Cantharellus Genere varietà di Galletti
Cantharellus Genere varietà di Galletti

Cantharellus Genere varietà di Galletti

Cantharellus (Genere)

FINFERLI, GALLETTI, GALLINACCI, CANTARELLI E ALTRI NOMI COMUNI

Cantharellus è un Genere di funghi a larga diffusione planetaria che fa parte del gruppo dei Basidiomiceti. Sono funghi ubiquitari che si possono trovare tra i più svariati ecosistemi, da quelli temperati a quelli tropicali, fino ad arrivare ai più freddi ambienti artici.

Il Genere Cantharellus (Cantharellus Adans. ex Fr. 1821) fa parte della famiglia delle Cantharellaceae, di cui è anche Genere tipo, e fa parte dell’Ordine delle Cantharellales.

I funghi Cantarelloidi sono detti gimnocarpici, poiché il loro basidioma (corpo fruttifero) si sviluppa senza alcun velo protettivo, quindi completamente esposto all’aria. Sono sempre detti leucosporei, poiché provvisti di spore bianche, o comunque molto chiare, con sporata in massa leggermente rosata, verdolina o giallognola, ma sempre tendenti al biancastro (con spore liscie, non amiloidi, di forma ovato-elissoidale) e, sono anche detti omogenei, perché provvisti di corpo fruttifero che presenta identica struttura tra la carne del suo cappello e quella del gambo dove, quest’ultimo in genere, è la continuazione naturale del primo, ovvero del cappello.

Il loro basidioma (Sporoforo, Carpoforo, Corpo Fruttifero che dir si voglia) è composto da un gambo (tecnicamente detto Stipite) che, come appena detto, altro non è che la continuazione/prosecuzione del cappello, da cui può essere anche affatto ben separato. Il loro gambo può essere centrale, ma anche subcentrato o del tutto eccentrico, ovvero scentrato, non centrale, persino laterale, internamente cavo o anche pieno (Cantharellus), a seconda delle varie Specie.

Il cappello è irregolare, può essere convesso o persino depresso, spesso imbutiforme o a forma di cornucopia (Craterellus) con basidi tipicamente snelli e allungati. Il cappello può avere frequentemente un margine lobato, ovvero composto da più lobi.

Il suo imenoforo, ovvero la parte fertile, si trova nella parte bassa del cappello ed è caratterizzato non dalla presenza di una spugna o lamelle, ma bensì da pseudolamelle che possono essere anche vere e proprie pliche o idni (aghiformi), in questo caso ci troviamo di fronte a funghi detti idnoidi (vedi ad esempio Hydnum repandum-Steccherino dorato). Queste strutture pseudolamellari o idnoidi possono essere decorrenti sul gambo, ovvero non sono nettamente separate dal gambo, ma possono proseguire sulla parte alta dello stesso o lungo buona parte di questo.

Le pseudolamelle sono generalmente anastomosate, ovvero collegate tra di loro da nervature trasversali, che producono un disegno molto particolare, che è ben visibile sulla superficie inferiore, soprattutto dei funghi detti Galletti/Giallini/Finferli/Cantarelli, per cui osservando bene l’imenio, si vede che questi funghi non posseggono pliche regolari disposte una accanto all’altra come le lamelle, ma formano intrecci di pliche che vanno in ogni direzione.

La loro carne è per lo più elastica, spesso fibrosa, più o meno consistente e facilmente impregnabile di acqua, trattandosi di funghi per lo più igrofili, ovvero che amano vegetare in ambienti sempre umidi, talvolta anche bagnati o con suoli permanentemente ricchi d’acqua e con atmosfera costantemente umida, amano perciò vegetare su lettiere molto umide o direttamente sul muschio. Hanno in genere un odore-sapore dolciastro-fruttato con carne che può anche virare alla manipolazione (ad esempio viraggio rosso del Catharellus ferruginascens o C. alborufescens, o viraggio nero del C. melanoxeros).

I funghi del Genere Cantharellus posseggono ife monomitiche, ovvero producono un sistema ifale monomitico, costituito da sole ife generative, che non sono dunque presenti nel solo imenio, ma in tutte le parti dello sporoforo-basidioma-corpo fruttiero, queste possono avere o meno unioni a fibbia ed essere lassamente o fittamente settate.

