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I Funghi di Luglio

Funghi di Luglio – Durante il mese di Luglio nei boschi si comincia a fare sul serio. Dopo i boschi del piano e delle basse colline, ecco che iniziano ad entrare in produzione anche i boschi di montagna. Vediamo dove e come cercar funghi nel mese di Luglio

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I FUNGHI DI LUGLIO

Luglio è il mese del Poker di Porcini e molti altri funghi

Se durante il mese di Giugno, in montagna, si possono avere ancora buoni depositi di neve nei canaloni ombrosi, le prime importanti ondate di caldo africano, sempre più frequenti in ambito Mediterraneo o persino Alpino, dall’avvio del Riscaldamento Globale del Pianeta, fanno sì che a Luglio, di depositi di neve, al di sotto dei 2.500 metri se ne vedano ben pochi.

La neve perenne o semi-perenne si ritira ormai al di sopra dei 3.200 ma anche 3.400 e persino 3.500 / 3.600 mt dall’avvio dei recenti Cambiamenti Climatici.

Il Solstizio d’Estate del 21 di Giugno, ha portato le giornate ad allungarsi tanto, da avere, nell’emisfero settentrionale, il giorno più lungo e la notte più breve dell’anno.

Benché a Luglio le giornate inizino già ad accorciarsi leggermente, a compensare le manciate di minuti diurni mancanti, ci pensano i raggi del sole che, più perpendicolari rispetto ai rimanenti mesi dell’anno, arroventano maggiormente le superfici terrestri, ivi incluse le chiome degli alberi.

Il caldo avanza incontrastato dal piano verso i monti, incuneandosi all’interno delle vallate, portandosi poi sempre più in alto, fino almeno alla media montagna, se non anche oltre.

Qualche residuo d’aria fresca ed umida ristagna nelle conche alpine dove, grazie all’azione instabilizzante di alcuni sbuffi d’aria fresca delle alte quote, si formano frequentemente (in assenza di torride bolle d’aria calda africana), nubi cumuliformi ad evoluzione diurna, ovvero con formazione durante la mattinata e degenerazione pomeridiana con rovesci e temporali che, entro sera, possono avanzare fin sulle pedemontane e zone limitrofe.

Buon viatico per i funghi che, non entrano mai in sofferenza quando il caldo estivo si alterna a rovesci e temporali, persino quando questi ultimi sono vettori di rovesci con grandinate e relativi shock termici che, se non portano con loro distruzione, sono sempre ben graditi dai funghi.

I FUNGHI PORCINI DI LUGLIO

PORCINI PINICOLA

Un importante shock termico, con rapido passaggio da suoli caldi o molto caldi, a suoli freddi o molto freddi, di solito favorisce importanti nascite di funghi Porcini Rossi Pinicola (Boletus pinophilus).

Questi, pur essendo tipici del periodo tardo primaverile e tardo autunnale, possono risultare ancora piuttosto frequenti in zone montane fresche o fredde con vere e proprie importanti buttate, a seguito di diffuse grandinate.

La stagione fungina estiva del 2019, poi ripetuta ed amplificata nel 2020 per esempio, ha generato importanti nascite di Porcini Rossi in zone alpine superiori, non solo nei boschi di Faggio, ma anche in Abetaie o boschi misti d’alta montagna.

Autentici ‘spot’ localizzati, ma di consistente importanza, si sono avuti in zone montane dell’alto Piemonte, in particolar modo in alta Valsesia, in alto Ossola e meno frequentemente nel Torinese ed Alpi Marittime, seguite a ruota anche dalla Valtellina-Orobie ed Alto Adige-Sud Tirol, oltre che nei confinanti Canton Ticino, Grigioni ed Austria.

Non limitarti dunque a leggere asetticamente guide, libri o manuali sui funghi, dai quali apprenderai, molto approssimativamente, che i Porcini Rossi sono funghi tipici di inizio primavera e tardo autunno, perché considerati i funghi del freddo.

Come ti ho appena spiegato, in parte e vero, in gran parte no, dal momento che importanti shock termici conseguenti a grandinate, piogge fredde o persino gelide, se non del tutto nevicate tardive fin verso i 2.800 o addirittura 2.500 metri – o anche più in basso – sono autentica ‘manna’ per i Porcini Rossi.

