Russula virescens

Russula virescens

RUSSULA VIRESCENS (Schaeff.) Fr., (1836)

Russula virescens scheda illustrativa
Scheda illustrativa di Russula virescens

DESCRIZIONE SOMMARIA

Qual è il colore prevalente?

Arcobaleno dei funghi colore verdeNell’Arcobaleno dei Funghi: → Verde con tutte le sue varie sfumature

Come riconoscere al volo Russula virescens?

La Colombina verde è un “fungo con le lamelle”. É tra le Russule più comuni in Italia e in Europa, fruttufica tra estate ed autunno ed è distinguibile dalle altre russule, oltre che per il suo colore verdognolo, per la cuticola del cappello ricoperto da caratteristiche “aureole”. Fungo eccellente, commestibile anche da crudo.

Russula verde, Colombina verde

Sinonimi obsoleti:

Agaricus integer var. virescens (Schaeff.) Harzer, Naturgetreue abbildungen der vorzuglichsten essbaren, giftigen und verdachtigen pilze: 97 (1842)
Agaricus pectinatus var. virescens (Schaeff.) Duby, Bot. Gall., Edn 2 (Paris) 2: 843 (1830)
Agaricus virescensSchaeff., Fung. bavar. palat. nasc. (Ratisbonae) 4: 40 (1774)
Russula erythrocephala Hongo, Nihon Kingakkai Nyusu8: 8 (1987)
Russula virescens f. erythrocephala Hongo, Mem. Fac. lib. Arts Educ. Shiga Univ., Nat. Sci. 16: 60 (1966)
Russula virescens var. alba J.Aug. Schmitt, Abhandlungen der DELATTINIA45: 286 (2020)
Russula virescens var. alba J.Aug. Schmitt, Abhandlungen der DELATTINIA47: 152 (2022)
Russula virescens var. albidocitrina Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 234 (1876) [1878]
Russula viridirubrolimbata J.Z. Ying, Acta Mycol. Sin.2(1): 34 (1983

Russula virescens (Schaeff.) Fr., (1836)
Colombina verde

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Russulales
Famiglia:Russulaceae
Genere:Russula
Specie:Russula virescens
Nome italiano:Russula verde, Colombina verde
Tipo nutrimento:Simbionte-micorrizico
Periodo vegetativo:dalla Primavera all’autunno
Commestibilità o Tossicità:Commestibile, una delle migliori Russule

NOMI INTERNAZIONALI

  • Inglese-English: green-cracking Russula, quilted green Russula, green brittlegill
  • Catalano-català: Llora blanca
  • Ceo-čeština: holubinka nazelenalá
  • Gallese-Cymraeg: tegyll brau craciog
  • Tedesco-Deutsch: Grüngefelderter Täubling, Gefelderter (Grün-)Täubling
  • Estone-eesti: Areoolpilvik
  • Basco-euskara: Gibelurdin
  • Finlandese-suomi: ruutuhapero
  • Francese-français: Russule verdoyante
  • galego: Netorra
  • Croato-hrvatski: Golubača
  • Ungherese-magyar: Varashátú galambgomba
  • Giapponese-日本語: アイタケ
  • Georgiano-ქართული: ხახვილო
  • Lituano-lietuvių: Žalsvoji ūmėdė
  • Norvegese-norsk bokmål: Rutekremle – Rutekremle
  • Nederlands: Ruwe russula 
  • Polacco-polski: Gołąbek zielonawy
  • Rumeno-română: Oiță, vinețică pestriță, hubuliță verde
  • Sloveno-slovenščina: Zelenkasta golobica

 

Nomi comuni italiani

Trattandosi di una Russula diffusa in tutta Italia, facilmente riconoscibile, oltre che ottimamente commestibile, questa specie fungina vanta un gran numero di nomi comuni, oltre che di nomi locali-dialettali.

I nomi comuni più diffusi vedono l’utilizzo del binomio Russula con verde, e tutte le sue varianti: verdeggiante, verdastra, verdona ecc o anche semplicemente verdone senza il suo epiteto Russula.

Molto diffuso in Italia anche l’appellativo Colombina o Palombella, per altro utilizzato anche per molte altre specie di Russula. Tra gli altri nomi ben diffusi ci sono anche Bietta, Moretta o Pettenella.