Hanno basidiomi dalle colorazioni giallo-aranciate e, il colore giallognolo è latente anche nei basidiomi delle Specie con colorazioni grigio-nerastre (ad esempio Craterellus cornucopiodes). La colorazione giallognola è attribuibile a pigmenti carotenoidi.

Sono funghi sempre terricoli, ovvero che si sviluppano sul terreno e non sul legno o altro, e possono essere sia praticoli che boschivi, quasi sempre umicoli, ovvero che prediligono vegetare su terreno ricco di humus, sostanze organiche in decomposizione. Sono quasi sempre simbionti-micorrizici, per l’esattezza ectomicorrizici, e sono anche estremamente sensibili agli inquinanti ambientali. Studi effettuati da micologi del Nord Europa hanno dimostrato la loro rarefazione o scomparsa in aree antropizzate.

In Italia, misurazioni effettuati dalle varie Arpa regionali, all’indomani del disastro nucleare di Chernobyl (26 Aprile 1986), hanno dimostrato che i funghi del Genere Cantharellus sono in grado di assorbire e trattenere discrete quantità di cesio-sostanze radioattive, questa loro peculiarità fa si che la concentrazione di Cesio-137 in alcuni funghi sia superiore rispetto a quella di tutti gli altri prodotti alimentari

Durante le attività di monitoraggio della radioattività post-Chernobyl, nel 2017 Arpa Piemonte ha rilevato livelli elevati di concentrazione dell’isotopo radioattivo Cesio-137 in un campione di Rozites caperata, con concentrazione pari a 789 Bq/kg, superiore al valore di 600 Bq/kg consigliato a livello europeo. Ipercaptante è considerato anche Imbleria badia, mediamente captante invece Cantharellus cibarius e sp. simili.

Inquadramento tassonomico

Divisione:Basidiomycota
Subdivisione:Agaricomycotina
Classe:Agaricomycetes
Ordine:Cantharellales
Famiglia:Cantharellaceae
Genere:Cantharellus
Specie tipo:Cantharellus Cibarius
Alcuni dei tanti Nomi comuni dei Cantarelli:Aureglietta, Capo, Catella, Ciurrittu, Cresta del Gal, Creste di Gallo, Cricchi di Giaddu, Finferlo, Fingerlo, Gaddiniedda, Gaddinazzu, Gagginelle, Gaginé, Gallet, Galletta, Gallettino, Galletto, Gallettu, Gallietiell, Gallinaccio, Gallinella, Gallinetta, Gallitula, Gallo, Galluzzèllo, Garitula, Garritola, Gavatello, Giallarello, Gialletto, Giallino, Jalluc, Margherita, Orecchina, Pizzarello
Tipo nutrimento:Simbionte-micorrizico (ectomicorrizico)
Periodo vegetativo:Dalla primavera all’autunno, anche in inverno in Ambiente Termofilo-mediterraneo

 

CANTHARELLUS (genere)

Di seguito l’esatto inquadramento tassonomico della Famiglia dei Cantarelli, che è il seguente:

Famiglia Cantharellaceae

Genere Cantharellus

Fanno parte della Famiglia delle Cantharellaceae, Genere Cantharellus, tutti i funghi che in Italia sono comunemente detti Cantarelli o Finferli. Di seguito il dettaglio di tutte le Specie appartenenti a questa famiglia, la cui specie tipo è il Cantharellus cibarius.

Genere Craterellus

Fanno parte della Famiglia delle Cantharellaceae, Genere Craterellus, i funghi che in tempi recenti sono fuoriusciti dal Genere Cantharellus e spostati in quello dei Craterellus, tra questi alcune specie assai note in Italia, ad esempio Craterellus cornucopioides o Trombetta dei morti, C. lutescens o Finferla e C. tubaeformis. Craterellus melanoxeros oggi fa farte dei Cantharelli col nome di Cantharellus melanoxeros.


I CANTARELLI IN ITALIA

Il Genere Cantharellus nell’anno 2014 includeva 55 Specie note, incluse nei database di Index Fungorum + MycoBank. Di queste però, solamente una piccola parte di esse era presente anche in Italia.