Lascia perciò stare i luoghi comuni e dimenticati soprattutto le guide stampate con il metodo del copia-incolla – una identica all’altra – cerca invece di ragionare con la tua testa, tenendo sempre a mente che i funghi Porcini Rossi sono, tra tutti, quelli che più apprezzano gli shock termici.

Se farai dunque le tue vacanze o un soggiorno in località alpine, durante il mese di Luglio, non dimenticarti di seguire attentamente le cronache meteorologiche e, se sentirai di violenti temporali con grandinate o di nevicate tardive fino a bassa quota, lasciàti trascorrere i canonici 7/14 giorni dopo l’evento, non dimenticarti di dare un occhio anche e soprattutto ai boschi in cui, notoriamente avvengono nascite di Boletus pinophilus.

PORCINI ESTATINI

Sono i funghi estivi per eccellenza, non a caso sono propriamente detti Porcini Estatini (Boletus reticulatus / Boletus aestivalis).

Funghi di Luglio Porcini
Funghi di Luglio – Porcini reticulatus della Liguria. PH. Rosella/Savona @Chat funghimagazine

I primi esemplari iniziano ad appagare la nostra vista sin dagli ultimi giorni di Maggio, diventano poi più frequenti nel mese di Giugno, fino a divenire a volte anche abbondanti durante il mese di Luglio.

► Puoi approfondire l’argomento relativo alle nascite di funghi Porcini tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate leggendo questi altri due articoli:

I Porcini Estatini durante il mese di Luglio possono però risultare particolarmente abbondanti, quanto quasi del tutto assenti.

La ragione di questa notevole differenza va’ ricercata nell’andamento delle ondate di calore e relative piogge e temporali.

Durante il mese di Luglio, non è infatti insolito assistere al persistere di tenaci ed irremovibili Anticicloni caldi, forieri di siccità o persino anche di clima torrido, ovvero molto caldo e completamente secco.

Se tieni conto che, un Anticiclone ben strutturato può durare dai 10 ai 25 giorni e che dopo l’ultima pioggia adeguata, devono trascorrere almeno 10/14 giorni per avere le prime buone nascite di funghi Porcini, non è assolutamente insolito che, tanto il mese di Luglio, quanto quello di Agosto, possano trascorrere senza che si trovi un solo fungo Porcino.

Armati perciò di santa pazienza e non trascurare di verificare quotidianamente, attraverso le mappe meteorologiche che trovi in home page funghimagazine, la presenza e dislocazione di Anticicloni o Depressioni, Bolle Calde Africane, piogge e temporali, con anche le mappe delle piogge cadute mese per mese (pioggia di Maggio 2021, pioggia di Giugno 2021), o le piogge previste durante la settimana.

Se non hai tempo da perdere, se non ti interessa fare salutari camminate nei boschi, i cosiddetti Forest Bathing o Silvoterapia, ma sei più propenso ad andare nei boschi a colpo sicuro, allora non puoi non consultare ogni giorno le mappe appena citate e, per poter far questo, funghimagazine ti offre sempre nuovi servizi e nuove pagine utili, evitandoti di dover consultare cento siti web differenti.

Concludendo, Luglio può rivelarsi un ottimo mese per i Porcini estatini, così come un pessimo mese. Lo so, suona un po’ come, ‘o è zuppa o pan bagnato’ ma durante i mesi estivi nulla può esser dato per scontato, soprattutto in tempi di Cambiamenti Climatici e Riscaldamento Globale del Pianeta.

PORCINI NERI – AEREUS

A Luglio la situazione funghi, ed in particolar modo dei Porcini Neri, inizia a farsi interessante.

Con i primi caldi roventi ma soprattutto con i primi temporali estivi, forieri di almeno 30 millimetri di pioggia, e comunque non meno di 20 in un singolo episodio, i boschi radi litoranei, di pianura e di medio-bassa collina, iniziano a tingersi di Nero.

Funghi di Luglio Porcini
Funghi di Luglio – Boletus aereus del Piemonte. PH. Max1974 @Chat funghimagazine

Il Porcino Bronzino (Boletus aereus), può essere tanto tipicamente estivo, quanto autunnale, con sortite persino in periodi temperati di inizio inverno.

A Luglio lo puoi già trovare nei boschi di Querce, tra LecciSughere e CorbezzoliOrnielli in presenza di un buon regime caldo ma anche temporalesco.

