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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Vento e freddo bloccheranno le nascite al Nord? Tanti Porcini al Centro-Sud?

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É ARRIVATO L’AUTUNNO CON FREDDO E VENTO

Cesseranno le nascite di Porcini al Nord, o proseguiranno appena possibile?
A quando invece le prime nascite al Centro-Sud?

La settimana che si è appena conclusa ha assunto ovunque caratteri più tipicamente autunnali

Da Nord a Sud sono giunte le prime piogge fredde, seguite poi dal vento che è soffiato teso dapprima al Nordovest, poi anche al Nordest e successivamente anche al Centro e Sud Italia.

La giornata più critica per il maltempo a cavallo tra Martedì 1 e Mercoledì 2 Ottobre quando, importanti piogge sono giunte dapprima sul Nordovest tra Valle d’Aosta-Piemonte e Liguria-Lombardia-Canton Ticino-Emilia, poi anche al Nordest, quindi anche al Centro Italia.

Se le piogge in Piemonte sono state molto rapide, con temporali che Martedì sera sono tornati a rombare dalle Alpi alle alte pianure, il maltempo in nottata ha insistito maggiormente in Lombardia, poi al mattino tra Liguria, Toscana, Triveneto, Emilia Romagna e successivamente Lazio, Umbria e Marche.

Queste le regioni che hanno registrato le piogge più intense con accumuli anche importanti tra Liguria di Levante, Toscana e Lazio.

Dopo le grandi piogge del 22 Settembre è quindi tornato a piovere dov’era già piovuto maggiormente, perciò ora, sono attese le prime importanti nascite di funghi.

LA SFERA DI CRISTALLO PER LE NASCITE DEI FUNGHI

Capita che alcuni lettori, un po’ troppo pignoli, ci scrivano lamentandosi che il nostro Semaforo dei Funghi non viene aggiornato quotidianamente, o che a volte le nostre previsioni di nascite di funghi non siano rispettate.

A questi lettori così zelanti, rispondiamo che esiste un qualcosa che si chiama ‘olio di gomito’ e che, nulla e nessuno gli vieta di farne largo uso, se ritiene che le nostre informazioni non siano sufficientemente precise e tempestive.

In particolar modo, ci ha scritto una indolente lettrice che, lamentava che 10 giorni tra un aggiornamento e l’altro del Semaforo dei Funghi è un tempo incredibilmente lungo.

Che è stata costretta a consultare, inutilmente, ogni giorno la nostra pagina, sperando invano di trovare aggiornamenti che non le abbiamo fornito.

Aggiungeva pure che, urtata dalla nostra inerzia, ha deciso di non consultare più la nostra tabella.

Poco male, di lettori così suscettibili e nevrastenici non sappiamo davvero che farcene.

Funghimagazine, vorremmo precisarlo una volta per tutte, non è in possesso di alcuna ‘Sfera di Cristallo’ o suggeritori che, dall’alto dei cieli ci forniscono informazioni di prima mano, in grande anteprima.

Le indicazioni che offriamo ai nostri lettori, sulle eventuali nascite di funghi, sono basate su dati oggettivi, su osservazioni meticolose e puntuali del ‘tempo che fa’ in Italia.

Dov’è piovuto e dove lo ha fatto con maggior insistenza o frequenza, dov’è soffiato il vento e dov’è poi tornato a far caldo e splendere il sole.

Osservazioni che richiedono ore ed ore di minuzioso lavoro di archiviazione dati, elaborazione, e pubblicazione delle tabelle nel Samaforo dei Funghi.

LA NATURA FA CIO’ CHE CREDE E NON CIO’ CHE DICONO LE APP

DIFFICILE, SE NON IMPOSSIBILE, IMBRIGLIARE LA NATURA DENTRO UN’APP PER CELLULARI

Molti lettori ci hanno anche suggerito di creare una APP che, attraverso algoritmi specifici possano prevedere con esattezza, dove ed in quale misura si potranno verificare le prossime nascite di funghi.

