
HYGROPHORUS RUSSULA (Schaeff. ex Fr.) Kauffman 1918
🍄 DESCRIZIONE SOMMARIA

Qual è il colore prevalente?
Nell’arcobaleno dei funghi: → Bianco (all’esordio) con spennellature rosso-vinose.
Come riconoscere al volo Hygrophorus russula?
Ho trovato un assembramento di funghi, che apparentemente sembrerebbero essere delle Russule. Alcuni piccoli sono bianchi, altri rosati o bianchicci ma con striature-screziature color rosa scuro, rossiccio-vinato. Li ho trovati in un caldo bosco di Querce, semi-interrati tra lo spesso strato di lettiera-humus. Di che funghi si tratta?
Hygrophorus russula è un fungo piuttosto popolare in Italia. Fruttifica dalla fine dell’estate, ma soprattutto in autunno, in boschi termofili di latifoglie, in particolare nei querceti posti su suoli calcarei. Possiede un cappello emisferico che, col tempo, si appiana, inizialmente bianco, poi si macchia rapidamente di rosso vinoso o porpora con l’età. Anche le lamelle da bianche si macchiano poi di rossastro. È uno dei funghi più popolari e apprezzati in Centro Italia, col nome comune di Lardaiolo.
Sinonimi obsoleti:
Agaricus russula Schaeff. ex Fr., Syst. mycol. (Lundae) (1821)
Agaricus russula var. roseus Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) (1801)
Gymnopus russulus (Schaeff. ex Fr.) Gray, Nat. Arr. Brit. Pl. (London) (1821)
Hygrophorus russula f. decurrens Maire, Treb. Mus. Ciènc. nat. Barcelona, sér. bot. (1933)
Limacium russula (Schaeff. ex Fr.) Ricken, Die Blätterpilze (1911)
Tricholoma russula (Schaeff. ex Fr.) Gillet, Hyménomycètes (Alençon) (1874) [1878]
Hygrophorus russula (Schaeff. ex. Fr.) Kauffman 1918
| Divisione: | Basidiomycota |
| Classe: | Agaricomycetes |
| Ordine: | Agaricales |
| Famiglia: | Hygrophoraceae |
| Genere: | Hygrophorus |
| Specie: | Hygrophorus russula |
| Nome italiano: | Lardaiolo, Lardaiolo rosso o vinato, Cardinale |
| Tipo nutrimento: | SIMBIONTE-MICORRIZICO |
| Periodo vegetativo: | Fine Estate e Autunno, anche primavera a seguito di abbondanti piogge |
| Commestibilità o Tossicità: | BUON COMMESTIBILE |
🌐 NOMI INTERNAZIONALI
- Basco: Ezko gibel-gorri
- Catalano: Carlet vermell, Carlet (bolet)
- Ceco: šťavnatka holubinková
- Cinese: 淡紅蠟傘
- Estone: Pilvik-limanutt
- Gallese: cap cwyr brithbinc
- Giapponese: サクラシメジ
- Lituano: Ūmėdinė guotė
- Olandese: Roze slijmkop
- Polacco: Wodnicha gołąbkowa
- Sloveno: Zajetna polževka
- Svedese: Kremlevaxskivling
- Tedesco: Geflecktblättriger Purpur-Schneckling
- Ungherese: Vörösfoltos csigagomba
🇮🇹 Nomi comuni italiani
Hygrophorus russula è un fungo piuttosto comune in Italia, ma non ovunque presente, a causa dell’assenza di habitat adeguati.
In genere è oggi a tutti noto come Lardaiolo, nome che ha iniziato ad imporsi in Centro Italia, tra Toscana e Umbria, sebbene spesso con la variante di Lardaro, oggi grazie ai Social e al web, il nome di Lardaiolo è noto ai fungaioli di tutta Italia, che ne conoscono nome e significato, sebbene questo non sia l’unico nome comune noto a livello nazionale. Naturalmente va fatta però la distinzione tra i Lardaioli bianchi, ovviamente di colore bianco (Hygrophorus penarius) e i funghi di cui ci stiamo occupando ora, di colore rossiccio-vinato (Hygrophorus russula).