Tra le Roverelle lo trovi solamente se i temporali sono piuttosto frequenti con riversamento al suolo di non meno di 30 millimetri di pioggia e meglio ancora se con più episodi temporaleschi. La ragione di tanta necessità d’acqua va’ ricercata nel fatto che la Roverella è una Quercia che ama suoli ben drenanti che non trattengono acqua, perciò facilmente soggetti a siccità estrema → molto meglio perciò, cercare Porcini Neri tra le Roverelle in tardo autunno.

Vicino al mare o zone lacustri, li puoi cercare, pur in assenza di rovesci di pioggia degni di nota, ma in presenza di regimi di brezze di mare e di monte,

quindi in assenza di Bolle Calde Africane, approfittando delle sole rugiade notturne che facilmente si depositano tra la Macchia Mediterranea, quindi tra Ginestre, Cisti, Eriche ed altri piccoli arbusti che intrappolano l’umidità notturna e la rilasciano al suolo sotto forma di micro-goccioline.

Le zone collinari di solito risultano sfavorite perché i temporali montani pomeridiani, molto spesso si esauriscono ancor prima di aver raggiunto i colli esterni. Nulla toglie però che qualche buon temporale riesca a raggiungere anche colli e piano, in tal caso, se preceduti da ondate di caldo, questi temporali non mancheranno di regalare i primi sporadici Porcini Neri già a inizio mese, diventando più frequenti col passare del tempo ed il susseguirsi di Rovesci o Temporali.

Ancora una volta non soffermarti ai soliti luoghi comuni che potresti trovare su libri e manuali… il Porcino Nero, pur essendoti stato descritto come un fungo che ama il caldo ed il secco, ha sempre bisogno di molta rugiada notturna, o in alternativa di importanti rovesci di pioggia, anche consistenti, per innescarne le nascite.

BOLETUS EDULIS O PORCINO AUTUNNALE

Non farti ingannare dal nome comune di Porcino autunnale

Vero è che l’Edulis è il Porcino più tipico del periodo autunnale ma, ciò non toglie che potresti già trovarlo in piena estate, sulle Alpi, sempre più frequentemente a partire dal mese di Luglio.

Anche l’Edulis, così come il Porcino Rosso, di cui ti ho appena parlato, si avvantaggia degli shock termici da cui trae vitalità ed arroganza.

Arroganza perché, in situazioni particolarmente favorevoli, può di fatto regalare le prime vere e proprie ‘buttate‘ degne di nota, con nascite a tappeto là dove i temporali estivi risultano essere più frequenti (ma alternati ad altrettanti ritorni del caldo) e più freddi (anche con grandinate o nevicate estive di bassa quota).

Le nascite dei Porcini Edulis sono sempre legate alle fioriture degli alberi con cui vivono in Simbiosi.

Come ti ho spiegato nell’articolo ► Aggiornamento meteofunghi 24-06-2021 Funghi Porcini, si inizia a fare sul serio, le nascite dei funghi Porcini sono sempre legate mani e piedi alle fioriture e fruttificazioni degli alberi ospitanti.

Faggi ed Abeti, vegetando in montagna, sono tra gli ultimi a fiorire e fruttificare ma, a fioritura avvenuta, ecco che, in presenza di ‘rinfrescate’ e buone piogge, anche i Porcini Edulis iniziano a fare la propria crescente comparsa, partendo proprio dai boschi più ombrosi o comunque più freschi dei versanti Est, ovvero quei versanti che prendono il sole solamente al mattino e che durante le calde ore pomeridiane risultano costantemente in ombra.

Di solito a Luglio, i primissimi Porcini Edulis, iniziano a deliziare la nostra vista a partire dai freschi boschi di Abete Rosso o Abete Bianco del Trentino Alto Adige, poi delle Dolomiti Venete, quindi dei rimanenti boschi alpini oltre i 1200 metri dal PiemonteLombardia al rimanente Triveneto con ottime nascite anche nei vicini Vallese Svizzero, Canton Ticino, Grigioni, Austria e Slovenia.

La Valle d’Aosta potrebbe regalare già buone nascite di Porcini Edulis, a patto che piogge e temporali rinfreschino anche questa regione, spesso soggetta a veri e propri ‘salti’ da parte dei temporali che, frequentemente bagnano i settori di confine col Piemonte, ma non il resto della regione, ben al riparo, all’ombra della barriera alpina che, di fatto devia le correnti umide occidentali o orientali, impedendo l’arrivo di piogge degne di nota.