Questi alcuni dei nomi dialettali presenti in Italia: Bietta ginestrina; Bietta mora; Bietta paonazza; Bietta verde; Bietta verdina; Biodin; Brünèi; Capra verde; Capraccia paonazza; Capraccia verde; Clumbeñ-na; Clumbeta; Colombina bioda; Culumbina; Culumbin’a verda; Cululin-a d’a Madonna; Cumbetta biaxa; Cumbetta biaxia; Cumbetta biasgia; Cusulina da Madonna; Dürei morèi; Filalana; Fons ruzinì; Funciu virduni; Fungo rognoso; Gravinu virdu; Laja bianca; Molenera; Molinera; Morète; Moretine; Moretta; Muliner; Mulinera; Muritina; Muritina molinera; Palombella paonazza; Palombella verdona; Palummine verd; Panarolo; Pettenella; Piumbì; Rosciola verdona; Rosciolo verdone; Rüsini; Ruzinì; Tàipen; Tròn; Vaccherelle; Verdagghia; Verdon; Vérdöl; Virdöl; Vérdèi; Verdona-Verdone;  Verdolina; Vérdù; U virdinu.

Etimologia

L’epiteto virescens è particolarmente diffuso in ambito micologico e, com’è ovvio che sia, di norma è stato attribuito a specie fungine dalle colorazioni verdi, verdastre, verdognole o comunque verdeggianti.

Virescens, in latino vĭrescens, è un aggettivo participio presente di II classe, più esattamente participio presente di vĭresco il cui significato è diventare verde: verdeggiante, verdastro, tendente al verde.

Russula invece, è il diminutivo di rússa da russus [russus], russă, russum, aggettivo di I classe il cui significato è rosso, rossa, ovvero: rosseggiante.

Traduzioni in italiano dei nomi internazionali




I nomi comuni internazionali sono quasi tutti centrati sulla traduzione nella lingua locale dell’epiteto latino virescens oppure di Russula.

Questi alcuni dei nomi comuni stranieri:

  • In Arabo il fungo è detto Russula verdeggiante o Russula verdastra;
  • In Bulgaro e Ceco è Colomba verde o verdastra (simile all’italiano Colombina verde);
  • In Catalano è il Pappagallo bianco;
  • In Cinese è il Fungo verde, il Coperchio verde, il fungo Rana,
  • In Tedesco è la Russula verde somigliante a un campo;
  • In Inglese è la Russula verde dalle crepe, la Russula verde crepata o trapuntata;
  • In Estone è la Nuvola (Russula) verde;
  • In Finlandese è la Russula a scacchiera;
  • In Francese è la Russula verdeggiante, anche detta Palomet;
  • In Bosniaco è detta Palombella verde;
  • In Ungherese è detto Piccione verde;
  • In Giapponese è il fungo Aitake;
  • In Polacco è la Colomba verde;
  • In Rumeno è la Hubulita verde, Hubulita è traducibile come pecora o melanzana;

DISTRIBUZIONE



Russula virescens è un fungo cosmopolita dei climi temperati

Questo fungo è presente in Europa, Nord Africa, Asia e America Centrale, forse presente anche in Nord America ma, ad oggi non è ancora stato chiarito se le Russule verdi apparentemente appartenenti alla specie R. virescens siano o meno la stessa specie o specie differenti. 

Nel nostro Pianeta esistono centinaia di specie differenti di Russule. Russula è infatti un genere di funghi molto vasto, composto da circa 750 specie di funghi ectomicorrizici assai comuni, di cui almeno 250 presenti anche in Italia.

Riconoscere le Russule non è affatto difficile. Difficile è invece attribuire al fungo la corretta specie.

Ad ogni modo, R. virescens si può trovare facilmente nei boschi a clima temperato e sub-tropicale, preferibilmente umido.

Forma simbiosi ectomicorrizica con varie piante, in Europa si associa facilmente a Querce, Faggi, Castagni, Carpino, Tiglio e Pioppo Tremulo, in alcune zone anche con Abete rosso. In Asia invece si associa a diverse specie vegetali tipiche della Foresta Pluviale, in particolar modo ad alberi della famiglia delle Dripterocarpaceae [Shorea (196 specie), Hopea (104 specie), Dipterocarpus (70 specie) e Vatica (65 specie], piante con foglie spesso simili a quelle del Carpino.

