
Da Telegram ai Gourmet: le classifiche dei funghi commestibili più apprezzati in Italia
Trovare il fungo giusto da portare in tavola non è solo questione di fortuna, ma di obiettivi. C’è chi cerca il miglior sapore da gourmet, chi preferisce riempire il cesto con le specie più sfiziose e chi, muovendo i primi passi nel bosco, cerca solo la massima sicurezza per evitare errori.
Per questo motivo non basta una sola classfica.
Abbiamo diviso il regno dei funghi in 2 classifiche speciali, pensate per ogni tipo di cercatore.
Se hai dei dubbi sull’identificazione di un fungo, prima di domandare nelle varie chat l’identificazione del fungo che hai fotografato, ti consigliamo di consultare le nostre pagine de l’Arcobaleno dei Funghi (per principianti), in cui trovi le specie fungine più note, elencate in base al loro colore principale.
La prima classifica che ti proponiamo è:
La classifica dei 10 funghi più popolari d’Italia
Clicca qui per vedere la classifica testuale (per chi ha fretta)
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1
Porcino(Boletus edulis e ssp.)
Il re indiscusso del mercato fresco, secco e surgelato in tutta Italia.
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2
Finferlo / Galletto(Cantharellus cibarius)
Il fungo selvatico spontaneo più venduto e cercato nei mercati d'Italia.
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3
Gelone / Orecchione(Pleurotus ostreatus)
Popolarissimo, carnoso e versatile, immancabile sui banchi del fresco autunnale.
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4
Chiodino(Armillaria mellea)
Il sovrano assoluto delle raccolte di massa autunnali e delle conserve casalinghe.
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5
Cardoncello(Pleurotus eryngii)
Pilastro gastronomico della cucina centro-meridionale, oggi coltivato con grande successo.
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6
Pioppino(Cyclocybe aegerita)
Il più richiesto nella ristorazione tradizionale per l'intensità dei suoi sughi.
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7
Mazza di Tamburo(Macrolepiota procera)
Impossibile da non notare nei prati; celeberrima per la cotoletta di cappello.
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8
Finferla(Craterellus lutescens)
Raccolta a cesti interi in autunno per via della sua crescita gregaria nel muschio.
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9
Morchelle o Spugnole(Morchelle)
Amatissime dai cuochi, da francesi, spagnoli e tedeschi, oggi molto popolari anche in Italia.
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10
Sanguinello(Lactarius deliciosus)
Amatissimo e consumato su larga scala, riconoscibile per il tipico lattice aranciato.
I Porcini non sono tutti uguali. Perché?
Cantharellus Genere varietà di Galletti
Pleurotus ostreatus – fungo-gelone – Ottimo commestibile
Armillaria mellea – il fungo Chiodino
Pleurotus eryngii complex – il fungo Cardoncello
Cyclocybe cylindracea o Agrocybe aegerita – Pioppino
Macrolepiota procera la vera Mazza di Tamburo
Craterellus lutescens già Cantharellus lutescens o Finferla
Morchelle o Spugnole: i primi funghi primaverili
Lactarius deliciosus
Perché e come sono state scelte queste 10 specie
La selezione dei funghi presenti in questa classifica non si basa su preferenze personali, ma incrocia i dati reali dei mercati ortofrutticoli italiani, i volumi di vendita della grande distribuzione (fresco, secco e surgelato) e le storiche tradizioni di raccolta di massa del nostro Paese.
Sono i funghi che gli italiani portano a casa più spesso o che ordinano con maggiore frequenza al ristorante. Ogni specie di seguito elencata è presente e verificabile con schede dedicate all’interno del nostro Atlante dei Funghi. il nostro Atlante dei Funghi è on-line e completamente gratuito.
LE 50 MIGLIORI SPECIE DI FUNGHI D’ITALIA SECONDO FUNGHIMAGAZINE
Clicca qui per vedere il riepilogo testuale completo dei 50 migliori funghi d’Italia secondo Funghimagazine
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1
Finferlo / Galletto 10,0(Cantharellus cibarius)
Inconfondibile oro del bosco, pilastro commerciale e tra i funghi più apprezzati in cucina.