Oltre a Lardaiolo, sono diversi i nomi comuni diffusi a livello regionale, si va dal piemontese Giandulìn, al ligure Simunìn, all’umbro Lardarello-Lardaro o Elcino ad arrivare al meridionale Cardinale, nome che si impone da Roma in giù, ad arrivare al calabro-siciliano Rossello, Rosseddu in dialetto.
Tra i nomi comuni, segnalati da alcuni blog o forum, ci sono anche nomi che potrebbero non appartenere a questa specifica specie, ad esempio il nome “Castagnòl” potrebbe corrispondere non a questi funghi ma a Pinaroli, Castagnino/Castagnolo è infatti nome comune utilizzato in Piemonte-Lombardia-Veneto per Imleria badia/Xerocomus.
Altri nomi dialettali segnalati sono: in Veneto: “Carniol roàn”, “Padoan rosso”, “Carnio”, “Carnièl”, “Cibin roàn”. In Romagna: “Balúta” o “Balúta rossa”. In Liguria oltre a “Simunìn” (fungo si San Simone) anche “Giarduin”. In Toscana: oltre a Lardaiolo, “Avvinato”, “Lecciaiola”. In Umbria: “Rosciolo”, “Sanguinello”, “Sanguigno”, “Sanguenaccio”, “Fungo de lo spino rosso”, “Gallinaccio rosso”, “Lardello rosso”, “Ardello rosso”, “Lardaja rossa”, “Lardajo rosso”, “Spinarello”, “Cerrajolo”, “Lardaro rosso”, “Elcino rosso”, “Elcino”, “Alcino rosso”, “Alcino”, “Argino”, “Argino rosso”, “Arginello”, “Arcinello rosso”, “Rosciolo rosso”, “Arcirigno”, “Grassello rosso”, “Carnicello rosso”, “Lardarello rosso”, “Lardone rosso”, “Licinetto”, “Licinetto rosso”, “Licinetto viola”, “Orsino”, “Orsino rosso”, “Scoppolina” e “Rossino”. Nelle Marche: “Leccino” (da Leccio, Quercus ilex L.) e “L’irgiù”. Nel Lazio: oltre a Cardinale, “Catenali rossi”, “Catenale”. In Sicilia: “Funciu russeddu” e “Funciu rossello”. In Calabria: “Vinuzzu”.
🗣 Etimologia
L’epiteto “russula” di Hygrophorus russula è un diminutivo di “rússa”, derivante da russus (russus, russă, russum), un aggettivo latino di prima classe che significa “rosso,” “rossa”, ovvero: rosseggiante.
Il nome del genere Hygrophorus deriva dal greco ὐγρόϛ (hygrós), che significa “umido,” e da φορέω (phoréo), che significa “portare” o “avere.” Questo termine si riferisce alla capacità di raccogliere e conservare umidità dal terreno sul quale si sviluppa, solamente a seguito di abbondanti piogge e, in relazione alla sua consistenza umido-viscida. Le specie viventi che infatti amano gli ambienti molto umidi, in italiano sono dette specie igrofile (hygrophorus).
🔥💥Il termine comune Lardaiolo invece, si riferisce alla sensazione di untuosità che lascia il contatto con la superficie del suo cappello. Superficie che risulta viscida, simile al lardo. Anche il gambo e persino le lamelle dei funghi del genere Hygrophorus possono risultare spesso vischiosi o untuosi-scivolosi, soprattutto in condizioni di elevata umidità, da qua il termine di Lardaiolo-Lardaro, → da consistenza simile al lardo.
🈂 Traduzioni in italiano dei nomi internazionali di Hygrophorus russula
Nelle traduzioni dei nomi comuni internazionali, nella maggior parte dei casi, il fungo è tradotto come “Fungo macchiato,” “Fungo maculato” o “screziato di rosso“, evidenziando così le sue caratteristiche macroscopiche, in particolare il colore rossiccio dovuto alle fibrille innate (una sorta di spennellature) di tonalità rosso-vinoso porpora, su di una base chiara.
- In catalano viene tradotto come “Carlet rosso” o Carlet (bolet)”, ovvero “Carlet (fungo)”.
- In ceco è detto “colombina squisita” o più comunemente “colombina screziata“.
- In cinese viene tradotto come “Fungo ceroso screziato di rosa“.