Russula virescens

HABITAT / ECOLOGIA

🌲🌿🍂🍁L’HABITAT della Russula virescens

L’habitat ideale per la Russula virescens

Si tratta di una specie ecotomicorrizica, il che significa che vegeta nutrendosi grazie al rapporto di simbiosi che crea con le piante ospiti.

Si tratta di una delle tante tipologie di micorriza, che interessa le piante d’alto fusto degli ecosistemi forestali e che, si realizza attraverso una associazione simbiotica (di simbiosi) tra radici delle piante ed ife fungine. ► Puoi approfondire questo argomento consultando la voce di Enciclopedia ectomicorriza.

Questo fungo ama i boschi termofili o, in alternativa i boschi caldo-umidi, in particolar modo quelli di pianura e/o di medio-bassa collina, non apprezzando allo stesso modo i boschi di montagna, a meno che, questi non si trovino in una posizione spiccatamente termofila, ben protetti dai venti freddi, dove batte il sole durante l’intera giornata.

Nei punti più caldi-soleggiati, dove il bosco è poco fitto, in presenza di radure o sentieri privi di alberi, può iniziare a fruttificare sin dal mese di maggio, con fruttificazioni che potranno protrarsi fino all’autunno inoltrato, con possibile pausa in piena estate, in assenza di piogge degne di nota, diversamente, nel bosco più fitto, generalmente inizia a fruttificare a partire dal mese di giugno, in contemporanea con la comparsa dei primi Porcini Neri.

Ama i suoli silicei con pH acido o leggermente acido, perciò la sua distribuzione in Italia si concentra maggiormente nel Nord Italia, in Calabria e Sardegna.

Al Nord risulta ben presente nei boschi pedemontani dal Cuneese-Torinese al Biellese-Vercellese-Novarese e Lago Maggiore, poi dal Varesotto al Lago di Garda includendo l’intera zona delle Prealpi Lombarde, infine dall’Adige al Piave-Tagliamento. Ben presente anche sui balconi termofili del Trentino. In linea di massima questo fungo è quasi sempre presente nei boschi attorno alle vigne, perciò nell’areale della vite.

Meno presente nel basso Piemonte ed Emilia Romagna, a causa della maggior presenza di suoli calcarei.

💥🔥 Piccole curiosità

💥 Russula virescens fruttirica frequentemente in contemporanea con i Galletti nella varietà Cantharellus pallens, questo perché entrambe le specie possono esser definite igrofile, ovvero che amano l’umido, la pioggia, infatti fruttificano sempre all’indomani di buoni temporali estivi.

💥 Quando nei boschi termofili sono ben presenti esemplari già adulti di questo fungo, è facile trovarci anche i primi Porcini Neri (Boletus aereus), se invece nel bosco si trovano solamente esemplari piccini di questa Russula, allora occorrerà attendere ancora qualche giorno per poter trovare i primi Porcini Neri o Porcini Estatini (B. reticulatus).

💥 Benché non si tratti di specie particolarmente comune, a causa del suo habitat non riscontrabile ovunque, nei luoghi di crescita, arriva puntuale ogni anno, sempre nei medesimi posti.

⛔🖐️ Se nel bosco vedi un piccolo fungo verde, ma dal cappello liscio-lucido, o con placche bianche, fai molta attenzione! Non precipitarti a raccoglierlo alla leggera, ingannato dal colore verde del cappello, perché potrebbe trattarsi di un esemplare della velenosissima Amanita phalloides

⛔🖐️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte vedere ad un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa!

SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

Russula virescens
Russula virescens

COME RICONOSCERE LA RUSSULA VIRESCENS

Il carpoforo-corpo fruttifero di questo fungo è formato da un cappello, al di sotto del quale si trova il cosiddetto imenoforo, che a sua volta ospita delle lamelle di colore bianco, insieme con un gambo, anch’esso per lo più bianco.

