Funghi Chiodini con strani colori: ma sono tutti buoni da mangiare?

Funghi Chiodini con strani colori
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Ogni anno, quando inizia la stagione dei funghi Chiodini, piovono nelle nostre chat centinaia di foto e richieste d'aiuto. «Mi sapete dire se questi funghi sono realmente Chiodini? Perché hanno uno strano colore? Non sono come me li aspettavo. Siamo sicuri che siano buoni da mangiare?» Premesso che soltanto un micologo dell'Ispettorato Micologico dell'ASL, dopo aver esaminato personalmente i funghi raccolti, può confermarne l'identificazione e l'idoneità al consumo, vediamo quanti e quali "strani" colori possono assumere i funghi Chiodini e, soprattutto, quando il colore deve metterci in allarme, perché potrebbe appartenere a funghi tossici che somigliano loro

FUNGHI CHIODINI CON STRANI COLORI: MA SONO TUTTI BUONI DA MANGIARE?


Come riconoscere davvero i funghi Chiodini? Le caratteristiche principali

Prima di parlare dei tanti e differenti colori che possono assumere i funghi Chiodini, occorre sapere, almeno a grandi linee, con quale tipologia di funghi abbiamo a che fare.

I Chiodini sono innanzitutto funghi lignicoli, ovvero funghi che crescono e si nutrono del legno, vivo o morto.

Di solito li troviamo sulle ceppaie, ai piedi di alberi ancora vivi oppure, molto spesso, apparentemente sul terreno. In quest’ultimo caso, però, i funghi non nascono direttamente dalla terra, ma si sviluppano sulle radici degli alberi, superficiali o leggermente interrate.

I Chiodini hanno alcune caratteristiche che li rendono abbastanza facili da riconoscere, almeno nell’aspetto generale.

La prima è proprio la caratteristica forma a chiodo, dalla quale deriva il loro nome popolare, particolarmente evidente quando i funghi sono ancora giovani.

Un’altra caratteristica importante è la crescita a cespi, in gruppi spesso molto fitti, con tanti funghi che sembrano nascere tutti dallo stesso punto. Raramente i Chiodini crescono isolati, perciò, se troviamo un fungo solitario, prima di pensare che sia un Chiodino, è bene osservare con molta attenzione.

Il gambo è sempre fibroso e presenta, nella parte alta, appena sotto il cappello, un anello ben visibile.

Quando i Chiodini sono ancora piccoli, infatti, il cappello è collegato al gambo da una specie di pellicola protettiva, chiamata velo.

Man mano che il fungo cresce, il cappello si allarga e si apre a ombrello. La pellicola si rompe e una parte rimane attaccata al gambo, formando proprio quell’anello che possiamo osservare nei Chiodini già sviluppati.

Anche il cappello cambia aspetto con la crescita. Inizialmente è chiuso, arrotondato, poi si allarga progressivamente, fino a diventare quasi piatto negli esemplari più vecchi.

Quando piove e il cappello si impregna d’acqua, può diventare più lucido, talvolta quasi traslucido, lasciando intravedere le striature sottostanti.

I Chiodini ormai adulti, con il cappello completamente aperto, non sono particolarmente apprezzati in cucina. Perdono buona parte del loro pregio gastronomico, possono diventare viscidi, molli e spappolarsi facilmente.

Molto meglio, quindi, raccogliere Chiodini giovani, purché già sufficientemente sviluppati da poter essere riconosciuti con sicurezza, evitando quelli ormai vecchi e deteriorati.

E il colore? Perché alcuni Chiodini sono chiari e altri quasi neri?

Soltanto dopo aver osservato tutte queste caratteristiche possiamo passare al colore.

Ed è proprio qui che molti cercatori rimangono sorpresi.

I funghi Chiodini non hanno tutti lo stesso colore!

Possiamo incontrare Chiodini color miele, giallastri, beige, nocciola, marroni e persino molto scuri, quasi grigio-neri.

E non stiamo necessariamente parlando di specie differenti.

Anche i comuni Chiodini, quelli che conosciamo come Armillaria mellea, possono presentare colorazioni assai diverse, talvolta associate agli alberi sui quali crescono, oltre che all’età dei funghi e alle condizioni ambientali.

Vediamo allora quali sono i colori più comuni, quali possono sembrare insoliti e, soprattutto, quando un colore diverso dal solito deve farci sospettare che quelli che abbiamo davanti non siano affatto Chiodini, ma altri funghi che gli somigliano.


Tutti i colori dei funghi Chiodini: dal beige al giallo e al nero

Non tutti i funghi Chiodini hanno lo stesso colore!

Quando si tratta realmente di Chiodini, e non di altri funghi che semplicemente gli somigliano, possiamo incontrare esemplari con colorazioni molto differenti tra loro.

Dal giallognolo al verdastro, dal beige al nocciola, dal marrone al grigiastro, fino a tonalità talmente scure da sembrare quasi nere.