Evidentemente costoro sono o troppo pieni di sé, da credere che l’uomo sia in grado di dominare la natura, oppure sono ingenui al punto di credere che la natura, ed in particolar modo il ‘Regno dei Fungi, si possano imbrigliare in calcoli matematici destinati a fallire.

Il ‘Regno dei Fungi’ viene studiato ormai, con incerto successo, da centinaia di anni

Gli antichi Latini e Romani sapevano già distinguere decine di specie fungine commestibili da quelle tossiche.

Micologi di tutto il pianeta, dalla notte dei tempi, si sono cimentati in studi sul posto prima, o in laboratorio dopo, per cercare di capire quali siano i meccanismi che regolano la nascita dei funghi.

Sappiamo per certo che, affinché vi siano buone o ottime nascite di funghi, occorre che si crei un perfetto equilibrio tra piogge cadute, temperature, tassi di umidità del suolo e dell’aria, vento, sole-caldo ed inquinamento dell’aria e dei suoli.

Un eccesso di uno solo di questi elementi o anche un deficit di uno di loro, ad eccezione dell’inquinamento, potrebbe inibire qualunque nascita.

Cosa spinge i funghi, intesi come i carpofori che noi raccogliamo, a nascere tutti insieme durante le cosiddette ‘buttate’, non è ancora noto a nessun ricercatore

Possiamo solo fare ipotesi e supposizioni, e questo è quanto fa il nostro Semaforo dei Funghi con le relative tabelle per il Nord, Centro-Sardegna e Sud Italia.

Osserviamo e cataloghiamo il tempo che fa o che ha fatto, ed in base a queste osservazioni, compiliamo quelle che sono linee di tendenza presumibili.

Più di tanto non si può davvero fare e, non esiste, né mai esiterà, alcuna APP in grado di prevedere con precisione certosina, dove, come e quanto, nasceranno i funghi, ed in particolar modo i funghi Porcini.

Fatte queste dovute precisazioni, torniamo ad analizzare il meteo dell’ultima settimana, per poter capire dove vi sono le maggiori probabilità di continuare ad avere buone/ottime nascite di funghi e dove invece no.

IL VENTO FREDDO, GUASTA FESTE AL NORD

A dozzine mi hanno contattato nel corso degli ultimi giorni, sia attraverso il nostro indirizzo email info@funghimagazine.it che tramite le varie chat, private su whatsapp, o pubbliche su Telegram, ma anche attraverso la pagina funghimagazine.it di Facebook, o con messaggio privato tramite il gruppo funghimagazine di Facebook.

(per ragioni di sucurezza, – fishing e spam – puoi chiederci il numero di whatsapp o telegram compilando il modulo contatti a fondo articolo, via email o tramite la pagina Facebook)

La domanda che tutti mi hanno posto è stata sempre la stessa:

‘Cosa accadrà ora che è arrivato il vento freddo? Pensi che le nascite di funghi cesseranno, oppure potranno proseguire?’

Spesso abbiamo la memoria breve e ci dimentichiamo cos’è accaduto in precedenti simili occasioni in passato.

I funghi autunnali, non abbondano solo a fine estate, quando inizia a piovere e fa ancora caldo.

I funghi autunnali sono notoriamente funghi che amano il freddo, chi più e chi meno, ma certo non il caldo estivo

Il problema vero perciò per i funghi, non è tanto il freddo quanto il vento ed il secco.

Purtroppo per l’ennesima volta sono costretto a citare gli ormai noti ‘cambiamenti climatici‘ che stanno davvero modificando anche le abitudini del ‘Regno dei Funghi’.

Ho già pubblicato a suo tempo, a Marzo 2019 l’articolo ‘Funghi e Clima. I cambiamenti climatici ed i Funghi‘ in cui spiego quali sono i fattori che regolano le nascite dei funghi e come il calendario delle nascite dei funghi si stia sempre più adattando ai nuovi regimi climatici.

Come, funghi mai visti prima, stanno colonizzando nuove zone della nostra penisola, in base dal mutare del clima ed alla continua espansione verso Nord dell’area ad influenza Tropicale ,che permette il ritrovamento, per esempio, di Porcini Neri (Boletus aereus) ed Ovoli (Amanita cæsarea) ai piedi delle Alpi.

I ‘Cambiamenti Climatici’ stanno di fatto facendo intensificare i contrasti tra le masse d’aria fredda, sempre più scalzate dalle loro sedi canoniche, e sospinte verso aree più temperate, e masse d’aria calda che tendono ad espandersi verso i Poli.

In mezzo, tra le due masse d’aria in forte contrasto, i venti, sempre tesi o addirittura violenti, che caratterizzano e caratterizzeranno il clima attuale e dell’immediato futuro, a meno che, qualcosa non cambi a livello di distribuzione delle grandi masse d’aria.

L’incognita dunque, per quanti vorrebbero poter continuare a raccogliere funghi, ed in particolar modo i ricercatissimi funghi Porcini, va ricercata nelle correnti dominanti, ovvero nei venti, sia d’alta quota, che degli strati bassi dell’atmosfera, prossimi al suolo.

PIU’ SOFFIERA’ FORTE ED INSISTENTE IL VENTO, E MINORI SARANNO LE NASCITE DI FUNGHI

Le nascite di funghi Porcini sono di fatto proseguite, tra alti e bassi, ininterrottamente e senza sosta, sin dall’ultima decade di Agosto al Nord.

Questo soprattutto in funzione del fatto che, per fortuna, tra fine Agosto e fine Settembre i venti si sono attenuati un po’ ovunque, soffiando per lo più soltanto durante gli episodi di maltempo.

Tra Martedì 1 e Mercoledì 2 Ottobre però il vento è ripreso a soffiare teso e secchissimo al Nord.

Questo, sommato al freddo notturno, ha di fatto bloccato le nascite di funghi, in particolar modo dei funghi Porcini, inibendo in parte anche le nascite di altri funghi tipicamente autunnali.

Tra Domenica 6 e Lunedì 7 la neve potrebbe giungere al Nord oltre i 2000 mt con episodi di neve fin verso i 1500 mt, ma anche attorno ai 1000 mt al Nordest.

Questo episodio pre-invernale avrà certamente ripercussioni sulle nascite dei funghi Porcini, che potranno di fatto cessare sulle Alpi a quote superiori ai 1200/1000 mentri

Non tutto in una volta, ma progressivamente, con un primo stop contestualmente ai primi cenni di freddo invernale e quindi con le prime nevicate sui monti.

Le nascite riprenderanno timidamente con il ritorno del sole e del caldo ad inizio della prossima settimana e proseguiranno qualora dovessero seguire nottate fredde ma con assenza di vento e rugiada notturna.

Diversamente in presenza di venti secchi, allora saranno guai seri per i funghi che, non amano l’aria troppo secca, e men che meno, l’aria secca e gelida

Ancora una volta devo perciò ribadire che, non avendo una sfera di cristallo, non posso sciogliere la prognosi e dire con certezza se le nascite proseguiranno o meno al Nord e se, finalmente potranno iniziare in collina tra i castagneti.

Non avendo certezze meteorologiche, ovviamente non potremo avere neppure certezze relative al Semaforo dei Funghi che, darà le indicazioni di volta in volta, non appena le certezze saranno maggiori.

FUNGHI PORCINI ED ALTRI AUTUNNALI AL CENTRO-SUD

Come accennato, il giorno 22 di Settembre al Centro Italia, in particolar modo tra Lazio e Toscana si sono avute piogge copiose.

In molti casi accumuli giornalieri prossimi ai 100 millimetri, con accumuli in due giorni oltre i 150 mm.

Queste piogge sono state autentica manna dal cielo per i funghi che, finalmente iniziano ad abbondare là dov’è piovuto maggiormente, ma soprattutto là dove, dopo la pioggia il vento non è stato troppo teso.

Se è quindi vero che, ad esempio sul Monte Amiata, è piovuto parecchio, è altrettanto vero che in quota è soffiato teso e freddo il vento da Nord.

