Aggiornamento funghi 28-06-2024-copertina
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C’è chi sta raccogliento moltissimi Porcini. Aggiornamento funghi 28-06-2024

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C’è chi sta raccogliento moltissimi Porcini

Nonostante il diffuso e continuo maltempo, con caldo-secco al Sud, c’è chi sta già o ancora raccogliendo moltissimi funghi, anche Porcini. Ecco dove stanno nascendo o nasceranno nei prossimi giorni i funghi in Italia

Italia divisa in 2 tra buone nascite, nessuna nascita e siccità

Aggiornamento funghi 28-06-2024 – Introduzione

Quanto poco sappiamo ancora oggi sui funghi e, in particolar modo sui funghi Porcini.

Molta della nostra attuale conoscenza è frutto di narrazioni che si tramandano, da decine di generazioni a questa parte, di padre in figlio, di nonni-zii in nipoti. E non è che tutta questa narrazione sia sempre frutto di studi scientifici, anzi oserei dire, mai o quasi. Se tutto va bene, si tratta di leggende metropolitane che sopravvivono al dilagare della tecnologia e all’Intelligenza Artificiale, sempre più incalzanti.

Racconti, narrazioni, bufale che circolano soprattutto in circoli e bar, ma che di vero hanno ben poco e che oggi, hanno cambiato di sede, non più nei bar reali, ma nei bar virtuali chiamati Social.

In questi giorni sentiamo dire tutto ed il contrario di tutto riguardo al tempo e alle nascite di funghi. C’è chi è convintissimo che i funghi, Porcini inclusi, non possano nascere perché sta piovendo troppo. Chi invece che non nascano perché non sta piovendo affatto ciò soprattutto tra Centro e Sud Italia, isole incluse.

Eppure da settimane riceviamo, privatamente, messaggi quotidiani da parte di “segnalatori”, che ci fanno sapere con grandissimo orgoglio e contentezza, che le nascite di funghi, ovviamente Porcini, stanno continuando, ininterrottamente e con generosità, là dove si creano le condizioni ideali per le loro nascite.

Nonostante lo scetticismo dei più e nonostante l’incredulità, c’è chi sta raccogliendo Porcini senza sosta, ormai da almeno un intero mese e, questo nonostante i ripetuti episodi di maltempo. Fake news? Bufale? Prese per i fondelli? Nulla di tutto questo! Le nascite e relative raccolte senza sosta, sono il frutto di microclimi congeniali, di ragionamenti, di intuizioni, di caparbietà e di insistenza.

Come ho già avuto modo di scrivere nelle scorse settimane, cercare e raccoglere funghi quando questi “nascono anche sulle pietre”, sono capaci tutti. Altra cosa è ragionare e intuire dove, come, quando e perché scegliere un posto piuttosto che un altro.

Certo, non tutti possono permettersi di migrare su e giù per l’Italia alla ricerca dei buoni spot in cui cercare e raccoglere. Non sarebbe neppure eticamente sostenibile. Fa però specie sentire persone lamentarsi sui Social, che nelle loro zone non ci sono funghi per via delle avversità Meteo, sentenziando, però standosene comodamente seduti sul divano dietro alla tastiera di un cellulare o di un computer, senza scomodarsi per andare a vedere di persona, quando altri nelle stesse zone raccolgono come se non ci fosse un domani, ovviamente senza pubblicare nulla su Chat e Social vari per non avere scomodi concorrenti.

Capita spesso nei periodi interlocutori come questi. Periodi in cui le nascite, soprattutto dei Porcini, non avvengono seguendo un certo filo logico (o facilmente intuibile) ma avvengono quasi disordinatamente e quasi a sorpresa.

Come ho già avuto modo di dire molte volte, i funghi che noi raccogliamo, sono a tutti gli effetti i “frutti”, i contenitori dei semi, indispensabili ai funghi per potersi riprodurre, per poter rafforzare la propia colonia, il proprio benessere, la propria sopravvivenza. Produrre questi frutti e ralativi semi, costa energie e acquisizione di nutrienti adeguati. Nutrienti che, nel caso dei funghi Porcini vengono acquisiti dai funghi stessi ma che devono essere “elaborati” e trasformati in sostanze energetiche facilmente utilizzabili, dalle piante simbionti-micorrizate.

