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Prunus spinosa – Prugnolo

Prunus spinosa o Prugnolo. E’ un pruno selvatico e, così come dice il suo nome scientifico è molto, ma molto pungente. Se ancora non lo conosci, scoprilo in questa scheda

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Prugnolo (Prunus spinosa L.)

E’ un piccolo alberello cespuglioso che di solito vegeta quale arbusto alto tra 1o 2 metri ma che, se cresce isolato, può raggiungere anche i 4 o 5 metri d’altezza. Vegeta spontaneamente, soprattutto nelle radure o a margini di prati e boschi. Molto apprezzato in Italia sia per i suoi frutti che per il fungo che da questo arbusto prende il nome:

Il Prugnolo (Calocybe gambosa) o fungo di San Giorgio

In questo articolo ti spiego come riconoscere questo arbusto, ti descrivo il suo habitat e ti racconto i suoi frutti ed i suoi funghi.

PRUNUS SPINOSA L. 
PRUGNOLO (arbusto)

Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae
Genere: Prunus
Nomi comuni: Prugnolo, Prugno spinoso, Pugnolo selvatico, Strozzapreti

NOMI INTERNAZIONALI

DISTRIBUZIONE IN EUROPA E ITALIA

Prunus spinosa prugnolo
Prunus spinosa prugnolo – Distribuzione in Europa

Prunus spinosa Prugnolo, è presente su tutto il territorio nazionale italiano, isole incluse, dove vegeta a partire dal livello del mare fino alla media montagna, sempre in luoghi ben assolati, preferibilmente su prati o radure.




Lo puoi trovare come arbusto isolato ma, di norma è più facile trovarlo aggregato ad altri esemplari, a formare fitti ed impenetrabili cespuglieti, quasi sempre a margine di prati, boschi, oppure orti, campi o ruderi abbandonati. Ama pure gli ambienti fluviali con poca vegetazione.

E’ una specie eliofila per vegetare correttamente necessita di molta luce e sole diretto, non ama quindi l’ombra dei boschi.

Nel resto d’Europa lo puoi trovare quasi ovunque vi siano radure ben soleggiate. E’ poco presente nel Sud della penisola Iberica, è invece assente in Scandinavia, tranne che nell’estremo sudest Norvegese ed in Svezia a Sud di Stoccolma, oltre che in Lituania, Estonia e nella Russia Settentrionale.

COME RICONOSCERLO

Prugnolo-Prunus spinosa
Fioritura primaverile di Prugnolo-Prunus spinosa

Prunus spinosa Prugnolo è un arbusto cespuglioso dall’esile tronco, dritto o sinuoso, con moltissimi rametti pubescenti inizialmente di color bruno-rossastro poi color cenere scuro e lucido.

Se isolato ha aspetto slanciato come un normale pruno domestico, ma se cresce in una radura arbustiva, allora diventa spesso contorto, con diversi esili tronchi.

Il suo nome latino Prunus spinosa ti fa capire che si tratta di un Pruno selvatico molto, ma molto pungente.

frutti di Prugnolo-Prunus spinosa
Frutti di Prugnolo-Prunus spinosa

Le sue lunghe spine si possono formare sul tronco, ma soprattutto sui rametti pubescentipelosetti da giovani.

Prunus spinosa condivide frequentemente lo stesso habitat delle Acacie (Robinia pseudoacacia) e dei Rovi da mora, formando così un vero e proprio Regno delle Spine.

Grazie a questa caratteristica, il Prugnolo viene spesso utilizzato, sia come casa, che come rifugio, per molte specie di piccoli mammiferi ed uccelli, al riparo dai loro predatori.

É il primo cespuglio a fiorire a inizio primavera, e per questo motivo è molto facile da individuare a margine di campi e prati.

Di solito forma siepi impenetrabili e, dozzine di esemplari di questo arbusto tendono a colonizzare incolti, zone rurali, campi abbandonati ma anche prati non più pascolati.

La sua esuberante produzione di frutti e l’estrema facilità di germinazione dei suoi endocarpinòccioli, fa sì che i semi si disperdano su ampie zone dove nasceranno centinaia di nuove piantine.

IL SUO HABITAT

Prugnolo-Prunus spinosaCome già accennato, il Prunus spinosa vegeta preferibilmente in ambienti rurali abbandonati.

Prati e campi abbandonati vengono facilmente colonizzati da questo arbusto che non ha particolari esigenze di terreno e di clima.

Può vegetare dal livello del mare fino a circa 1800 metri d’altezza, a patto che l’ambiente di vegetazione sia arioso e ben soleggiato.

Non teme né il caldo eccessivo ma neppure il gelo




Grazie al suo intricato groviglio di rami spinosi, un tempo veniva utilizzato quale siepe confinale, utile anche per tenere lontani dai campi i grandi mammiferi selvatici quali Cinghiali, Cervi, Caprioli.

FIORI E FRUTTI

Fiori di Prugnolo-Prunus spinosa
Fiori di Prugnolo-Prunus spinosa

I fiori del Prugnolo Prunus spinosa sono di colore bianco, identici a quelli del Pruno domestico ma risultano leggermente più piccini.

Cinque petali e stami a punta aranciata

Migliaia di piccoli bocciòli rotondeggianti compaiono sui rami a fine inverno.

