funghimagazine.it
Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Il Prugnolo-Prunus spinosa (Heckendorn)

0 232

IL PRUGNOLO, PRUNUS SPINOSA

IL PRUNO SELVATICO, L’ARBUSTO DEI FUNGHI DI SAN GIORGIO

Il Prugnolo-Prunus spinosa (Heckendorn-Schlehendorn) è un arbusto spontaneo molto apprezzato in Italia sia per i suoi frutti che per il suo fungo simbionte: il Prugnolo o fungo di San Giorgio.

In questo articolo ti spiego come riconoscerlo, ti descrivo il suo habitat e ti racconto i suoi frutti ed i suoi funghi simbionti.

Eviterò di raccontarti questo arbusto partendo dalle noiosissime descrizioni che fanno riferimento alla sua distribuzione sul pianeta.

Ti dirò soltanto che vegeta non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa, tranne che nel Sud della Spagna, in Scandinavia a Nord di Stoccolma, nelle Repubbliche Baltiche e nella Russia Settentrionale.

COME RICONOSCERE IL PRUGNOLO, PRUNO SELVATICO, PRUNUS SPINOSA

Prugnolo-Prunus spinosa
Fioritura primaverile di Prugnolo-Prunus spinosa

Si tratta di un arbusto cespuglioso, mediamente alto fino ai 3-5 metri con un esile tronco dritto o sinuoso e moltissimi rametti pubescenti inizialmente di color bruno-rossastro poi cenere scuro e lucido.

Se isolato ha aspetto slanciato come un normale pruno domestico, ma se cresce in una radura arbustiva, allora diventa spesso contorto formando un intricato groviglio di rametti pungenti.

Il suo nome latino Prunus spinosa la dice lunga sulla sua caratteristica principale.

É un Pruno selvatico molto, ma molto pungente

frutti di Prugnolo-Prunus spinosa
Frutti di Prugnolo-Prunus spinosa

Lunghe spine si formano sia sul tronco, ma soprattutto sui rametti pubescenti (giovani).

Cresce spesso in associazione con Robinie-Acace e Rovi da mora, e questo non aiuta di certo nell’intento di poter infilare le braccia tra i suoi folti rami.

Grazie a questa caratteristica, il Prugnolo è spesso utilizzato sia come casa che come rifugio per molte specie di piccoli mammiferi ed uccelli, al riparo dai loro predatori.

É il primo cespuglio a fiorire ad inizio primavera, e per questo motivo è molto facile da individuare a margine di campi e prati.

Di solito forma siepi impenetrabili e, dozzine di esemplari di questo arbusto tendono a colonizzare incolti, zone rurali, campi abbandonati ma anche prati non più pascolati.

La sua esuberante produzione di frutti e l’estrema facilità di germinazione dei suoi nòccioli, fa sì che i semi si disperdano su ampie zone dove nasceranno centinaia di nuove piantine.

IL SUO HABITAT

Prugnolo-Prunus spinosaVegeta preferibilmente in ambienti rurali abbandonati.

Prati e campi abbandonati vengono facilmente colonizzati da questo arbusto che non ha particolari esigenze di terreno e di clima.

Può vegetare dal livello del mare fino a circa 1800 metri d’altezza. Non teme né il caldo eccessivo ma neppure il gelo.

Grazie al suo intricato groviglio di rami spinosi, un tempo veniva utilizzato quale siepe confinale, utile anche per tenere lontani dai campi i grandi mammiferi selvatici.

FIORI E FRUTTI

Fiori di Prugnolo-Prunus spinosa
Fiori di Prugnolo-Prunus spinosa

I fiori del Prugnolo-Prunus spinosa sono di colore bianco, identici a quelli del Pruno domestico ma risultano leggermente più piccini.

Cinque petali e stami a punta aranciata.

Migliaia di piccoli boccioli rotondeggianti compaiono sui rami a fine inverno.

Man mano che le giornate si fanno più tiepide i boccioli si colorano di bianco creando “nuvole” bianche tra i colori ancora marroni dell’inverno.

Le piccole foglie caduche di colore verde opaco sono alterne, con breve picciolo, possono essere ellittiche, cuneate alla base, ottuse all’apice, crenate o dentate al bordo.

Sulla faccia superiore solitamente sono di colore verde scuro, su quella inferiore invece più chiare e pelose da giovani, glabre da adulte con peli solo lungo le nervature.

