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Grifola frondosa – Maitake – Funghi commestibili

La Grifola frondosa è un fungo mediamente diffuso e assai apprezzato per le sue proprietà terapeutiche, tant’è che in Giappone, dov’è conosciuto col nome di Maitake, è considerato un fungo miracoloso. Scopri gli habitat in cui cresce, come riconoscerlo e le sue qualità curative

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Grifola frondosa (Dicks.) Gray, 1821

Sinonimi obsoleti: Polyporus frondosus (Dicks.) Fr., Systema mycologicum (Lundae) 1: 355 (1821); Boletus frondosus Dicks., Fasc. pl. crypt. brit. (London) 1: 18 (1785); Caloporus frondosus (Dicks.) Quél., Fl. mycol. (Paris): 406 (1888); Cladomeris frondosa (Dicks.) Quél., Enchiridion Fungorum in Europa Media et Præsertim in Gallia Vigentium (Paris): 168 (1886)

Grifola frondosa (Dicks.) Gray, 1821
Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Polyporales
Famiglia:Meripilaceae
Genere:Grifola
Specie:Grifola frondosa
Nome italiano:Fungo Reale, Griffone, Fungo cavolfiore (altri nomi dialettali di seguito nell’articolo)
Tipo nutrimento:Saprofita, Saprofita-parassita, Parassita
Periodo vegetativo:Prettamente autunnale, tardo-autunnale, ma in periodi molto umidi, sin dalla tarda estate
Commestibilità o Tossicità:Ottimo commestibile, ma solo da giovane
Va consumato cotto. Se troppo adulto non è più commestibile, sporadicamente può provocare allergie



GRIFOLA FRONDOSA – MAITAKE parte 1

NOMI INTERNAZIONALI:

  • беларуская: Грыфала мнагашапкавая
  • български: Възседурка
  • català: Gírgola de castanyer
  • corsu: Gallinula
  • čeština: trsnatec lupenitý
  • Cymraeg: iar y coed
  • Deutsch: Gemeiner Klapperschwamm, Laubporling, Spatelhütiger Porling, Maitake
  • eesti: Leht-kobartorik
  • فارسی: قارچ مرغ چوب
  • suomi: koppelokääpä
  • français: polypore en touffe; poule des bois, Polypore en touffes, Poule des bois
  • hrvatski: Zec gljiva
  • magyar: Ágas tapló
  • Bahasa Indonesia: Jamur maitake
  • 日本語: maitake マイタケ (舞茸)
  • ქართული: ფოთლოვანი აბედა
  • 한국어: 잎새버섯
  • lietuvių: Kuokštinė grifolė
  • македонски: Зајачарка
  • Nederlands: Eikhaas
  • polski: Żagwica listkowata
  • português: Maitake
  • português do Brasil: Maitake
  • română: Foalele vacii, bureți călugărești
  • русский: Грифола курчавая
  • српски / srpski: Zečarka
  • svenska: Korallticka
  • Türkçe: Maitake Mantarı
  • українська: Грифола кучерявенька
  • 中文: 灰树花, 灰樹花
  • 中文(中国大陆): 白多孔菌
  • 中文(简体): 灰树花
Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake, esemplare rinvenuto in alto Piemonte PH@Mirellinagiovi

Nomi Comuni italiani

La Grifola frondosa vanta un discreto numero di nomi nazionali o locali / dialettali.

In italiano è comunemente conosciuta come Grifola, ma più frequentemente come Griffone, oppure come Fungo Reale / Fungo Regina o Fungo Imperiale, ma è abbastanza comune anche l’utilizzo di Poliporo frondoso o fungo Cavolfiore.

Sono però numerosi anche i nomi dialettali:



La presenza di nomi dialettali della Grifola frondosa indica grosso modo anche la sua comune distribuzione sul nostro territorio nazionale.

Si rifanno al termine Barba i nomi Barbisino com’è detto tra Liguria e Piemonte, Barbexin, Berbesin, con la simile variante di Barbagino o Barbagina, a cavallo tra alta Toscana ed Emilia Romagna.