Affinché avvenga una buona fruttificazione, occorre anche che, oltre all’abbondanza di nutrienti, vi siano anche le condizioni ambientali giuste, giusto suolo, giusta umidità, giuste piogge, giusto soleggiamento e giusta ventilazione. Se anche uno solo di questi ultimi fattori è assente, avremo nascite per così dire “schizofreniche” certamente squilibrate e non facilmente intuibili o prevedibili.

CONDIZIONI IDEALI O AVVERSE PER LE NASCITE DI FUNGHI

Aggiornamento funghi 28-06-2024 – Seconda parte

Un suolo argilloso accompagnato da piogge frequenti o continue, non potrà vedere nascite di funghi, men che meno di Porcini, poiché l’argilla è per lo più impermeabile e crea ristagni d’umidità o d’acqua. Viceversa un suolo sabbioso drena rapidamente gli eccessi d’acqua che non può essere trattenuta. Anche un suolo ghiaioso-sassoso ha caratteristiche simili. Differente invece un suolo roccioso che, se costituito a conca, raccoglie acqua che ristagna al di sotto dello strato di humus-lettiera, già anche nella superficiale rizosfera.

Ciò che in pochissimi considerano quando vanno a funghi è dunque che, l’unico fattore di cui nessun sito web che parla di funghi considera, è il più importante di tutti, ovvero la conformazione geologica dei suoli e, in periodi interlocutori come questi, sono proprio le caratteristiche dei suoli a fare la differenza.

Altro fattore importantissimo è la ventilazione.

Se consultiamo 100 siti web che parlano di funghi, quasi ovunque leggeremo che il vento è il loro nemico numero uno. C’è qualcosa di vero in questa affermazione ma, a ragion del vero, la stessa affermazione dice tutto e nulla. Vero e falso al contempo. La riprova è che, proprio mentre sto scrivendo questo articolo, c’è chi sta raccogliendo funghi Porcini in quantità, in un periodo che al Nord si sta rivelando il più piovoso degli ultimi 2 decenni, al pari del piovosissimo 2014 quando, vi furono nascite porcine davvero eccezionali, così come nell’altrettanto piovosissimo 1986, anno del “Disastro nucleare di Chernobyl”.

C’è poi vento e vento, non solo tipologia di vento, Scirocco-Libeccio umidi o Tramontana-Maestrale-Grecale secchi, ma anche forza e persistenza. Un vento impetuoso che soffia per ore ed ore, a volte persino per giorni, può disidratare rapidamente i sottoboschi e le lettiere superficiali e indurre persino le piante a disidratarsi rapidamente scuotendone le chiome (accade assai spesso in autunno). Viceversa, un vento temporaneo, soprattutto in perdiodo fortemente umido-piovoso, non può che riequilibrare lo squilibrio che si è venuto a creare per eccesso d’umidità-acqua presente al suolo.

Demonizzare a priori e a prescindere il vento, come spesso leggo sui Social è a tutti gli effetti un’emerica sciocchezza (per usare un termine boomer facilmente comprensibile ai senior, ma che per i più giovani sarebbe traducile in: una grossa cazzata).

Quasi quotidianamente vengo incalzato da amici-conoscenti che mi domandano com’è possibile ad esempio che in alcune zone dell’alta Lombardia stiano già raccogliendo Porcini di qualità, quando a poca distanza, in alto Piemonte non si trova un fungo Porcino a pagarlo a peso d’oro?

Semplice, questione di geologia (suoli) e correnti d’aria (vento). Pur avendo ricevuto piogge in quantitivi simili o addirittura identici, alcuni boschi lombardi hanno avuto modo di vedere l’eccesso d’acqua drenare rapidamente e ciò che non è drenato grazie ai suoli, è evapotraspirato rapidamente, grazie all’impatto benefico che hanno avuto i venti dominanti da Libeccio prima delle piogge e poi di Maestrale-Tramontana dopo le piogge.