A Luglio risulta assai improbabile trovare Porcini Edulis al di sotto dei 1.000 metri, rari sulle Alpi Marittime-Liguri, ancor più rari in Appennino Settentrionale, salvo periodi climatici particolarmente freschi e spesso piovosi.

Concludendo, ricorda che, i Porcini edulis amano sì il freddo e l’umido, ma questi occorre che siano sempre alternati ad alcuni giorni di sole e caldo perciò, tanto più temporalesco con giornate calde e notti fresche o fredde sarà il mese di Luglio, maggiore sarà la possibilità di avere precoci buttate organizzate di questi funghi.

LUGLIO, IL MESE DEI GALLETTI / GALLINACCI

Con l’arrivo dei primi freschi o freddi notturni, conseguenti a grandinate o temporali freddi, dopo le timide nascite di Galletti, nella varietà ‘pallens‘ – ovvero quei Galletti cicci e sodi, dal gambo tozzo e corto con cappello ben carnoso – a partire dal mese di Luglio, si fanno sempre più frequenti le nascite dei più classici tra i funghi Galletti, ovvero i Cantharellus cibarius.

Funghi di Luglio
Funghi di Luglio, cestino di Galletti del Piemonte. PH. Angelo Giovinazzo

Se ti starai domandando perché sto parlando di varietà di Galletti, significa che è necessario che tu ti legga l’apposita scheda dedicata a questi funghi → Cantharellus Cibarius o Galletti, le Varietà.

Probabilmente, quando nei boschi hai incontrato alcuni Gallinacci dall’insolito colore, avrai pensato a strane tonalità dovute all’umido o al secco, in realtà le differenze di colore sono sempre dovute a varietà differenti. Sul nostro pianeta ne sono censite almeno 40 varietà.

Tra Giugno e Luglio, i primi Cantarelli a vegetare sono i Cantharellus alborufescens, dal colore pallido-rosato, più beige che non giallo, facilmente tendente all’ametista, soprattutto se maneggiato. Sono tipici della Macchia Mediterranea, in particolar modo del bosco Mediterraneo con Lecci o Cerri su suoli calcarei.

In contemporanea, tra Cerri, Roverelle e Roveri, dal piano ai colli fioriscono anche i già citati Galletti paffuti, ovvero i Cantharellus pallens.

Entro la fine di Luglio, in poche stazioni umide di collina, tra Cerri, Farnie o Faggi compare il rarissimo Cantharellus melanoxeros dal tipico aspetto da Cantarello ma dal colore giallo tendente al bruno-nerastro che annerisce al taglio prendendo il color melanzana, da qua il nome melanoxeros.

Se Luglio si presenta particolarmente piovoso, tra Castagni e tappeti di muschio spicca il colore rossiccio del Cantharellus friesii, un Cantarello in miniatura dal color arancio brillante-salmone rossiccio.

A Luglio inizia a fruttificare anche il Cantharellus ferruginascens, un Cantarello tipico, anzi esclusivo del Bosco Termofilo che vegeta esclusivamente in associazione con Querce, Castagni e Carpini. Anche questo ha la più classica forma del Galletto, ma dal colore giallo pallido che tende all’ocra-verdastro con scaglie color ruggine sul gambo.

Infine i più noti Cantharellus cibarius, da tutti conosciuti ed apprezzati per essere i Galletti tipici del Bosco Mesofilo, ovvero quel bosco intermedio, non troppo caldo ma neppure freddo, non secco ma neppure eccessivamente bagnato, soleggiato ed arieggiato quanto basta per non esser particolarmente scuro ed inospitale.

Il C. Cibarius ama vegetare, soprattutto sin da dopo la metà di Luglio, nei boschi freschi di Faggio e di Abete. Qua tra la spessa lettiera, in mezzo ai Mirtilli o tra tappeti di Muschi, può formare veri e propri tappeti gialli, a volte anche con disposizione a cerchio. Nei boschi di Faggio dell’Appennino risulta decisamente più precoce rispetto ai boschi alpini, non fosse altro perché i Faggi fioriscono e fruttificano più precocemente al Centro-Sud, rispetto al Nord.

FUNGHI DI LUGLIO – ALTRI FUNGHI

Non solo Porcini e Galletti. Durante il mese di Luglio, compaiono tra prati e boschi la maggior parte dei funghi noti. L’elenco completo sarebbe lunghissimo. Inutile citarli per specie o varietà dal momento che, Luglio è il mese estivo più democratico e ospitale per i funghi.