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2
Porcino nero / Bronzino 9,98(Boletus aereus)
Specie apprezzata per le sue qualità gastronomiche e il suo ruolo nella tradizione della raccolta.
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3
Trombetta dei morti 9,93(Craterellus cornucopioides)
Una miniera di profumi aromatici, insuperabile se essiccata e ridotta in polvere.
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4
Finferla o Fiammiferino 9,90(Craterellus lutescens)
Slanciata e gregaria nel muschio autunnale, sprigiona un intenso profumo fruttato.
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5
Porcino estivo / Estatino 9,88(Boletus reticulatus)
Specie apprezzata per le sue qualità gastronomiche e il suo ruolo nella tradizione della raccolta.
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6
Pioppino / Piopparello 9,85(Cyclocybe cylindracea)
Il profumo di bosco e cantina più persistente, perfetto per condire la polenta.
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7
Porcino chiaro autunnale 9,83(Boletus edulis)
Specie apprezzata per le sue qualità gastronomiche e il suo ruolo nella tradizione della raccolta.
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8
Ovolo buono / Ovolo Reale 9,80(Amanita caesarea)
L'aristocrazia micologica pura. Il re assoluto del consumo da crudo in insalata.
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9
Gelone / Orecchione 9,73(Pleurotus ostreatus)
Carne tenace e strutturata che resiste ottimamente sui tronchi ai primi geli invernali.
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10
Lattario delizioso / Sanguinello 9,70 (Lactarius deliciosus)
Tipico delle pinete a ottobre, riconoscibile dal lattice arancio. Sodo ed eccezionale cotto alla griglia.
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11
Mazza di tamburo 9,63(Macrolepiota procera)
Spettacolare e imponente, celeberrima per la cottura a cotoletta del cappello aperto.
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12
Colombina maggiore 9,58(Russula cyanoxantha)
Caratteristica per le lamelle lardacee flessibili. Ottima e saporita in padella.
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13
Cardoncello 9,45(Pleurotus eryngii)
Pilastro della gastronomia mediterranea, straordinariamente sodo e versatile in ogni tipo di cottura.
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14
Lingua di bue 9,43(Fistulina hepatica)
Sembra un pezzo di fegato sulle querce. Dalla consistenza carnosa e dal sapore acidulo; apprezzata soprattutto quando giovane e ben cucinata.
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15
Leccino rosso / Porcinello rosso 9,30(Leccinellum aurantiacum)
Cugini stretti dei porcini legati al pioppo e alle latifoglie, ottimi e molto sodi nei misti.
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16
Grifola / Maitake / Fungo reale 9,25(Grifola frondosa)
Un enorme cespuglio ramificato alla base dei castagni in autunno. Mantiene una consistenza croccante.
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17
Finferlo/Galletto pallido 9,05(Cantharellus pallens)
Galletto robusto e carnoso, apprezzato per la consistenza e la versatilità in cucina.
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18
Verdone / Colombina verde 9,00(Russula virescens)
La gemma dei micologi. Carne compatta e sapore di nocciola superiore al porcino.
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19
Boleto dal piede rosso 8,95(Neoboletus erythropus)
Boleto dal piede punteggiato di rosso e dalla carne intensamente virante al blu; commestibile soltanto dopo accurata cottura.
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20
Castanello / Boleto baio / Pinaiolo 8,88(Imleria badia)
Eccellente tubulato da sugo, subisce il solo torto di virare al blu al minimo tocco dei pori.
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21
Finferlo/Galletto ferruginoso 8,83(Cantharellus ferruginascens)
Galletto dai caratteristici toni ferruginosi alla manipolazione, apprezzato nei misti.
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22
Porcino rosso / Pinicola 8,75(Boletus pinophilus)
Specie apprezzata per le sue qualità gastronomiche e il suo ruolo nella tradizione della raccolta.
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23
Morchella/Spugnola comune 8,73(Morchella esculenta)
Spugnola primaverile dal cappello alveolato, molto ricercata in cucina; richiede sempre una cottura completa.
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24
Piede di capra 8,68(Scutiger pes-caprae)
La perla rara dell'autunno avanzato. Struttura croccante e sapore dolce che ricorda la mandorla.