Questioni dunque meramente orografiche che attengono alla Geografia, questa sconosciuta, e quindi alla sua sottobranchia della Geologia. Ora, andare a funghi non significa dover essere laureati in Scienze Naturali ma, significa certamente che, in periodi avversi, periodi non canonici, periodi non deputati ad ottime nascite di funghi, come questi, occorre ingegnarsi un po’ di più per poter raccogliere Porcini, anche se il tempo ci appare palesemente avverso.

Un altro esempio di ingegno, acume, intelligenza è comprendere che, non serve migrare come nomadi, alla ricerca di spot in cui qualcuno sui Social ha postato foto di Porcini scrivendo l’esatta località in cui li ha raccolti (cosa che va assolutamente deprecata con forza!), ma occorre far roteare le rotelle del proprio cervello e, capire che, se i Porcini stanno nascendo in determinate località, ci sarà pur una ragione logica, in un periodo in cui piove quasi quotidianemente e quasi ovunque.

L’esempio logico ci arriva dal basso Piemonte-entroterra ligure che, finalmente esce da una lunga serie di 3 anni di dura siccità in cui i funghi non hanno potuto riprodursi a causa di condizioni ambientali decisamente avverse.

3 anni in cui i boschi ed i funghi hanno sofferto la sete e le falde acquifere si sono di fatto esaurite completamente. 3 anni senza nascite di funghi che, non avrebbero trovato la forza ed i nutrienti per potersi riprodurre. Ora piove. Piove ripetutamente, quotidianamente. In meno di 6 mesi è caduto il doppio dei quantitivi d’acqua caduti nel corso degli ultimi 2 anni. Succede perciò che, là dove negli anni passati non vi erano state nascite di funghi, ora stanno nascendo in barba ad ogni logica e pregiudizio, in barba soprattutto agli strampalati racconti ed alla presunta saggezza dei vecchi, degli antichi.

Nascono carpofori-corpi fruttiferi, perché i funghi, fortemente stressati da tanta e prolungata siccità, si trovano immersi in un’insolita abbondanza d’acqua e nutrienti, come non vedevano da anni e, senza attendere che i suoli si asciughino, i funghi nascono in quantità industriale, perché hanno impellenza di riprodursi e di ripristinare le colonie fungine scomparse e, chissene se molti dei carpofori nati verranno divorati dalle lumache o marciranno sotto le piogge.

Per analogia, possiamo dire che in natura sta accadendo ciò che accade a tutti noi quando ci rechiamo in un ristorante, affamatissimi. Appena ci sediamo iniziamo ad abbuffarci di pane e grissini, completando poi l’opera divorando tutti gli antipasti, senza curarci del fatto che, appena arriveranno i primi saremo già sazi e che non riusciremo più a mangiare i secondi perché davvero satolli. Nella nostra testa ciò che conta è placare subito la fame e farlo il prima possibile.

L’istinto di placare la fame (nella fattispecie di ripristiare rapidamente le colonie fungine sofferenti, morte o morenti), non è tipico di noi soli umani, lo è anche degli animali e pure dei funghi, l’importante è sfruttare al massimo e al meglio l’abbondanza di nutrienti, certi che, tra mille nascite, almeno un centinaio di queste andranno a buon fine e frutto.

Tutto questo per pura logica, per pura necessità di sopravvivenza e di procreazione.

Hai presente i bellissimi documentari della BBC girati in Africa dove, alla fine di una lunghissima stagione arida e rovente, finalmente arrivano le prime piogge, i deserti si allagano e, repentinamente, ovunque esplodono nascite di piante e fioriture di fiori d’ogni sorta e colore, che trasformano un incubo infernale in un paradiso terrestre?

Ecco, l’analogia con quanto sta accandendo in alcune zone d’Italia è alquanto calzante. Ma bada bene, in questi casi, non andare a cercare Porcini dove li hai comunque sempre trovati nel corso degli ultimi anni perché, se questi hanno già avuto modo di riprodursi e di sostenersi adeguatamente anche durante i 3 lunghi anni di siccità, vuol dire che non hanno tutta questa impellenza e necessità di riprodursi, soprattutto in condizioni meteo avverse.

