
Nell'aggiornamento Nascite Funghi 16-10-2026, i PRO e i CONTRO sulla nuova imminente buttata di funghi Porcini, che dovrebbe interessare una buona parte d'Italia. C'è nervosismo, e anche pessimismo, da parte di molti cercatori di funghi. Vediamo quali CONTRO sono davvero reali e quali solo pessimismo. Le imminenti grandi piogge bloccheranno le nascite di Porcini e l'autunno avanzato farà saltare le nascite in montagna?
AL VIA UNA NUOVA IMPORTANTE BUTTATA DI FUNGHI PORCINI (L’ULTIMA?) MA… Aggiornamento Nascite Funghi 16-10-2026
Alla vigilia di una nuova, attesissima buttata di Porcini, tra i cercatori regnano aspettative, dubbi, speranze e qualche immancabile pessimismo.
Questa settimana abbiamo perciò deciso di proporvi un Aggiornamento Nascite Funghi diverso dal solito: niente tradizionale Meteofunghi zona per zona, ma un confronto diretto tra i tanti PRO e CONTRO che accompagnano l’attesa delle nuove nascite.
Abbiamo raccolto 36 tra i dubbi, i luoghi comuni e le convinzioni più diffuse tra i cercatori, mettendoli a confronto con ciò che sappiamo realmente del comportamento dei funghi e degli ecosistemi boschivi.
Perché nei boschi non tutto ciò che sembra sfavorevole lo è davvero e, soprattutto, non esistono regole valide sempre e ovunque.
Vediamo allora quanti di questi PRO e CONTRO hanno davvero un fondamento.
NUOVA BUTTATA DI PORCINI: TUTTI I PRO E CONTRO
1. CONTRO – Sta per arrivare tantissima pioggia. Bloccherà tutte le nascite.
PRO – Dipende da quanta ne cadrà, come e dove. Non tutti i suoli reagiscono allo stesso modo alle piogge abbondanti.
2. CONTRO – Sono passati già dieci o dodici giorni dalle prime piogge e ancora non nasce nulla. Buttata saltata!
PRO – I Porcini non nascono a comando. Talvolta possono servire persino diciotto o venti giorni perché inizino le fruttificazioni.
3. CONTRO – In montagna fa troppo freddo. La stagione è ormai finita.
PRO – Se questo è freddo! In passato si sono raccolti Porcini persino con i prati brinati, minime notturne prossime allo zero e la neve già presente a 2.000 metri.
4. CONTRO – I Faggi sono ormai tutti gialli e stanno perdendo le foglie. Non nascerà più nulla.
PRO – L’ingiallimento delle foglie non interrompe immediatamente le attività delle radici e delle micorrize. Le piante dispongono spesso di buone riserve di carbonio.
5. CONTRO – A settembre sono nati troppi Porcini. I boschi hanno già dato tutto.
PRO – E da quando esiste un numero massimo di Porcini che un bosco può produrre? Le fruttificazioni dipendono dalle risorse e dalle condizioni ambientali.
6. CONTRO – Ha piovuto, ma poi è arrivato il vento. Ormai è tutto asciutto.
PRO – Il vento può asciugare rapidamente la superficie, ma non necessariamente gli strati sottostanti del terreno.
7. CONTRO – La Luna non è quella giusta. Bisogna aspettare il prossimo cambio di Luna.
PRO – Se bastasse la Luna a far nascere i Porcini, perché i cercatori non vanno nei boschi soltanto quando è quella giusta?
8. CONTRO – Nei boschi ci sono tantissime “fungherattole”, ma nemmeno un Porcino. Evidentemente non nasceranno.
PRO – Le fungherattole non sono indicatori infallibili. Ogni specie ha esigenze ecologiche e tempi di fruttificazione differenti.
9. CONTRO – Sono caduti più di 100 mm di pioggia. Addio Porcini!
PRO – Nei decenni passati si sono raccolti Porcini persino su sentieri allagati. Cento millimetri non hanno ovunque gli stessi effetti.
10. CONTRO – Se nei boschi non ci sono Russule, Amanite o altri funghi. Non ci sono le condizioni per i Porcini.
PRO – I Porcini possono fruttificare abbondantemente anche senza altre specie fungine di contorno.