- In gallese è detto “Fungo dal cappello maculato” o “fungo screziato“.
- In tedesco è detto anche “Fungo screziato di porpora” o semplicemente “Fungo purpureo screziato“.
- In basco è “Fungo screziato di rosso” o “Fungo rosso di gibel“.”.
- In ungherese è detto “Fungo a macchie rosse“.
- La traduzione di (sakurashimeji) dal giapponese all’italiano è “fungo shimeji rosa” o “shimeji sakura“.
- In olandese viene tradotto come “Fungo viscido rosato“.
- In polacco viene chiamato “Colombina igrofila“.
- In sloveno è chiamato “Chiocciola/Colombina screziata“.
- In svedese è detto “Fungo ceroso” o “Fungo ceroso rosato“.
🌍 LA DISTRIBUZIONE di Hygrophorus russula 💧
Fungo termofilo (ma igrofilo), delle Querce 🌳
Hygrophorus russula è un fungo micorrizico ad ampia diffusione nelle regioni con suoli calcari e temperate, dell’emisfero settentrionale. In Europa, è particolarmente comune nelle foreste di latifoglie e nei boschi misti, dove stabilisce simbiosi micorriziche con alberi, soprattutto Querce (Quercus ssp.).
Paesi come Francia, Italia, Spagna e Germania offrono condizioni climatiche favorevoli. È molto comune nei boschi termofili, tra la tarda estate e il tardo autunno, soprattutto dopo intensi temporali che ne favoriscono lo sviluppo, rendendolo una presenza abituale in queste aree.
💥🔥 In Italia risulta particolarmente diffuso in boschi e foreste mediterranei, lungo i litoriali e nelle isole, nel primo entroterra o sui balconi termofili, a patto che questi siano caratterizzati da suoli calcarei o comunque a pH basico o alcalino e compreso tra i valori di 8-9, dove il carbonato di calcio (CaCO3) tende a neutralizzare l’acidità del suolo e mantenere l’ambiente leggermente alcalino. Questa caratterisitica è indispensabile per favorire l’assorbimento dei nutrienti da parte delle piante simbionti.
Anche in Nord America è ampiamente diffuso, specialmente negli Stati Uniti e in Canada, dove prospera in ambienti forestali dominati da latifoglie. Stati come la California offrono un habitat ideale grazie al clima temperato-umido, che ne favorisce lo sviluppo. In Asia, sebbene la sua presenza sia meno frequente rispetto a Europa e Nord America, è comunque riscontrabile in alcune regioni, come Giappone e Cina, dove cresce all’interno di foreste temperate.
🌳HABITAT / ECOLOGIA
L’HABITAT🌳di Hygrophorus russula

L’habitat ideale per l’Agarico vinato o Lardaiolo
Hygrophorus russula fruttifica principalmente in tardo autunno, ma può essere presente nei boschi a partire da agosto fino a novembre inoltrato, anche fino a dicembre, con clima ancora privo di gelate, in presenza di sempreverdi quali Lecci, Corbezzoli e Pini.
🍄💥 E’ noto come fungo degli ambienti termofili (caldi), ma è considerata come specie igrofila, ovvero che ama terreni molto umidi, persino temporaneamente pregni d’acqua, che deve stimolarne la fruttificazione.
Lo si può trovare infatti nei boschi, a seguito di abbondanti precipitazioni, che lo rendono comune durante le stagioni fresco-umide, da fine estate a inizio inverno. Cresce soprattutto a basse e medie altitudini, ma può apparire occasionalmente anche in aree montuose del nostro Centro-Sud, purché le condizioni del suolo e le specie arboree con cui è associato siano favorevoli.
Cresce in gruppi, spesso anche numerosi, e solo raramente in modo isolato, sotto latifoglie, in particolare presso alcune specie di Quercus, come il leccio (Quercus ilex L.) o la Quercia da Sughero (Quercus suber), ma anche sotto altre Querce quali Roverella e Cerro, oltre che sotto Corbezzoli, Ornielli e altre essenze tipiche della Macchia Mediterranea, Faggi, Carpini, Castagni e talvolta, anche se meno frequentementge in boschi misti di Pino (per lo più Pinus sylvestris).