Queste le Specie di Cantarello sicuramente presenti oggi in Italia:

  • Canthrellus alborufescens (Malençon) Papetti & S. Alberti, Boll. Circolo Micologico ‘Giovanni Carini’ (1999) [1998]. Noto anche con il vecchio epiteto di C. lillacinopruinatus.
  • Cantharellus amethysteus (Quél.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) (1887).
  • Cantharellus bicolor Ces., Atti Accad. Sci. fis. mat. Napoli (1879).
  • Cantharellus cibarius Fr., Syst. mycol. (Lundae) (1821).
  • Cantharellus cinereus Pers., Neues Mag. Bot. (1794). Questo fungo è a tutti gli effetti un sosia del Craterellus cornucopioides, grigio-nero, da molti considerato perciò, erroneamente, un Craterellus.
  • Cantharellus ferruginascens P.D. Orton, Notes R. bot. Gdn Edinb. (1969).
  • Cantharellus friesii Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. (1872).
  • Cantharellus ianthinoxanthus (Maire) Kühner, Ann. Sci. Franche-Comté (1947).
  • Cantharellus melonoxeros Desm., in Duby, Bot. Gall., Edn 2 (Paris) (1830).
  • Cantharellus pallens Pilát, Omagiu lui Traian Savulescu (1959).
  • Cantharellus romagnesianus Eyssart. & Buyck, Cryptog. Mycol. (1999).
  • Cantharellus pseudominimus Eyssart. & Buyck, Cryptog. Mycol. (1999).

Habitat – Ecologia dei Cantarelli

I CANTARELLI ED I PIANI VEGETAZIONALI:

I funghi del Genere Cantharellus, formano ectomicorrize con le proprie piante simbionti. Si adattano a vegetare tra la maggior parte delle aghifoglie e latifoglie con distribuzione che varia in base ai vari piani altitudinali (anche detti → Orizzonti) che caratterizzano la vegetazione della nostra nazione.

Di seguito ti illustro come i funghi del genere Cantharellus, si adattino a vegetare e fruttificare in maniera differente, con varie specie o varietà della stessa specie, a seconda dell’ambiente vegetazionale, e quindi del clima che lo caratterizza:

IL PIANO BASALE

  • Comprende tra gli altri, il Piano Litoraneo caratterizzato da sola Macchia mediterranea e vegetazione di sabbie e dune. Qua è raro poter trovare i Cantharelli, salvo in Salento ed alcune aree della Sicilia e Sardegna in pieno inverno o dopo importanti temporali. La specie tipo di questo ambiete è Cantharellus alborufescens.
  • Il Piano Costiero, costituito da Macchia o Bosco mediterraneo, popolato da specie dette sclerofilleBosco Mediterraneo con piante a foglia dura-coriacea per lo più sempreverdi tra cui il Leccio, Sughera, Corbezzolo, Alloro, Cisto, Mirto, Erica arborea e Pinete con vari tipi di Pini, oltre che tra Cerri e Roverelle. Qua i Galletti fruttificano tranquillamente in primavera ed autunno, con ancora discrete nascite in inverno, in assenza di neve e gelo. La specie tipo di questo ambiete è Cantharellus alborufescens. Tra Cerri e Roverelle si possono trovare anche C. pallens.
  • Piano collinare anche detto Orizzonte delle latifoglie xerotermofile e limite superiore delle sclerofille, caratterizzato da Querce ed altre latifoglie del bosco termofilo e bosco xerofilo con specie arboree abituate a vivere con poca umidità e frequente siccità. Arriva fino ai 600 metri d’altezza ed è un ottimo ambiente per i Cantharelli in primavera ed in autunno, con discrete fruttificazioni anche in estate, in presenza di frequenti temporali e clima non torrido. La specie tipo di questo ambiente è Cantharellus pallens nei boschi più umidi e Cantharellus ferruginescens nei boschi più secchi. Meno comune ma presente anche C. melanoxeros.
  • Il Piano planiziale è caratterizzato da abbondanza di corsi d’acqua e quindi da frequenti boschi planiziali di tipo igrofilo → con vegetazione che ama vi vicino all’acqua. Tra Querce e Carpino si possono trovare Cantharellus dalla tarda primavera al tardo autunno. La specie tipo di questo ambiete è Cantharellus pallens.

