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Serpenti d’Italia. Bisce, Colubri e Natrici

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CONOSCERE I SERPENTI D’ITALIA 

Una guida per poter distinguere una innocua biscia da una Vipera

Si somigliano. Spesso vengono confusi. Bisce e altre serpi sono indispensabili nella catena alimentare

SICUREZZA ANIMALI


SERPENTI D’ITALIA è una guida utile a tutti gli appassionati di natura che, con la bella stagione frequentano sempre più spesso boschi, prati, aree rurali rischiando di imbattersi in una biscia o serpe.

Prima di descriverti i principali Serpenti d’Italia, permettimi di farti notare che, molto spesso Bisce o Serpentelli innocui vengono scambiati per Vipere e quindi temuti senza ragione.

Ci sono alcune differenze sostanziali tra un Colubro o Natrice ed una Vipera.

Quelle più evidenti sono le seguenti:

  • Il Colubro ha il muso stondato. La Vipera invece ce l’ha squadrato.
  • Nel Colubro la pupilla è arrotondata. Nella Vipera è verticale.
  • La coda del colubro è lunga e fine. La coda della Vipera è tozza e corta.

Colubro o vipera? Serpenti d'Italia

QUALI SONO E DOVE VIVONO I SERPENTI ITALIANI. IL LORO HABITAT

  • In generale, i serpenti abbondano maggiormente nelle zone rurali in cui vi sia abbondanza di cibo costituito da piccoli mammiferi, uccelli, insetti.
  • Nelle zone rurali in cui vi sia abbondanza di pietraie o sabbia in cui topi o altri piccoli mammiferi abbiano scavato tunnel e tane.
  • Nelle radure rurali erbose con molti arbusti e rovi.
  • Lungo i fiumi o corsi d’acqua dove c’è abbondanza di cespugli infestanti quale il Poligono del Giappone o Reynoutria/Fallopia Japonica, autentico rifugio privilegiato da Bisce e Serpi.

Il Biacco Hierophis viridiflavus

Tra i Serpenti d’Italia, è una delle serpi più diffuse, tanto da assumere diversi nomi dialettali.

Il Biacco o Hierophils viridiflavus ha diversi nomi dialettali, a testimoniare la grande diffusione in Italia di questa innocua serpe.

Mirauda in Piemonte (soprattutto tra Biellese e Valsesia), Milordo o Milorda nel Varesotto, Susèr o Bés bastunèr nel Bresciano, Verèm bastunèr nel Bergamasco, Anza nel Mantovano, Scarbònas nell’appennino Emiliano, Carbonaz o Carbonazo tra Veneto e Trentino, ma anche Carbonasso nell’area di Asiago.

Frustone in Italia Centrale tra Romagna, Marche, Toscana e Lazio ma nell’Umbria è chiamato semplicemente Serpe, Agnone in Campania, Scurzune nel Salento, Scurzuni o Scurzone in Calabria, Vìsina in Sicilia Occidentale.

In italiano è anche detto Colubro verde e giallo, è un serpente non velenoso che solitamente non attacca l’uomo se non costretto perchè non trova altra via di fuga.

Preferisce di gran lunga fuggire piuttosto che attaccare, ma se pestato, toccato o afferrato può dispensare ripetuti morsi che possono provocare ferite anche gravi.

Biacco - Serpenti d'Italia
Il Biacco o Colubro verde-giallo dai caratteristici colori che virano dal giallo al verdastro e rossiccio

L’Habitat del Biacco

Il Biacco vive preferibilmente vicino ai fiumi, nelle zone umide, ma anche nei boschi scuri/ombrosi.

Il suo habitat preferito sono le macchie di Poligono del Giappone o Fallopia japonica o anche detta Reynoutria japonica.

Molto spesso, il Biacco occupa tunnel e tane di topi/ratti di cui si nutre, risultando anche  un ottimo regolatore della popolazione di Vipere perchè, bisce, vipere e serpentelli giovani costituiscono il suo pasto insieme a sauri, orbettini, lucertole, anfibi e soprattutto a uova di uccelli.