LE PRUGNOLE

Frutti di Prugnolo-Prunus spinosaI frutti sono drupe sferiche inizialmente di colore verde scuro, poi con leggere sfumature bluastre, quindi blu-nero-violaceo e leggermente pruinose.

Sono piccole prugne in miniatura con un diametro che solitamente non supera quasi mai il centimetro.

La polpa acidula e fortemente astringente è verdastra ed aderente al nocciolo subrotondo, diventa poi di colore marroncino a piena maturità.

MAI MANGIARE I FRUTTI ACERBI

Non fosse altro perché allappano tremendamente per via dei tannini.

Se si prova a mangiare un frutto non completamente maturo si ho la sensazione di mangiare un cachi acerbo ma dal sapore aspro e brusco.

Si ha quindi la sensazione di avere bocca e denti legati.

Cambia invece la sensazione ed il sapore se i frutti vengono raccolti tra Ottobre e Novembre, dopo che hanno preso i primi geli e giungono a completa maturazione.

USI DEI FRUTTI DI PRUGNOLO

Se raccolti ben maturi e molli, si possono mangiare come fossero normali prugne.

Più interessante utilizzarli per realizzare confetture e gelatine.

In molte zone d’Italia si usa conservarli sotto spirito come le ciliegie, ma anche sotto grappa o sotto gin.

Fermentati e distillati danno un’ottima grappa.

I frutti si possono essiccare mentre il succo fresco è un ottimo antisettico del cavo orale.

Evitando di fargli prendere aria, affinché non si ossidi la vitamina C in esso contenuta, il succo fresco si può utilizzare come colluttorio che dà rapido sollievo a piccole infiammazioni.

QUALITÀ ED USI MEDICINALI

Fermo restando che, quanto stai per leggere di seguito, non vuole essere una guida all’auto-medicamento, il frutto del Prugnolo ha buone qualità medicinali.

Un tempo per l’erboristeria domestica si coglievano frutti e foglie ma anche la corteccia.

Quest’ultima era ritenuta astringente e febbrifuga, i fiori lassativi, depurativi e perfino vermifughi, mentre le foglie depurative.

Il fiore fresco si può mangiare bagnandolo in acqua e zucchero, che ne esaltano il delicato sapore rosaceo.

Essiccato si può utilizzare come spezia dolce o salata, per insaporire biscotti, torte dolci o salate.

I frutti contengono molti acidi organici, tannini, glicosidi antocianici, zuccheri e vitamine, in particolar modo vitamina C.

Fiori e foglie contengono più o meno uguali quantità di glicosidi cianogenetici.

TUTTE LE PARTI, ESCLUSI I FRUTTI, SONO DA UTILIZZARE CON ESTREMA CAUTELA E CON SUPPORTO DI MEDICO-ERBORISTA.

I  FUNGHI SIMBIONTI DEL PRUGNOLO-PRUNUS SPINOSA

Prugnoli o Calocybe gambosa
Prugnoli o Calocybe gambosa

Quando si dice Prugnolo si pensa CALOCYBE GAMBOSA.

Non sto qua a descriverti ora questo fungo, perché la descrizione completa la trovi nell’apposita pagina dedicata al Fungo di San Giorgio – Calocybe gambosa.

Ti dico però che il il fungo di San Giorgio è per eccellenza il simbionte preferito di questo arbusto.

Compare a fine inverno contestualmente alla fioritura del Prugnolo.

Quando i fiori del Prugnolo-Prunus spinosa iniziano a perdere i primi petali, quello è il momento giusto per cercare anche il Fungo di San Giorgio-Calocybe gambosa.

In una macchia a prevalenza di Prunus spinosa ci puoi però trovare anche altri funghi tipici degli arbusti ugualmente appartenenti alla famiglia delle rosacee.

In primavera ci puoi trovare l’Entoloma clypeatum, e l’Entoloma saepium o funghi del melo, altro albero appartenente appunto alla famiglia delle rosacee.

A margini di un bosco di Frassino, in presenza di cespugli di Prunus spinosa, ad inizio primavera ci puoi trovare anche le Morchelle.

Il fungo Calocybe gambosa cresce però anche sotto altre rosacee quali Meli, Pruni e Biancospino.

Il Biancospino però, pur producendo importanti e vistose fioriture bianche, ha foglie romboidali ed incise profondamente che compaiono molto prima dei fiori e frutti ovati di colore rosso vivo.

GLI ALBERI DEI FUNGHI @ FUNGHIMAGAZINE.IT

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: