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Sindrome szechwan

Sindrome di Szechwan

Sindrome di Szechwan

Specie fungina responsabile della Sindrome Szechwan o di Sichuan

La specie fungina responsabile di questa particolare sindrome è l’Auricularia polytricha”.

Questo fungo causa appunto, la cosiddetta “sindrome di Sichuan” o “Szechwan purpura”, descritta solamente una volta, e non più riscontrata clinicamente negli anni successivi. Proprio per via della non frequenza di casi simili, non dovrebbe nemmeno essere elencata fra le intossicazioni da funghi, semmai, dovrebbe essere descritta come l’effetto dell’utilizzo di quantità eccessive di uno specifico alimento, in questo cado del fungo Auricularia polytricha, dalle proprietà fluidificanti del sangue (Sitta et al., 2021).

Questo fungo è riportato nelle liste delle specie commercializzabili in Austria (2006), Germania (2008) e Polonia (2018) (Sitta et al., 2021).

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Sindrome di Szechwan – Tossicità

Nonostante non si sia in presenza di un fungo particolarmente pericoloso (se non se ne fa un uso eccessivo), e nonostante l’esiguo numero di casi registrati, si è deciso comunque di approfondire questa possibile sindrome e le sue cause e, tramite analisi di laboratorio, sono state estratte le tossine di Auricularia polytricha.

Gli sporofori sono stati messi in una soluzione con concentrazione molare di NaCl di 0.14, successivamente l’estratto è stato frazionato tramite l’aggiunta di solfato d’ammonio e i precipitati della soluzione sono stati separati tramite centrifugazione.

Le sostanze ricavate, somministrate sui topi, hanno mostrato una tossicità molto elevata, uccidendo sette topi su sette, in due giorni. I due composti tossici considerati letali, sono stati chiamati aurotossine 1 e 2 e hanno composizione chimica praticamente analoga, sono costituite da polisaccaridi e proteine.

La DL50 (dose letale 50) di queste tossine è di 56,6 mg/kg per via intraperitoneale, 157,2 mg/kg per la somministrazione sottocutanea e più alta, 454,6 mg/kg per quella orale.

Dopo la somministrazione, i sintomi registrati sono stati: convulsione per i primi 30 minuti dopo l’iniezione, successivamente dopo un’ora, sonno e coma, tremore, lacrimazione, epistassi, iperemia e poi morte, sopraggiunta in 24 ore.

Infine, le tossine provocano un notevole ingrossamento della milza in vivo, mentre in vitro inibiscono l’attività dell’enzima malico deidrogenasi (Kim, 1993).

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Sindrome di Szechwan – Auricularia polytricha

In generale l’uso alimentare di questa specie di Auricularia,  A. polytricha, e di altre specie del genere Auricularia, non presenta alcuna problematica a livello tossicologico.

Auricularia polytricha si differenzia dalla più nota Auricularia auricula-judae per i suoi colori più scuri, di un marrone scuro-bruno tendente al grigio-bluastro, ma soprattutto per la pubescenza, ovvero per la presenza di una finissima e fitta peluria sul bordo esterno del carpoforo.

Sindrome Szechwan - Auricularia polytricha
Sindrome Szechwan – Auricularia polytricha

Al fine di un utilizzo alimentare corretto e sicuro, semplicemente va evitato il consumo ripetuto in numerosi pasti consecutivi, come in generale va sconsigliato l’utilizzo alimentare di tutte le  Auricularia alle persone che assumono farmaci anticoagulanti, questo perché le tossine presenti in questi funghi, inibiscono l’aggregazione piastrinica (Kim., 1993; Sitta et al., 2021).

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