FUNGHI DI LUGLIO – AMANITE

Nelle calde ed umide stazioni Mediterranee o anche Termofile, a seguito di buoni temporali, iniziano a fare timide comparse gli Ovoli buoni o Ovoli Reali (Amanita caesarea), questi diverranno però più fittamente diffusi durante il mese di Agosto per poi tornare a diminuire a Settembre.

Altre Amanite diventano assai diffuse a Luglio, Amanita excelsa, Amanita rubescens, Amantia pantherina, Amanita Gemmata ed Amanita Citrina, queste le più tipiche del mese di Luglio con prime comparse tra le Conifere anche delle Amanita muscaria ma, queste ultime solo dopo la metà o entro la fine del mese, spesso in contemporanea con l’arrivo dei primi Porcini edulis, mentre nei boschi caldi, sia Mediterranei che Mesofili e Termofili arriva anche la terribile e velonosissima Amanita phalloides.

FUNGHI DI LUGLIO – MAZZE DI TAMBURO

Tra prati, radure e boschi poco fitti ecco arrivare anche le Mazze di Tamburo (Macrolepiota procera), ma con loro pure le tossiche Lepiota, quasi del tutto simili alle Mazze di Tamburo, spesso col gambo più corto ed in generale privo di anello.

► Se non hai mai raccolto una Mazza di Tamburo prima d’ora, ti sconsiglio vivamente di iniziare a farlo ora, senza l’aiuto di un vero esperto Micologo o Ispettore ASL. Le Mazze di Tamburo sono infatti tra i maggiori responsabili di intossicazioni da funghi in Italia. Molto, troppo spesso, cercatori della domenica si cimentano nella raccolta di funghi sconosciuti, ritenuti buoni dopo aver consultato distrattamente una guida, un libro o un’app sul cellulare. → Puoi approfondire l’argomento leggendo il mio articolo: AVVELENAMENTO DA FUNGHI, QUANTI MORTI? SINTOMI SINDROMI E COSA FARE, evitare una sgradevole intossicazione si può, basta non prendere l’argomento troppo alla leggera.

FUNGHI DI LUGLIO – MIX FUNGHI

Nei prati a Luglio, in presenza di frequenti piogge / temporali, abbondano gli Agarici (funghi Prataioli), anche in questo caso però, non improvvisarti scopritore o assaggiatore pazzo perché, pur avendo la maggior parte delle varietà commestibili, anche gli Agaricus posseggono alcuni terribili sosia tossici o fortemente tossici, quali per esempio Agaricus praeclaresquamosus o A. xanthodermus.

Sempre tra prati e radure, soprattutto in presenza di molta sostanza organica quale letame, residui legnosi o altri concimi, a Luglio abbondano già i funghi Coprini, il cui più famoso esemplare è il Coprinus comatus o fungho dell’Inchiostro.

Entro la fine del mese, su ceppi di Quercia, è già possibile trovare i primi gruppi di Chiodino Estivo (Armillaria tabescens), quasi del tutto simile al classico fungo Chiodino o Famigliola buona ma privo di anello. Anche questo fungo però è foriero di frequenti intossicazioni, soprattutto quando raccolto e poi cucinato senza avergli dato una adeguata lunga cottura → Ricordati però che, nello stesso periodo ed habitat, iniziano a proliferare anche alcuni sosia tossici-velenosi quali i funghi della specie Pholiota o Hypholoma.

Con l’arrivo dei primi Porcini edulis nei boschi di Abete, soprattutto del Triveneto, arriva un altro fungo molto raro, di cui ti sconsiglio vivamente la raccolta, data la sua rarità e seria possibilità di estinzione: il Fungo della Carne (Gomphus clavatus), un fungo molto simile al Galletto ma assai più carnoso e di colore violaceo.

Lepista, Tricholomi e Cortinari iniziano a fruttificare timidamente, per diventare più frequenti entro fine mese, poi maggiormente dopo Agosto.

L’arrivo dei primi Porcini edulis nei boschi, è sempre accompagnato anche dalla presenza crescente, poi massiccia degli Steccherini (hydnum repandum) la cui comparsa è sempre legata a ottime piogge / temporali, quindi a boschi Mesofili freschi e ben umidi, in particolar modo tra le Faggete.

Se arrivano i Porcini edulis non possono però mancare anche i loro funghi spia, ovvero i Clitopilus prunulus, ancora poco comuni a Luglio, ma assai più frequenti a partire da metà Agosto.