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25
Cimballo / Ordinale 8,48(Infundibulicybe geotropa)
Meravigliosa geometria a imbuto perfetto e portamento fiero. Profumo aromatico eccezionale e persistente.
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26
Steccherino dorato 8,28(Hydnum repandum)
Riconoscibile per gli aculei sotto il cappello. Quasi mai larvato, perfetto per le conserve sott'olio.
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27
Porcinello delle betulle 8,25(Leccinum scabrum)
Porcinello tipico delle betulle, da consumare esclusivamente ben cotto.
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28
Lardaiolo rosso vinato 8,20(Hygrophorus russula)
Molto comune nei boschi termofili di quercia, compatto e saldamente legato alla tradizione locale.
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29
Prugnolo / Fungo di San Giorgio 8,13(Calocybe gambosa)
Il re incontrastato dei prati primaverili. Sprigiona un profumo netto e inconfondibile di farina fresca.
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30
Chiodino 8,00(Armillaria mellea)
Il sovrano delle raccolte autunnali di massa. Da consumare solo dopo adeguata prebollitura, eliminando l’acqua, e successiva cottura completa; evitare il consumo dopo congelamento da crudo.
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31
Boleto fragrante 7,98(Lanmaoa fragrans)
Boleto mediterraneo dal tipico profumo fruttato e carne compatta che vira lievemente all'aria.
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32
Orecchio di Giuda 7,95(Auricularia auricula-judae)
Fungo gelatinoso a forma di orecchio, frequente sul legno di sambuco. Apprezzato soprattutto per la particolare consistenza in cucina.
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33
Spugnola slanciata 7,88(Morchella elata)
Spugnola primaverile dal cappello allungato e alveolato, da consumare soltanto dopo completa cottura.
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34
Colombina eterofilla 7,83(Russula heterophylla)
Russula dalle tonalità variabili, con carne compatta e sapore mite.
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35
Gallina/Pollo dei boschi 7,75(Laetiporus sulphureus)
Poliporo giallo-arancio noto come pollo dei boschi; si consumano solo esemplari giovani, ben cotti e correttamente identificati.
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36
Finferlo/Galletto di Fries 7,70(Cantharellus friesii)
Piccolo galletto dai vivaci colori aranciati, aromatico e apprezzato in cucina.
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37
Fungo dell'inchiostro 7,68(Coprinus comatus)
Fungo delicatissimo e facilmente deperibile. Va consumato e cucinato subito, freschissimo, appena raccolto.
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38
Fungo lampadina 7,63(Lycoperdon perlatum)
La classica "vescia" boschiva. Ottima da fare impanata a fette sottili se l'interno è candidissimo.
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39
Colombina rosa 7,60(Russula vesca)
Colombina dal gusto mite, apprezzata per la carne soda e la buona resa in padella.
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40
Lardaiolo bianco 7,59(Hygrophorus penarius)
Carne candida, immutabile e soda, caratterizzata da un delicato e gradevole odore latteo.
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41
Imbutino 7,58(Infundibulicybe gibba)
Molto comune nei boschi, forma a imbuto sottile e sapore dolce perfetto come integratore nei misti.
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42
Porcinello del pioppo 7,55(Leccinum duriusculum)
Porcinello associato ai pioppi, dalla carne consistente; richiede cottura accurata.
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43
Porcino reale/Boleto regio 7,50(Butyriboletus regius)
Boleto dal cappello rosato e dai pori gialli, pregiato per la carne soda.
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44
Chiodino degli abeti 7,48(Armillaria ostoyae)
Chiodino scuro legato soprattutto alle conifere; richiede identificazione certa e trattamento termico adeguato.
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45
Fungo della carne 7,43(Gomphus clavatus)
Caratteristica struttura a clava violacea, carne spessa e saporita molto apprezzata dagli esperti alpini.
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46
Fungo spia/Prugnolo bastardo 7,40(Clitopilus prunulus)
Profumo intenso di pasta di pane fresca. Annuncia la presenza del porcino ed è ottimo in padella.