PIANO SUB-MONTANO

  • Tra i 400 ed i 600 mt si trova il Piano Sub-Montano Inferiore che è caratterizzato da prevalenza di boschi termofili caldi con alcune specie mesofilecon fabbisogno idrico medio, ed eliofilespecie che amano il sole, le radure e disdegnano l’ombra.
    Qua possono convivere Quercia, Castagno e Carpino, rispettivamente dalle zone boschive più calde per la Quercia, medie per il Castagno e umide-ombrose per il Carpino. Sopra i 500 metri, in versanti ombrosi ed umidi, si possono trovare i primi boschi di Faggio mentre sulle Prealpi un tempo vegetava il Pino Nero (Pinus nigra), oggi più raro spontaneamente e più spesso presente, insieme con il Pino Silvestre ed il Pino Strobo, quali specie da rimboschimento. La specie tipo è Cantharellus pallens tra Querce e Castagni, ma Cantharellus friesii nelle zone assai umide con molto muschio. C. ferruginescens è presente prevalentemente tra i boschi termoxerofili. C. amethysteus tra i pini ad ago lungo. Raro, tra Querce e Faggi in boschi caldo-umidi C. melanoxeros.
  • Il Piano Sub-Montano Superiore si trova tra i 600 ed gli 800 metri.
    É caratterizzato da Querce mesofile, Castagni, Conifere e molto spesso da bosco misto indifferenziato, senza prevalenza di alcuna specie sulle altre, o con ampie zone in cui gli antichi boschi sono stati sostituiti dal Castagno, introdotto come albero da frutto, mentre, in zone ombrose-umide dalla presenza del Faggio o di Faggio e Conifere. Al Nord Italia, oltre i 600 metri fa la comparsa l’Abete Rosso, al Nord Ovest come specie da rimboschimento, al Nord Est come specie spontanea. La specie tipo è il Cantharellus cibarius tra le Conifere e nel Castagno-Faggio, Cantharellus friesii tra i muschi del Castagno, C. amethysteus tra Abete Rosso, Abete Bianco ed altre Conifere.

IL PIANO MONTANO

  • Dagli 800 ai 1200 dell’Orizzonte Montano si trova il Piano montano inferiore, solitamente caratterizzato da boschi di Latifoglie misti, Castagni fino ai 900 mt al Nord, 1000 al Centro e 1100 al Sud, estese faggete oltre i 900 mt, Pinete ed Abetaie. La specie tipo è Cantharellus cibarius che fruttifica solamente in estate ed inizio autunno al Nord e tra fine primavera e fine autunno al Centro-Sud.
  • Tra i 1200 ed i 1400 mt c’è il Piano Montano Superiore, caratterizzato da Conifere, Lariceti, Peccete (Abete Rosso) ed ultimi esemplari di Faggi isolati. Qua i Cantharelli diventano meno comuni e la specie tipo è Cantharellus cibarius.
  • Oltre i 1500 mt si sviluppano i piani dell’Orizzonte Alpino con presenza di Cantharellus cibarius tra i muschi e le ultime Conifere fino al limite superiore della vegetazione arborea che si trova tra i 2000 ed i 2200 metri.

Alberi simbionti con cui si associano i Cantharelli:

Come avrai potuto leggere nei paragrafi precedenti i Galletti/Gallinacci sono funghi simbionti-micorrizici (detti tecnicamente ectomicorrizici) delle Querce, Corbezzolo, Orniello ed altre essenze della Macchia Mediterranea, Castagno, Faggio, ed in forma minore Carpino, Tiglio ed altre latifoglie, oltre che quasi tutte le Conifere.


Come riconoscere i vari Galletti:

Cantharellus cibarius scheda
la scheda per il riconoscimento del Cantharellus cibarius

Il fungo Cantarello/Finferlo/Galletto è un fungo che si riconosce al volo per il suo aspetto unico tra i funghi.

Nella forma più classica del Cantharellus cibarius lo riconosci per il suo aspetto leggermente imbutiforme dal colore giallo intenso che ricorda il tuorlo d’uovo.

Il Cappello di norma è imbutiforme, carnoso, convesso, ma appianato negli esemplari adulti, spesso con una piccola depressione nella parte centrale del cappello, in corrispondenza del gambo, con margine involuto negli esemplari giovani, ma disteso in quelli adulti, e tendente quasi ad allungarsi verso l’alto, formando un vero e proprio imbuto, negli esemplari adulti con margine frequentemente ondulato e gibboso-loboso negli adulti.