Man mano che le giornate si fanno più tiepide i bocciòli si colorano di bianco creando “nuvole” bianche tra i colori ancora marroni dell’inverno.

Le piccole foglie caduche di colore verde opaco sono alterne, con breve picciolo, possono essere ellittiche, cuneate alla base, ottuse all’apice, crenate o dentate al bordo.

Sulla faccia superiore solitamente sono di colore verde scuro, su quella inferiore invece più chiare e pelose da giovani, glabre da adulte con peli solo lungo le nervature.

LE PRUGNOLE

Frutti di Prugnolo-Prunus spinosaI frutti sono drupe sferiche inizialmente di colore verde scuro, poi con leggere sfumature bluastre, quindi blu-nero-violaceo e leggermente pruinose.

Sono piccole prugne in miniatura con un diametro che solitamente non supera quasi mai il centimetro.

La polpa acidula e fortemente astringente è verdastra ed aderente al nocciolo sub-rotondo, diventa poi di colore marroncino a piena maturità.

MAI MANGIARE I FRUTTI ACERBI

Non fosse altro perché allappano tremendamente per via dei tannini in essi contenuti.

Se si prova a mangiare un frutto non completamente maturo si ha la sensazione di mangiare un cachi acerbo ma dal sapore aspro e brusco.

Si ha quindi la sensazione di avere bocca e denti legati.

Cambia invece la sensazione ed il sapore se i frutti vengono raccolti tra Ottobre e Novembre, dopo che hanno preso i primi geli e giungono a completa maturazione.

USI DEI FRUTTI DI PRUGNOLO

Se raccolti ben maturi e molli, si possono mangiare come fossero normali prugne.

Più interessante utilizzarli per realizzare confetture e gelatine.

In molte zone d’Italia si usa conservarli sotto spirito come le ciliegie, ma anche sotto grappa o sotto gin.

Fermentati e distillati danno un’ottima grappa.

I frutti si possono essiccare mentre il succo fresco è un ottimo antisettico del cavo orale.

Evitando di fargli prendere aria, affinché non si ossidi la vitamina C in esso contenuta, il succo fresco si può utilizzare come collutorio che dà rapido sollievo a piccole infiammazioni.

QUALITÀ ED USI MEDICINALI




Fermo restando che, quanto stai per leggere di seguito, non vuole essere una guida all’auto-medicamento, il frutto del Prugnolo ha buone qualità medicinali.

Un tempo per l’erboristeria domestica si coglievano frutti e foglie ma anche la corteccia.

Quest’ultima era ritenuta astringente e febbrifuga, i fiori lassativi, depurativi e perfino vermifughi, mentre le foglie depurative.

Il fiore fresco si può mangiare bagnandolo in acqua e zucchero, che ne esaltano il delicato sapore rosaceo.

Essiccato si può utilizzare come spezia dolce o salata, per insaporire biscotti, torte dolci o salate.

I frutti contengono molti acidi organici, tannini, glicosidi antocianici, zuccheri e vitamine, in particolar modo vitamina C.

Fiori e foglie contengono più o meno uguali quantità di glicosidi cianogenetici.

TUTTE LE PARTI, ESCLUSI I FRUTTI, SONO DA UTILIZZARE CON ESTREMA CAUTELA E CON SUPPORTO DI MEDICO-ERBORISTA

FUNGHI TRA IL PRUGNOLO – PRUNUS SPINOSA

Quali sono i funghi che si possono trovare nei pressi del Prugnolo Prunus spinosa?

Prugnoli o Calocybe gambosa
Prugnoli funghi o Calocybe gambosa

Quando si dice Prugnolo si pensa a CALOCYBE GAMBOSA.

► Trovi su funghimagazine.it una completa ed esaustiva guida dedicata al Fungo di San Giorgio – Calocybe gambosa.

Sappi però che il il fungo di San Giorgio è per eccellenza il fungo che preferisce vegetare in associazione con questo arbusto.

Il fungo Prugnolo (Calocybe gambosa) compare a fine inverno contestualmente alla fioritura del Prugnolo arbusto.

Quando i fiori del Prunus spinosa iniziano a perdere i primi petali, quello è il momento giusto per cercare anche il Fungo di San Giorgio Calocybe gambosa.

In una macchia a prevalenza di Prunus spinosa ci puoi però trovare anche altri funghi tipici degli arbusti ugualmente appartenenti alla famiglia delle rosacee.

In primavera ci puoi trovare l’Entoloma clypeatum, e l’Entoloma saepium o funghi del melo, altro albero appartenente appunto alla famiglia delle rosacee.

A margini di un bosco di Frassino, in presenza di cespugli di Prunus spinosa, ad inizio primavera ci puoi trovare anche le Morchelle.

Il fungo Calocybe gambosa cresce però anche sotto altre rosacee quali Meli, Pruni e Biancospino.

Il Biancospino però, pur producendo importanti e vistose fioriture bianche, ha foglie romboidali ed incise profondamente che compaiono molto prima dei fiori e frutti ovati di colore rosso vivo.

► Attenzione però, condizione essenziale per poter trovare funghi Prugnogli (Calocybe gambosa) vicino agli arbusti di Prugnolo è che vi siano suoli calcarei.

Un suolo acido infatti, potrebbe risultare inospitale per questo tipo di fungo.

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