Si candida perciò ad esser più produttiva, in termini di Ovoli, Porcini ed altri funghi autunnali, l’alta Toscana, le colline Metallifere-Chianti e soprattutto la Maremma, sia Toscana che Laziale fin sul Frosinate e Pontino.

Qua i nostri lettori ci hanno già segnalato le prime nascite con ritrovamenti sempre più importanti da ieri e probabilmente entro metà della prossima settimana.

Piogge interessanti si sono però avute anche in molte altre zone del Centro-Sud Italia perciò per sapere dove ora si stanno verificando le maggiori probabilità di nascite di funghi, ti consiglio di consultare il nostro precedente articolo di aggiornamento nascite funghi e piogge cadute:

DOVE CERCARE FUNGHI PORCINI NELL’ULTIMO WEEKEND DI SETTEMBRE E LE PIOGGE CADUTE IN ITALIA

I FUNGHI AUTUNNALI. NON SOLO PORCINI

Che ci piaccia o meno, dobbiamo però smetterla di concentrare le nostre attenzioni solo e soltanto sui funghi Porcini.

Anche se, con l’arrivo del freddo, le attenzioni andranno concentrare soprattutto verso i Porcini del freddo, ovvero i Boletus pinophilus o Porcini rossi-Pinicola (più diffusi al Nord, meno al Centro, in Appennino Settentrionale e Calabria).

Vero è che una foto di un fungo Porcino postata nel nostro profilo Facebook o Instagram ottiene il quadruplo, o modo più, di ‘like’ rispetto ad una foto di un qualunque altro fungo.

Certo è che di funghi autunnali ottimi, che possono ben competere con i funghi Porcini ce ne sono a decine.

Cantarelli di vario genere, dai Galletti/Finferli, alle Trombette dei Morti e Fiammiferini (Cantharellus lutescens/tubaeformis), ex Cantharellus i Gomphus clavatus.

Sono funghi del freddo anche gli altrettanto ottimi Piede di Capra (Albatrellus pes-caprae) e molti boletacei o simili, tra cui i Leccini rossi (Leccinum aurantiacum) i Leccini grigi (L. pseudoscabrum/duriusculum) e Steccherini.

Arrivano poi anche i Chiodini o Famigliole buone e naturalmente tutti gli altri lignicoli tra cui gli ottimi Piopparelli (Cyclocybe cilindracea), ed i Pleurotus, al Sud nella varietà P. eryngii o Cardoncelli, al Centro-Nord nella varietà P. Ostreatus.

DOVE E QUANTO É PIOVUTO TRA FINE SETTEMBRE E LA PRIMA SETTIMANA DI OTTOBRE IN ITALIA

SABATO 28 SETTEMBRE 2019

Il tempo tende a migliorare su tutta la nostra penisola grazie ad un flusso oceanico meno umido, con Perturbazioni per lo più relegate alle zone oltr’alpe.

In giornata si registra il passaggio di una debole Perturbazione che sfiora il Nordest con qualche pioggia in Friuli Venezia Giulia.

Sul resto della penisola prevale il bel tempo con presenza di alcune innocue nubi basse in Pianura Padana occidentale.

Qualche sporadico cumulo pomeridiano si forma sulle zone interne dell’Appennino con qualche locale debole doccia.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori registrati oggi in Italia:
  • 36,0 Trieste TS
  • 24,6 Muggia TS
  • 20,2 Gradisca d’Isonzo GO
  • 15,3 Tarcento UD
  • 10,4 Musi UD
  • 7,7 Capriva del Friuli GO

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019

Domina il bel tempo su tutta la penisola con un debole flusso oceanico che sfiora appena il Triveneto dove, la coda di una debole Perturbazione porta ancora qualche locale pioggia in Friuli Venezia Giulia.

Sul resto d’Italia torna a fare relativamente caldo con aria decisamente più secca.

Non si registrano accumuli di pioggia degni di nota in giornata.