Il cappello è duro-carnoso, emisferico, ma di forma globulare (a globo) negli esemplari giovani. Diventa poi convesso e anche moderatamente depresso negli adulti, con orlo assottigliato, che diventa striato con l’età. Ha un diametro medio di 5/10 cm.

💥 Il tipico aspetto del suo cappello, rappresenta un buon segno distintivo/segno di riconoscimento di questa specie fungina 💥

Possiede una cuticola asciutta ed è lei a conferire al fungo il suo caratteristico aspetto screpolato-areolato. Le screpolature-areolature sono ben distribuite su quasi tutto il cappello; sono di colore verde chiaro, verde-giallognolo, verde-glauco, su fondo beige-crema, frequentemente con macchie rugginose che risultano unite, a formare una unica macchia al centro del cappello, poi più irregolare o assente verso i bordi.

Queste areolature e macchie rugginose diventano più evidenti-scure negli adulti e in presenza di clima secco.

Limenoforo, ovvero la parte fertile del frutto è ubicato nella parte inferiore del cappello ed è formato da lamelle di colore bianco negli esemplari giovani, bianco-crema con riflessi carnicini o macchioline rugginose negli adulti.

Queste sono fragili, adnate al gambo, fitte, talvolta con forcature o intervallate da lamellule.

Le spore sono ovaloidi, cosparse di verruche, sia piccole che grandi, anche unite tra loro, di colore traslucido (ialine), crema-biancastro-bianco-giallognolo in massa. Misurano 6–9 per 5–7  µm.

Il gambo è inizialmente duro, rigido poi farcito e variamente cilindrico, talvolta attenuato alla base. Di colore bianco, poi macchiato di ocra-brunastro negli adulti, normalmente rugoso. La parte superiore del gambo può esser ricoperta da una polvere bianca farinosa. Può misurare fino a 3/8 cm di lunghezza e 2/4 cm di diametro.

La carne è ben compatta, spessa, bianca con eventuali macchioline ocracee, ha un gradevole odore ed altrettanto buon sapore che ricordano quello della nocciola. A detta di molti è, tra tutte le Russule, la migliore per sapore e consistenza croccante, con croccantezza che rimane anche dopo la cottura.

Russula virescens
Russula virescens

COMMESTIBILITA’

TRATTASI DI UN OTTIMO FUNGO COMMESTIBILE MA CHE, NON VA RACCOLTO SE NON LO SI CONOSCE PERFETTAMENTE, PER EVITARE DI METTERE NEL CESTO FUNGHI VERDI VELENOSI MORTALI!

Riguardo alla commestibilità di questo fungo, non ci sono dubbi che sia un ottimo fungo commestibile, dal gradevolissimo odore, sapore e pure dalla piacevole consistenza al palato, tuttavia trattandosi di fungo dalla colorazione verde, potenzialmente assai simile a quella del più velenoso e mortale tra i funghi più noti, non si può che ribadire, una volta in più, che questo fungo va raccolto solamente se si sa cosa si sta facendo, solamente se si ha la piena consapevolezza del tipo di fungo che si sta raccogliendo.

Senza voler demonizzare nulla e senza voler creare inutili allarmismi, non possiamo che rilevare come, ogni anno, diverse persone, talvolta anche intere famiglie, com’è il caso di Napoli-maggio 2023, finiscono intossicate o direttamente al cimitero per un consumo non consapevole di funghi raccolti all’acqua di rose, avendo scambiato funghi tossici-velenosi per specie commestibili.

La raccolta di funghi di piccole dimensioni non va effettuata perché, raccogliendo funghi immaturi non si consente ai funghi stessi di produrre i loro preziosi semi, le spore e, al contempo, non consente ai funghi di sviluppare quei caratteri distintivi utilili ad una loro corretta identificazione.

Fatte queste dovute premesse, vediamo cosa dicono al riguardo gli autorevoli autori Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, nella loro importante: “Guida ragionata alla Commestibilità dei Funghi“:

R. virescens è inconfondibile per le colorazioni, molto conosciuta e apprezzata, sovente con una sua identità popolare specifica; è inserita nelle liste positive delle specie commercializzabili di numerose Regioni italiane e di vari Paesi europei: Austria (2006), Belgio (2017), Germania (2008), Romania (2019), Svizzera (2020) e Ungheria (2019). Essendo stato rilevato un uso tradizionale di consumo allo stato crudo e considerata la scarsa confondibilità con altre Russula, può essere considerata commestibile senza necessità di particolari precauzioni dal punto di vista del trattamento“.