Bonsa è detto in Val d’Aosta.

Cavazza in Lunigiana, a riprendere il concetto di “fossato”, infossamento tra le sue numerose diramazioni.

Cepparrina in Campania, a sottolineare l’abitudine di crescere sui ceppi.

Farlinka in Friuli Venezia Giulia, dov’è molto utilizzato anche il nome Croato di Kostanjauka.

Fungagnino è detto tra Toscana e Lazio.

Grifola, Grifone, Griffone, Grifalo, Griffa, sono solo alcune delle varianti dialettali italiane per questo fungo, da “artiglio” o “Grifone” a riprendere il concetto della sua forma alata come il Grifone → bestia con ali d’aquila, o ancor meglio di fungo a forma di artigli di Grifone. Frondosa, dal latino → con foglie.

Infraore a cavallo tra Lazio ed Abruzzo.

Lazza o Leprina a cavallo tra Toscana e Lazio.

Nasca, col significato di grossa narice, è detto tra Calabria e Basilicata.

Storello o Storella in Campania.

Infine col significato di orecchie, diverse varianti locali del dialetto piemontese Urie, Uriè, Ureiun, Uriin. Nel Cuneese al posto di Orecchie si usa il termine Allocco Uluc.

Ancor più interessanti però sono le:

Traduzioni in italiano dei nomi internazionali

Si tratta di un fungo universalmente conosciuto e ben apprezzato, anche dove non nasce spontaneo, per essere tra i funghi coltivati più presenti nei negozi di frutta e verdura.

Cinese → Mcirobe, Hui Shu Hua Fiore di Frassino, Conchiglia a foglia di fungo con molti fori, Fungo nuvola, Fungo del castagno, Fungo dei mille Buddha, Fungo fior di loto, Fungo della frutta con molte foglie.

Giapponese → (Maitake) Maïtaké ► “Maï “ = danza, “také” = fungo. Fungo danzante, testa di montone, testa di pecora. In Giappone viene anche chiamato: Kumotaké.

→ Si usa il termine danzante perché, secondo la leggenda, chi lo assaggia danza per la felicità, ma anche danzante per via delle sue ramificazioni che sembrano danzare nell’aria. Secondo alcune tradizioni giapponesi, il nome deriverebbe dal fatto che chi trovava questo fungo, danzava di gioia perché veniva pagato a peso d’argento. Ancor oggi in Giappone, il suo prezzo di mercato è doppio rispetto al rivale shiitake (Lentinula edodes).

CorsoGallinula → per via della sua forma che ricorda una gallina.

RumenoFoalele vacii → Mantice della mucca o Fungo/Spugna del Monaco.

Inglese → Gallina dei boschi (da non confondere con Pollo dei boschi = Laetiporus sulphureus chicken of the woods), testa di ariete; testa di pecora, testa di montone. Negli Stati Uniti d’America, gli italo-americani chiamano questo fungo “Miss mushroom” fungo signorina.

Bosniaco → Fungo coniglio, Cespuglio grigio, Orecchio di cervo.

DISTRIBUZIONE

a Grifola frondosa (fungo noto a livello internazionale con il nome giapponese di Maïtaké o Maitake) è un ottimo fungo commestibile, propagandato, a ragione o torto, per essere un fungo dalle mille qualità terapeutiche-curative, quindi frutto di morbosa curiosità, ma di questo ti parlerò più avanti.

Il suo aerale di distribuzione si trova nei climi Sub-Tropicali e comprende per lo più le zone a clima temperato caldo denonimate “Cs” che comprendono grosso modo le zone a clima simil-mediterraneo e in particolar modo Cina e Giappone, buona parte d’Italia e alcuni stati della costa pacifica degli Stati Uniti d’America.

In particolar modo, oltre a Cina e Giappone, sua sede canonica di crescita ordinaria, ritrovamenti sono comunemente segnalati negli USA in Texas, Nevada, Oregon, Idaho, ma soprattutto in California, tuttavia nel corso degli ultimi anni, diverse segnalazioni di ritrovamenti, con relative foto, sono giunte sui Social, anche dalla British Columbia canadese e dagli stati prossimi ai monti Appalachi, in particolar modo in Illinois, Kentucky e pure dalla Virginia.

Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake, esemplare rinvenuto in Texas – PH@Texasfungus

PRESENZA IN EUROPA

PRESENZA IN EUROPA

In Europa è considerato un fungo raro e a forte rischio estinzione, data la sua distribuzione assai limitata. E’ segnalato presente, allo stato spontaneo, in Olanda, molto comune in Corsica, abbastanza comune pure in Romania e nella regione della Bessarabia (Repubblica di Moldavia e Ucraina), regione della Bucovina (Ucraina).

Sempre in Ucraina è moderatamente presente sul territorio delle foreste della Transcarpazia, dei Carpazi e dell’Ucraina occidentale e nella Crimea montana. Raro o rarissimo in Gran Bretagna ed Irlanda, pure nella Repubblica Ceca.

E’ inserito nella Lista Rossa delle specie a forte rischio estinzione (IUCN – Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) in Bielorussia, Danimarca, Lituania, Norvegia, Polonia e Svezia, raro e protetto anche in Ungheria.

In diversi stati europei, oltre che in Cina e Giappone, oggi la Grifola frondosa o Maitake viene normalmente coltivato. In Svizzera la società ChampiGourmet è specializzata nella coltivazione di diverse varietà di funghi tra cui i Maitake.

PRESENZA IN ITALIA

La Grifola frondosa in Italia è considerato come fungo raro in gran parte del nostro Centro-Sud, ma diventa abbastanza comune dalla Toscana al Nord Italia.

Il suo aerale comprende le foreste di Latifoglie temperate ma, in piccola misura anche la foresta mediterranea decidua di transizione, nella fattispecie il Castanetum.

Facendo riferimento alla classificazione climatica di Wladimir Köppen, la Grifola frondosa risulta rara nella fascia denominata CsaClima temperato mediterraneo a siccità estiva, moderatamente presente nella fascia denominata CsbClima temperato mediterraneo ad estate tiepida con siccità estiva, ben più presente nella fascia denominata CfaClima temperato di transizione al mediterraneo, nuovamente meno presente nella fascia denominata CfbClima temperato a estate tiepida.

Tenendo ben presenti queste fasce climatiche italiane, dalla tarda estate, fino al primo ingiallimento del fogliame, la Grifola frondosa si può rinvenire facilmente nei Castagneti della Calabria, in Toscana, prioritariamente in Appennino settentrionale tra Appennino Tosco-Romagnolo ed Appennino Tosco-Emiliano / Ligure-Emiliano, sulle pedemontane del Friuli Venezia Giulia e Veneto e tra piano e pedemontane tra Lombardia e Piemonte, oltre che nel basso Trentino e fondovalle Aostano.

Risulta invece assai raro nel resto d’Italia ma, l’inconsueto clima estivo-autunnale del 2021, con lungo periodo caldo-torrido, alternato a piogge di breve durata ma di intensità eccezionale, ha visto decine di Grifole frondose nascere in luoghi inusuali, dove non erano mai state trovate prima, essenzialmente nei Castagneti della Campania, Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

Nascite inconsuete, sempre nel 2021, si sono avute però anche nei luoghi canonici, non solo tra i Castagni, ma anche tra le Querce e più eccezionalmente ai piedi di Carpini ed Aceri (→ fonte: nostri ritrovamenti e segnalazioni arrivate via chat Telegram funghimagazine.it).

HABITAT / ECOLOGIA

La Grifola frondosa o Maitake è un fungo lignicolo saprofita, sapro-parassita o anche semplicemente parassita, il che significa che può vegetare nutrendosi di legno già morto o in decomposizione, ma anche di legno vivo, attaccando soprattutto alberi poco sani che può portare alla morte.

Vegeta quindi sia sui vecchi tronchi, che alla base di alberi vivi, principalmente sul legno di alcune specie di quercia o castagni, meno frequentemente su legno di olmi, aceri, tiglio, faggio o carpino.

