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Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022 – Funghi, Funghi, Porcini per tutti

La stagione dei funghi Porcini 2022 sembrava esser iniziata nel peggior modo possibile ma, alla fine non si è soltanto ben ripresa ma, in molte zone d’Italia si sono registrate nascite di funghi, e soprattutto di funghi Porcini come non se ne vedevano da anni. Scopriamo il perché e dove potranno ancora nascere in quantità nei prossimi giorni

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022 – Funghi, Funghi, Porcini per tutti

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022 – Prima parte

DOPO UNA PESSIMA STAGIONE ESTIVA, FUNGHI GIGANTI

Dal punto di vista meteorologico l’estata 2022 è stata senza dubbio la peggior stagione estiva a memoria d’uomo vivente

Mai come quest’anno si erano registrate così tante giornate completamente soleggiate, mai si erano registrate temperature così elevate e, mai come quest’anno si è avuta una siccità così prolungata nel tempo.

Tutto faceva presagire che la stagione dei funghi, in particolar modo quella dei funghi Porcini 2022, sarebbe stata oltremodo pessima, eppure alla fine le cose si sono rimesse a posto e tutto è tornato sulla retta via.

Non soltanto le nascite di funghi sono tornate ad esser buone ma, in vaste zone d’Italia sono state addirittura ottime o super, al punto da superare persino alcune tra le migliori stagioni dei primi 2 decenni degli anni 2000.

Nei precedenti articoli di Aggiornamento Meteo Funghi abbiamo già spiegato il perché di queste nascite di funghi Porcini, localmente persino sovrabbondanti.

Se non hai ancora letto questi articoli, ti ricordo che, la fruttificazione dei funghi (la nascita dei funghi che noi raccogliamo), altro non è che un normale meccanismo di difesa contro eventi naturali che possono mettere a rischio la sopravvivenza della specie e, cosa c’è di più pericoloso per la sopravvivenza dei funghi di un prolungato periodo di estrema siccità?

Quando accade che il clima si fa estremamente proibitivo per la sopravvivenza dei funghi, il primo meccanismo messo a punto dalle colonie fungine è di smettere di alimentare i miceli superficiali non indispensabili e quindi maggiormente a rischio disidratazione.

Le ultime risorse disponibili vengono utilizzate per generare apparati riproduttivi che verranno poi alimentati il minimo indispensabile per il superamento delle fasi più acute di caldo e siccità (metabolismo basale ridottissimo-quiescenza).

Solamente allorquando torneranno le piogge, questi verranno nuovamente sovralimentati, così da consentire la maggior produzione possibile di preziose spore, indispensabili per la sopravvivenza della specie.

Per questa ragione, dopo una fase di siccità, capita frequentemente di trovare nei boschi funghi Porcini ‘giganti’. Funghi nati da apparati riproduttivi sovralimentati.

Nelle foto a seguire, alcuni tra i tanti funghi Porcini ‘giganti’ trovati nel corso dell’ultima settimana:

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcino gigante con cuccioloni obesi, foto: Angelo Giovinazzo
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcino gigante. Foto: A. Giovinazzo
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcino gigante lombardo. Foto: Alfonso Conti e Chiara Maulucci
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcino gigante sanissimo. Foto: A. Giovinazzo
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcino gigante piemontese. Foto: Riccardo Spagnoli

Il ritorno di piogge degne di nota, farà re-idratare le spore di superficie che potranno così schiudersi e generare rapidamente nuovi miceli primari che, uniti tra loro, daranno poi vita a miceli secondari e terziari in grado di fruttificare ed affiancare le nascite di carpofori generati da vecchi miceli, precedentemente temporaneamente quiescenti.

Puoi approfondire questo argomento leggendo in particolar modo, l’articolo didattico: Perché nascono tanti funghi tutti insieme? Aggiornamento Meteofunghi 05-09-2022

METEO FUNGHI AGOSTO-SETTEMBRE

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022

Dal punto di vista meteorologico, rispetto all’estate, con l’avvio di Settembre non c’è stato un vero cambio di rotta definitivo. Sull’Italia hanno continuato a dominare gli Anticicloni ma, per fortuna, non si è più visto quell’ingombrante ed ‘osceno’ Anticiclone rovente a matrice africana.