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47
Falsa finferla 7,38(Craterellus tubaeformis)
Specie slanciata e gregaria, apprezzata per l’aroma delicato e l’uso nei condimenti.
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48
Marzuolo / Dormiente 7,30(Hygrophorus marzuolus)
La prima gemma dell'anno che spunta sotto le foglie tra le nevi invernali. Carne soda e dolcissima.
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49
Gambesecche 7,23(Marasmius oreades)
Cresce a cerchi fatati nei prati. Odore di mandorla, eccellente nei risotti previa eliminazione del gambo.
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50
Finferlo Galletto ametistino/autunnale 7,18(Cantharellus amethysteus)
Galletto dalle caratteristiche sfumature violacee sul cappello, aromatico e ricercato.
LE 50 MIGLIORI SPECIE DI FUNGHI D’ITALIA SECONDO FUNGHIMAGAZINE
Come abbiamo costruito questa classifica e quali criteri abbiamo utilizzato
Quali sono i migliori funghi commestibili d’Italia? I Porcini? Gli Ovoli? I Finferli? Oppure alcune specie meno conosciute, ma gastronomicamente eccellenti?
Rispondere a questa domanda non è affatto semplice. Il gusto è soggettivo, le tradizioni gastronomiche cambiano da regione a regione e un fungo considerato una prelibatezza in una parte d’Italia può essere quasi sconosciuto altrove.
Per questo motivo, noi di Funghimagazine abbiamo deciso di andare oltre le semplici preferenze personali, costruendo una classifica ragionata delle 50 migliori specie fungine commestibili presenti in Italia, attraverso quattro differenti criteri di valutazione.
- Popolarità reale: quanto una specie è conosciuta, ricercata, raccolta e apprezzata dagli italiani, tenendo conto anche delle tradizioni regionali.
- Gradimento gastronomico: quanto il fungo è effettivamente apprezzato a tavola, considerando sapore, profumo, consistenza e versatilità culinaria.
- Valore pratico: l’effettiva utilità della specie per il raccoglitore e per la cucina, considerando diffusione, disponibilità, resa e possibilità d’impiego.
- Merito gastronomico: il valore culinario intrinseco della specie, indipendentemente dalla sua notorietà, dalle mode e dalla fama che la accompagna.
A ciascuna specie abbiamo attribuito un punteggio da 0 a 10 per ognuno dei quattro criteri. La media aritmetica dei punteggi determina la posizione finale in classifica.
Questo metodo consente di valorizzare non soltanto i funghi più celebri, ma anche quelli che, pur essendo meno popolari, possiedono qualità gastronomiche di assoluto rilievo.
Naturalmente, non pretendiamo di stabilire una verità universale: non esiste uno strumento scientifico capace di misurare oggettivamente quanto un fungo sia più buono di un altro. I punteggi esprimono le valutazioni editoriali di Funghimagazine, fondate sulla conoscenza delle specie, delle loro caratteristiche e delle tradizioni di raccolta e consumo.
Questa classifica non è quindi un concorso di popolarità, né una graduatoria basata esclusivamente sul gusto personale. È il nostro tentativo di offrire una panoramica equilibrata, ragionata e rappresentativa delle migliori risorse gastronomiche che il mondo dei funghi mette a disposizione degli italiani.
Perché alcuni funghi considerati ottimi non compaiono in classifica?
Chi conosce la letteratura micologica noterà certamente alcune assenze, anche piuttosto illustri.
Alcune specie tradizionalmente considerate ottime commestibili nei manuali di micologia non figurano nella nostra Top 50. Non si tratta necessariamente di una dimenticanza, né di un giudizio negativo sulle loro qualità gastronomiche.
La bontà di un fungo, da sola, non basta a renderlo uno dei migliori funghi da raccogliere e consumare.
Abbiamo infatti penalizzato, soprattutto nella valutazione del valore pratico, quelle specie che possono essere facilmente confuse con funghi tossici o persino mortali, oppure che richiedono competenze micologiche particolarmente approfondite per essere riconosciute con sicurezza.
È il caso di diverse specie appartenenti ai generi Agaricus, Amanita, Tricholoma e altri ancora: funghi talvolta molto popolari e apprezzati, ma che in diversi casi richiedono un’esperienza di identificazione ben superiore a quella del raccoglitore occasionale.
