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L’inizio della stagione dei Porcini e dei funghi estivi

Da Nord a Sud ecco che si iniziano a trovare i primi Porcini ma anche i Galletti. Dopo un avvio di stagione al rallentatore, ora probabile accelerata delle nascite

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L’INIZIO DELLA STAGIONE DEI PORCINI E DEI FUNGHI ESTIVI

Attesa con un pizzico d’ansia dai cercatori più smaniosi di poter ricominciare a depositare nel cesto, non solo funghi di serie B, ma anche i più ricercati funghi Porcini, ecco arrivare…

LA STAGIONE DEI PORCINI E DEI FUNGHI ESTIVI.

Da Nord a Sud, sin da alcuni giorni, si stanno registrando numerosi episodi di ritrovamenti di funghi Porcini e di Galletti.

Diciamo che fino ad ora il clima non è stato un vero alleato dei funghi

La fine dell’inverno è stata davvero disastrosa!

Vento persistente dalle Alpi alla Pianura Padana. Dall’Appennino ai litorali.

Il vento è stato il vero protagonista della fase di transito tra un inverno che sembrava non voler finire più, anche se in tono minore per freddo e neve, ed una primavera che è arrivata, anch’essa in tono minore.

Dopo tanto vento e siccità al Nord, con locali abbondanti piogge in alcune aree del Centro e Sud Italia, l’improvviso cambio di rotta con le prime piogge fredde, rovesci, temporali e grandinate.

Poche giornate sufficientemente soleggiate con brevissimi episodi di caldo tipico di stagione, salvo poche aree dell’estremo Sud.

Insomma, dopo il vento ed il secco le piogge fredde sono state il vero protagonista di questa prima parte del nuovo anno.

Ma come sarà il nuovo anno micologico?

Come sempre non è facile fare una previsione che possa rivelarsi attendibile e veritiera.

Purtroppo le previsioni stagionali non hanno ancora un elevato gradi di attendibilità, tuttavia sappiamo che nel corso dei prossimi mesi possiamo attenderci l’arrivo della Niña in Oceano Pacifico.

Questo comporta che sull’Europa non dovrebbero esserci frequenti irruzioni dell’Anticiclone rovente Africano ma, tra fasi Anticicloniche normali, si potrebbero anche incuneare Perturbazioni o temporanee Depressioni.

Uno sguardo ai modelli matematici stagionali ci dice che avremo una prevalenza, o meglio un leggero surplus di piogge tra Nord e Centro Italia settentrionale.

Mentre le temperature si manterranno in linea con le medie climatiche del periodo con piccoli surplus di temperatura sulla Pianura Padana, Valdarno ed Alpi, mentre sul resto d’Italia, tra piccoli alti e piccoli bassi dovrebbe prevalere la normalità.

Se le cose andranno effettivamente come ipotizzato dai modelli matematici, potremo attenderci una…

STAGIONE MICOLOGICA INTERESSANTE

Non fosse altro perché non mancheranno rovesci pomeridiani sui monti con più sole e più caldo tra litorali e pianure ma con nubi di calore nelle aree interne.

Insomma quel che davvero ci vuole perché i funghi ne possano beneficiare.

Sappiamo infatti che i miceli attendono con ansia sia il caldo che l’umido, per poter proliferare e produrre i carpofori (ovvero i funghi che noi raccogliamo) che altro non sono che i contenitori dei semi.

Ma senza andar troppo in là con lo sguardo, facciamo il punto sulla situazione attuale

Da Nord a Sud ecco che da qualche giorno si registrano già le prime nascite dei primi Porcini.

Sulle Alpi occidentali tra Piemonte e Liguria-Lombardia sono già iniziate le nascite dei Boletus pinophilus anche detti volgarmente Porcini Pinicola.

Si tratta dei Porcini Rossi, così detti per via del loro cappello di colore leggermente bordeaux e comunque tendente al rossiccio.