I ‘geopotenziali‘ (→ in termini pratici, i valori che certificano la presenza d’aria calda che inibisce la formazione di instabilità atmosferica) si sono abbassati, sono anche diminuiti i valori di Pressione Atmosferica a livello del suolo e, di tanto in tanto, qualche sbuffo d’aria fresca o persino fredda in più, ha potuto raggiungere l’Italia.

In un bacino mediterraneo sovraccarico d’umidità, generata della forte evaporazione di vapore acqueo sul mare, favorita da temperature dei mari italiani di molto al di sopra delle medie del periodo, basta un piccolo refolo d’aria fresca per generare sistemi temporaleschi assai pericolosi, anche su vasta scala, così come accaduto a cavallo tra Umbria e Marche nella giornata del 15 di Settembre quando, a calamitare enormi masse di vapore acqueo all’interno di un sistema temporalesco è addirittura intervenuto il cosiddetto Jet-Stream o Corrente a Getto che, dalle alte quote ha alimentato il sistema perturbato stesso, riversando aria fredda dalle quote superiori verso i bassi strati atmosferici, amplificando l’azione perturbante dei sistemi temporaleschi in formazione continua.

Quando ciò accade, è quasi inevitabile che i sistemi temporaleschi diventino oltremodo pericolosi e 450 millimetri di pioggia caduti in 3 ore, sono qualcosa di estremamente pericoloso per una nazione come la nostra, geologicamente giovane ed antropizzata malamente e senza il rispetto delle regole di buon senso che, suggerirebbero di non costruire abitazioni o insediamenti industriali all’interno dei corsi d’acqua, o di imbrigliare quest’ultimi entro ristrettissimi letti artificiali che non sono in grado di contenere grandi quantitativi d’acqua piovana, soprattutto allorquando questa cade abbondantemente ed in un brevissimo lasso di tempo.

Grazie alle enormi quantità di vapore acqueo disponibili in mare, tra la seconda metà di Agosto e la prima metà di Settembre, qualche violento temporale ha interessato la nostra intera Penisola, ad eccezione delle isole maggiori.

Ad esempio, tra il 17 ed il 19 di Agosto, violenti temporali sono transitati dal Nord al Centro Italia. Tra il 29 ed il 31 di Agosto, sbuffi d’aria fresca hanno portato interessante instabilità da Nord a Sud. Un intenso sistema temporalesco è poi transitato al Centro-Sud il 1° Settembre. Tra il 7 ed il 9, nuovi forti temporali dapprima al Nord, poi al Centro con l’intensa fase fortemente perturbata al Centro il 15 di Settembre.

Nonostante le apparenze, fino al 15 di Settembre l’estate non è però affato sparita dalla nostra penisola, è semplicemente leggermente scemata, non fosse altro per il minor numero di ore di insolazione, giacché le giornate si sono di molto accorciate ed i raggi solari sono diventati meno perpendicolari.

Il 15 Settembre ha rappresentato ciò che di solito rappresentava il 15 di Agosto quando, giorno prima o giorno dopo, arrivava puntuale la tempesta equinoziale che segnava la fine dell’estate.

Il transito della Corrente a Getto sull’Italia ha consentivo il riversamento d’aria fredda d’alta quota verso i bassi strati atmosferici, attraverso le precipitazioni che, sul Triveneto sono risultate persino nevose sui monti al di sopra dei 1400 mt.

FORTE VENTO SECCO, QUALI CONSEGUENZE PER I FUNGHI?

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022 – parte 2

Nel corso dello scorso weekend, sull’Italia si è persino verificato il transito di una massa d’aria fredda d’estrazione Artica che però, oltre a causare un repentino calo termico, ha dispensato forti venti freddi e secchi che, di fatto hanno provocato una repentina disidratazione dei funghi già nati.

Per una singolare congiuntura, il ripetersi di piogge giunte, dapprima abbondanti, poi più leggere ma, arrivate al momento giusto, in molte località montane tra Alpi ed Appennino si sono registrate nascite di funghi Porcini in quantità.

Come spiegato sopra, l’azione congiunta della reidratazione degli apparati riproduttivi quiescenti (in pratica in dormiveglia) e di spore che hanno generato rapidamente nuovi apparati riproduttivi, ha fatto la gioia di molti cercatori di funghi.