Spesso lo si trova seminterrato tra terreno e spessa lettiera di foglie, predilige le zone costiere, ma non disdegna anche gli habitat più interni a clima più caldo. Preferisce i suoli calcarei o leggermente alcalini, purché ben drenati, ovvero, che si impregnino facilmente d’acqua, che ne stimola le riproduzioni, ma dove questa non crei ristagni che permangono a lungo al suolo.
💥🍄 È un fungo a crescita abbondante, anche se con fruttificazioni di breve durata. Queste si concentrano in un periodo di due, al massimo tre settimane, durante le quali possono verificarsi massicci ritrovamenti. Di solito le nascite di questi funghi, avvengono in due o al massimo 3 episodi, con una prima timida “buttata” a fine estate, una seconda e più corposa a inizio autunno e poi, la più massiccia e terza, a fine autunno. Altre nascite di solito sono più contenute e riguardano essenzialmente inizio inverno o l’inverno inoltrato, nel caso in cui non faccia particolarmente freddo. In genere le nascite migliori in Italia si verificano però quasi sempre a cavallo tra fine Ottobre ed inizio Novembre.
⛔️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte vedere ad un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa! ⛔
🔎 SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE
COME RICONOSCERE HYGROPHORUS RUSSULA
Il corpo fruttifero di questo fungo presenta un cappello inizialmente emisferico o campanulato, che con il tempo diventa convesso o piano, con un ampio umbone e un margine eccedente, spesso sinuoso e lobato. Inizialmente bianco, si macchia precocemente e si colora progressivamente di screziature rosso-vinose, più intense al centro e più tenui verso il margine. La cuticola, facilmente separabile, è leggermente viscida o untuosa in presenza di umidità, ma tende a diventare rapidamente asciutta. Il cappello può avere un diametro variabile da 4 a 10 cm, talvolta raggiungendo i 15 cm negli esemplari più grandi.
L’imenoforo, ovvero la parte fertile del fungo, presenta lamelle da largamente adnate a subdecorrenti, sinuose, con filo ondulato con l’età, un po’ fitte e a volte forcate (composte da numerose lamellule). Il filo lamellare si macchia di rosso vinoso o anche di giallo negli esemplari più adulti.
Il gambo è pieno e sodo, vagamente cilindrico, a volte tozzo e ventricoso o slanciato, con una superficie bianca, sericea, concolore al cappello a maturazione. Raramente può presentare delle macchie gialline. Può misurare da 6 a 12 cm di altezza e da 1,5 a 3 cm di spessore.
La carne è consistente, fibrosa e di colore bianco, che al taglio vira al rosso dalla metà fino alla base del gambo, con odore leggero o pressoché nullo e sapore dolciastro, talvolta leggermente amarognolo.
💥 Si tratta di un fungo utilizzato in cucina quasi esclusivamente per la conservazione sott’olio. La cuticola che riveste il cappello è facilmente asportabile e viene solitamente rimossa durante la pulitura, poiché è qui che si concentra una leggera nota amarognola, specilamente negli esemplari più adulti. La carne in cottura, tende ad assumere un colore giallognolo.
Le spore sono ellittiche, lisce e bianche in massa, con dimensioni variabili da 6-9 × 4,5-5,2 µm.
🔎💥❌ Grazie ai suoi caratteristici colori, con il cappello che appare grossolanamente screziato di rosso su fondo bianco, questo fungo è facilmente riconoscibile e difficilmente confondibile con altre specie. Difficilmente però, non significa abbassare la guardia e raccogliere funghi simil-russule rossicce, perché di Russule di colore dal rosato al rosso ce ne sono tante e non tutte commestibili.
🍽 COMMESTIBILITA’
UNO DEI PIU’ NOTI E COMMESTIBILI TRA GLI HYGROPHORUS
L’Hygrophorus russula – Lardaiolo rosso o vinato, è un fungo commestibile di buona qualità e molto apprezzato tra i raccoglitori. È sicuramente uno degli Hygrophorus più ricercati, soprattutto in alcune regioni dell’Italia mediterranea come la Liguria, la Toscana, la Campania, la Sicilia, la Sardegna e alcune zone dell’Umbria e della Puglia, ma è praticamente ricercato in tutte le regioni del nostro paese, salvo nelle aree alpine e prealpine dov’è spesso assente.