► Ci ha scritto un lettore dalla liguria centrale dicendoci che nel corso degli ultimi 10 giorni si è recato più e più volte a visitare le sue fungaie montane, anche quelle sui versanti piemontesi ma, nonostante li abbia sempre trovati, di Porcini non ce n’era neppure l’ombra.

Ecco, il lettore in questione si è dato la riposta da solo alle sue obiezioni, al fatto che a cavallo tra Liguria e Piemonte si stiano facendo dubbie raccolte di moltissimi Porcini. Di certo, là dove le fungaie erano floride già negli anni passati, che bisogno avevano queste di riprodursi in un periodo apparentemete avverso come questo, in cui i carpofori rischiano di esser divorati sul nascere dalle lumache o dalle muffe?

Infatti dai corrispondenti riceviamo ulteriori dettagli e scopriamo proprio che stanno raccogliendo moltissimi Porcini dove non li avevano mai trovati, o comunque non nel corso degli ultimi 3 anni.

Porcini a volontà in boschi per lo più misti, con suoli drenanti, su substrati per lo più ricchi di humus, ma con scarsa o assente lettiera, in presenza di muschi o mirtilli, preferibilmente nel misto con latifoglie e conifere, in boschi radi, ben aerati, ben assolati, su versanti esposti ai quattro venti e quindi che si asciugano rapidamente dopo le frequenti piogge. Riscontri che troviamo anche altrove, nel Torinese, in Val d’Aosta, in alta Lombardia tra Orobie e Valtellina, in Trentino e pure in Emilia, oltre che in ristrette zone della Calabria.

Mettere sempre in discussione i ritrovamenti altrui, pare essere uno sport assai praticato sui Social ma, ci sono alcune volte in cui, ciò che ci appare assurdo poi così assurdo non è, se ci si ferma un po’ a riflettere e ragionare.

Di seguito alcuni selfie dei nostri lettori dalla nostra Chat Telegram:

Aggiornamento funghi 28-06-2024-selfie lettori
Aggiornamento funghi 28-06-2024-selfie lettori

DOVE STANNO NASCENDO PORCINI E DOVE NASCERANNO

Aggiornamento funghi 28-06-2024 – Terza parte

Fatte le dovute e necessarie premesse, vien da sé di capire che i funghi stanno nascendo là dove le colonie fungine hanno la maggior necessità di ripristinare scompensi d’ogni sorta e genere, soprattutto di tipo meteorologico.

Nel 2022 funghi Porcini edulis sono nati in gran quantità e persino per parecchi giorni di fila, in boschi così secchi-asciutti del Nord Italia, che non si sarebbe scommesso un solo centesimo sulla loro nascita. Boschi così secchi che si scivolava ovunque sulle lettiere di aghi eppure, nascevano ad ogni ora del giorno e dalla notte e, chiunque si recava nei boschi riempiva il cesto in poco tempo.

Già allora c’era chi mi domandava come fosse stato possibile e mi chiedeva come i funghi potessero nascere con quel seccume. La risposta è semplicissima… Necessità riproduttiva e soprattutto, fortunosa assenza quasi totale di vento.

I boschi erano asciuttissimi per via del caldo-secco ma, per fortuna l’assenza di vento consentiva ai funghi di poter produrre i loro carpofori senza l’assillo del vento che li potesse screpolare, crepare, spaccare, disidratare, come invece è spesso accaduto in altre recenti circostanze.

Sentir dire da alcuni: «piove, verranno tanti funghi» può far accapponare la pelle, così come sentir dire ad altri «eppure è strano, sono stato nel bosco, l’ho trovato ben bagnato ma non c’era neppure un fungo».

I funghi hanno bisogno d’umidità, non necessariamente d’acqua.

Per quanto strano ci possa apparire, l’acqua a loro necessaria, i funghi la possono andare a pescare, per via sotterranea, anche da sorgenti, rigagnoli, falde acquifere, posti anche a centinaia di metri di distanza, non necessariamente e talvolta persino non assolutamente dalla lettiera o dall’humus superficiale, quindi direttamente dalle piogge.