Diventa fortemente ondulato in tutte le specie e varietà, tranne che nei giovani esemplari del Cantharellus cibarius e nei Cantharellus pallens, anche adulti, dove il cappello è quasi sempre involuto ricurvato verso le lamelle.

Le Lamelle sono vere e proprie costolature note come plichepieghe, decorrenti sul gambo, ovvero che si allungano dal cappello al gambo, con decorrenza minore nei giovani C. cibarius e soprattutto nei Cantharellus pallens. Nelle altre specie o varietà si allungano per gran parte del gambo fin quasi alla base.

Il Gambo è sempre più o meno fragile e carnoso, leggermente più coriaceo-fibroso nei C. pallens e C. alborufescens, con prevalenza di colore biancastro, bianco-giallognolo con varie eccezioni per alcune specie-varietà che ti illusterò di seguito.

VARIETA’ E SPECIE DI CANTARELLI – COME RICONOSCERLE

Cantharellus alborufescens

Cantharellus alborufescens
Scheda di Cantharellus alborufescens. Foto: pharmanatur.com

Lo trovi nei boschi caldi litoranei-costieri con prevalenza di specie arboree sempreverdi.

É specie tipica della Quercia Ilex (Leccio) e Quercus cerris (Cerro) con suoli calcarei, perciò assente nel Nord Italia.

É sempre sodo-carnoso con colore prevalente giallo-bianchiccio ma questo suo colore può cambiare a seconda dei tassi di umidità dell’ambiente in cui vegeta, per tanto è detto igrofano, con molto umido può essere di color giallo-tuorlo d’uovo ma con clima secco diventa bianchiccio, quasi bianco con anche sfumature color rosa in presenza di sole. Vira al rossastro al tocco.

É tra i meno pregiati tra tutti i Galletti per via di un odore e sapore quasi nulli, moderatamente piccante con leggero retrogusto amarognolo.

Cantharellus amethysteus

Cantharellus amethysteus
Cantharellus amethysteus. Foto: Giorgio Colla

É un fungo poco comune, facilmente rinvenibile nei boschi con substrato acido e misti di Abete Rosso e Faggio del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e della Lombardia, meno in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Valle d’Aosta, decisamente più raro tra Centro e Sud Italia.

Vegeta prevalentemente in boschi ombrosi con molto muschio, in associazione prevalente con Abete Rosso o Faggio.

Lo riconosci per il suo gambo spesso fortemente imbutiforme e ben ingrossato verso l’alto con cappello fortemente involutoricurvo verso il gambo, con lamelle fortemente anastomizzateunite tra loro da nervature. Le lamelle non decorrono lungo il gambo ma solo nella parte più alta del cappello.

Caratteristico il colore violaceo AMETISTA (da cui prende il nome) che sfuma tra il rosa ed il fucsia a seconda del clima, su sfondo di colore giallo con squamette scure lilla-ametista. Il Gambo ha uno sfondo bianchiccio con macchie giallo-uovo.

Cantharellus cibarius

É il Cantarello piò noto in Italia, spesso confuso o chiamato sbrigativamente Finferlo/Galletto, senza curarsi dei particolari, che lo distinguerebbero da tutti gli altri Galletti italiani, pur essendo considerata la Specie tipo.

► Leggi tutto sul C. cibarius consultando l’apposita e dettagliata scheda CANTHARELLUS CIBARIUS.

Cantharellus ferruginascens

Cantharellus ferruginescens
Cantharellus ferruginescens. Foto: Marco Bianchi

É specie tipo delle Querce e comunque del bosco caldo di collina composto da Quercia, Castagno e Carpino, quindi del bosco termofilo.

Ha un cappello di colore giallo tendente quasi al verdastro-ocraceo.

Con clima secco si presenta di colore giallo-bianchiccio di fondo, ma con clima umido assume sfumature o riflessi olivastri, ocra, bruno-rosato o lilla. Sul gambo può avere scagliette di color ruggine (da qua il nome ferruginescens) ed alla manipolazione può diventare ovunque di colore rossastro.

Cantharellus friesii

Cantharellus friesii
Cantharellus friesii

All’estero è noto come Cantarello Rosso, per via dei suoi colori che, in caso di frequenti piogge ed abbondante umidità, possono diventare anche fortemente rossicci.

Il suo habitat ideale è il sottobosco ben coperto di muschio e molto umido del Castagno.