Sebbene non eccelso nel sapore, presenta carne soda e compatta, che offre una buona resa gastronomica. È principalmente utilizzato e consumato in conserve sott’olio, dopo aver rimosso la cuticola e il gambo, quest’ultimo spesso considerato un po’ stopposo e indigesto.
ℹ️💥❌ Nel caso di incertezze sulla sua identificazione, qualora non lo si fosse mai raccolto prima, mai rivolgersi a gruppi Facebook, Social o chat varie, chiedendone l’identificazione, poiché questa è sempre complicata e può esser effettuata solamente vedendo il fungo dal vivo, possibilmente facendolo vagliare ad un micologo professionista e mai al vicino di casa.
Di seguito vediamo cosa dicono al riguardo gli autorevoli autori Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, nella loro importante: “Guida ragionata alla Commestibilità dei Funghi“. (Hygrophorus genere)
🔴ℹ️ Hygrophorus russula compreso H. erubescens
H. russula, consumato tradizionalmente in vari territori, è inserito in numerose liste positive regionali delle specie commercializzabili (Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Calabria, Sicilia) ed è idoneo alla vendita in Spagna (2009) e Francia (2017). Si tratta di una specie che presenta un ottimo livello di sicurezza alimentare.
Continua (…) H. erubescens, H. persicolor, H. purpurascens, H. capreolarius sono occasionalmente consumati (talora per associazione con H. russula) e possono essere considerati commestibili nonostante il sapore più o meno amarognolo.
Note (…) Nel genere Hygrophorus non è segnalata presenza di specie tossiche. Tutte le specie sono innocue e alcune risultano conosciute e consumate, mentre per la maggior parte non si riscontra alcuna conoscenza tradizionale, bensì talora un consumo occasionale.

‼️🍄 SPECIE SIMILI
🔬 Molto simile al meno comune Hygrophorus erubescens, che ha gambo facilmente ingiallente, lamelle bianco-giallastre-grigisastre, e molto frequentemente, fruttifica in prossimità di aghifoglie (Pini e Abeti), più raramente di latifoglie, in ambienti meno termofili, più mesofili decisamente umidi e assai più ombrosi, tra settembre e novembre. E’ alla pari di Hygrophorus russula commestibile, ma dal sapore più amarognolo.

Tra le altre somiglianze e varietà di questo genere troviamo:
- Hygrophorus persicolor,
- Hygrophorus purpurascens,
- Hygrophorus capreolarius, un tempo conosciute come varianti di Hygrophorus erubescens e successivamente classificate come specie a sé stanti (secondo Index Fungorum).
Di seguito vediamo nel dettaglio le specie appena citate che possono essere confuse con il Hygrophorus russula:

❌ Le specie in figura potrebbero essere facilmente confuse con Hygrophorus russula, soprattutto da chi ha meno esperienza. Come si può notare, le differenze visibili tra le specie in questione sono minime e non facili da distinguere a occhio nudo. Talvolta la sola osservazione dei caratteri macroscopici o dell’habitat di ritrovamento può non essere sufficiente per una corretta identificazione. Tuttavia, tra le varie specie simili e, in generale, all’interno del genere Hygrophorus, non esistono specie considerate particolarmente tossiche, ma piuttosto non commestibili o di scarso valore alimentare. Nel caso di Hygrophorus russula e dei suoi sosia, alcune specie possono risultare più o meno amarognole rispetto ad altre.
📷 PHOTOGALLERY DI HYGROPHORUS RUSSULA
LARDAIOLO VINATO O LARDAIOLO ROSSO


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Hygrophorus [email protected]
NB: dove non specificamente segnalate, le fonti di questo articolo possono essere richieste via email.
Last Updated on 25/02/2026 by Redazione FM









In provincia di Arezzo, si chiama grassello e si usa prevalentemente sott’olio.
Grazie Ada per la tua segnalazione 👍😉
Grazie per le importanti informazioni in merito. Molte cose mi erano sconosciute.
Ciao Eraldo, ben contenti di averti reso un buon servizio. Grazie per l’apprezzamento 😉👍😊