Semmai questi eccessi d’acqua in lettiera e nell’humus possono provocare marcescenze e ammuffimenti, oltre a consentire alle lumache di fare scorpacciate luculliane di carpofori fungini. L’umidità serve esclusivamente a non far disidratare i miceli superficiali ed i loro ambiti frutti.

Detto questo, entriamo nel dettaglio delle nascite funghi.

Aggiornamento funghi 28-06-2024 – NORD ITALIA

VALLE D’AOSTA

Chi l’avrebbe mai detto, eppure in Val d’Aosta si stanno raccogliendo bene funghi Porcini, per lo più Porcini rossi-pinicola in boschi misti adatti e meno frequentemente ma comunque presenti, Porcini estivi e molto sporadici Porcini edulis, in boschi di latifoglie di media e bassa quota, fino a fondovalle. Ovviamente non ovunque, ci sono zone notoriamente deputate alla nascita di Porcini in cui al momento non si sta trovando nulla (vedi quanto scritto sopra), altre in cui è obiettivamente piovuto troppo e c’è pure poca ventilazione per consentire buone nascite. Chi ha voglia di sperimentare però, qualcosa a casa lo porta comunque, tenendo conto che gli abitanti del posto, già sanno dove stanno nascendo e non aspettano certo l’arrivo dei forestieri.

Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini Piemonte-Liguria
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini Piemonte-Liguria
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini Piemonte-Liguria
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini Piemonte-Liguria

PIEMONTE

Resta ostinatamente divisa in due la regione che, da una parte vede la più totale assenza di nascite, dall’altra vede una tale abbondanza di nascite, da sembrare persino assurda.

In alto Piemonte, evidentemente le fungaie storiche sono ben bagnate, ricche di nutrienti dissolti nelle frequenti ed abbondanti piogge. Non hanno necessità di riprodursi in un periodo avverso in cui ogni nascita andrebbe persa tra lumache-limacce e muffe varie ma, basterebbero anche solo 2/3 giorni di sole per consentire qualche timida nascita, dal momento che le fungaie sono in ottima salute, ricche di benessere (a parte dove vengono devastate dai cinghiali) e comunque pronte a qualche timida fruttificazione di mantenimento.

Abbiamo constatato con i nostri occhi come, in zone apparentemente prive di funghi, la ragione di tali assenzed totali non è dovuta direttamente alle piogge, alle mancate nascite, quanto piuttosto alla voracità delle lumache-limacce che divorano ogni fungo nascente, ancor prima che possa avere un aspetto vagamente adulto. Di alcuni funghi visti piccini qua e là, dopo qualche ora non rimaneva che un mucchietto di scagliette e bave di lumaca. Chi fosse arrivato nel bosco dopo qualche ora, avrebbe pensato non fosse nato assolutamente nulla.

Situazione differente in alcune zone del Torinese dove si raccoglie bene ormai da inizio mese, meglio ancora nel basso Piemonte medio e basso montano dove si registrano da settimane nascite da guinness (beati loro!) In zone montane, tra le quote dei 600/1400 mt, c’è chi ha già persino potuto fare il Poker di Porcini. Sia porcini Estivi che Edulis, Bronzini/Neri ed i più frequenti Rossi-Pinicola. Buono il potenziale per ottime nascite anche in zone collinari più basse tra Roero-Langhe e Monferrato ma qua, fa la differenza il tipo di suolo, drenante o meno, la ventilazione presente o meno e soprattutto la composizione boschiva che, al momento vede nascite scarse o assenti tra le Roverelle, discrete tra i Cerri, buone tra i Roveri e Farnie oltre che tra Carpini ed Ornielli. Nulla o quasi tra i Castagni, che però iniziano ora a fiorire e quindi a poter supportare nascite di funghi Porcini simbionti e, gurda caso, in boschi di Castagno già fioriti, dove si è avuta la siccità maggiore negli anni passati, si stanno già trovando i primi Porcini estivi.

LIGURIA

Vale esattamente ciò che ho già detto a proposito del basso Piemonte. Stessa situazione con nascite anche in boschi misti con Faggi o di soli Faggi, dove però negli anni passati la siccità è stata maggiore. Al solito nascite migliori si monti di Ponente, assai minori o persino assenti su quelli opposti di Levante.