BOLETUS PINOPHILUS O PINICOLA

Sono funghi tipicamente tardo autunnali che prediligono gli shock termici tipici di fine autunno quando su di un suolo localmente ancora caldo, giungono le prime piogge fredde pre-invernali.

I Porcini Pinicola amano appunto gli shock termici e quindi non disdegnano le grandinate primaverili, a patto che non siano distruttive e che non danneggino troppo le foglie degli alberi.

Già perché, ricordiamoci sempre che i funghi simbionti, ovvero che creano una micorrizzazione con le radici di alcuni particolari alberi, necessitano delle foglie degli alberi per poter trarre nutrimento.

APPROFONDISCI LEGGANDO: GLI ALBERI DEI FUNGHI PORCINI

Ciò avviene perché, i miceli aspirano acqua e nutrienti grezzi dal suolo, li offrono quindi agli alberi attraverso il fitto apparato radicale e questi (gli alberi) restituiscono gli stessi nutrienti elaborati e trasformati in zuccheri facilmente assimilabili.

Tutto questo necessita però delle foglie perché, è proprio attraverso le foglie che gli alberi compiono la propria fotosintesi clorofilliana, ovvero la trasformazione di nutrienti grezzi in nutrienti elaborati attraverso il sole e la clorofilla.

I Porcini Pinicola purtroppo non sono funghi tipici del Centro-Sud Italia

Sono in molti i lettori che mi scrivono via email, oppure attraverso la pagina funghimagazine.it di Facebook o tramite la nostra Chat-Telegram.

Molti di loro mi chiedono perché nonostante questo inizio di primavera sia stato molto più freddo del normale anche al Centro e Sud, non si trovino i Porcini Pinicola.

La risposta è molto semplice:

Perché al Centro-Sud Italia prevalgono suoli calcarei-tufacei che non sono adatti a per questi Porcini che necessitano invece di suoli silicei-granitici-acidi.

I PINICOLA AL NORDEST

Sono decisamente adatti alle nascite di Porcini Pinicola i boschi di Abete del Trentino e del resto del Triveneto.

Questo però a patto che si sciolga la neve residua e che aumentino le temperature.

Per ora i boschi con più probabilità di veder nascere Porcini Pinicola sono quelli compresi tra i 700 ed i 1200 mt, meglio se misti tra Abeti, Castagni e Faggi.

In alta Lombardia infatti, dove questi boschi sono più presenti rispetto al Nordest, le nascite di Porcini Rossi sono già discrete, come si può vedere dalla foto di copertina di un ritrovamento fatto in alta Lombardia per l’appunto.

Boletus Pinophilus o Pinicola
Boletus Pinophilus o Pinicola del Piemonte Occidentale. Foto: Riccardo Spagnoli
I SUOLI GRANITICI

Suoli che tra Centro e Sud Italia si possono trovare solo in poche aree dell’Appennino Tosco-Romagnolo, in Sardegna, in ristrette aree dell’Appennino Meridionale con buoni affioramenti in Calabria.

Tra l’altro gli affioramenti granitici della Calabria sono in tutto e per tutto assimilabili a quelli presenti in Piemonte.

Ai tempi dei grandi sconvolgimenti tettonici, quando la Pangea, il primordiale super-continente si è diviso negli attuali continenti, Calabria e Piemonte erano uniti e questo spiega la presenza di plutoni cristallini tra Aspromonte-Serre e Sila.

Temperature permettendo infatti, tra Aspromonte-Serre e Sila sia ad inizio primavera che in autunno inoltrato, qua si possono rinvenire i Porcini rossi o Pinicola.

I FUNGHI DI GIUGNO

Dando uno sguardo ai modelli matematici meteorologici, giusto per capire cosa ci attende almeno nella prima metà di Giugno, scopriamo che, finalmente sta per arrivare un cenno di caldo.

Purtroppo o per fortuna, questo non sarà destinato a durare a lungo.

Sin da oggi le temperature inizieranno a salire sul Nord Italia con prime massime prossime ai +25°C tra piano e colli.

