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Gli alberi dei funghi Porcini

Sai sotto quali alberi puoi trovare i funghi Porcini? E lo sai che i Porcini non crescono soltanto sotto Castagni, Faggi e Querce?

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Quali sono gli alberi dei funghi Porcini?

Lo sai che i ricercatissimi Boleti amano formare simbiosi e micorrize solo con alcuni alberi o cespugli e, sai questi quali sono?

Sappiamo che i nostri beneamati porcini, per poter venire alla luce hanno bisogno di creare alleanze con gli alberi.

Questa alleanze sono dette micorrize o simbiosi.

Non tutte le piante presenti nei nostri boschi riescono però a stringere quest’alleanza.

Sappiamo bene che in boschi puri di alcune essenze quali il larice, il frassino, il pioppo o il salice ed altri, è pressoché impossibile trovare porcini.

Vorrei dunque approfondire il tema, illustrandoti quelli che possiamo ufficialmente considerare come:

GLI ALBERI DEI FUNGHI PORCINI

Vediamo allora quali sono i principali alberi ed arbusti che normalmente micorrizzano con i funghi Porcini

Iniziamo con la legenda delle immagini allegate all’articolo.

Nell’immagine puoi distinguere, in ordine di periodo vegetativo, i 4 tipi di funghi Porcini.

Il primo è il Porcino Estatino (B. reticulatus / B. aestivalis), il secondo è il Porcino Pinicola (B. pinophilus) che vegeta col freddo, in primavera e tardo autunno, il terzo è il Porcino Nero o Bronzino (B. aereus) ed infine il Boletus edulis a tutti noto come Porcino autunnale.

Di seguito, nell’articolo, per ogni albero, troverai il disegno della varietà di Porcino ad esso associato.

Gli alberi dei funghi Porcini, i Porcini disegno
Le quattro varietà di funghi Porcini italiani

IL FAGGIO (FAGUS)

In Italia, il faggio è sicuramente considerato l’albero più produttivo, in termini di funghi Porcini.

Anche chi ha poca conoscenza di alberi e di funghi, sa che se andrà a cercar funghi in una faggeta nel momento giusto, non tornerà mai a mani vuote.

Il Porcino Nero o Bronzino (B.aereus) manca dalle faggete del Nord Italia ed Appennino Settentrionale, ma è presente nei boschi boschi termofili di faggio del Sud Italia.

I PORCINI DEL FAGGIO: B. reticulatus, B. pinophilus, B. edulis, B. aereus.

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini





IL CASTAGNO (CASTANEA SATIVA)

La diatriba se siano più pregiati e profumati i Porcini di castagno, di faggio o di abete, probabilmente non avrà mai una risposta.

Comunque sia, il castagno, malattie permettendo, è anch’esso uno degli alberi più produttivi in termini di nascite di funghi Porcini.

Dalle Prealpi al Meridione, ovunque ci sia un bosco di castagno c’è almeno un cercatore di funghi Porcini.

Tra tutti gli alberi dei funghi Porcini, il castagno è il più diffuso come distribuzione in Italia

Il Castagno è l’albero del poker Porcino. Può infatti creare simbiosi con tutte 4 le varietà di Porcini.

I recenti CAMBIAMENTI CLIMATICI / RISCALDAMENTO GLOBALE hanno però modificato sensibilmente la distribuzione di molti funghi.

Da pochi anni a questa parte è infatti possibile trovare Porcini Neri/Bronzini (B. aereus) anche nei boschi termofili di castagno del Piemonte Settentrionale e Prealpi Lombarde.

APPROFONDISCI CONTINUANDO A LEGGERE: IL CASTAGNO – CASTANEA SATIVA

I PORCINI DEL CASTAGNO:  B. reticulatus, B. pinophilusB.aereus, B. edulis.

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini


IL PINO SILVESTRE (PINUS SYLVESTRIS)

Noto anche come Pino di Scozia, tipico delle foreste di conifere del Centro e Nord Europa ma ben presente anche in Italia, anche se spesso non spontaneo, ma frutto di rimboschimenti.

Difficilmente distinguibile dal Pino Nero se non nel portamento più o meno slanciato.

Presto troverai su funghimagazine una speciale guida monotematica per poter imparare a distinguere questi due tipi di pino.

Il Porcino Nero o Bronzino raramente vegeta in associazione con le conifere ma, nel nostro Sud Italia può accadere di trovare qualche albero micorrizzato dal B. aereus.

I PORCINI DEL PINO SILVESTRE: B. pinophilus, b. edulis

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini


IL PINO NERO (PINUS NIGRA)

Si tratta di un pino originario delle regioni montuose termofile del Mediterraneo, ma che sta diventando sempre più raro per mancanza di habitat naturale.