Abbiamo segnalazioni di ritrovamenti di Porcini estivi nei Castagni, Querce e/o Faggi, ma sempre di poca roba si tratta, in zone rinomate e famose (oltre che assai affollate) dal Savonese al Genovesato. Ritrovamenti migliori al confine con Piemonte ed Emilia, meno al confine Toscano, qua vi sono boschi ancora assai bagnati, accade soprattutto sottovento, dove non giunge il vento marittimo.

Non abbiamo notizie di ritrovamenti di Porcini Bronzini/Neri a Levante, qualcuno invece a Ponente, sporadici i Porcini Rossi/Pinicola al centro regione, qualcuno in più localmente a Levante. Ovviamente i Rossi rimangono i più abbondanti a Ponente.

Ci sono poi i funghi di ripiego, Finferli e Russule in primo luogo, sempre abbondanti con piogge così frequenti.

EMILIA ROMAGNA

Anche in Emilia Romagna c’è parecchia disomogeneità di nascite da zona a zona, non solo tra macroregioni. Tra Pavese e Piacentino ci sono continui cenni di nascite, spesso bloccate dal ritorno di nuovi temporali. La buona notizia è che, in assenza di Porcini, si può per lo meno tornare a casa con cesti pieni di Finferli che, di questi tempi sono pur sempre un’ottima consolazione.

Abbiamo notizie di discreti ritrovamenti di Porcini Rossi-pinicola al confine con la provincia di Massa-Carrara e Pistoia, anche sporadici Edulis e più frequentemente Porcini Estivi. Il tutto accompagnato da ottimi cesti di Finferli. Non c’è buttata ma si trovano Porcini sia in boschi misti che in boschi di Conifere, ma quasi esclusivamente in boschi radi, boschetti, radure, muschi, mirtilleti. Poco o nulla in boschi fitti e bui-scuri.

In Romagna non ci sono al momento ottime nascite, qualcosa però inizia a nascere ora e potrebbe verificarsi una buona buttata a breve, giusto al termine di questa breve fase calda e soleggiata, sperando che l’arrivo improvviso di nuovi forti temporali non vada a rompere le uova nel paniere. Se nei boschi locali ci sono già molti Finferli, meglio fare bene attenzione perché entro inizio della prossima settimana potrebbe partire una discreta buttata dall’Emilia alla Romagna, già a partire dalle quote collinari fin sui monti.

LOMBARDIA

Cattive notizie per i Lombardi. Qua il vento da solo non basta più a risanare una situazione quasi insostenibile di piogge continue, spesso anche troppo abbondantemente generose. A renderle insostenibili di fatto è il freddo che, nel corso degli ultimi giorni è stato a tutti gli effetti di tipo autunnale con minime decisamente troppo basse e massime ugualmente ben al di sotto delle medie del periodo.

Il primo giorno d’estate in Lombardia pareva esser stato il primo giorno d’autunno. Non solo piogge fredde ma anche neve sui monti e grandinate generose e diffuse. Ora, uno shock termico è indispensabili per molte specie di fungo Porcino ma, affinché ci sia lo schock termico serve che prima e/o dopo il freddo, ci sia il caldo. Se fa costantemente freddo non c’è più shock termico ma solo progressivo raffreddamento che non piace ai funghi.

Detto ciò, si capisce per quale ragione neppure la solitamente calda Valetellina sta regalando i suoi famosi Porcini Rossi-pinicola che negli ultimi anni sono sempre stati ben presenti nel mese di Giugno. Anche qua è piovuto troppo spesso ed ha fatto decisamente più freddo del solito. Persino i Porcini del freddo (B. pinophilus) hanno bisogno di alternanze caldo freddo per poter fruttificare, mentre sui monti più alti fa freddo come ad inizio inverno.

Alpi Retiche ed Orobie continuamente attraversate da sistemi perturbati freddi con al seguito linee temporalesche davvero cattive. Qualche tentativo di nascita riguarda solamente il Bresciano collinare e basso montano, soprattutto attorno al caldo lago d’Iseo e verso il Garda. Qua non c’è buttata ma, qualche Porcino estivo in boschi caldi-soleggiati-radi con suoli drenanti, lo si sta trovando.