11. CONTRO – È arrivata la prima brinata. Stagione definitivamente conclusa!
PRO – Una brinata sull’erba non significa che il terreno sia gelato. Le nascite possono continuare se c’è nutrimento e calore latente nel suolo.
12. CONTRO – I Castagni sono tutti sofferenti dopo la siccità estiva. Quest’anno niente Porcini.
PRO – Alcune piante sofferenti non rappresentano l’intero bosco. E una pianta stressata non interrompe necessariamente ogni attività micorrizica.
13. CONTRO – Nella valle accanto raccolgono Porcini, qui non nasce nulla. La buttata è saltata.
PRO – Anche a pochi chilometri possono cambiare esposizione, piogge, temperature, struttura dei suoli e disponibilità idrica. La buttata potrebbe anche partire dopo.
14. CONTRO – I boschi sono troppo fitti e ombrosi. Il sole autunnale non riesce più a scaldarli.
PRO – Non esistono soltanto versanti freddi e ombrosi. Esposizioni soleggiate e boschi radi possono conservare condizioni favorevoli. In pieno autunno occhio alle Betulle!
15. CONTRO – Il terreno è umido in superficie, ma non nasce nemmeno un fungo. C’è qualcosa che non va.
PRO – L’umidità superficiale non racconta tutto ciò che accade nel suolo, né indica se i miceli siano pronti a fruttificare. Un terreno troppo umido, può inoltre essere sfavorevole per le nascite.
16. CONTRO – Ci sono già state due grandi buttate. Una terza è impossibile.
PRO – Non esiste un limite prestabilito al numero di buttate o di funghi che nascerenno durante l’anno. Se le condizioni tornano favorevoli, possono verificarsi nuove fruttificazioni.
17. CONTRO – Il Grecale soffia da giorni. Non nascerà più nulla.
PRO – In regioni abitualmente ventilate i Porcini nascono regolarmente. Il vento può ostacolare le nascite se non piove o piove troppo poco, ma non le impedisce automaticamente.
18. CONTRO – Le giornate sono ormai troppo corte. Non c’è più luce sufficiente per i Porcini.
PRO – I Porcini non fanno fotosintesi. La luce influisce soprattutto attraverso le piante simbionti e le condizioni del bosco.
19. CONTRO – Sono nati tanti Porcini piccoli, ma poi hanno smesso di crescere. La buttata è fallita.
PRO – Freddo, siccità e altri stress possono rallentare o compromettere la crescita, senza escludere però nuove fruttificazioni se le condizioni tornano nuovamente favorevoli.
20. CONTRO – Quest’anno sono nati soltanto Porcini estivi. Gli Edulis non arriveranno.
PRO – Le diverse specie di Porcini hanno esigenze differenti. Una può fruttificare quando un’altra non trova ancora condizioni favorevoli. Per gli edulis potrebbe essere ancora troppo caldo.
21. CONTRO – Ha piovuto troppo violentemente. L’acqua ha lavato via tutte le spore.
PRO – I Porcini possono nascere da miceli già presenti nel terreno, non necessariamente dalle spore cadute durante la precedente buttata. A inizio stagione non ci sono inseminatori che spargono spore, eppure i Porcini nascono lo stesso.
22. CONTRO – I terreni erano troppo secchi prima delle piogge. Ormai non basterà nemmeno tutta quest’acqua.
PRO – Una siccità prolungata può ritardare la risposta dei boschi, ma nuove precipitazioni possono ristabilire condizioni favorevoli. Basti osservare le nascite di Porcini in Sardegna, Sicilia, Spagna o Nord Africa, dopo lunghissime siccità.
23. CONTRO – Nei boschi sono arrivati i Chiodini. Significa che la stagione dei Porcini è finita.
PRO – I Chiodini hanno esigenze ecologiche differenti. La loro comparsa indica che fa più freddo e che il legno è ben umido, ma non è un segnale universale di fine stagione. Chiodini e Porcini possono coesistere a lungo se ci sono le condizioni ideali.
