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Raccolta funghi Liguria 2018 – Regolamenti

Tutto quanto c'è da sapere sui regolamenti per la raccolta funghi in Liguria

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Raccolta funghi Liguria 2018 – Regolamenti

Tutto ciò che c’è da sapere per la raccolta dei funghi: norme, costi e regolamenti, bollettini postali, tesserini


RACCOLTA FUNGHI LIGURIA 2018 – NORME E REGOLAMENTI PER LA RACCOLTA DEI FUNGHI, è una guida utile a tutti i cercatori di funghi.

Di seguito troverai tutte le informazioni che ti occorrerà sapere se vuoi recarti a cercare funghi in Liguria.

Anzitutto, per non rischiare di far decadere il luogo comune secondo il quale il ligure è un po’ “attaccato ai soldi”, la Regione Liguria ha deciso di tartassare/vessare i cercatori di funghi con oboli che definirli onerosi è un eufemismo!

Si intendeva semplificare le norme che regolano la raccolta funghi e si è finito per fare il solito guazzabuglio che regna sovrano in Italia.

Non basta…

Oltre a dover pagare cifre impegnative (tra 50 e 70€ a stagione), occorre informarsi, Comune per Comune, prima di poter andare a funghi, perché il permesso comunale, ovviamente lo dice la parola stessa, è valido in un solo Comune!

In alcuni Comuni Liguri si paga, in altri no

I consorzi attivi in Liguria sono: 16 in provincia di Savona, 9 Genova, 4 Imperia e 2 nella provincia di La Spezia

I Comuni costieri non richiedono il pagamento di alcun tesserino perciò la raccolta funghi è libera.

Quelli dell’entroterra invece richiedono tutti il pagamento di un proprio tesserino comunale.

… E non vi venga l’assurda idea di dire al controllore, che verificherà se siete in possesso o meno del permesso, che non conoscete il territorio e che avete sconfinato inavvertitamente in un territorio limitrofo, perché la multa è comunque assicurata e salata!

99€ per aver oltrepassato il confine comunale, e quindi per non esser in possesso di un altro tesserino (sempre da 50/70€) che vi consenta di migrare nel comune accanto!

Neppure i migranti dei barconi sono così vessati quando tentano di attraversare il confine tra Liguria e Francia!

In Val Bormida e nel territorio Sassellese

In queste due valli sono nati Consorzi di Tutela del Fungo, qua si paga un apposito tesserino stagionale ma si può pagare anche solo un permesso giornaliero.

Nel comune di Bormida, il regolamento del Consorzio è segnalato da apposite tabelle.

La raccolta dei funghi è subordinata al possesso di un tesserino rilasciato previa autorizzazione del consorzio, presso il Municipio, e presso esercizi pubblici autorizzati

Il tesserino, unitamente ad un documento di identità in corso di validità deve essere esibito, qualora richiesto, agli organi di vigilanza autorizzati e ben riconoscibili.

PERMESSO/TESSERINO BORMIDA

Ha un costo di:

  • 8€ per i proprietari di terreni, residenti e loro familiari. Durata 5 anni
  • 60€ annuale (tesserino Arancio) per i non residenti e non proprietari di terreni o immobili
  • 25€ annuale (tesserino Rosso) per proprietari di case senza residenza o senza fondi o chi soggiorna nel comune di Bormida per vacanze
  • 10€ giornaliero (tesserino Verde)
  • Gratis per i minori di 14 anni accompagnati da adulto in possesso di tesserino e per portatori di handicap
  • I tesserini sono validi 7 giorni su 7 ed il quantitativo massimo consentito per la raccolta è di 3 kg di Porcini e affini e di 1 kg di Amanita caesarea
  • Vige anche l’obbligo di indossare giubbini ad alta visibilità.