Lo si riconosce facilmente per la sua stazza medio-grande.

Spesso è lungo più di un metro e la sua coda decresce fino a diventare ben fine.

Ha colore nerastro con sfumature giallo-verde-rosso che aumentano negli esemplari adulti.

Si arrampica facilmente e sa nuotatore perciò lo si può trovare molto spesso in acqua confondendolo con una biscia d’acqua.

E’ un rettile diurno. Caccia e girovaga in pieno giorno.


Il Cervone Elaphe quatuorlineata

Cervone - Serpenti d'Italia
Cervone (Elaphe qutourlineata) è la più grande serpe d’Italia e d’Europa

Il Cervone è tra i Serpenti d’Italia e d’Europa, il più lungo tra tutti, riuscendo a raggiungere anche i 2 metri e 40 ed è anche detto Posturavacche, o Sacàra nel Salento.

Vive negli incolti con ruderi, muretti a secco o nei boschi ma, esclusivamente nella macchia mediterranea, uliveti o boschi molto radi fin verso i 1000 mt dalla Toscana alla Calabria.

É invece assente dal Nord Italia ed isole.

Noto per la sua capacità di arrampicarsi sugli alberi facendo forza sulla forte coda prensile che gli consente di innalzarsi fino almeno ad 1 metro di altezza, si nutre di piccoli mammiferi tra cui topi, scoiattoli, conigli e donnole, uccelli nidiacei con le loro uova e piccole lucertole.

Facilissimo riconoscerlo grazie alle 4 bande longitudinali. Non è velenoso ed è prevalentemente diurno.

Appartiene alla famiglia dei Colubri.


I Colubri Colubrinae – Varie specie

In Italia si distinguono le seguenti specie di Colubri: SERPENTI D’ITALIA

  • Colubro liscio Coronella austriaca
  • Il Colubro di riccioli Coronella girondica
  • Colubro ferro di cavallo Hemorrhois hippocrepis
  • Saettone o Colubro di esculapio
  • Zamenis situla o Colubro leopardino
  • Colubro lacertino
Colubro-coronella serpenti d'Italia
Colubro liscio o Coronella austriaca, variante in colore grigio, tipica del territorio italiano

Il Colubro liscio o Coronella austriaca, in Italia non è presente nell’Abruzzo-Molise-Puglia-Basilicata.

Vive tra le golene dei corsi d’acqua, pietraie e radure secche ed asciutte.

Non disdegna neppure i nostri giardini, venendo perciò molto spesso catturata ed uccisa perché scambiata per una Vipera perché avrebbe la “testa triangolare”.

In realtà questa serpe tiene lontani dalle nostre case e giardini Topi, Ratti, Arvicole ed altri piccoli animaletti, spesso fastidiosi.

Spesso confuso con la Vipera, è un serpente innocuo che, se colto di sorpresa, assume la posizione a S, alza la testa e soffia.

Coronella austriaca - Serpenti d'Italia
Colubro liscio o Coronella Austriaca variante con striature color marrone, tipica del resto d’Europa/Europa dell’Est – foto: Edo van Uchelen

Il Colubro liscio o Coronella austriaca si nutre di Orbettini (foto di seguito) e Lucertole ma anche, come appena detto, di altre prede di piccolissima taglia.

Orbettino - Serpenti d'Italia
Orbettino o Angus fragilis. NON É UN SERPENTE! Ma una lucertola senza zampe. foto: Angelo Giovinazzo

I roditori appena nati sono una preda ambita da questa serpe.

Segno distintivo è una fascia nera che dal collo arriva alle narici.


Il Colubro di riccioli o Coronella Girondica

Il Colubro di riccioli / Coronella girondica, è presente in Italia dal Piemonte-Liguria alla Toscana, Lazio, Umbria ed Abruzzo.

Coronella girondica - Serpenti d'Italia
Colubro di riccioli o Coronella girondica

Il suo habitat sono tutte le zone rurali abbandonate che siano boschi, macchia o fondi agricoli ma anche rocciosi e pascoli.