Un discorso a parte meritano i funghi che vantano una lunga tradizione gastronomica, ma il cui consumo oggi non può più essere raccomandato alla luce delle conoscenze tossicologiche attuali.
Un esempio emblematico è Clitocybe nebularis (oggi Lepista nebularis secondo alcune classificazioni), comunemente conosciuta come Nebularis o Agarico nebbioso. Per generazioni è stata raccolta e consumata in molte regioni italiane, spesso considerata un fungo dall’ottimo sapore. Oggi, però, sappiamo che può provocare intossicazioni gastrointestinali anche importanti e il suo consumo è sconsigliato.
La tradizione, per quanto rispettabile, non può prevalere sulle conoscenze scientifiche acquisite nel tempo.
Per questo motivo alcune specie, pur avendo ottenuto valutazioni elevate per il gusto o la popolarità, hanno ricevuto punteggi molto bassi negli altri parametri, rimanendo escluse dalla graduatoria finale. Le specie il cui consumo è oggi considerato non sicuro sono state invece escluse a priori.
La nostra classifica vuole quindi premiare non soltanto il piacere della tavola, ma anche la ragionevolezza della raccolta e del consumo.
Naturalmente, la presenza di una specie nella Top 50 non costituisce in alcun modo una garanzia di riconoscimento o di sicurezza alimentare: ogni fungo destinato al consumo deve essere identificato con assoluta certezza e preparato correttamente.
Buona consultazione e, soprattutto, buona scoperta del meraviglioso patrimonio fungino italiano!
La redazione di Funghimagazine
Clicca qui per vedere la classifica dei 10 funghi più popolari in cucina e nella moda Gourmet
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1
Porcino(Boletus ssp.) Tradizione
Insuperabile pilastro dei primi piatti italiani: secco, fresco o trifolato definisce il sapore dell'autunno.
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2
Ovolo Reale(Amanita caesarea) Moda Gourmet
Ricercatissimo dagli chef stellati per il consumo da crudo. Le insalate di ovolo a lamelle sottili con scaglie di parmigiano sono un lusso gastronomico.
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3
Trombetta dei Morti(Craterellus cornucopioides) Moda Gourmet
Ribattezzata il "tartufo dei poveri". L'alta cucina la adora essiccata e polverizzata per creare salse scure dall'incredibile spinta aromatica (umami).
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4
Chiodino(Armillaria mellea) Tradizione
La colonna portante delle conserve casalinghe. La sua texture leggermente viscosa lo rende imbattibile nelle preparazioni classiche sott'olio.
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5
Russula virescens / Verdone(Russula virescens) Moda Gourmet
Venerata dai critici gastronomici per la consistenza gessosa e il sapore di nocciola. Gli chef la preferiscono al porcino perché in cottura non diventa mai "molle".
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6
Pioppino(Cyclocybe aegerita) Tradizione
Il fungo da sugo per eccellenza nelle trattorie. Il gambo tenace e croccante e il profumo intenso sposano divinamente le cotture in umido e le cacciagioni.
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7
Spugnola / Morchella(Morchella ssp.) Moda Gourmet
Un'ossessione primaverile per la ristorazione d'élite. La struttura alveolata trattiene i condimenti e le salse a base di burro o panna in modo perfetto.
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8
Finferlo / Galletto(Cantharellus cibarius) Tradizione
Universale e rassicurante. Abbinamento d'oro per la polenta nei rifugi alpini e immancabile nei misti trifolati di tutta Italia.
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9
Fungo dell'inchiostro(Coprinus comatus) Moda Gourmet
La frontiera della "leggerezza molecolare". Avendo una carne tenerissima che si scioglie in bocca, viene scottata al burro ed usata per guarnire piatti concettuali.
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10
Mazza di Tamburo(Macrolepiota procera) Tradizione
Il fast-food contadino delle nostre nonne. Il cappello impanato nell'uovo e nel pangrattato e poi fritto incarna la memoria della cucina casalinga.
Last Updated on 12/10/2026 by Redazione FM