DOVE ACQUISTARE IL TESSERINO

 

  • presso gli uffici del Comune Piazza della Chiesa (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11)
  • Bar del Lago (loc Romana)
  • alimentari Oddone Mariarosa  (Loc Pian Sottano)
  • la bottega di Boccardi Flavia  (Loc Pian Sottano)
  • Trattoria Serena (loc Pian Soprano)
  • Alimentari e Tabacchi Merlone Rita (loc Pian Soprano)

Comune di SASSELLO

Qua gestisce la raccolta funghi il Consorzio funghi “Sassello”

Il tesserino (Arancio) è valido da Palo fino al Monte Beigua, può essere acquistato nei Bar del Centro, al distributore Esso di piazza Rolla a Sassello ed in loc. Maddalena e presso la tabaccheria Caviglia di Albisola Superiore.

Il tesserino (Giallo) può essere acquistato presso i Bar del Centro a Sassello e al Rifugio Pratorotondo.

Consorzi funghi nel comprensorio del Beigua

Foresta della Deiva – Parco Beigua

Il tesserino può essere acquistato a Sassello presso l’ufficio IAT, al Centro Visite Parco Beigua (Palazzo Gervino), presso il Bar Gina, Bar Jole, Bar Macciò di Sassello o attraverso il portale Geoticket.it, selezionando dal menu la voce Parco del Beigua – Foresta Regionale della Deiva.

pdfTabella Tesserini Consorzi funghi Comprensorio del Beigua_2017

Comuni di Campo Ligure e Masone:

Consorzio Forestale Valli Stura e Orba – il tesserino può essere acquistato presso le attività commerciali indicate sul sito, via SMS o on-line.

Foresta demaniale regionale Masone e Tiglieto:

Qua è necessario effettuare un versamento su conto corrente bancario o postale della Regione Liguria. Per informazioni www.agriligurianet.it

Comune di Rossiglione:

Qua a gestire i tesserini è il Consorzio per la tutela ed il miglioramento Agro-forestale Rossiglione. Il tesserino può essere acquistato presso il Bar-Ristorante Italia a Rossiglione Superiore

Comune di Tiglieto:

Gestisce i tesserini il Consorzio per la tutela e il miglioramento agro-forestale Alte Valli Orba e Gargassa. Il tesserino è acquistabile presso l’edicola del paese.


Alcuni Comuni hanno deciso di smettere di litigare per contendersi i soldi dei tartassati cercatori, adottando un TESSERINO UNICO valido in contemporanea in più Comuni.

IL TESSERINO UNICO LIGURE

I pochi Comuni virtuosi che nel Savonese hanno aderito al Tesserino Unico, fanno parte di un unico e stesso Consorzio e sono:

  • Altare
  • Carcare
  • Cengio
  • Cosseria
  • Mallare
  • Massimino
  • Millesimo
  • Pallare
  • Plodio
  • Roccavignale 

Qua il costo del tesserino giornaliero è di 10 Euro.

Disarmonie Liguri.

Andar per funghi nel Parco dell’Adelasia

Vi pare che in Italia sia possibile armonizzare norme e regolamenti locali senza far impazzire il contribuente? Non illudetevi.

In Liguria succede anche che, non si capisca un’acca su cosa si debba pagare per poter raccogliere funghi in un determinato territorio.

Nel “virtuoso” (è ovviamente ironico! Meglio specificare!Parco dell’Adelasia succede che si è deciso di applicare uno sconto ai fungiatt. Qua il costo di un tesserino giornaliero è di soli 4 Euro.

Nel Comune di Cairo (che si trova all’interno del Parco dell’Adelasia e che racchiude la quasi totalità della riserva), il costo del tesserino giornaliero è però di 10€ e l’uno non è valido all’interno del territorio dell’altro… E quindi?

Pago 4€ oppure 10€? Oppure devo pagarli entrambi? 14 Euro?

Quindi il tesserino di Cairo non è valido all’interno del Parco dell’Adelasia.
Ovvero, il tesserino del Parco dell’Adelasia non è valido nel Comune di Cairo.

Aiutooooooo! Sbrigatevela e chiedete informazioni ai Comuni che fanno parte della riserva.

Loro hanno fatto il caos e loro se lo sbrighino! E’ vero, il web è fonte di informazioni dettagliate ma, di fronte a simili gineprai neppure il web può esser tanto esaustivo!