La sua forma è molto simile a quella del più classico Cantharellus cibarius, il Galletto di montagna, ma si differenzia per i colori che variano tra il giallo-arancio e l’arancio brillante, salmone, rossiccio.

É il meno carnoso tra tutti i Cantharelli, spesso risulta di dimensioni davvero ridotte, anche negli esemplari adulti. Pur essendo un buon commestibile al pari delle altre varietà, se ne sconsiglia la raccolta perché è un fungo molto raro.

Cantharellus melanoxeros

Cantherellus melanoxeros
Cantherellus melanoxeros da funghiteramani.bogspot

► Anche questo è un fungo piuttosto raro in Italia. Se ne sconsiglia perciò la raccolta.

Il suo habitat ideale è il bosco umido di Cerro e Faggio di collina.

Fortemente imbutiforme con margine del cappello lobato-ondulato sottile e nervature-pliche che rappresentano le pseudolamelle spesso fortemente anastomizzate, quindi unite tra loro da altrettante nervature. Molto simile al Cantharellus ianthinoxanthus.

► Leggi tutto sul C. melanoxeros consultando l’apposita e dettagliata scheda CANTHARELLUS MELANOXEROS.

Cantharellus pallens

Cantharellus pallens
Cantharellus pallens di Quercia in bosco Termofilo. Foto: A. Giovinazzo

Fino a qualche anno fa, i più ignoravano l’esistenza di questa specie di Galletto, o meglio, lo raccoglievano regolarmente ma credevano trattarsi del comune Cantharellus cibarius.

Grazie ai molti gruppi sui funghi presenti sui Social, oggi sappiamo che il Cantharellus pallens è una vera e propria varietà di Cantharellus che risulta essere fortemente tipica dei boschi di Quercia o più in generale del bosco termofilo e comunque del bosco caldo.

► Leggi tutto sul C. pallens consultando l’apposita e dettagliata scheda CANTHARELLUS PALLENS.

Note – Curiosità:

Non c’è molto da dire su questi funghi che non sia stato già detto.

Insieme con i funghi Porcini i Galletti sono tra i funghi più amati dagli italiani, soprattutto nelle regioni del Nord dove la varietà C. cibarius risulta più comune e diffusa, con massima diffusione nei paesi alpini in genere, con particolare predilezione per questo fungo nella Foresta Nera in Germania.

Adatto ad esser utilizzato in mille preparazioni, grazie al suo inconfondibile ma delicato sapore fungino, lo si può utilizzare sia fresco che secco, ma l’essiccazione ne riduce di molto la resa, costringendo a doverne utilizzare moltissimi per ottenere un buon sapore.

La conservazione sott’olio o sott’aceto è ideale, soprattutto nelle composte ma, a detta di molti, occorre prestare particolare attenzione nella conservazione in freezer.

Sono in molti a ritenere infatti che se congelato da crudo, una volta scongelato possa rilasciare un sapore leggermente amarognolo ma è convinzione del sottoscritto che chi fa tale affermazione, probabilmente ha raccolto, tra gli altri anche esemplari di C. alborufescens che ha proprio come caratteristica intrinseca un leggero retrogusto amarognolo, anche da cotto.

Ad ogni modo, per evitare errori in cucina, meglio conservarli leggermente scottati e poi congelati o surgelati in vaschette o sottovuoto.

Se abiti in ambiente mediterraneo costiero o collinare, dove vegeta l’ulivo, potresti facilmente confonderlo con il tossico-velenoso Fungo dell’Olivo (Omphalotus olearius) per non sbagliare ti consiglio di verificare consultando la scheda presente sul sito.

Molto simile al Galletto è Hydnum repandum o Steccherino dorato, un fungo che a prima vista può ricordare un Galletto un po’ più robusto e lobato-ondulato, questo fungo però non ha pliche (pseudolamelle) ma idni (pseudo aghi).

É detto Finferla al femminile invece il Craterellus lutescens (ex Cantharellus lutescens), un ottimo commestibile tipico delle conifere.

Simile al Galletto è il Falso Gallinaccio o Finto FinferloHygrophoropsis aurantiaca, un fungo lignicolo che ama vegetare su residui vegetali legnosi di Conifere dalla commestibilità dubbia, forse leggermente tossico ma certamente dallo scarso sapore. Si presenta spesso con le stesse fattezze e sembianze del Galletto ma con colori più aranciati-rossastri, assai più imbutiforme con lamelle nette e gambo coriaceo-legnoso.