24. CONTRO – Dopo una grande buttata il micelio deve riposare almeno un mese.
PRO – Non esiste una regola biologica che imponga un periodo fisso di riposo, otto-dodici giorni senza nuove nascite è abbastanza comune. Contano però le risorse disponibili e le condizioni ambientali. Se torna a piovere al momento giusto, dopo un calo evidente di nascite, queste possono riprendere come prima, ma se non torna a piovere, il periodo refrattario può durare anche settimane o mesi.
25. CONTRO – È arrivata la nebbia. Senza sole non nasceranno Porcini.
PRO – La nebbia può aiutare a conservare l’umidità. I Porcini non hanno bisogno della luce diretta per sviluppare i carpofori.
26. CONTRO – Le temperature sono scese improvvisamente di dieci gradi. Addio buttata!
PRO – Un brusco raffreddamento può rallentare le nascite, ma non necessariamente interromperle in modo definitivo.
27. CONTRO – Nei boschi sono già passati centinaia di cercatori. Non nascerà più nulla.
PRO – La raccolta non impedisce automaticamente nuove nascite. Diverso è se il danno che può provocare un continuo calpestio è davvero eccessivo.
28. CONTRO – Le foglie cadute coprono tutto il terreno e soffocano i Porcini.
PRO – La lettiera è una componente naturale del bosco e può proteggere il suolo dagli sbalzi termici e dalla perdita d’umidità.
29. CONTRO – Quest’anno ci sono tantissime Amanite muscarie, ma pochi Porcini. Evidentemente hanno preso il loro posto.
PRO – Amanite e Porcini possono condividere gli stessi habitat, ma non si sostituiscono secondo quote prestabilite. Le muscarie però è vero che hanno un ciclo vegetativo più lungo rispetto ai porcini, perciò la loro presenza nei boschi può dirci che la buttata di Porcini è al capolinea.
30. CONTRO – I Porcini nascono soltanto quando c’è una forte escursione termica.
PRO – Le escursioni termiche possono contribuire a condizioni favorevoli, ma non sono indispensabili né garantiscono una buttata.
31. CONTRO – Nei boschi di Conifere ormai fa troppo freddo. Non nascerà più nulla.
PRO – Le Conifere (e altri sempreverdi) possono continuare a fotosintetizzare quando le condizioni lo consentono. I Porcini possono nascere anche in autunno avanzato se le temperature lo consentono.
32. CONTRO – Ha piovuto tanto, ma adesso non piove da dieci giorni. La buttata è compromessa.
PRO – Se i suoli conservano sufficienti riserve idriche, le nascite possono proseguire anche senza nuove precipitazioni.
33. CONTRO – Se oggi il bosco è vuoto, domani non può essere pieno di Porcini.
PRO – Le fruttificazioni possono diventare visibili rapidamente. Un bosco apparentemente vuoto non è necessariamente improduttivo. Porcini piccini possono rimanere semi-sotterrati o nascosti sotto le foglie, quindi non visibili finché non saranno sufficientemente grandicelli.
34. CONTRO – Ottobre è troppo avanti per i Porcini estivi. Ormai possono nascere soltanto Edulis.
PRO – Boletus reticulatus e Boletus aereus possono fruttificare anche in autunno, se trovano condizioni ambientali favorevoli. Casomai, matureranno più lentamente rispetto alla calda estate.
35. CONTRO – Nei boschi non ci sono funghi velenosi. Evidentemente non ci sono le condizioni per nessun fungo.
PRO – L’assenza di altre specie non esclude quella dei Porcini. Ogni fungo risponde a condizioni ecologiche proprie.
36. CONTRO – Tutti dicono che ormai la stagione dei Porcini è finita.
PRO – Nei boschi non decide la maggioranza. Decidono le condizioni ambientali, non le opinioni dei cercatori.
NUOVA BUTTATA DI PORCINI: CI SIAMO DAVVERO?
Dopo tutti questi PRO e CONTRO, una domanda rimane inevitabile: la nuova buttata di Porcini partirà davvero oppure no?
Noi siamo ottimisti. Tra il 5 e il 10 ottobre è piovuto praticamente in tutta Italia, persino in Sardegna, dove le precipitazioni erano particolarmente attese. Ci sono quindi buone ragioni per aspettarsi una nuova, importante buttata di Porcini, potenzialmente estesa a gran parte del territorio nazionale.