Tutto questo ha tanto il sapore della presa in giro

Ti faccio lo sconto per cercar funghi nel Parco…

Ti faccio pagare il tesserino soltanto 4€ giornalieri però, se sconfini del territorio di Cairo, che racchiude la quasi totalità del Parco stesso, con tale tesserino ti faccio la multa da 99€ perché il tesserino del Parco dell’Adelasia non è valido e quindi è come se tu ne fossi sprovvisto!

Bello stratagemma per “far cassa”? Ai lettori l’ardua sentenza.

In LIGURIA il limite di raccolta funghi giornaliero è fissato, in 3 kg a persona

La Legge Regionale 11 luglio 2014, n. 17 dice che:

  • ►In tutto il territorio della Regione la raccolta funghi è consentita soltanto per le specie commestibili e per una quantità giornaliera nei seguenti limiti: a) per la specie “boletus reticulatus, edulis, aereus e pinicola” (porcino) fino ad un massimo di chilogrammi tre per persona; b) per la specie “amanita caesarea” (ovolo) fino ad un massimo di chilogrammi uno per persona;c) per tutte le altre specie fino ad un massimo di chilogrammi tre per persona, escluso i chiodini (Armillaria mellea) la cui raccolta non è soggetta a limiti.
  • Fermi restando i quantitativi di specie, la quantità di raccolta per persona non può complessivamente superare il limite giornaliero di chilogrammi tre, fatte salve le deroghe di cui all’articolo 5.
  • I proprietari e le persone aventi il godimento del fondo, nonché i loro familiari e i dipendenti regolarmente assunti possono procedere alla raccolta dei funghi sul fondo stesso senza limitazioni temporali e quantitative.
  • I Sindaci dei comuni liguri possono stabilire, con provvedimento da pubblicare nell’Albo del Comune e da rendere noto mediante la forma dei pubblici proclami anche lungo le strade ed i perimetri dei fondi, la data di inizio e di chiusura della raccolta dei funghi dalla stagione primaverile a quella autunnale.
  • La ricerca e la raccolta funghi sono riservati (nei boschi e nei terreni delimitati, appartenenti ai soggetti consorziati, enti o comuni) ai soci partecipanti o a persone da questi autorizzate mediante il rilascio di appositi tesserini a pagamento.
  • Al fine di preservare l’ecosistema boschivo, i consorzi possono prevedere che le persone autorizzate non esercitino la facoltà di raccogliere funghi per due giorni la settimana.

Dove pagare il permesso per la raccolta funghi in Liguria?

Una volta compreso come, cosa, e quando occorre pagare, il prossimo dubbio è il dove pagarlo questo obolo.

Bar ed esercizi commerciali di paese, che hanno l’autorizzazione per venderlo, dovrebbero esporre apposito adesivo che informa in proposito.

In alcuni comuni (non in tutti… Ma è così difficile in Italia informatizzare la Pubblica Amministrazione?) è prevista la possibilità del pagamento on line.

Nella patria del fungo, dove il fungo è un autentico business…

ANDAR PER FUNGHI A CALIZZANO

A Calizzano esiste persino un distributore automatico di PERMESSI PER LA RACCOLTA FUNGHI LIGURIA.

Si trova in Piazzale Europa ed è ovviamente aperto 24 ore su 24.

L’informatizzazione in Liguria è un lusso anche per quanto riguarda l’elenco completo di tutte le attività commerciali che vendono i tesserini.

Chi arriva dalle regioni limitrofe dovrà armarsi di santa pazienza e migrare di Comune in Comune, da bar, negozio o ristorante a cercare questi benedetti tesserini…

Sperando di trovare esercizi commerciali aperti.

Comuni del Savonese dove la raccolta funghi è libera

Una buona notizia: in alcuni comuni del Savonese la raccolta funghi è libera e non occorre pagare nulla.