Ad ogni modo, sempre in ambienti umidi, preferibilmente in ambienti igrofili, golene fluviali o nel caso di Castagneti, nel bosco mesofilo molto buio-umido e poco aerato-soleggiato, non è perciò una specie eliofilache predilige la luce solare.

Sugli alberi vivi provoca un marciume bianco.

Nasce da una struttura sotterranea molto dura, simile a un piccolo tubero, nota come sclerozioammasso di micelio fungino di forma globosa, ellissoidale o fusiforme, che ha vita lunghissima, anche diversi decenni, se il nutrimento non si esaurisce prima ma, il suo corpo fruttifero in genere compare ad anni alterni, uno sì ed uno no, talvolta anche ogni 2 o persino ogni 4 anni.

Il corpo fruttifero della Grifola frondosa può raggiungere anche i 100 centimetri (40 pollici) di larghezza, raramente 150 cm (60 pollici).

Grifola frondosa – Maitake – Parte 2

SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake, scheda

Per struttura, la Grifola frondosa è molto simile al corimbo del cavolfiore, dove i peduncoli fiorali sono sostituiti da ramificazioni che partono da una sorta di grosso gambo fascicolato, collettivo, biancastro e ben carnoso, sull’apice del quale sono ubicati tanti cappelli ondulati o anche arricciati a forma di spatola o ventaglio, di un colore che può variare tra il bruno-grigiastro ed il crema-nocciola, in ogni caso sempre striati, che possono raggiungere anche i 10/15 cm di larghezza.

La superficie inferiore di ciascun cappuccio presenta da uno a tre pori per millimetro, decorrenti fino all’inserimento nei rami, con i tuboli raramente più profondi di 3 mm (1 ⁄ 8 pollice). Il gambo (stelo) bianco latte ha una struttura ramificata abbastanza tenera, ma diventa progressivamente più duro man mano che il fungo matura.

Allo stadio di piena maturità, si sconsiglia vivamente la raccolta di questo fungo per questi motivi:

  1. emana un odore aspro-pungente, quasi fastidioso,
  2. diventa duro-fibroso, coriaceo-elstico,
  3. può diventare leggermente tossico, provocando al tempo stesso anche alcune forme di allergia,
  4. questo fungo piace moltissimo anche alla mosca dei funghi, che al suo interno vi deposita le sue uova, rendendolo con l’età immangiabile perché invaso da miliardi di vermetti.

Può raggiungere facilmente un paio di chili di peso ma, non è raro che arrivi a pesare fino a 10/20/30 e persino i 45 kg (100 libbre), tant’è che in molte aree del Pianeta è anche detto il “Re dei funghi” o più semplicemente “Fungo Reale”.

Cappello

Come detto, non si tratta di un unico cappello ma di tanti differenti cappelli spatolati o a ventaglio che possono avere un diametro di 2-12/15 cm, con superficie piana e poco profonda, più o meno a ventaglio o a cucchiaio, spesso strappato verticalmente in età avanzata con aspetto quasi corallino. La cuticola è vellutata o liscia con bordo ondulato, radiale-fibrosa, di norma di colore grigio-bruna, talvolta beige-crema-nocciola, sempre con zonature o striature verticali.

Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake, focus sui pori

Tubuli, pori e spore

I tubuli sono corti, non più di 5 mm, piuttosto densi, decorrenti sul gambo e non di rado alla base dello stesso, di colore grigiastro quando il fungo è giovane ma scoloriranno man mano che il fungo matura, fino a diventare giallo-biancastro. I pori bianchi sono inizialmente piccoli e angolosi-arrotondati, diventano leggermente più grandi con l’età.

Gambo

Non esiste un unico gambo ma tanti gambi interconnessi tra loro con all’apice un cappello ondulato, piuttosto corti, attorno ai 2-8 cm, che confluiscono poi nel tronco principale.

Carne

Biancastra e non scolorisce o vira dopo il taglio, inizialmente fragile e molle, diventa progressivamente più fibrosa, man mano che matura. Ha un piacevole odore aromatico, che ricorda il profumo di nocciola, il suo sapore è molto piacevole in gioventù, ma diventa via via aspro, pungente e persino sgradevole in vecchiaia. Adatto anche e soprattutto per la conservazione sott’olio.