Purtroppo però, il repentino arrivo del forte e secco vento, abbinato ad un drastico calo termico, ha fatto sì che i funghi appena nati si siano rapidamente disidratati

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcini disidratti dal vento. Foto: Riccardo Spagnoli
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcini disidratti dal vento. Foto: Riccardo Spagnoli
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcini disidratti dal vento. Foto: Riccardo Spagnoli
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcini disidratti dal vento. Foto: Riccardo Spagnoli

Il giorno 17 di Settembre è stato il più infausto perché il vento è soffiato forte e secchissimo tra le Alpi e buona parte della Pianura Padana, con successivi forti venti anche nel resto d’Italia.

Chiunque sia stato a cercar funghi nella settimana appena conclusa ha potuto vedere fungi praticamente ‘ibernati’ che si sono bloccati nel preciso istante in cui è iniziato a soffiare il vento teso.

Quelli più grandicelli o grandi si sono screpolati, spaccati, hanno assunto forme ‘aliene’. I funghetti più piccini, anche se quasi microscopici, e non più grandi di 1€ hanno tentato di abbreviare i tempi di maturazione delle spore, generando ife riproduttive al posto di ife strutturali pertanto, non è stato insolito trovare funghetti alti pochi centimetri con un cappello già ben disteso e spugna gialla, ad indicare il tentativo di portare a maturazione funghetti nani.

Quando ciò accade, le nascite di funghi cessano repentinamente, non tanto perché all’interno della lettiera o della rizosfera non ci sono le condizioni ideali per alimentare questi sporofiri ‘ventati’, quanto perché il vento ne impedisce la corretta maturazione.

Là dove dopo il vento non si è più avuta alcuna pioggia, anche se il vento è cessato, è attesa una repentina dimunizione delle nascite, salvo in posti periferici del bosco dove, l’assenza di chiome fitte consente la formazione di rugiade notturne.

In presenza di corsi d’acqua, l’umidità è tornata su valori più ottimali anche al centro del bosco, questo perché le diminuite temperature generali consentono una minore dispersione del vapore acqueo al di sotto delle fitte chiome.

A subire una sicura diminuzione, o del tutto cessazione di nascite, saranno invece i boschi al di sopra dei 1400/1500 mt, a causa delle diminuite temperature che, non sono ancora proibitive ma, se nel frattempo non è piovuto, rimangono più esposti alle correnti d’aria innescate dai normali regimi di brezza.

In generale vale però la regola che, al momento le nascite migliori al Nord e sull’Appennino, si avranno ancora là dov’è tornato qualche goccio di pioggia che ha re-idratato le lettiere, là dov’è presente la rugiada notturna e più in generale, là dove le rive sono più riparate rispetto al sole ed al vento, ovvero tendenzialmente sui versanti esposti ad Est.

CENTRO-SUD ITALIA

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022

Per quanto riguarda il Centro e Sud Italia, il vento è ormai all’ordine del giorno, non a caso è proprio qua che si concentrano i maggiori impianti per la produzione d’energia eolica.

Anche in questo caso vale la regola che, i versanti sopravvento saranno i più ventati mentre quelli sottovento i più riparati.

A differenza però rispetto al Nord, qua si sono avute piogge maggiori, anche concomitanti alla sferzata ventosa perciò qua i danni provocati dal vento potrebbero risultare decisamente inferiori, soprattutto perché qualche pioggia la si è avuta anche dopo la fase ventosa.

In linea di massima, nelle regioni centro-meridionali dove le nascite erano già presenti prima del 15/17 del mese, è plausibile che possano continuare ancora per tutto il fine settimana ed oltre sui monti, anche fino ad alta quota.

Cesseranno temporaneamente a bassa quota ma, già da oggi, o comunque entro domenica, qualche timida nuova nascita si potrebbe già avere, con rapido incremento di nascite entro metà-fine settimana ventura.

Ti ricordo che funghi quali i Porcini Neri (Boletus aereus) e Ovoli reali (Amanita caesarea) di norma seguono ritmi riproduttivi quindicinali o più facilmente di 20 giorni con un picco di nascite che non dura mai più di 3 o 4 giorni e successiva repentina cessazione di nascite, poi nuova fase di nascite dopo 15/20 giorni.

Difficilmente potrà capitare che, pur in presenza di alternanza di piogge-sole-piogge, dopo un picco di nascite, possano nascere altri funghi Porcini Neri/Bronzini e Ovoli a meno di una settimana dalle nascite precedenti. Le settimane dovranno invece esser necessariamente 2 se non anche 3.