TRIVENETO

Situazione altalenante per il Triveneto che, da una parte vede tentativi di ottime nascite, dall’altra passaggi temporaleschi maggiori con repentini raffreddamenti e noiosi temporali che spesso evolvono in pericolose supercelle, soprattutto sulle pianure venete.

Dove passano queste supercelle o comunque questi sistemi temporaleschi “maggiori” se non c’è vero shock termico con successivo repentino rialzo termico, difficile possano riuscire a nascere funghi, soprattutto là dove i temporali hanno scaricato per l’ennesima volta più di 50 mm di pioggia in un singolo episodio.

Al momento ci vengono segnalati Porcini Rossi-pinicola in Trentino, in boschi radi, bel soleggiati con suoli drenanti, meglio in boschi misti e sottovento alle umide correnti da Ovest o Sudovest. A giorni sembrerebbe che possa partire una buona buttata ma, sul più bello, ecco che arriva l’ennesimo passata temporalesca. Non importa. In alcune zone sia del Trentino che dell’Alto Adige, là dove negli ultimi 2 anni ci sono state nascite modeste, i Porcini rossi stanno comunque nascendo se non ci sono state piogge troppo copiose o troppo fredde. Ancora una volta nascite più presenti sui settori Est della regione, meno sui settori Ovest.

In Veneto, Dolomiti con poche nascite, qualcosa in più sui settori esterni dove i boschi sono più radi o confinanti con boschi misti di latifoglie. Nei soli boschi puri di Conifere e in boschi fitti non si sta trovando nulla. Qualche nascita in più si registra sui colli veneti ma, qua le nascite vanne e vengono in base alle bizzarrie climatiche.

Nascite OK anche sui colli Friulani, se ancora non è nato nulla o poco, c’è da attendersi qualche buona nascita da inizio della prossima settimana, dopo la possibile tregua al maltempo. Anche qua in boschi radi, ventilati e ben soleggiati, meglio sul Carso.

Aggiornamento funghi 28-06-2024 – CENTRO ITALIA

TOSCANA

Anche in Toscana si registrano buone nascite ma non ovunque. Regione divisa in macroaree con buone nascite ed altre con nascite del tutto assenti.

Nascono ancora Porcini sui settori settentrionali ed orientali della regione, poco o nulla sui settori centrali e meridionali, qualcosina sui settori tirrenici.

L’alternanza piogge-caldo-vento sembra far bene ai settori di Nordovest da Massa-Carrara alla Lucchesia, Pistoiese, Prato e Firenze. In zone boschive di bassa e media montagna si trovano Porcini estivi ormai da giorni, non ovunque ma ci sono. Favoriti i boschi radi, ben soleggiati, meglio se su pianori però drenanti, buoni anche i ripidi versanti ben soleggiati esposti a Sud, nascite scarse o assenti su versanti Est o in pieno Nord. Qua ristagna l’umidità e l’acqua in boschi non raggiunti dal vento. Abbondano però i Finferli in questi ambieti assai umidi.

Date le recenti piogge, c’è da attendersi un incremento di nascite da inizio prossima settimana, dopo le ultime giornate calde e soleggiate, temporali violenti permettendo.

Nel resto della regione, buone nascite anche sui colli e monti dell’Aretino, meno in Val di Chiana e Valdarno superiore fin sull’Orcia e Crete Senesi. Qua in alcune zone è piovuto poco ma in compenso c’è stato molto vento. Vento frequente anche nel resto della Toscana centrale con nascite di fatto bloccate. Sull’Amiata si sono trovati gli ultimi Porcini screpolati-crepati e poi nulla più, così come sulle Colline Metallifere e Maremma. In queste ultime 2 zone qualcosina potrebbe rinascere la prossima settimana, caldo permettendo. Qualche Porcino lo si potrebbe trovare in boschi litoranei raggiunti dalla salsedine marina.

Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini Centro Italia
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini Centro Italia

UMBRIA-MARCHE-LAZIO-ABRUZZO

Vanno scemando le nascite di Porcini nel Lazio, in molte zone risultano del tutto assenti con qualche ultimo ritrovamento in zone boschive di medio-alta montagna e comunque di confine con Umbria e Abruzzo. In zone costiere ed interne collinari non abbiamo notizie di nascite.