Oggi è ancora presente allo stato spontaneo soprattutto nel Carso, Carnia e poche altre zone del Veneto, nel Torinese e poche altre zone termofile del Piemonte tra Biellese ed Alpi Marittime.

Qua e là nel Centro Italia ma soprattutto su speroni rocciosi del Sud Italia ed Etna.

In generale però, in Italia è più comune come albero di rimboschimenti che non come specie spontanea.

I PORCINI DEL PINO NERO: B. edulis

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcino edulis


L’ABETE BIANCO (ABIES ALBA)

Trovi tutti i dettagli sull’Abete Bianco in questo articolo.

I PORCINI DELL’ABETE BIANCO: B. pinophilus, B. edulis

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini





L’ABETE ROSSO (PICEA ABIES)

Trovi tutti i dettagli sull’Abete Rosso in questo articolo.

La presenza di Porcini Estatini (B. reticulatus) in associazione con l’Abete Rosso è del tutto marginale per via di esigenze termiche diverse.

Il Porcino Estatino infatti ama i boschi caldi, mentre l’Abete Rosso quelli freddi.

Tuttavia, in boschi artificiali di Abete Rosso, impiantati in zone calde, soprattutto a seguito dei recenti cambiamenti climatici, è possibile trovare esemplari di B. reticulatus associati anche a quest’albero.

La sua presenza è però marginale, perciò nella rappresentazione grafica non troverai il Porcino Estivo.

I PORCINI DELL’ABETE ROSSO: B. pinophilus, B. edulis

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini


IL PINO STROBO (PINUS STROBUS) & L’ABETE DI DOUGLAS (PSEUDOTSUGA MENZIESII)

Si tratta di due conifere di origine Nord Americana, perciò non autoctone in Italia.

Oggi di entrambe le specie, si iniziano a trovare nei nostri boschi alberi cresciuti spontaneamente da seme e che stanno iniziando a micorrizzare perfettamente con i funghi Porcini.

Soprattutto il Pino Strobo risulta essere ben produttivo, tanto tra esemplari radi, quanto in boschi esclusivi.

Unica limitazione alla eventuale presenza di funghi Porcini tra questi due alberi è che, gli esemplari siano già adulti e producano già le pigne.

I PORCINI DEL PINO STROBO ED ABETE DI DOUGLAS: B. edulis

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcino edulis


LE QUERCE (QUERCUS)

CERRO (Q. CERRIS), FARNIA (Q. ROBUR), FARNETTO (Q. FRAINETTO), FRAGNO (Q. TROIANA), GUSSONE (Q. GUSSONEI), LECCIO (Q. ILEX), ROVERE (Q. PETRAE), ROVERELLA (Q. PUBESCENS), SPINOSA (Q. COCCIFERA), SUGHERA (Q. SUBER)

Le querce appena elencate sono le varietà autoctone presenti in Italia e che possono associarsi ai funghi Porcini.

Esistono anche alcune varietà non autoctone che spesso vengono introdotte quali alberi da legname, ornamentali o da riforestazione.

Una tra tutte, la Quercia Rossa (Quercus rubra) che nel Nord Italia si è naturalizzata al punto da diventare una infestante di alcuni boschi del Piemonte, Lombardia e Veneto.

Dove la Quercia Rossa si è naturalizzata e gli esemplari sono nati da seme, è possibile trovarvi associati i Porcini Estatini, diversamente in boschi da selvicoltura quest’albero risulta spesso del tutto privo di micorrizzazioni con i Porcini.

Roverella (Q. pubescens), Leccio (Q. ilex) e Sughera (Q. suber) sono i tre alberi che prediligono lasciarsi micorrizzare dai Porcini Neri / Bronzini (B. aereus).

Sporadica la presenza di B. edulis nei boschi di Quercia

In alta Pianura Padana si possono trovare spesso i Porcini edulis in savane poco boschive, ma la micorrizza sembra avvenire sempre se le Quercie sono associate ad erbe alte, eriche, Betulle e Pioppo Tremulo.

É tuttavia raro poter trovare i Porcini edulis in un bosco esclusivo di Quercia.

I PORCINI DEGLI ALBERI DEL GENERE QUERCIA: B. reticulatus, B. aereus

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini





IL CARPINO (CARPINUS BETULUS & OSTRYA CARPINIFOLIA)

Puoi leggere tutte le informazioni sul Carpino Bianco (Carpinus betulus) in questo articolo.

Il Carpino Nero (Ostrya carpinifolia) non è presente in Pianura Padana ed in molte zone alpine. La sua guida monotematica è in fase di preparazione.