Luglio è in assoluto il mese del Peveraccio giallo (Lactifluus volemus) l’unico fungo Lattario a lattice bianco ad esser commestibile e anche il primo tra i Lattari a divenire comune e poi assai frequente. Vegeta inizialmente al piano nei boschi di Carpino, poi anche Carpino-Olmo-Quercia, successivamente, dal mese di Agosto, lo si può rinvenire anche nei boschi misti di latifoglie e conifere di collina e media montagna.

Nei boschi di Conifere del Centro-Sud Italia altri Lattari diventano progressivamente più comuni e diffusi, tra questi i ricercati Lactarius deliciosus, i più precoci tra tutti i Lattari a lattice rosso.

FUNGHI DI LUGLIO – RUSSULE

Le Russule sono poi tra i funghi più abbondanti durante l’intero mese di Luglio. Che piova tanto o piova poco, c’è sempre qualche varietà di Russula che troverà modo e occasione di fruttificare, singolarmente o a tappeto.

Nei boschi caldi le prime Russule a comparire sono le Russula vesca, dapprima solo nelle Querce, poi anche tra Castagni e Faggi. Quasi in contemporanea, e comunque entro Luglio, arrivano e poi abbondano anche Russula cyanoxantha e Russula virescens, la prima dall’inconfondibile colore variegato tendenzialmente fucsia-cianotico, rosato-violaceo mai uniforme, piuttosto melange, la seconda dal classico colore verdognolo-ramato, facilmente riconoscibile per le screpolature presenti sul cappello.

Sempre in boschi molto caldi a Luglio si può facilmente incontrare la Russula aurea, rara al Nord, assente dai boschi alpini, la riconosci facilmente per il suo colore variabile, mai omogeneo, su sfondo giallo-oro con macchie o aloni rosati.

Altre varietà di Russula iniziano a diventare presenti a partire dal mese di Luglio ma, quasi tutte le altre varietà sono più tipiche dell’Autunno.

FUNGHI DI LUGLIO – LIGNICOLI E DI PRATO

In Italia sono in pochi a conoscerli a dovere ed in pochi li raccolgono, sono i funghi Galline dei Boschi (Laetiporus sulphureus) anche noto come Nassa o Cresta di Gallo, poco apprezzati da noi ma molto ricercati nel resto d’Europa, soprattutto nei paesi Anglosassoni e dell’Est Europeo, inclusa la Russia. Si raccolgono solamente da giovani, poi diventano legnosi ed immangiabili. Sono detti Galline dei boschi per via della forma e colore che ricordano le creste della gallina, benché gialle e non rosse.

In caso di piogge assai frequenti, sin da Luglio, su vecchi ceppi di Castagno si possono iniziare a trovare i primi funghi Lingua di Bue (Fistulina hepatica), ottimo commestibile non da tutti apprezzato per il suo sapore acidulo che lo rende adatto al consumo in insalata da crudo. Molto ricco di Vitamina C.

Prati freschi, ben umidi e concimati dal letame di mucca? Sono l’habitat ideale per alcuni strani funghi globosi, tondeggianti, che possono raggiungere le ragguardevoli dimensioni di mezzo metro di diametro. Sono i Langermannia gigantea ed i Lycoperdon utriformis, praticamente dei ‘peti di lupo’ giganti, di colore bianco e non giallognolo la cui carne si presta ottimamente per esser cucinata a mo’ di cotoletta alla milanese. Da consumare solo esemplari giovani di L. utriformis.

FUNGHI DI LUGLIO – BOLETI – BOLETACEE

Boleti non vuol dire solamente funghi Porcini. Nel genere dei Boleti spesso si intende includere tutti quei funghi che posseggono una spugna al posto di lamelle o altro, al di sotto del cappello, sia che siano essi Boletus nel senso stretto che altre varietà.

Dopo un’abbondante pioggia, a Luglio si possono già trovare i primi esemplari di Boletus regius (Butyriboletus regius), comune tra le Querce ma spiccatamente termofilo. Può esser comune anche tra Castagni e Faggi in ambienti appunto termofili (caldi e riparati dal vento).

Tra Abeti e Faggi si può già travare un sosia del Porcino, il Butyriboletus subappendiculatus, mentre, nei boschi termofili, soprattutto a base di Quercia, il Butyriboletus appendiculatus.