COMMESTIBILITA’

La Grifola frondosaMaitake è un ottimo fungo commestibile, che si adatta alla preparazione di molte pietanze, come leggerai più avanti nelle curiosità.

Ciò non toglie che vada prestata molta attenzione perché, come anticipato, se il fungo è troppo adulto o già anziano, non è più adatto al consumo alimentare e anzi, oltre ad avere odore e sapore sgradevoli, può risultare fortemente indigesto. La letteratura parla persino di casi di allergia.

Gli esemplari molto giovani non sono solamente adatti alla conservazione sott’olio o sott’aceto, ma si prestano anche alla preparazione di svariate ricette, così come ci insegna la tradizionale cucina cino-giapponese (Nabemono, Misoshiru, Sukiyaki).

Grifola frondosa maitake
Zuppa di Grifola frondosa o maitake (Misoshiru) PH@sitaroundthetable

Oltre ad essere il composto principale di varie zuppe, dopo averlo trifolato in padella, si può conservare nel congelatore in vaschette di alluminio o sottovuoto, utilizzandolo poi direttamente congelato. Può anche esser conservato a lungo, essiccato. L’essiccazione ne esalta odore e sapore che, negli esemplari freschi possono essere decisamente più blandi.

⛔️ Questo fungo non va mangiato crudo ⛔️

Nonostante ci sia chi giudica le “presunte” qualità medicinali o terapeutiche di questo fungo, balle-fake, frutto di infondate credenze (→«Non esiste un supporto scientifico legittimo per l’idea che i funghi siano medicinali» MushroomExpert.com), oggi la stragrande maggioranza dei siti web, inclusa la più autorevole Wikipedia, descrive la Grifola frondosa come un fungo sicuramente medicinale.

PROPRIETA’

Senza entrare ancora nel dettaglio e quindi senza ancora toccare il tasto delle presunte qualità terapeutiche di questo fungo, è sicuramente utile partire con l’analizzare il:

Valore nutrizionale di 100 grammi di Grifola Frondosa

(→ campione: fungo coltivato in Giappone, parte utilizzata: gambo del fungo).

  • Energia fornita: 62 kJ (15 kcal)
  • Carboidrati: 4,4 g
  • Fibra alimentare: 3,5 g
  • Grassi: 0,5 g
  • Proteine: 2,0 g
  • Vitamine:
    • Tiamina (B 1 ) → 0,09 mg (8% RDA)
    • Riboflavina (B 2 ) → 0,19 mg (16% RDA)
    • Niacina (B 3 ) → 5,0 mg (33% RDA)
    • Acido pantotenico (B 5 ) → 0,56 mg (11% RDA)
    • Vitamina B 6 → 0,6 mg (5% RDA)
    • Acido folico (B 9 ) → 53 µg (13% RDA)
    • Vitamina D → 4,9 µg (33% RDA)
    • Biotina (B 7 ) → 24,0 μg
    • Minerali:
      • Potassio → 230 mg (5% RDA)
      • Magnesio → 10 mg (3% RDA)
      • Fosforo → 54 mg (8% RDA)
      • Ferro → 0,2 mg (2% RDA)
      • Zinco → 07 mg (7% RDA)
      • Rame → 0,22 mg (11% RDA)
      • Selenio → 2 µg (3% RDA)
    • Altri ingredienti:
      • Acqua → 92,7 g
      • Fibra alimentare idrosolubile → 0,3 g
      • Fibra alimentare insolubile → 3,2 g

UTILIZZI IN MEDICINA

Smentendo quanto affermato dal sito web MushroomExpert.com, sul sito dell’autorevole Istituto di Ricerca Sloan Kettering di New York, si legge che: «il fungo Maitake ha dimostrato effetti antitumorali in studi di laboratorio. Sono in corso ricerche per testare i suoi effetti antitumorali nell’uomo».

