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Sporata in massa

La Sporata in massa, è una tecnica esplorativa inventata dal micologo svedese Fries, utile per l’identificazione di Generi fungini, partendo dal colore delle proprie spore

Sporata in massa

I funghi per potersi riprodurre e propagare, ricorrono alla produzione di particolari ‘semi’ detti spore.

Scopri come avviene la produzione delle spore e come queste vengono tecnicamente definite, in base al loro aspetto-forma, colore o altro consultando le apposite voci dell’Enciclopedia:

Che cos’è la Sporata in massa?

E’ una tecnica esplorativa messa a punto  nei primi decenni del 1800, dal botanico-micologo svedese Elias Magnus Fries, grazie alla quale, la micologia descrittiva si è arricchita di un utilissimo strumento identificativo, utile per la facile e rapida identificazione dei funghi, detto: SISTEMA FREISIANO.

Oggi, con l’avvento delle indagini molecolari e studio del DNA, questa tecnica è divenuta obsoleta tuttavia, rimane un ottimo strumento, ancora ben in uso presso i micologi di tutto il mondo, che non dispongono di apparecchiature così avanzate.

La tecnica consiste nel prelevare il cappello maturo (e completamente aperto) di un fungo, meglio se di tipo lamellare (provvisto di lamelle), poggiarlo su di un foglio di carta, avendo cura di disporre l’imenio (la parte fertile contenente le spore) ben a contatto con il foglio. Lo si lascerà così per un paio d’ore, magari picchiettando di tanto in tanto sulla superficie del cappello per facilitare la caduta-deposito delle spore.

Dopo qualche ora, quando si solleverà il cappello, si noterà depositata sul foglio una specie di polvere bianca o colorata (a seconda del tipo di fungo esaminato), costituita appunto dalle spore del fungo stesso.

Il disegno che avrà creato sul foglio il deposito di spore, è tecnicamente detto: IMPRONTA SPORALE oltre che SPORATA IN MASSA.

Questa impronta, se l’esperimento è stato effettuato a modo, avrà la forma del cappello stesso con disegno disposto a raggiera, riproducente la disposizione delle lamelle.

Se prendiamo in esame esemplari maturi di funghi Agaricali o Russulali, il colore delle lamelle rispecchierà quasi fedelmente il colore che otterremo della sporata in massa.
La tonalità ottenuta (il colore), ci permetterà così di identificare l’appartenenza del fungo eaminato ad uno dei seguenti gruppi:

GRUPPI DI COLORI DELLA SPORATA IN MASSA

  • Iantinosporeia spore da porpora a violetto.
    Per esempio: Generi: Agaricus, Hypholoma, Stropharia.
  • Leucosporeia spore bianche, biancastre o appena sfumate giallo-crema.
    Per esempio: Generi: Amanita, Armillaria, Clitocybe, Hygrocybe, Lepiota, Macrolepiota, Pleurotus, Tricholoma + alcune Specie di Russula o Lactarius.
  • Melanosporeia spore nere o nerastre.
    Per esempio: Generi: Coprinus, Gomphidius, Panaeolus.
  • Ocrosporei a spore ocracee, anche con sfumature oliva-brunastre.
    Per esempio: Generi: Conocybe, Cortinarius, Hebeloma, Inocybe, Pholiota.
  • Rodosporei a spore dal rosa pallido al rosa-brunato.
    Per esempio: Generi: Clitopilus, Entoloma, Pluteus, Volvariella.

Alcune curiosità linguistiche
ATTENZIONE AL TERMINE GIUSTO

  • L’insieme di spore ammassate su di un foglio è tecnicamente detto: Sporata in massa

  • Sporula, termine specificamente utilizzato in botanica per indicare: produzione di spore

  • Sporulazióne è il termine corretto per indicare l’estromissione delle spore dall’imenoforo, si verifica a maturazione del fungo, una volta ultimato il processo di sporogenesi e la completa maturazione delle spore stesse, non sarebbe corretto utilizzare: sporare, sporata, sporazione

  • Sporulazione è il termine specifico per indicare la riproduzione asessuata di alcuni funghi, questo processo per mitosi, produce mitospore, zoospore o aplanospore

  • Sporulazione è anche il processo di trasformazione in spora di alcuni batteri aerobi ed anaerobi

  • Sporangio è una struttura cava pluricellulare, nella quale si formano le spore

  • Lo Sporangio non è dunque lo Sporòforo ma è semplicemente una piccola struttura riproduttiva

  • Nei funghi Ascomiceti, l’asco è lo Sporangio che contiene le ascospore

  • Il corpo fruttero che contiene le spore è tecnicamente detto: Sporòforo (portatore di spore)

  • Sporòfito è un sinonimo, una forma accettata per definire uno Sporoforo, ma è certamente più appropriato l’utilizzo del secondo termine

  • Carpòforo è sinonimo d’uso piuttosto comune ma, errato, di Sporòforo

  • Il termine Carpòforo non indica nello specifico un portatore di spore, ma è l’involucro nel suo insieme, di gambo+cappello+tubuli o lamelle/aghi, (indipendentemente dal fatto che possa contenere o meno, in una sua parte, spore)

  • Imenòforo è la parte del fungo sulla quale si sviluppa l’imenio

  • Imenio è la porzione fertile del corpo dei funghi Ascomiceti e Basidiomiceti che porta gli Aschi o i Basidi

  • Sporocarpo, è considerato sinonimo di Sporòforo, ma sarebbe opportuno non utilizzarlo nel caso di funghi poiché il termine indica esattamente un ricettacolo globoso o reniforme tipico delle felci acquatiche, alcune piante Fanerogame o Spermatofite o in alcune Crittogame o Sporofite superiodi quali le Idropteridi. Indica un corpicciolo dall’aspetto di piccoli frutti, che anziché racchiudere i semi, ha al suo interno un gruppo di Sporangi contenenti le Spore (Soro)

 

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