LA CLASSIFICA DELLE REGIONI CHE AVRANNO A BREVE PIU’ NASCITE DI FUNGHI

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022

In base all’andamento delle nascite precedenti, quindi al tempo trascorso dall’ultimo picco di nascite, nonché alle piogge nel frattempo cadute, è lecito attendersi nascite copiose là dove si è avuta la più intensa fase di maltempo a metà mese.

Facendo quattro righe di conti, è dunque facilmente prevedibile la seguente classifica:

  1. MARCHE ED UMBRIA
  2. CAMPANIA
  3. MOLISE E FRIULI VENEZIA GIULIA
  4. TOSCANA E ROMAGNA (NON EMILIA)
  5. LAZIO E ABRUZZO
  6. TRENTINO E VENETO
  7. LOMBARDIA, PIEMONTE, LIGURIA,
  8. CALABRIA E VALLE D’AOSTA
  9. BASILICATA E PUGLIA
  10. SICILIA E SARDEGNA

Naturalmente l’arrivo di piogge, attese nel fine settimana, potrebbe disturbare le nascite soprattutto al Nord e Centro (leggi le Previsioni Meteo per il weekend e per la settimana entrante su Meteo Live).

Piogge copiose che cadono su funghi già nati provocano marcescenze, ammuffimenti e soprattutto attacchi da parte di larve.

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcino edulis della >Lombardia. Foto: Gerry_y_y@Instagram
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcini lombardi. Foto: Alfonso Conti & Chiara Maulucci
Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022
Porcini liguri. Foto: Matteo-Fungomatto GE

Aggiornamento meteo funghi 24-09-2022 ©funghimagazine.it

8 Commenti
  1. Nausin dice

    In Valle orco, Piemonte occidentale non piove da un mese in pratica,funghi un ricordo da ormai quasi tre settimane

    1. funghimagazine dice

      Purtroppo le valli Canavesane sono state sfavorite dalle correnti lievemente perturbate che hanno invece portato discrete piogge altrove in regione. Oggi per fortuna è tornato a piovere, Locana e Ceresole Reale hanno già avuto i primi millimetri di pioggia, qualcosina in più nelle valli di Lanzo. Abbi fiducia!

  2. Marina dice

    Buona sera, sinceramente qui in Bormida, le nascite si sono bloccate… speriamo, nella prossima settimana, visto che ha piovuto da, stamattina….e ancora sta piovendo…

    1. funghimagazine dice

      Non ovunque Marina. Ancora ieri chi ha saputo ben interpretare i boschi locali, spingendosi sui pochi versanti non esposti al vento (per lo più Est), tra erbe, rovi, brughi e pietre, là dove si è accumulata la rugiada notturna, qualcosa di bello si è ancora trovato. Il vento purtroppo blocca subito le nascite in lettiera, dove il bosco è più fitto e non arriva la preziosa rugiada notturna. Dai speriamo in meglio per i prossimi giorni, col ritorno delle piogge

  3. S. COLOMBO dice

    Purtroppo questa estate 2022 non ha visto nascere porcini in Valmalenco.
    Non se ne sono proprio visti a detta di tutti!
    È solo a causa della siccità?

    1. funghimagazine dice

      La Valtellina ha sofferto assai più di altre vallate la siccità. La sua disposizione lungo i paralleli, con direzione Ovest-Est ha fatto ristagnare a lungo il caldo. I pochi sbuffi umidi in transito l’hanno quasi sempre saltata. La siccità ha perciò influenzato le nascite che, in realtà si sono avute ma, solamente a quote molto, molto alte, dove solitamente in pochi si spingono. Speriamo che l’abbassamento di temperature ed il ritorno delle piogge possa dare una spinta a nascite più convinte

  4. RINALDO dice

    E un anno molto redditizio per quanto riguarda i funghi Vorrei sapere se qualcuno si sia fatto una passeggiata nel lazio verso tolfa mi sa dire se ci sono alcune nascite Vi ringrazio della collaborazione

    RINALDO

    1. funghimagazine dice

      Ciao Rinaldo. Difficilmente qualcuno in una pagina pubblica ti dirà se ci sono nascite in una località così circoscritta, anche perché il rischio è che già il giorno dopo lì arrivino in mille o più.
      Puoi però eventualmente chiederci di inserirti nella CHAT FUNGHIMAGAZINE TELEGRAM attraverso la quale eventualmente rifare la stessa domanda.
      Nei commenti non posso postare link ma, nella pagina CONTATTI trovi il link per la chat

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