E ancora: «Il maitake è un fungo che tradizionalmente è stato utilizzato in Giappone e in Cina come parte della dieta e per curare il diabete e l’ipertensione. Come altri funghi medicinali, contiene uno zucchero complesso chiamato beta-glucano. In studi di laboratorio e sull’uomo, l’estratto di maitake è stato in grado di stimolare varie cellule e fattori del sistema immunitario. Gli studi sugli animali mostrano che rallenta la crescita di alcuni tumori e abbassa i livelli di zucchero nel sangue. Sono in corso ulteriori studi per determinare se il maitake ha gli stessi effetti sull’uomo».

→ I β-glucani (o beta-glucani) sono un gruppo di polisaccaridi del β-D-glucosio, che compongono le pareti delle cellule di cereali, batteri e funghi.

Occorre precisare che la parte utilizzata a scopi medicinali, grazie ai sui preziosi principi attivi,, non è però il fungo stesso, ma il tubero sotterrano della Grifola, il cosiddetto sclerozio.

Sempre secondo l’istituto Sloan Kettering, il fungo Grifola Frondosa o Maitake, avrebbe i seguenti presunti utilizzi in medicina (→ si utilizza il condizionale poiché gli studi sugli animali hanno avuto esito positivo e confermato la loro efficacia ma, sull’uomo gli studi sono tuttora in corso o non sufficienti):

  • Prevenzione e cura del cancro
    Studi di laboratorio, e piccoli studi non controllati sugli esseri umani, mostrano che gli estratti di maitake rallentano la crescita dei tumori e stimolano alcune cellule immunitarie.
  • Gestione del diabete
    Maitake ha ridotto i livelli di glucosio nel sangue in uno studio sui ratti. Mancano dati sugli umani.
  • Abbassare il colesterolo alto
    Mancano prove a sostegno di questa affermazione.
  • Abbassare la pressione alta
    Mancano prove a sostegno di questa affermazione.
  • Immunostimolante
    Maitake stimola l’attività di alcune cellule immunitarie negli studi di laboratorio e nei topi. È stato anche dimostrato che stimola la funzione immunitaria in un piccolo gruppo di malati di cancro. Sono necessari però studi più approfonditi.
  • Perdita di peso
    Mancano prove a sostegno di questa affermazione.

Meccanismo d’azione:

«Si pensa che Maitake eserciti i suoi effetti attraverso la sua capacità di attivare varie cellule effettrici, come macrofagi, cellule natural killer e cellule T, nonché interleuchina-1 e anioni superossido. Gli studi suggeriscono anche una possibile attività ipoglicemizzante . L’effetto antidiabetico dell’alfa-glucano può essere dovuto ai suoi effetti sui recettori dell’insulina aumentando la sensibilità all’insulina e migliorando la resistenza all’insulina dei tessuti bersaglio periferici.

L’estratto di maitake ha potenziato la crescita e la differenziazione delle cellule del midollo osseo di topo trattate con doxorubicina, un agente chemioterapico . Inoltre, può modulare la presentazione dell’antigene come evidenziato dagli effetti protettivi contro l’impianto del tumore in seguito al trasferimento di cellule dendritiche da topi portatori di tumore che sono stati trattati con maitake». → fonte: Istituto Sloan Kettering.

Se decidi che sei interessato ad approfondire l’argomento relativo alle presunte proprietà medicinali del fungo Maitake, ti consiglio la lettura di questo articolo → Maitake, il fungo guaritore.

COME SI COLTIVA

Questo tipo di fungo viene coltivato in apposite serre su letto di compost organico a base di segatura, crusca di riso, frumento o soia, dove la miscela viene prima idratata e il pH corretto mediante calcare .

In un secondo tempo, si effettua la sterilizzazione, per eliminare eventuali spore o miceli di altri funghi simbionti o parassiti , e quindi si prosegue con la “semina” del fungo.

Il compost così ottenuto viene lasciato a riposo per un periodo di 75 giorni in luogo chiuso e acclimatato a 16 °C, fino alla comparsa dei funghi. Questo processo è noto anche come coltivazione axenica o Coltura pura, ed è considerato più laborioso-complicato, rispetto ad altri funghi, ma soprattutto in relazione alla facilità di coltivazione dell’Agaricus bisporus , normalmente conosciuto con il nome di fungo Champignon.