LUNEDì 30 SETTEMBRE 2019

Ancora un’altra giornata tipicamente Anticiclonica con bel tempo su quasi tutta l’Italia.

Una debole Perturbazione sfiora le Alpi con nubi più compatte tra Verbano-Cusio-Ossola, Canton Ticino, alta Lombardia, Trentino Alto Adige e nubi sfrangiate tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nubi cumuliformi si formano sull’alta Toscana tra Versilia e Lunigiana con qualche pioggia che si spinge anche lungo i monti del Pistoiese e Parmense.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno in Italia:
  • 20,2 Fociomboli LU
  • 14,6 Viareggio LU
  • 11,2 Musi UD
  • 8,4 Montesilvano PE
  • 8,2 Pizzorne LU
  • 7,9 Camaiore LU
  • 7,0 Momigno PT
  • 5,6 Pietrasanta LU

MARTEDÌ 01 OTTOBRE 2019

Un Fronte Freddo si avvicina al Nord Italia preceduto da nubi basse innocue e poi da sistemi nuvolosi cumuliformi pre-frontali temporaleschi che annunciano l’arrivo dell’aria fredda Nord Atlantica.

In giornata non si registrano piogge sul territorio nazionale, poi dal tardo pomeriggio le prime docce su alcune zone pianeggianti del Piemonte.

Le docce si trasformano presto in veri e propri rovesci temporaleschi che crescono col passare delle ore a partire dalle Alpi occidentali.

Un sistema temporalesco, seguito da aria fredda, sorvola la Valle d’Aosta con piogge copiose e forti temporali a Nord della Dora Baltea, poi in spostamento verso Est.

Dall’Eporediese al Verbano si formano forti rovesci con anche temporali che poi si estendono al Torinese-Cuneese-Lombardia occidentale, ma saltando di fatto buona parte del Canevese, Vercellese-Novarese.

Alcuni temporali attraversano invece il basso Piemonte per poi sconfinare in Emilia e Liguria con forti temporali tra alta Lombardia e Canton Ticino ma con piogge che giungono in nottata anche in Lombardia pianeggiante.

Appena prima della mezzanotte alcuni temporali pre-frontali interessano anche parte del Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori registrati in Italia fino alla mezzanotte, ma con piogge che sono poi proseguite in molte zone dopo la mezzanotte:
  • 49,0 Stresa Mottarone VB
  • 48,8 Fregona TV
  • 38,0 Omegna Lago d’Orta VB
  • 33,2 Pella NO
  • 30,4 Pella Lago d’Orta NO
  • 30,0 Cellio VC
  • 29,4 Verbania Unchio-Trobaso VB
  • 25,4 Cursolo-Orasso VB
  • 25,0 Verbania Pallanza VB
  • 24,8 Budoia PN, Valdilana Caulera BI
  • 24,2 Borgosesia VC
  • 22,2 Pettinengo BI
  • 21,2 Cesara Lago d’Orta VB
  • 20,2 Valstrona Sambughetto VB
  • 20,0 Mongrando San Michele BI, Pray Biellese amatoriale BI
  • 19,6 Cannobio VB
  • 19,2 Stresa Someraro VB
  • 18,6 Trarego-Viggiona Monte Carza VB, Castelmagno CN
  • 18,0 Gravellona Toce NO, Borgomanero NO
  • 17,8 Vinadio Colle Lombarda CN
  • 17,2 Masserano BI, Varallo Pombia NO
  • 17,0 Argentera CN
  • 16,6 Entracque Diga Chiotas CN
  • 16,4 Pray Pianceri Arpa BI
  • 16,2 Canosio Gardetta CN
  • 15,2 Acceglio Collet CN
  • 14,8 Piccolo San Bernardo AO
  • 13,6 Valdieri CN
  • 13,4 Biella BI
  • 13,2 Varallo Sesia VC
  • 13,0 Bellagio CO, Cesana Torinese Colle Bercia TO
  • 12,8 Rhemes-Notre-Dame AO, Lozzolo VC

MERCOLEDÌ 02 OTTOBRE 2019

Il Fronte Freddo che in tarda serata ha raggiunto il Nordovest italiano, dopo la mezzanotte si estende e sposta verso Est, interessando oltre al Piemonte orientale e Canton Ticino, anche la Lombardia e progressivamente il Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia e poi nottetempo anche Liguria, Emilia ed alta Toscana.