Cantharellus cibarius
Cantharellus cibarius

LE PROPRIETÀ DEI CANTARELLI

Come tutti i funghi, anche i Cantarelli sono indicati nelle diete perché privi o poveri di grassi, con carboidrati nobili rappresentati da uno zucchero che recentemente si è scoperto essere un vero toccasana per la nostra salute, e che è detto Trealosiodisaccaride che ha la proprietà di prolungare la conservazione di tessuti ed organi, protegge le biomolecole in condizioni di stress ambientali, altra funzione fondamentale del trealosio in alcuni organismi è legata alla glicolisi, una delle vie metaboliche fondamentali per il metabolismo cellulare.

I funghi Galletti sono ipocalorici, ricchi di vitamine e sali minerali

100 grammi di Cantharelli contengono soltanto 38 kcal frazionabili in apporto energetico da: 71,9% di carboidrati, apportati principalmente dallo zucchero Trealosio, 15% di proteine, e soltanto il 12,5% di grassi.

Ricchi di Vitamine, in particolar modo di Vitamine del gruppo B: B2, B3, B5 e B6, utili a dare energia all’organismo. Vitamina D2, la vitamina amica della pelle che contrasta i radicali liberi, e Vitamina D che coadiuva l’assorbimento di calcio e fosforo → 100 grammi di funghi galletti possono contenere fino a 53 microgrammi di Vitamina D2.

Vitamina C, un potente antiossidante, anche detto acido ascorbico, che però ha il difetto di esser termolabile, ovvero di degradare col calore, perciò per poterne usufruire, i funghi Galletti andrebbero consumati non troppo cotti.

100 grammi di Galletti contendono inoltre 3,50 grammi di ferro oltre che potassio, magnesio e fosforo.

⚠️ ATTENZIONE ⚠️

Per quanto accurate possano essere le schede sui funghi di funghimagazine, ti ricordiamo che:

Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista.

⚠️ NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.

Trovi su Funghimagazine una ricca sezione dedicata ai funghi presenti in Italia. Consultala nell’ ► ATLANTE DEI FUNGHI DI FUNGHIMAGAZINE.

FOTOGALLERY di funghi del Genere CANTHARELLUS

Cantharellus melanoxeros
↑ Cantharellus melanoxeros – PH: Angelo Giovinazzo
Cantharellus melanoxeros
↑ Cantharellus melanoxeros – PH: Angelo Giovinazzo
Aggiornamento funghi 11 Giugno 2020. Pioggia caduta in Italia
↑ Funghi Galletti/Gallinacci, Cantharellus pallens, di inizio Giugno in Piemonte. Foto: Alessandro Panther
Cantharellus cibarius
↑ Cantharellus cibarius
Cantharellus cibarius
↑ Cantharellus cibarius
Cantharellus pallens
↑ Cantharellus pallens. Foto: Angelo Giovinazzo
Cantharellus ferruginescens
↑ Cantharellus ferruginescens. Foto: Salvatore Saitta
Cantharellus friesii
↑ Cantharellus friesii
Cantharellus friesii
↑ Cantharellus friesii
Cantharellus cibarius
↑ Cantharellus cibarius. Foto: A. Giovinazzo
Chantarellus pallens
↑ Chantarellus pallens. Foto: Angelo Giovinazzo
Cantharellus cibarius
↑ Cantharellus cibarius
Cantharellus alborufescens
↑ Cantharellus alborufescens
Cantharellus amethysteus
↑ Cantharellus amethysteus. Foto: Alessandro Panther
Cantharellus alborufescens
↑ Cantharellus alborufescens. Foto: pharmanatur.blogspot
Cantherellus melanoxeros
↑ Cantherellus melanoxeros da funghiteramani.bogspot
Cantharellus pallens
↑ Cantharellus pallens di Quercia in bosco Termofilo. Foto: A. Giovinazzo
Cantharellus melanoxeros
↑ Cantharellus melanoxeros da funghiteramani.blogspot
Cantharellus friesii
↑ Cantharellus friesii

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Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico, studioso di Scienze Naturali, Micologia, Geografia, Geologia. Tecnico di accoglienza turistica, ex redattore di articoli Meteo. Dal 2018 fondatore/proprietario e amministratore di funghimagazine.it

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