Tra Sabato e Domenica 1/2 Giugno i primi picchi di calore in Pianura Padana dove si sfioreranno i +30°C.

Un cenno di calore giungerà anche nel resto d’Italia, anche se tra Centro e Sud si avrà una maggior instabilità atmosferica con residui rovesci e temporali, soprattutto nelle aree interne.

Questa variabilità con temperature in aumento farà senz’altro esplodere le nascite di funghi estivi, tra cui gli apprezzati Galletti ed i più ricercati Porcini.

I PORCINI DI GIUGNO

Già c’è chi li trova da qualche giorno.

Si tratta dei primi esemplari che fanno ben sperare per una stagione ottimale.

Gli Estatini (Boletus reticulatus o aestivalis) sono già presenti in limitate zone della Pianura Padana e dei primi balconi collinari termofili, ovvero dove batte di più il sole che scalda prima.

Se ancora non conosci i BOSCHI TERMOFILI puoi scoprirli attraverso questo mio articolo che ti spiega come riconoscere un bosco termofilo e dove cercarlo, oltre a capire quali sono i funghi che puoi trovare appunto, in un bosco termofilo.

Qua al Nord gli Estatini, spesso detti ‘fioroni‘, sono attesi a breve.

Tra oggi (Venerdì 30 maggio) e Sabato e Domenica, il caldo aumenterà con residua umidità ben disponibile sia nell’aria che nei suoli.

Questo mix di caldo-umidità dovrebbe entro pochi giorni far impennare le nascite sia di Boletus reticulatus (Estatini) che di Leccini e pure i primi Galletti.

I PORCINI ESTATINI

I Porcini fioroni sono attesi al piano nei boschi di Carpino (cerca i boschi di Carpino attraverso questo articolo).

Il Carpino è ben presente anche nelle zone pianeggianti-fluviali del Centro Italia.

Sui colli del Nord e Centro Italia invece gli Estatini sono attesi soprattutto nei boschi misti di Quercia e Castagno, o anche Castagno-Carpino.

Al Sud meglio nei boschi di Quercia-Cerro oppure Quercia-Castagno-Carpino.

Sempre al Nord sono attese le prime nascite tra i mirtilli di bassa collina o anche sui suoli silicei a prevalenza di arbusti termofili quali Orniello, Pero corvino (Amelanchier ovalis), in presenza di Querce o Castagni.

Per quanto riguarda il Sud Italia, privilegiate saranno le zone litoranee con presenza di boschi o le zone basso collinari interne.

Sui colli più elevati e monti dovrebbe prevalere l’attuale regime piovoso-nuvoloso che mal si adatta a nascite interessanti, se non a seguito di tregue di almeno 5/6 giorni senza pioggia, per ora non previste.

I PORCINI NERI O AEREUS

Boletus aereus
Boletus aereus. Foto: Stefano Calabrese

Già ben presenti, anche se per ora in numero limitato, nel nostro estremo Sud e Sardegna.

Per ora sono segnalati in Puglia tra Salento e Murge, in Basilicata, lungo i crinali litoranei che affacciano a strapiombo sul mar Tirreno in Calabria, soprattutto nella Costa Viola alle falde dell’Aspromonte ed in Sicilia.

In Sicilia in particolar modo sono segnalati i migliori ritrovamenti, soprattutto alle falde dell’Etna e tra le falde tirreniche di Nebrodi-Peloritani e Madonie.

In Sardegna la presenza dei Porcini Neri è soggetta al vento che rimane ancora una costante sfavorevole.

Entro pochi giorni, come riportato nell’apposita pagina del Semaforo dei funghi per il Centro Italia, dovrebbero iniziare le prime nascite anche nel Lazio ed in Toscana.

Qua a favorire le nascite dei primi Porcini Neri l’arrivo di temperature più prossime all’estivo con latente umidità in progressiva diminuzione.

GLI ALTRI FUNGHI ESTIVI

Spuntano qua e là sui Social le prime foto di sporadici ritrovamenti di Porcini edulis, i classici Porcini bianchi autunnali.