Purtroppo il fronte si indebolisce procedendo verso Est fino ad esaurirsi in Toscana e Romagna, con temporali che lambiscono appena le coste Nordoccidentali della Sardegna ma che interessano soltanto le zone interne della Corsica con scarse e deboli docce in Nord Sardegna.

In mattinata residui forti temporali hanno interessato Genova centro ed Levante, Meno forti su Levante Ligure, Emilia ed alta Toscana.

Questi gli accumuli maggiori di pioggia in 24 ore della Lombardia, dalle 21 alle 9 del mattino del 2 Ottobre:
  • 50,0 Gordona SO
  • 46,0 Prata Camportaccio Pratella SO, Garzeno CO, Cavargna CO
  • 43,0 Ponte in Valtellina SO
  • 41,0 Cortenuova BG
  • 40,0 Ardesio BG
  • 39,0 Ardesio Valcanale BG
  • 38,0 Sormano CO
  • 36,0 Paisco Loveno BS
  • 35,0 Lavena Ponte Tresa VA, Valtorta BG, Barzio Piani di Bobbio LC
  • 33,0 Villa di Chiavenna SO
  • 31,0 S. Giacomo Filippo SO, San Siro A. Resciasca CO, Tremezzo CO, Premana LC, Oltre il Colle BG, Carona BG
  • 30,0 Erba CO, Luino VA
  • Accumuli compresi tra i 20 ed i 30 mm si sono avuti in molti altri comuni delle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio e Bergamo, tra 10 e 15 in provincia di Brescia, tra 0,2 e 10 mm nel resto della regione con accumuli quasi assenti in Pianura Padana
Questi gli accumuli maggiori di pioggia dalla mezzanotte alle 9:30 del mattino in Liguria:
  • 89,1 Orero Serra Ricco GE (90,9 compresa la serata di ieri)
  • 76,6 Caniparola MS
  • 61,2 La Spezia Porto Lotti SP
  • 60,2 Monte Laghicciola GE
  • 57,8 Sarzana SP
  • 47,4 Rezzoaglio Basso GE
  • 46,2 Campomorone GE
  • 42,2 Belpiano GE (43,0 compresa la serata di ieri)
  • 41,4 Lago delle Lame GE
  • 39,8 Mignanego Vetrerie GE, Rocca Aveto GE
  • 37,8 La Spezia La Lizza SP
  • 37,0 Masone GE (38,6 compresa la serata di ieri)
  • 35,2 Prato della Cipolla Ge
  • 34,8 Fabbriche GE (39,2 compresa la serata di ieri)
  • 34,4 Cabanne di Rezzoaglio GE
  • 32,7 La Spezia Centro SP
  • 30,5 San Benedetto SP
  • Accumuli compresi tra i 10 ed i 25 millimetri si sono avuti in molte altre località delle province di Genova e La Spezia, in particolar modo nelle zone interne montane e fino a 20 mm nel Tigullio. Nel Savonese accumulo massimo di 21,4 mm registrato a Varazze, 9,0 ad Albenga, 6,4 a Stella San Giovanni, mentre nell’Imperiense l’accumulo massimo è stato di 7,2 mm registrati a Molini di Triora, 5,0 a Rifugio La Terza.

In Toscana gli accumuli di pioggia hanno superato i 60 mm in varie località della provincia di Massa ed accumuli superiori ai 30 mm anche in località delle province di Lucca e Pistoia.