Non c’è quindi da stupirsi se i Chiodini raccolti in un bosco hanno un colore completamente diverso da quelli trovati in un altro.

Le differenze possono dipendere dalla specie, dall’albero sul quale crescono, dall’età dei funghi e dalle condizioni ambientali.

In generale i funghi del genere Armillaria (Chiodini) cambiano di colore a seconda dell’albero ospite, assumendo aspetto (più o meno slanciato o tozzo) in base alla specie di appartenenza (A. mellea, A. ostoyae oppure A. gallica, le tre specie più comuni in Italia).

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I colori più comuni:

  • Colore beige, nocciola-ocra molto chiaro > di solito associato a: Ronibia-Acacia, Nocciolo, Salice, Tiglio
  • Colore marroncino medio, non troppo chiaro, non troppo scuro > di solito associato a: Abete, Sorbo montano o Sorbo degli Uccellatori, Betulla, Carpino, Castagno
  • Colore marrone scuro > di solito associato a: Abete, Conifere, Corbezzolo, specie mediterranee, Orniello, Castagno
  • Colore giallognolo o verdastro > di solito associato a: Quercia, Melo, Alberi da frutto delle rosacee, Ciliegio, Tiglio, Salice, Faggio, Acero, Orniello
  • Colore verdognolo scuro, grigiastro, scuro tendente al nero > di solito associato a: Noce, Frassino, Acero

Vediamo allora, attraverso alcuni esempi fotografici, quanti colori possono avere i Chiodini e quali sono le tonalità che non devono necessariamente sorprenderci.

TUTTI I COLORI DEI CHIODINI attraverso le foto

Funghi chiodini con strani colori, Armillaria gallica


Funghi chiodini con strani colori, Armillaria ostoyae


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di abete


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di betulla


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di betulla


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di frassino


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di quercia


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Funghi chiodini con strani colori, chiodini di faggio


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Funghi chiodini con strani colori, chiodini di pioppo tremulo


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di robinia


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di salice


Funghi chiodini con strani colori, chiodini di tiglio

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ALCUNI SOSIA DEI CHIODINI

I sosia dei funghi Chiodini sono davvero tantissimi.
Non tutti i funghi che crescono cespitosi, in gruppi riuniti al piede, sono dei Chiodini. Più facile capire che non solo loro, quando questi crescono in esemplari isolati, singolarmente, o quando, come visto hanno colori che non siano quelli soliti appena descritti.

Ci sono alcuni sosia che però nascono e crescono in gruppi molti simili ai veri Chiodini. Tra i FALSI CHIODINI  ci sono: 

  • IL FASO CHIODINO PER ECCELLENZA > Funghi del genere Hypholoma
  • Funghi del genere Coprinellus
  • Funghi del genere Psathyrella
  • Funghi del genere: Pholiota
  • Funghi del genere: Kuehneromyces
  • Funghi del genere: Rhodocollybia
  • Funghi del genere; Gymnopus
  • Funghi del genere: Mycena
  • Funghi del genere: Leucocybe
  • Funghi del genere: Lentinula

Alcuni di questi sosia sono tossici e particolarmente pericolosi, ma è bene ricordare che:

► I CHIODINI STESSI, SE MANGIATI POCO COTTI, SONO TOSSICI, E PERSINO MORTALI SE MANGIATI CRUDI O SEMI-CRUDI.

Mai raccogliere e mangiare funghi Chiodini se non si ha la certezza di cosa si è raccolto e mai chiedere al vicino di casa o sulle Chat o sui Social, Facebook in testa, se i funghi raccolti sono buoni da mangiare. Questo può stabilirlo soltanto un ispettore micologico che li abbia visti dal vero. Ogni ASL ha un Ispettore Micologico che può riconoscerli gratuitamente.

Falsi Chiodini Hypholoma


Falsi Chiodini Pholiota


Falsi Chiodini Britzelmayria ex Psatyrella

Naturalmente il Chiodino ha anche un OTTIMO SOSIA

Si chiama con un nome assurdo> Cyclocybe aegerita, sin. Cyclocybe cylindracea, un tempo noto come Agaricus aegerita.

Ma chiamiamolo pure con il suo vero nome: PIOPPINO o PIOPPARELLO o anche FAMIGLIOLA 

Cyclocybe cylindracea Cyclocybe aegerita Pioppino Piopparello

Cyclocybe cylindracea o Agrocybe aegerita – Pioppino

Il fungo Pioppino, Piopparello o fungo di Pioppo è uno dei funghi più amati dagli italiani. Quello dei boschi è ...

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Last Updated on 21/10/2026 by Redazione FM

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Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico e studioso di Scienze Naturali, appassionato di Micologia, Geografia e Geologia. Dopo un’esperienza come redattore meteo, nel 2018 ha fondato Funghimagazine.it, oggi punto di riferimento per migliaia di appassionati. È autore di L’Arte di Cercare Funghi, edito da Newton Compton Editori (10/10/2025).
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  • Ultima modifica dell'articolo:21/10/2026
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