E’ una specie innocua, spesso scambiata per Vipera a causa dei suoi colori e macchie molto simili a quelli del più temuto serpente.


Il Colubro ferro di cavallo o Colubro sardo

Il Colubro ferro di cavallo è anche detto Colubro Sardo.

Colubro ferro di cavallo - serpenti d'Italia
Colubro ferro di cavallo o Colubro sardo – ph: Baudilio Rebello Fernàndez

E’ un raro serpente innocuo che, in Italia, vive nell’isola di Pantelleria e nella Sardegna Centro-Meridionale.

Il suo habitat è la macchia mediterranea, pianure costiere, fondi agricoli, vigneti ed uliveti.


Il Colubro leopardino

Il Colubro leopardino è presente in poche regioni d’Italia.

Colubro leopardino - serpenti d'Italia
Colubro leopardino dai classici disegni leopardati

Essenzialmente in Puglia, a Sud del fiume Ofanto, in Basilicata Orientale e più raramente in Calabria e Sicilia.

Vive principalmente nei fondi agricoli e nelle radure.

Questo Colubro è innocuo e non attacca quasi mai l’uomo, mentre sistematicamente viene ucciso dall’uomo perché i suoi colori leopardati fanno credere, a torto, che si tratti di specie esotica ed assai velenosa.


Il Colubro lacertino velenoso

Questo Colubro (il lacertino) è l’unico serpente della famiglia dei Colubri ad esser velenoso ma…

Il suo veleno risulta assai più blando e poco potente rispetto a quello della Vipera tanto da costringere questo Colubro a finire le proprie prede stritolandole perché l’effetto del veleno non è sufficiente per farle morire.

Colubro lacertino - Serpenti d'Italia
Colubro lacertino

E’ assai comune in Liguria, inclusa l’isola di Gallinara.

Molto spesso esemplari schiacciati dalle auto si rinvengono in quantità lungo le strade di collina tra vigneti, serre ed uliveti della Liguria Centrale e di Ponente.

Nel resto d’Italia è presente soltanto nell’isola di Lampedusa.

Oltre ai fondi agricoli è spesso presente anche tra paludi e canneti costieri.

Si nutre di sauri, lucertole, topi, ratti, uccelli e persino conigli selvatici.

Può raggiungere i 220 cm ed il suo colore marroncino-bruno-grigio spesso vira verso il verde.


Il Colubro di esculapio o Saettone / Serpenti d’Italia

Il Colubro di Esculapio o Saettone, è un serpente che non possiede veleno
Colubro di esculapio o Saettone - Serpenti d'Italia
Colubro di esculapio o Saettone dal caratteristico colore che parte dal bruno della coda e schiarisce andando verso la testa che risulta di colore marroncino-giallo/verde oliva

É però un abile costrittore che potrebbe tentare di stritolare le gambe dello sfortunato passante che si viene a trovare sul suo cammino.

Può raggiungere facilmente il metro e mezzo e più raramente i 200 e rotti centimetri.

In Italia lo si trova dalle Alpi (fin verso i 2000 mt) al Volturno e Foggiano, assente dalla Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia dove invece è presente il Saettone occhirossi, endemico del Sud Italia.

Entrambi sono serpenti diurni che si nutrono di lucertole, passeracei, piccoli roditori, piccolissimi mammiferi.

Saettone - Serpenti d'Italia
Saettone (Zamenis longissimus) ph: Francesco Guerzoni

Questo serpente quand’è giovane è preda di rapaci, mustelidi, volpi, cinghiali ma anche della Coronella austriaca.

Il suo habitat preferito sono gli incolti a foglie caduche, le zone rurali abbandonate ma anche le zone urbane dove abbondano topi e ratti.

In Pianura Padana è spesso presente nei campi di mais o di frumento.

Non ama le zone umide.