É libera anche in tutti i comuni costieri da Andora a Varazze, inclusa Savona. Questi sono:

  • Arnasco
  • Balestrino
  • Casanova Lerrone
  • Castelbianco
  • Castelvecchio di Rocca Barbena
  • Cisano sul Neva
  • Erli
  • Garlenda
  • Giustenice
  • Magliolo
  • Nasino
  • Onzo
  • Orco Feglino
  • Ortovero
  • Piana Crixia
  • Rialto
  • Stella
  • Stellanello
  • Testico
  • Toirano
  • Tovo San Giacomo
  • Vendone
  • Vezzi Portio
  • Villanova d’Albenga
  • Zuccarello

Isole di raccolta funghi: niente tesserino, ma sì ad un versamento

All’interno delle Foreste regionali di Barbottina, Cadibona, Gerbonte, Gottero, La Fame, Monte Ceppo, Testa d’Alpe e Tiglieto, con la delibera n. 1086 la Giunta regionale ha previsto che per raccogliere in queste zone, non occorre più dotarsi di tesserino ma basta effettuare un versamento alla Regione tramite:

  • conto corrente postale 526160 intestato alla Tesoreria regionale;
  • bonifico intestato a Regione Liguria – Genova, codice IBAN IT41G0617501472000000198890
Il bollettino postale di versamento o il bonifico bancario devono compilarsi come segue:
  • le generalità della persona che effettua la raccolta, anche se minore di 18 anni;
  • la causale “Raccolta funghi nella Foresta di ……” (specificare il nome della foresta dove si intende svolgere la raccolta);
  • le date relative ai giorni in cui sarà effettuata la raccolta.

Importi da pagare, per poter cercare funghi in Liguria

3 euro per ogni giorno e per persona nel caso di soggetti residenti nel comune o nei comuni in cui ricade amministrativamente la Foresta.

7 euro per ogni giorno e per persona per i soggetti non residenti nel comune o nei comuni in cui ricade amministrativamente la Foresta.

Limiti settimanali di raccolta funghi in Liguria

Al fine di garantire il riposo vegetativo della foresta, si confermano i seguenti limiti settimanali di raccolta:

  • a) nelle Foreste di Testa d’Alpe, Gerbonte, Monte Ceppo, Barbottina, Cadibona, Tiglieto, La Fame, il limite temporale è per i non residenti, di 5 giorni di raccolta alla settimana;
  • b) nella Foresta del Gottero il limite temporale della raccolta è di 5 giorni settimanali sia per i residenti nel Comune di Varese Ligure, che per i non residenti, con preclusione della raccolta il martedì e il mercoledì, ovvero in questi due giorni non si possono raccogliere funghi.

Per quanto riguarda i limiti di quantità, i periodi e le tecniche di raccolta, nonché le modalità di trasporto e tutti gli altri regolamenti e divieti, valgono le disposizioni contenute nella

legge regionale, Regione Liguria n.17/11 Luglio 2014

RENDICONTAZIONE INCASSI DAI TESSERINI PER LA RACCOLTA FUNGHI IN LIGURIA

A proposito di caos amministrativo, giunge notizia che in Liguria, solo 12 dei 31 consorzi abilitati al rilascio dei tesserini per la raccolta dei funghi, nel 2016, abbia rendicontato alla Regione Liguria i proventi e le spese.

Si stima che ogni anno sono almeno tra i 300 ed i 400 mila euro i proventi che non vengono rendicontati, violando la legge regionale che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi.

Questo è quanto è stato denunciato in Consiglio regionale a seguito alla risposta dell’assessore all’Entroterra Stefano Mai ed a un’interrogazione del consigliere Fabio Tosi del Movimento 5 Stelle.

Durante il Consiglio regionale è emerso che la maggior parte dei consorzi non rendiconta agli uffici regionali quanto introita dal rilascio dei tesserini per la raccolta funghi Liguria.

Incassi che dovrebbero essere destinati alla manutenzione delle strade, dei sentieri ed alla messa in sicurezza del territorio.

A questo punto c’è da domandarsi che fine abbiano fatto tutti questi soldi.

Armato di tesserino, bollettino di Conto Corrente o altro titolo giustificativo che ti autorizza a poter raccogliere funghi, non mi resta che augurarti tante buone raccolte.

Ti ricordo però che vi sono alcune precise norme che valgono su tutto il territorio nazionale: sono le semplici norme di buon senso.


In questa stessa sezione del nostro sito troverai le guide/regolamenti per la raccolta funghi di tutte le regioni d’Italia.
  • Abruzzo
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