Naturalmente, così come accade a tutte le altre Russule, anche R. virescens è facilmente soggetta ad attacchi di larve. Non è infatti insolito raccogliere esemplari che, alla vista sembrano apparentemente belli e sani, salvo poi accorgersi, toccandoli, che dentro sono praticamente vuoti perché completamente divorati dalle larve.


LA RUSSULA VIRESCENS IN CUCINA

Questo fungo, è a detta di tutti i conoscitori, il migliore tra tutte le specie di Russula commestibili presenti in Italia. Non solo, ma è anche considerato uno dei migliori funghi in assoluto in Cina e Spagna.

In Cina è commercializzato sia da fresco che essiccato. L’essiccazione ne esalta il sapore di nocciola.

Ha un odore lieve ma un più accentuato sapore, vagamente nocciolato, leggermente fruttato e soprattutto, piacevolmente dolciastro. É ben carnoso, sodo e, croccante rimane anche dopo la cottura, fattore questo che lo rende assai apprezzato dai cuochi.

Gli esemplari giovani possono sapere di patata, quelli vecchi invece possono odorare di aringa.

Si può cucinare alla griglia, consumato quindi in purezza con solamente un pizzico di sale, oppure insaporito con un filo d’olio crudo ed un trito di prezzemolo e aglio.

Può esser trifolato con aglio e burro, solo o insieme con altri funghi, quali i piacevolissimi Galletti-Finferli o gli immancabili funghi Porcini ed usato poi come contorno per carni, arrosti o spezzatini.

Data la sua versatilità, ci si può sbizzarrire a cucinarlo nei modi più disparati, persino consumandolo da crudo. Qualcuno descrive il sapore da crudo di questa Russula, come il dolce delle castagne.

⛔🖐️ Naturalmente va ricordato che il consumo di qualsivoglia fungo da crudo va effettuato con parsimonia, poiché i funghi non sono da tutti ben tollerati e/o facilmente digeribili, soprattutto da crudi ⛔🖐️

⛔🖐️ Se decidi di provare a mangiare questo fungo da crudo, ricordati di lavarlo prima per bene con acqua e bicarbonato e, non importa se si perderà parte del profumo, perché la sola spazzolatura non garantisce una corretta igiene; residui terrosi e/o batteri potrebbero rimanere sul fungo e, col proliferare nei boschi di animali selvatici quali Caprioli, Cinghiali, Volpi e Tassi, la contaminazione con le loro urine o feci è altamente probabile ⛔🖐️

⛔🖐️ Il consiglio di funghimagazine è di lavare sempre tutti i funghi con acqua e bicarbonato, nonostante le indicazioni, errate, che danno molte guide o chef, che dicono che è sufficiente spazzolarli per bene: la via più immediata per contrarre uno sgradevolissimo virus intestinale o comunque una potenziale gastroenterite ⛔🖐️

Questo fungo è ricco di carboidrati (fruttosio-trealosio), proteine, polisaccaridi biologicamente attivi e, possiede un enzima che si chiama laccasi, dalle mille proprietà. Nell’industria tessile queste laccasi vengono impiegate principalmente per il trattamento delle acque reflue colorate poiché questo enzima è in grado di abbattere diversi coloranti, in particolar modo il blu di bromitimolo, il blu brillante reattivo, il nero eriocromo T ed il verde malachite.


VALORI NUTRIZIONALI




Le Russule sono funghi dalla relativa facile digeribilità, da consumare, come tutti i funghi, senza abusarne, preferibilmente non più di due volte a settimana e, mai in due pasti consecutivi durante la stessa giornata.