Di colore rosso, rossiccio o comunque con evidenti sfumature rosse sin da Giugno sono frequenti, ma a Luglio lo sono ancor di più, i Porcini dal Piede Rosso, oggi detti Neoboletus erythropus, anche noti come Neoboletus luridiformis o N. praestigiator. Rossi pure i Rubroboletus dupainii, rari perciò non dovresti mai raccoglierli, ma limitarti a fotografarli, li riconosci facilmente per esser in tutto e per tutto dei funghi Porcini ma dal cappello rosso lucido e spugna intensamente rossa. Sono funghi spiccatamente termofili dei suoli calcarei.

Rossicci pure i Suillellus queletii, ex Boletus queletii, anche loro tipici degli ambienti termofili, perciò ben caldi, abbondano dopo ottime piogge, principalmente tra le Querce o Castagni.

Altri Boleti di colore rossiccio iniziano a diventare comuni a Luglio, tutti Non Commestibili o Tossici.

Ci sono poi alcuni funghi la cui classificazione ed esatta identificazione è sempre piuttosto complessa. Alcuni li chiamano giustamente Imleria, per altri sono genericamente Xerocomus o Xerocomellus se non anche Pulchroboletus,

per tutti sono i Castagnini-Pinaioli-Pinaroli. I più noti ed apprezzati, e via via più comuni, sin da metà Luglio, sono gli Imleria badia o semplicemente i Badius.

Anche i funghi Leccini fanno parte della grande famiglia dei Boleti in senso lato. Anche loro sono dotati di spugna e non a caso sono detti Porcinelli.

I primi a comparire sin dai primi giorni di Giugno sono i Leccini dei Carpini, un tempo detti Leccinum carpini, oggi identificati come Leccinellum pseudoscabrum, come dice il nome stesso, tipici del Carpino.

In ambito Mediterraneo sono comuni a Luglio, ma solo in caso di frequenti piogge, altrimenti del tutto assenti, i Leccini di Macchia o di Leccio, Leccinellum lepidum e Leccinellum corsicum.

Altri Leccini di colore scuro, grigio-marroncino o i Leccini rossi (Leccinum rufus), sono tipici dell’Autunno ma, in caso di frequenti piogge fredde, tra alta pianura-colli e soprattutto monti, a Luglio iniziano pure loro a fare timide comparse. Ricordati però che questi sono funghi tipicamente autunnali.

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FUNGHI DI LUGLIO FOTOGALLERY

Funghi di Luglio Porcino
Funghi di Luglio – Porcino reticulatus della Liguria. PH. Riccardo Spagnoli @Chat
Funghi di Luglio Porcino
Funghi di Luglio – Porcino reticulatus della Liguria. PH. Rosella/Savona @Chat funghimagazine
Funghi di Luglio Porcini
Funghi di Luglio – Porcini reticulatus della Liguria. PH. Rosella/Savona @Chat funghimagazine
Funghi di Luglio Porcini
Funghi di Luglio – Porcini Pinicola della Liguria. PH. Rosella/Savona @Chat funghimagazine
Funghi di Luglio Porcini
Funghi di Luglio – Porcini reticulatus della Liguria. PH. Riccardo Spagnoli @Chat funghimagazine
Funghi di Luglio Porcino
Funghi di Luglio – Porcini reticulatus della Liguria. PH. Riccardo Spagnoli @Chat
Funghi di Luglio Porcino
Funghi di Luglio – Porcino reticulatus della Liguria. PH. Riccardo Spagnoli @Chat
Mazze di tamburo
Una famiglia di Mazze di Tamburo fotografata da Roberto Villa (Biella)
Neoboletus erythropus Praestigiator o Boleto dal Piede Rosso-Ferè
Neoboletus Praestigiator o Boleto dal Piede Rosso-Ferè

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2 Commenti
  1. Massimo dice

    Ciao, solo una precisazione…
    Nn ho capito bene quando scrivi “Il Solstizio d’Estate del 21 di Giugno, ha portato le giornate ad allungarsi tanto quanto basta perché le ore diurne coincidano con quelle notturne”…se intendi esattamente il 21 giorno del solstizio le ore di luce sono molto di piu’ di quelle di buio..o forse non ti sei spiegato bene?

    Massimo

    1. funghimagazine dice

      Massimo hai perfettamente ragione, un refuso, in effetti il Sostizio d’estate si ha quando si realizza quando, nell’emisfero settentrionale si ha il giorno più lungo e la notte più breve. Correggo subito e grazie per la segnalazione!

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