Dalla serata di martedì alle ore 10 del mattino di mercoledì questi gli accumuli maggiori di pioggia in Toscana:
  • 69,0 Licciana Nardi MS
  • 59,6 Borgo a Mozzano LU
  • 53,6 Turano Fivizzano MS
  • 50,4 Soliera Fivizzano MS
  • 49,8 Pescaglia LU
  • 48,6 Fosdinovo Tendola MS
  • 47,8 Mazzola Fivizzano MS
  • 46,8 Gallicano LU
  • 46,6 Carrara Vara MS
  • 46,2 Barga LU
  • 44,8 Massa Vergheto MS, Fabbriche di Vergemoli LU
  • 44,0 Comano MS
  • 43,6 Pistoia PT
  • 43,2 Camaiore Gombitelli LU
  • 42,0 Barga Renaio LU
  • 39,8 Carrara Torano MS
  • 39,6 Montignoso Cerreto MS
  • 38,6 Pescia PT
  • 37,8 San Marcello Piteglio PT
  • 34,6 Villafranca in Lunigiana MS
  • 34,0 Piazza al Serchio LU
  • 32,8 Comano Lago Paduli MS
  • 31,0 Carrara avenza MS
  • Accumuli fino a 15 mm nelle province di Lucca, Pisa Nord, Prato, Firenze Nord, fino a 10 mm in poche località della provincia di Grosseto attorno a Stiacciole, Ponte Tura, fino a un paio di millimetri in poche località delle Colline Metallifere e Grossetano.

Nel resto d’Italia piogge soprattutto nel Lazio, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed in forma minore nelle Marche, Campania e Sicilia.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno a fine giornata in Italia:
  • 92,0 Ferentino FR
  • 75,2 Trieste TS
  • 72,6 Tolmezzo UD
  • 69,3 Sant’Olcese Busalletta GE
  • 63,0 Borgo Grotta Gigante TS
  • 62,0 Olevano Romano RM
  • 60,5 Spoleto PG
  • 59,4 Campotizzoro PT
  • 58,0 Sarzana SP
  • 54,4 Frosinone FR
  • 50,8 Muggia TS
  • 50,4 Cervaro FR
  • 49,6 Santo Stefano Magra SP
  • 49,0 Fregona TV
  • 48,2 Tavernelle PG
  • 48,0 Barga LU
  • 47,0 Buonconvento Montalcino SI
  • 46,7 Gallio VI
  • 46,4 Frosinone 2 FR
  • 45,8 Pratospilla PR
  • 45,6 Piegaro PG
  • 44,2 Asiago VI
  • 42,6 Cave del Predil UD
  • 41,4 Pico FR
  • 41,1 Alatri FR
  • 41,0 Enemonzo UD, Talmassons UD
  • 40,4 Musi UD
  • 39,8 Rocca Aveto GE
  • 39,7 Tarcento UD
  • 38,8 Piazza al Serchio LU
  • 38,0 Pian dei Termini PT
  • 37,0 Masone San Pietro GE
  • 36,8 Trieste Molo TS, Sedico BL
  • 36,4 Pontebba UD
  • 36,2 Monte Zoncolan UD
  • 36,1 Pocenia UD
  • 35,4 Bicinicco UD
Piogge comprese tra i 35 ed i 10 mm si sono avute in molte altre località delle province di:

Genova, Perugia, Prato, Massa, Siena, Udine, Frosinone, La Spezia, Trieste, Roma, Bergamo, Lucca, Pistoia, Como, Canton Ticino, Grosseto, Gorizia, Terni, Ancona, Rieti, Belluno, Sondrio, Trento, Latina, Lecco, Caserta, Firenze, Viterbo, Vicenza, Napoli, Varese, Macerata, L’Aquila, Arezzo, Verona, Catania, Isernia, Mantova, Varese, Pesaro Urbino, Bolzano, Teramo, Brescia, Fermo, Modena, Parma e Ferrara.

GIOVEDÌ 03 OTTOBRE 2019

Il tempo migliora al Nordovest ma giunge il vento secco favonico che fa del gran male ai nostri boschi, per via di tassi di umidità molto bassi che fanno evaporare rapidamente le piogge cadute.

Il vento soffia molto forte tra Ossola-Vco, Varesotto, Canton Ticino, Milanese, Novarese, Ticino, Valle d’Aosta, Dora Baltea, Dora Riparia, Valli del Torinese.