Qualcuno si domanda se non siano dei B. reticulatus/aestivalis anziché edulis.

In realtà ricordiamoci che questa varietà di Porcino non disdegna i primi freddi invernali di fine autunno perciò, cosa potrebbe impedirgli di apprezzare anche gli ultimi freddi di primavera?

In effetti sporadici ritrovamenti proprio di Porcini edulis si potranno fare in questo periodo.

Questo non significa che sia il caso di andar per boschi a cercarli perché, ogni ritrovamento sarà del tutto casuale, qua e là, non che il clima impazzito li sta facendo nascere con largo anticipo.

I GALLETTI

Già ben presenti nei boschi della pre-Sila, talvolta già anche abbondanti come in Sicilia, Calabria-Puglia-Basilicata e Campania.

Iniziano a spuntare qua e là nei boschi più caldi ma ancora umidi del resto d’Italia, con prime timide nascite, del tutto sporadiche al Nord.

MAZZE DI TAMBURO

Già ben presenti da metà maggio, tanto che i soliti ‘esperti’ di detti e proverbi già ipotizzano di una stagione dei funghi drammaticamente deludente perché, a loro dire, le mazze di tamburo precoci indicano che non ci saranno Porcini.

Detti del tutto privi di alcun riscontro scientifico ma solo di casualità.

Dove non ancora presenti arriveranno a breve e, in alcuni casi, sin da 2/3 giorni dopo la pioggia diverranno anche tappezzanti, vista la gran pioggia dei giorni passati, purché inizi a fare più caldo.

LE RUSSULE / COLOMBINE

Già presenti qua e là in forma sporadica, diverranno sicuramente ben presenti a breve, dopo il fine settimana soprattutto nei boschi di pianura del Nord e Centro Italia.

Tra Pianura Padana, Liguria e Toscana dovrebbero iniziare prima rispetto al Nordest ed al resto del Centro Italia.

Russula cyanoxantha e Russula virescens sono già segnalate da alcuni giorni in Pianura Padana.

Russula cyanoxantha o colombina maggiore
Russula cyanoxantha o colombina maggiore. Al centro della foto, in basso è possibile vedere il micelio affiorante. Foto: A. Giovinazzo
Russula virescens o Colombina verde
Russula virescens o Colombina verde. Foto: A. Giovinazzo

La cyanoxantha o Colombina maggiore, la riconosci per il suo colore leggermente violetto-cyano, mentre la virescens o Colombina verde, per un colore tendente al verdastro.

É ancora decisamente presto invece per gli Ovoli buoni o Amanita cæsarea, più tipicamente estivi perciò, nel caso di ritrovamenti di ovoli che potrebbero somigliargli, si tratterà nella gran parte dei casi di Amanite sp. simili ma di altre varietà.

Non mi rimane che augurare a tutti quanti una buona gita nei boschi, avendo sempre cura di prendere le dovute precauzioni contro le punture d’insetti e soprattutto contro le punture da Zecca.

Purtroppo i nostri boschi, grazie ad inverni sempre meno gelidi, sono invasi da insetti di ogni tipo e, la buona presenza di caprioli, cinghiali ed altri animali selvatici vaganti, non fa altro che favorirne la proliferazione.

LE LARVE

Infine, un’ultima nota dolente.

Sempre per via di inverni poco rigidi, anche quest’anno dovremo fare i conti con Larve/Ditteri dei funghi.

I primi ritrovamenti di Porcini Estatini già confermano una ricca presenza di Larve.

Puoi leggere quali rischi si corrono a consumare funghi con le larve in questo articolo.

CONTINUA A LEGGERE – VAI NELLA FOTO GALLERY DEI PRIMI PORCINI DI FINE MAGGIO 2019 – BOLETUS GALLERY LE FOTO DEI PORCINI DEI NOSTRI LETTORI

2 Commenti
  1. Fulvio dice

    Complimenti !!! Molto dettagliato.

    1. funghimagazine dice

      Grazie mille per l’apprezzamento Fulvio!

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