Dove ha iniziato a piovere prima, le nascite potrebbero anticipare di uno, due o tre giorni quelle delle zone raggiunte dalle precipitazioni più tardi. Ma attenzione: una buttata generalizzata non significa che tutti i boschi debbano produrre contemporaneamente, né con la stessa abbondanza.
Ogni ambiente ha caratteristiche proprie: esposizione al sole, orografia, geologia e struttura dei suoli, ventilazione, salute delle piante, disponibilità di nutrienti e riserve idriche accumulate nei mesi precedenti. Due boschi raggiunti dalle stesse piogge possono quindi reagire in maniera completamente diversa.
E non saranno necessariamente tre o quattro giorni di Grecale a compromettere tutto. In regioni abitualmente ventilate come Puglia, Molise e Campania, i Porcini nascono regolarmente nei boschi favorevoli. Il vento può certamente ostacolare le fruttificazioni, soprattutto se persistente e secco, ma non basta la presenza del vento per decretare la fine delle nascite, specialmente quando si alterna a buone precipitazioni.
MA PERCHÉ NON SI TROVA ANCORA NULLA?
Semplicemente perché, in molti boschi, le condizioni necessarie alla nuova fruttificazione potrebbero non essere ancora maturate.
Non esiste una regola secondo cui i Porcini debbano nascere necessariamente dieci o dodici giorni dopo la pioggia. Talvolta possono servire anche quindici, diciotto o venti giorni, in funzione delle condizioni ambientali precedenti e successive alle precipitazioni.
Un bosco apparentemente umido non è necessariamente pronto a produrre Porcini, così come un bosco apparentemente asciutto non è automaticamente improduttivo. Quello che vediamo sulla superficie del terreno non ci racconta tutto ciò che accade nei suoli.
La prima grande buttata del 2026 ce lo ha dimostrato: salvo le zone dove non erano arrivate piogge sufficienti, le nascite sono state diffuse, generose e democratiche. Alcuni boschi hanno prodotto quantità eccezionali, altri molto meno, ma la buttata ha interessato vaste porzioni di territorio, con anticipi e ritardi locali.
QUALI PORCINI POTREBBERO NASCERE ADESSO?
I Porcini tipicamente estivi, come Boletus reticulatus e Boletus aereus, con temperature più contenute possono avere fruttificazioni meno concentrate rispetto ai periodi caldi, quando crescita e maturazione avvengono spesso rapidamente.
Per Boletus edulis e Boletus pinophilus, invece, questa è una delle stagioni più favorevoli. Se piogge e temperature lo consentiranno, le loro nascite potranno proseguire anche per due, tre o persino quattro settimane, senza naturalmente alcuna garanzia di continuità. Le escursioni termiche possono contribuire a creare condizioni favorevoli, purché non diventino eccessive. È soprattutto il momento di tenere d’occhio i Porcini rossi, i Pinicola!
Infine, non dimentichiamo un altro particolare: i Porcini possono nascere anche senza Russule, Amanite o altre specie fungine di contorno. La loro assenza non dimostra affatto che un bosco sia incapace di produrre un’ottima buttata.
Ottobre è generalmente un mese ricchissimo di biodiversità fungina.
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Ogni specie risponde a condizioni ecologiche proprie. Risorse, disponibilità idrica, temperature e condizioni delle piante cambiano continuamente, rendendo favorevole un ambiente per alcune specie e meno favorevole per altre.
I funghi sono forse la migliore rappresentazione possibile dell’imprevedibilità e dell’apparente anarchia dei boschi, e della passione e adrenalina che suscita la ricerca e la raccolta dei funghi, ho scritto nel mio libro L’ARTE DI CERCARE FUNGHI Storie vere di uomini e boschi, simbiosi e ossessioni. Un libro che si sta rivelando un buon successo di vendite e le cui royalty serviranno unicamente per finanziare i costi di gestione di questo sito web, che non sono per nulla affatto indifferenti.
Per sapere dove inizieranno nei prossimi giorni le nuove nascite di Porcini e degli altri funghi, seguite gli aggiornamenti della Mappa delle Nascite Funghi, disponibile nella homepage di Funghimagazine.
Last Updated on 15/10/2026 by Redazione FM