I funghi freschi contengono circa il 92,5% di umidità. 100 grammi di Russula Virescens essiccata apportano solamente 28 calorie. Di seguito alcuni valori medi di 100 grammi di prodotto essiccato:

  • Carboidrati: 62% del peso secco, di cui l’11,1% dei carboidrati sono costitutiti da zuccheri che, per il 10,9% è mannitolo
  • Lipidi-grassi grezzi: 1,85% della sostanza secca di cui:
    • 28,78% saturi
    • 41,51% moninsaturi
    • 29,71% polinsaturi
  • Acidi grassi:
  • Acidi organici:
  • Proteine: 1,8 grammi
  • Vitamine:
    • Vitamina C 5% RDA
  • Minerali:
    • Sodio 2,8 mg
    • Potassio 340 mg
    • Calcio 5 % RDA
    • Ferro 2,7 % RDA
  • Composti bioattivi:
    • Tocoferoli 49,3 microgrammi
    • Carotenoide licopene 0,19 milligrammi

R. VIRESCENS come BIOACCUMULATORE

Le Russule, ed in particolar modo R. virescens di cui trattiamo, hanno una capacità limitata di bioaccumulare alcuni micronutrienti minerali estratti dal suolo.

La quantità di elementi minerali contenuti in questo fungo possono variare da zona a zona. Secondo alcune analisi effettuate in Cina, riguardo l’accumulo di metalli pesanti in alcuni funghi provenienti da varie regioni della Cina (Bollettino di Contaminazione Ambientale e Tossicologia. Cina 2009), ha messo in luce che, un pasto di 300 grammi di cappelli di Russula virescens, può fornire il 16% del fabbisogno giornaliero di un maschio-femmina adulti di Rame; tra il 7,3 ed il 16% di ferro; tra il 16 e 22% di zinco.

Questo fungo è uno scarso bioaccumulatore di metalli pesanti tossici quali arsenico, cadmio, mercurio, nichel e piombo.

Estratti di questo fungo (polisaccaridi) si sono dimostrati attivi nello stimolo del sistema immunitario, hanno dimostrato proprietà antiossidanti, ipercolesterolemizzante, ipoglicemizzante. In particolar modo un polisaccaride idrosolubile è costituito in gran parte da galattomannane ad attività antiossidanti.

Il fungo contiene un beta-glucano insolubile in acqua, dalle proprietà antitumorali contro le linee cellulari del sarcoma. (Russula Virescens. Biochimica di processo, Cina 2010).

⚠️⛔🖐️ ATTENZIONE ⚠️ Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista, Ispettore micologico di una ASL o Micologo professionista.
⚠️ NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.
Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico. Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA.
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SPECIE SIMILI

Russula virescens è un fungo di facile identificazione. Il cercatore di funghi distratto, o poco informato, potrebbe tuttavia essere ingannato dalla presenza nei boschi di altri funghi di colore verde.

Come già detto, c’è un fungo che, in realtà non somiglia granché a questa Russula ma che, se raccolto senza saper nulla di funghi, potrebbe trarre in inganno data la colorazione verde. É la pericolosissima tossica-velenosa Amanita phalloides. Quando questi due funghi sono ancora piccoli, potrebbero avere i rispettivi cappelli con colorazioni simili.

Se non sei esperto di funghi, consulta la scheda-guida al riconoscimento dell’ Amanita phalloides – Amanita falloide – Funghi velenosi.

Amanita phalloides Amanita falloide
Primo piano su di una Amanita phalloides

Alcune altre Russule con cappello dalla colorazione verde o verdognola:

  • Russula cyanoxantha f. peltereaui (commestibile),
  • Russula eterophylla (commestibile da giovane),
  • Russula parazurea (commestibile) ha colori più tendenti al grigio-violetto-bluastro ma con anche sfumature verdastre,
  • Russula monspeliensis (commestibile), ugualmente areolata-verdastra,
  • Russula anatina (commestibile) dal cappello prevalentemente grigiastro ma decisamente pruinoso-verdastro.

PHOTOGALLERY DI RUSSULA VIRESCENS

RUSSULA VERDE, COLOMBINA VERDE

Russula virescens
Russula virescens
Russula virescens
Russula virescens
Russula virescens
Russula virescens scarsamente pigmentata e dalla colorazione biancastra
Russula virescens
Russula virescens dalla colorazione tendente al celeste
Russula virescens
Russula virescens
Russula virescens
Russula virescens dall’intensa colorazione verde

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Russula virescens@funghimagazine.it

Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

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