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Raccolta funghi Toscana 2019

Norme e regolamenti per la raccolta di funghi in Toscana, quanto costa andare a funghi in Toscana?

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Raccolta funghi Toscana 2019 – Costi, norme e regolamenti

Tutto ciò che c’è da sapere per la raccolta dei funghi in Toscana per residenti o per turisti: norme, costi, regolamenti, permessi

A chi si rivolge la guida?

A tutti coloro che risiedono in Toscana, ma che vorrebbero spostarsi in altre zone della regione per poter raccogliere funghi.

Non solo, ma anche a turisti che giungono in Toscana per una vacanza culturale o anche specificamente micologica.

Cosa c’è di più appagante che un soggiorno in Toscana?

Un soggiorno con anche piacevolissime gite nei sui vasti e produttivi boschi.

Ma sei sicuro di conoscere a dovere, le Norme ed i Regolamenti per la Raccolta funghi in Toscana?

Nel dubbio e nell’incertezza, eccoti la guida 2019 a tutte le regolamentazioni regionali in materia di Raccolta Funghi.

Raccolta funghi Toscana
Il tipico paesaggio Toscano tra campi coltivati, vigneti e boschi

NORME E REGOLAMENTI 2019 PER LA RACCOLTA FUNGHI IN TOSCANA

Per chiunque intenda andar per funghi in Toscana, ecco quanto occorre sapere:

  • Per prima cosa occorre far riferimento alla Legge regionale n. 16 del 22/3/1999 che disciplina l’attività di raccolta degli epigei spontanei.
  • La Legge è stata modificata in alcuni aspetti sostanziali dalla Legge regionale n. 58 del 17/11/2010 che è entrata in vigore il 1° gennaio 2011 e tutt’ora valida.

Sommariamente la Legge Regionale nr. 16 del 22/3/1999 – nr. 58 del 17/11/2010 dice che:

  • In Toscana si può andare a cercare funghi dopo aver effettuato il versamento del diritto di raccolta, che varia a seconda che si sia residenti in Toscana o turisti/escursionisti non residenti.
  • E’ ammesso il pagamento cumulativo per più giorni tramite bollettino di Conto Corrente Postale.
  • Il permesso ha validità di 6, 12 o 36 mesi e, dal 2010 non sono più valide le autorizzazioni turistiche.
  • L’autorizzazione non viene più rilasciata dai comuni ma dalla Regione Toscana ed è valida su tutto il territorio regionale.
  • Per la raccolta funghi in Parchi o Riserve Naturali occorre prendere visione dei regolamenti presso i singoli enti.
  • Il quantitativo massimo consentito è di 3 kg a persona al giorno.

Ma entriamo nel dettaglio dei regolamenti con i dovuti approfondimenti:

Modulo di richiesta permesso da inoltrare alla Regione Toscana:

Per poter raccogliere funghi in Toscana, occorre effettuare un versamento tramite Bollettino di Conto Corrente Postale.

IL NUMERO DI CONTO CORRENTE POSTALE: 6750946

  • Il Conto Corrente dev’essere intestato all’Amministrazione regionale.
  • La ricevuta deve riportare la causale ‘Raccolta funghi’ e le generalità del raccoglitore.
  • La stessa ricevuta va portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.
  • Nel caso di versamento effettuato da chi esercita la potestà genitoriale per conto di minori di diciotto anni, sulla ricevuta devono essere riportate le generalità del minore.

COSTO DEL PERMESSO E REGOLE PER TUTTI I RESIDENTI IN UN COMUNE DELLA TOSCANA

  • I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un’autorizzazione valida sei mesi, oppure 25 euro per un anno.
  • tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori classificati
    montani ai sensi della L. 991/1952.
  • La stessa riduzione spetta ai ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni, che abbiano frequentato un corso di informazione ed educazione organizzato dalle Amministrazioni provinciali o dalle Comunità Montane.
  • Minori che abbiano ottenuto il relativo attestato di frequenza.
Coloro che vogliono raccogliere i funghi epigei nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione




COSTO DEL PERMESSO E REGOLE PER TURISTI ED ESCURSIONISTI

  • I non residenti in Toscana devono pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi, oppure 100 euro per un anno.
  • La data o l’indicazione della settimana devono essere obbligatoriamente aggiunte nella causale dopo la dicitura ‘Raccolta funghi’.
  • Per le autorizzazioni annuali la validità decorre dal giorno in cui è stato effettuato il versamento.
  • In base a specifiche convenzioni con la Giunta regionale, i Comuni toscani possono attivare ulteriori modalità di riscossione degli importi per i non residenti.
  • In questo caso viene riconosciuta ai Comuni una parte degli introiti.

QUANTI FUNGHI SI POSSONO RACCOGLIERE?

  • Il limite di raccolta giornaliero per persona è di 3 chilogrammi a testa per turisti o residenti.
  • E’ fatto salvo il caso di un singolo esemplare o più esemplari concresciuti (uniti tra di loro) di peso superiore.
  • Il tetto giornaliero sale a 10 chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza.
  • Non ci sono limiti, invece, per imprenditori agricoli e soci di cooperative agro-forestali che siano in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine
    rilasciato dagli Ispettorati micologici e svolgano la raccolta a fini di integrazione del proprio reddito, nella provincia di residenza.
  • In questo caso occorre far pervenire, anche in via telematica, una semplice dichiarazione di inizio attività alla Comunità Montana, Unione di Comuni o Provincia di competenza.
  • Gli stessi soggetti possono chiedere, inoltrando apposita domanda alla competente amministrazione provinciale, analoga deroga ai limiti di raccolta anche per territori provinciali diversi da quello di residenza.

CONDIZIONI PER LA RACCOLTA DI FUNGHI, PERMESSI E DIVIETI

  • La raccolta dei funghi epigei è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali sia permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta.
  • Nei parchi nazionali e regionali e nelle altre aree protette la raccolta dei funghi può essere soggetta a norme diverse e subordinata al possesso di autorizzazioni
    rilasciate dai soggetti gestori, sulla base di specifici regolamenti.
  • La raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto.
  • Non devono essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione quali rastrelli o bastoni a forca.
  • È vietato l’uso di sacchetti di plastica.
  • I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aerati, atti a diffondere le spore, sono quindi ammessi appositi zaini aerati con fondo aperto per la dispersione delle spore.
  • Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni sono titolari delle procedure autorizzative per la costituzione di aree di raccolta riservata a fini economici e di raccolta a pagamento su terreni in concessione appartenenti al patrimonio agricolo
    forestale regionale.
  • Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni possono prevedere divieti di raccolta, per un massimo di 2 giorni a settimana, per motivi di tutela ambientale o per armonizzare lo svolgimento di attività diverse all’interno delle aree boscate.




DIVIETI DI RACCOLTA PER ALCUNE SPECIE

Per ulteriori informazioni rivolgersi a URP Regione Toscana, al numero verde 800-860070

Sito web della Regione Toscana

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