I PORCINI DEI CARPINI: B. reticulatus, B. aereus

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini


LE BETULLE (BETULA) & IL PIOPPO TREMULO (POPULUS TREMULA)

Sono ben 40 le specie di Betulla originarie dell’Emisfero Boreale.

In Italia la specie più comune è la Betula pendula , sinonimo B. verrucosa, seguita dalla Betulla pelosa delle torbiere (B. pubescens).

Sono molti i cercatori di funghi che non sanno che le Betulle sono ottimi simbionti dei funghi Porcini.

La micorrizza avviene sia su esemplari isolati che su boschi fitti puri o in associazione con altri alberi micorrizici dei funghi Porcini.

Le Betulle creano infatti abitudinariamente simbiosi radicale con altri alberi e le associazioni più comuni sono con il Pioppo Tremulo, con il Castagno, il Faggio, i Sorbi e gli Abeti.

Una curiosità: le micorrize dei funghi Porcini vanno in competizione con quelle dei Leccini, perciò spesso, la presenza di un fungo può escludere la presenza dell’altro.

I PORCINI DELLE BETULLE: B. reticulatus, B. edulis

Gli alberi dei funghi Porcini, Reticulatus edulis


I TIGLI (TILIA CORDATA & T. PLATYPHYLLOS / EUROPEA)

Per molti cercatori di funghi è difficile saper distinguere un Tiglio selvatico (Tilia cordata) da un Tiglio nostrano (T. europea).

Sappi però che il Tiglio selvatico ha foglie a forma di cuore più piccole rispetto alla varietà nostrana, più lucide e coriacee.

Tutti i Tigli utilizzati nei viali, parchi e giardini sono di tipo europeo o Nord Americani (T. americana).

Come per tutti gli alberi non autoctoni, la micorrizzazione con i funghi Porcini avviene solo su esemplari nati da seme, spontaneamente o provenienti da vivai.

I PORCINI DEI TIGLI: B. reticulatus

Gli alberi dei funghi Porcini, disegno Porcini





Le associazioni tra varie essenze nel bosco possono permette lo sviluppo di porcini diversi dagli abituali.

Ad esempio, in presenza di faggio, i boschi primari di Abete Bianco possono generare anche B. reticulatus e in presenza di pino silvestre B.pinophilus.

Ci sono anche piante minori (arbusti) che, anche se non simbionti con certezza, possono essere buoni indicatori di possibile presenza di Porcini.

Porcini e Arbusti minori sentinella:

IL BOLETUS AEREUS

Pur non avendo la certezza dell’avvenuta micorrizzazione, il Porcino Nero è spesso associato a qualunque arbusto tipico della Macchia Mediterranea ovvero:

  • Alloro, Cisto, Erica Arborea, Euforbia Arborea, Ginepro Rosso, Lentisco, Ginestra Odorosa o Spinosa, Pungitopo, Rosmarino, ma i due arbusti preferiti sono senza dubbio l’Orniello ed il Corbezzolo.
  • Erica scoparia (albero della scopa)

IL BOLETUS RETICULATUS / AESTIVALIS

Sottobosco con: Erba Lucciola (Luzola nivea), Erica arborea, Erica vagans, Ginepro, Nocciolo, Mirtillo, Rododendro.

(Leggi anche: A caccia dei primi Porcini primaverili)

IL BOLETUS EDULIS

Sottobosco con: Mirtillo, varie specie di Erica ed il Brugo (Calluna vulgaris), Rododendro sia selvatico (R. irsutum o R. ferrugineum) che quello ornamentale del Nepal, Nord America, Cina e Giappone purché nati da seme, Muschio.

Il Boletus edulis si associa sempre anche ai Sorbi selvatici, sia nella varietà Sorbus aucuparia o Sorbo degli uccellatori che nella varità Sorbus aria o Sorbo montano.

Nelle zone prealpine, i recenti cambiamenti climatici rendono sempre più possibile l’associazione tra Porcino edulis e Rovo da more (Rufus ulmifolius), grazie alla capacità del Rovo di resistere alla temporanea siccità.

In area alpina, tra prati e pascoli montano-alpini, in piena estate, è frequente trovare Porcini edulis nei prati.

Naturalmente in questo caso i Porcini si associano ai Mirtilli sia nero che rosso,  Corbezzolo alpino (Arctostaphylos alpina), Uva di monte (Vaccinium vitis-idea), Uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi), Salice alpino (Salix alpina Scop.).

IL BOLETUS PINOPHILUS

Sottobosco con Mirtillo nero e rosso, Muschio e Ginepro.


Articolo scritto da: Riccardo Spagnoli & Angelo Giovinazzo

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