Va meglio in Umbria e Marche dove, qualcosa sta ancora nascendo, soprattutto in zone montane, con nascite in rapido esaurimento tra piano e colli. Porcini estivi si trovano ancora tra querceti e faggete, molto sporadici i Finferli ormai al capolina per eccesso di siccità post avvezione calda africana.

L’ultima avvezione calda di tipo africano ha di fatto bloccato le nascite quasi ovunque, poi in parte ripristinate dal ritorno di locali temporali, questi soprattutto tra Marche ed Abruzzo. Qua se ancora non si stanno trovando Porcini, li si potrà trovare senza dubbio da inizio prossima settimana. Non si vedono a breve buone probabilità di nascite nel Lazio.

Aggiornamento funghi 28-06-2024 – SUD ITALIA

Non c’è molto da dire sulle nascite di Porcini tra Sud Italia ed Isole, dal momento che l’avvezione calda che ha portato sull’Italia i primi valori estivi attorno ai 40°C, ha fatto danni davvero notevoli, in termini di nascite di funghi.

Il caldo-secco africano ha letteralmente disidratato boschi e superfici boschive. L’eccesso di calore ha mandato in letargo i miceli fungini di Campania, Molise, Puglia, Basilicata e Sardegna. Qualche locale doccia la si è avuta dopo il caldo africano tra Calabria e Sicilia perciò qua è possibile ancora qualche timidissimo ritrovamento.

La Sila ed il Pollino hanno regalato ancora qualche Porcino fino a pochi giorni fa, nonostante il gran caldo pregresso. Le recenti piogge potrebbero innescare qualche nuova nascita a metà della prossima settimana, caldo in arrivo permettendo.

In generale non ci attendiamo nascite in tutto il Sud, salvo in zone boschive solitamente umide, con sorgenti d’acqua, al riparo dal vento, in fosse, forre, “timpe” chiuse, doline. Nulla di che, giusto qualche sporadicissimo ritrovamento, negli ultimi giorni alcune docce sono risalite dalla Sicilia meridionale verso il Palermitano e poi via verso il Messinese e a risalire la Calabria. Dov’è piovuto qualcosina potrebbe a beve nascere, caldo in arrivo permettendo.

Dando uno sguardo alle previsioni meteo per il prossimo mese, scopriamo che i modelli matematici a lunga scadenza, indicano un mese di Luglio che inizia ancora all’insegna di ulteriori fasi temporalesche al Nord.

Una avvezione calda imminente, verrà seguita da ulteriori temporali già nel fine settimana al Nord poi una nuova “goccia fredda”, una Depressione con aria fredda in quota, potrebbe determinare ulteriore instabilità vagante fino almento a metà mese di Luglio. A quanto pare non dovrebbe essere imminente una fase Anticiclonica stazionaria e tipica del mese di Luglio.

Aggiorneremo nei prossimi giorni le previsioni meteo, certi che, appena smetterà di piovere quotidianamente, ci potranno essere importanti buttate di funghi Porcini e molti altri ancora.

Ti ricordo a proposito di meteo & pioggia che, in homepage, ormai da qualche settimana, aggiorniamo quotidianamente le previsioni meteo per tutta Italia e che puoi approfondire gli argomenti relativi al tempo che fa o che farà seguendo la nostra ricca pagina dedicata al Meteo-Meteofunghi. Infine, pui seguire le piogge cadute in Italia attraverso la pagina dedicata proprio alle piogge del mese, in questo caso di Giugno, alle piogge del 2024, o alle piogge previste, oltre alla Pioggia Italia in tempo reale.

Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini del Piemonte@Giuseppe Giamblanco, Foreste Mari e Crinali
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini del Piemonte@Giuseppe Giamblanco, Foreste Mari e Crinali
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini e Finferli dalla nostra chat Telegram
Aggiornamento funghi 28-06-2024-Porcini e Finferli dalla nostra chat Telegram

Aggiornamento funghi 28-06-2024@funghimagazine.it

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

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