Natrici – varie specie / Bisce d’acqua / Serpenti d’Italia

la Natrice viperina o Natrix maura

Nonostante il nome “viperina” la Natrice viperina o Natrix maura, è un serpente innocuo che non produce veleno. É una biscia d’acqua
Natrice viperina - Serpenti d'Italia
Natrice viperina – ph: Honorio Iglesias

Ha un corpo massiccio che può raggiungere il metro di lunghezza ed è caratteristico per il suo colore grigio-marroncino cui si mescolano spesso il giallo, il nero ed il verde.

Vive essenzialmente in Sardegna, in Liguria e basso Piemonte ma alcune segnalazioni giungono anche dalla provincia di Piacenza-Oltrepò Pavese, dal Parco del Ticino e da alcune vallate termofile del resto di Piemonte e Lombardia Occidentale ed in Umbria.

É una specie diurna che si nutre essenzialmente di anfibi e pesci ed è ghiotta di girini.

Il suo habitat ideale sono le golene fluviali, letti di fiumi e torrenti, meglio se con suoli sabbiosi. Spessissimo viene confusa con la Vipera.


La Natrice dal collare o Natrix natrix

La Natrice dal collare o Natrix natrix è un serpente tipicamente europeo non
velenoso

Natrix natrix può essere il più rappresentativo tra tutti i Serpenti d’Italia.

Natrice dal collare - Serpenti d'Italia
Natrice dal collare o Natrix natrix – Biscia d’acqua – Serpenti d’Italia

Presente in tutta la penisola, isole comprese, è la classica biscia d’acqua ma ciò nonostante la si può rinvenire anche a diversi chilometri da specchi d’acqua purché vi siano ambienti ombrosi.

Ha caratteristico colore marrone-grigio-nero ma molto più spesso è di colore verdastro o persino di un azzurro chiaro come nell’esemplare fotografato sulle colline Biellesi di cui posto di seguito il link per poter consultare l’articolo/reportage fotografico.

Segno distintivo di questa innocua biscia, spesso confusa con la Vipera, è il suo collare di colore giallo.

Si nutre di anfibi, rane e pesci, più raramente di piccoli mammiferi.

Il suo habitat preferito sono corsi o specchi d’acqua ma anche golene, letti di fiumi ed aree rurali con erbe fitte ed alte.

E’ una specie diurna che molto raramente si difende mordendo.


Di seguito un eccezionale reportage fotografico di un Serpente NATRIX NATRIX intento a consumare un pasto davvero luculliano. In questo articolo alcuni scatti decisamente insoliti.

Natrice dal collare: la grande abbuffata


La Natrice tassellata

La Natrice tassellata è forse la biscia più spesso confusa con la Vipera

Serpente europeo non velenoso

Natrice tassellata - Serpenti d'Italia
Natrice tassellata o Biscia natrix – foto: Paolo Taranto da www.fotografianaturalistica.com

Tra I SERPENTI D’ITALIA ma soprattutto tra le specie Natrice è la più acquatica di tutte.

E’ un’abilissima nuotatrice che si nutre di pesci, anfibi, rane e girini ed è presente in quasi tutti gli specchi d’acqua ad eccezione di Sicilia e Sardegna.

Non resiste al freddo perciò detto eterotermico, entro Ottobre va in letargo fino ai primi calori primaverili.

Molto spesso queste bisce si rintanano in intere famiglie creando autentici grovigli di bisce che prediligono per il proprio letargo cumuli di materiale organico in decomposizione quale compost ma anche letame o depositi di sfalci di giardino.

Vengono spesso utilizzate per adornare statue di Santi durante alcune processioni religiose nel Centro-Sud Italia.

Mordono l’uomo davvero molto raramente l’uomo.


Serpenti d’Italia 

Articolo scritto da:
Angelo Giovinazzo (alias Angelo Giovi) @funghimagazine.it

Contatta l’autore via email oppure via whatsapp.


Nel precedente capitolo puoi trovare tutte le informazioni utili per CONOSCERE LE VIPERE D’ITALIA.

Come riconoscerle, quali pericoli si corrono se si viene morsi e molte altre risposte utili.


Nella sezione sicurezza e animali trovi anche:
ZECCHE DEI BOSCHI. COME DIFENDERSI


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