Temporaneamente e localmente teso anche in alte zone di Piemone e Lombardia con raffiche anche in Appennino e Liguria.

Maltempo si registra ancora ad Est tra Triveneto ed Adriatico fin sulla Sicilia e, temporaneamente anche in Calabria.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori del giorno in Italia:
  • 73,9 Rosolina RO
  • 72,6 Tolmezzo UD
  • 69,2 Senigallia AN
  • 66,3 Messina S. Michele ME
  • 63,0 Borgo Grotta Gigante TS
  • 54,6 Pojana Maggiore VI
  • 52,8 Piraino ME
  • 51,8 Ravenna RA
  • 50,8 Muggia TS
  • 47,8 Lugo RA
  • 45,8 Brolo ME
  • 45,2 San Romualdo RA
  • 44,1 Enemonzo UD
  • 43,6 Cave del Predil UD
  • 41,0 Talmassons UD
  • 40,4 Musi UD
  • 38,6 Mirandola MO, Lavezzola RA
  • 38,4 Godo RA
  • 38,0 Jesi AN
  • 37,4 Chievolis PN
  • 37,1 Medicina BO
  • 36,8 Marina di Patti ME, Trieste Molo TS
  • 36,4 Pontebba UD
  • 35,4 Bicinicco UD
  • 35,1 Portonovo BO
  • 35,0 San Giovanni AN
Piogge comprese tra i 35 ed i 10 mm sono cadute in molte altre località delle province di:

Udine, Bologna, Pesaro Urbino, Venezia, Forlì Cesena, Macerata, Palermo, La Spezia, Messina, Venezia, Trieste, Frosinone, Latina, Ravenna, Ferrara, Gorizia, Caserta, Campobasso, Foggia, Padova, Ragusa, Trento, Rimini, Isernia, Teramo, Ancona, Bologna, Catania, Viterbo, Fermo, Lecce, Reggio Emilia, Salerno, Verona, Arezzo, Treviso, Trapani, Lucca, Bari, Rieti, Taranto, Napoli e Latina.

VENERDÌ 04 OTTOBRE 2019

Il maltempo si sposta al Sud mentre al Nord avanza aria fredda con frequenti episodi di vento secco, ancora favonico al Nordovest.

Vento freddo anche al Nordest e nel Centro Italia.

Le precipitazioni si attenuano ovunque con residue piogge lungo le coste adriatiche dalle Marche al Gargano e qualche pioggia tra Calabria e Sicilia.

Questi gli accumuli di pioggia maggiori registrati oggi in Italia:
  • 35,0 Vico del Gargano FG
  • 33,3 Bolognola MC
  • 29,6 Peschici FG
  • 16,8 Corigliano LE
  • 16,5 Talmassons UD
  • 14,1 Pizzo Calabro VV
  • 13,5 Castel Colonna di Trecastelli AN
  • 13,2 Palazzolo dello Stella UD
  • 12,8 Cesano PU
  • 12,6 Manduria TA
  • 12,2 San Giovanni Valdarno AR
  • 11,9 Codroipo UD
  • 11,6 Bitonto BA
  • 11,2 Borgo Libertà FG
  • 11,0 Celanza Valforte FG

SABATO 05 OTTOBRE 2019

Il tempo tende a migliore ovunque ma tra il Centro ed il Sud Italia transita una debole Perturbazione che porta deboli piogge mattutine in Sardegna, Lazio, Marche, Campania.

Fino alle 9 del mattino non si registrano piogge importanti. 11 millimetri a Sezze LT, 6 ad Arborea OR, attorno ai 5 mm nelle Marche e province di Frosinone, Latina, Pesaro Urbino, Salerno, Ancona ed Arezzo.

E’ arrivato l’autunno con freddo e vento funghi autunnali @funghimagazine.it – 05.10.2019

LA FOTOGALLERY DEI FUNGHI DEI NOSTRI LETTORI DELLA SCORSA SETTIMANA

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