Le tecniche di coltivazione dei funghi maitake richiedono dunque procedure complesse che non sono alla portata di tutti. Vennero perfezionate solo alla fine degli anni Settanta del secolo scorso.

In Giappone, la coltivazione professionale di questo fungo è iniziata nel lontano 1981 quando vennero prodotte 325 tonnellate di fungo. La produzione totale era già salita a 10.000 tonnellate nel 1993, mentre nel 2001 ammontava a circa 40.000 tonnellate. Oggi si attesta attorno alle 50.000.

Tra Cina e Giappone è tradizione mangiare questo fungo sin dal 3000 aC. Si narra che in passato, i più abili cercatori di funghi giapponesi fossero estremamente riservati e che non svelassero a nessuno, e per nessuna ragione al mondo, i luoghi di crescita di questi funghi.

A riprova di quanto questo fungo fosse considerato prezioso, le zone di crescita della Grifola frondosa, Maitake, erano dette “isole del tesoro” e venivano svelate unicamente al proprio figlio primogenito e solamente in punto di morte o nel proprio testamento.

I FUNGHI MEDICINALI

Di seguito trovi l’elenco dei principali funghi considerati medicinali, per via delle proprie proprietà terapeutiche:

  • Agaricus subbrufescens
  • Auricularia auricula-judae
  • Auricularia polytricha
  • Cordyceps
  • Ganoderma lingzhi
  • Grifola frondosa
  • Hericium erinaceus
  • Inonotus obliquus
  • Laricifomes officinalis
  • Lentinula edodes
  • Phellinus linteus
  • Pleurotus ostreatus
  • Polyporus umbellatus
  • Trametes versicolor
  • Tremella fuciformis
  • Wolfiporia estesa

SPECIE SIMILI

Meripilus giganteus (Fungo ventaglio gigante), di primo acchito può esser scambiato per una Grifola frondosa ma, a guardarlo meglio ti accorgi che il Meripilus giganteus è composto da cappelli assai più grandi-larghi, lunghi a forma di grandi ventagli. In gioventù potrebbe esser più facilmente scambiato per una Grifola, anche grazie al suo colore giallo-bruno piuttosto simile, la sua carne ed i pori però anneriscono a seguito di pressatura. Benché meno pregiato rispetto al Maitake, il Meripilus giganteus è comunque commestibile in giovanissima età, ma diventa rapidamente coriaceo-fibroso, quindi per questa ragione immangiabile.

Meripilus giganteus
Meripilus giganteus su albero vivo di faggio

Polyporus umbellatus (Poliporo ad ombrello), forma, come il Maitake, un ampio corimbo a cavolfiore, largo fino a 40/50 cm, con molte ramificazioni che terminano con cappelli rotondeggianti e leggermente imbutiformi-ombelicati del diametro di 1-5 cm. Queste ‘calotte’ possono essere anche centinaia in un singolo esemplare. Colore marrone chiaro. I pori sono stretti e bianchi.

Il gambo è grigio biancastro e come per il Maitake, si origina da un robusto nodulo-tubero sotterraneo detto sclerozio. La carne è bianca, piuttosto morbida da giovane, anche se si indurisce con l’età. si differenzia per un profumo che ricorda un po’ il finocchio o l’aneto.

Anche il Polyporus umbellatus vanta proprietà medicinali. Può infatti contenere composti bioattivi con proprietà immunostimolanti, antitumorali, antinfiammatorie ed epatoprotettive.

Polyporus umbellatus
Polyporus umbellatus nelle sue varie forme PH@champignongatineau

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Atlante dei funghi di funghimagazine

FOTOGALLERY

FOTO GRIFOLA FRONDOSA O MAITAKE

Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake PH@Mirellinagiovi
Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake PH@foodforestcardgame
Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa maitake PH@schu22
Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake PH@feralfungi
Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake dai colori più chiari del solito PH@northeastmyco
Grifola frondosa maitake
Grifola frondosa o maitake

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