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Mai così tanti funghi già a Maggio?

Insolite precoci buttate di funghi estivi sin da inizio primavera

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Dalle Alpi agli Appennini, Maggio è stato particolarmente generoso di funghi. Come mai?

Il 2018 sembra essere un anno micologico davvero promettente

AGGIORNAMENTO FUNGHI


Mai così tanti funghi già a Maggio? Aggiornamento funghi 29 Maggio – Aggiornata in data 28 Maggio anche la tabella crescita funghi / Semaforo dei funghi.

Buongiorno fungaioli d’Italia!
Chi l’avrebbe mai detto che in pieno Riscaldamento Globale del Pianeta avremmo avuto un inverno particolarmente piovoso-nevoso ed una primavera così ricca di funghi?

Diciamocelo subito…

La nuova stagione micologica appena iniziata è davvero completamente differente rispetto a quelle degli anni passati.

Sembra quasi di esser tornati indietro agli ultimi anni che hanno preceduto l’inizio del Global Warming (Riscaldamento Globale del Pianeta), ovvero gli anni a cavallo tra la fine dei ’70 ed i primi anni ’80.

Aprile si è aperto con insoliti abbondanti ritrovamenti di Verpe e Morchelle ma anche con gli ultimi abbondanti raccolti di Pleurotus poi, ancora prima della fine del mese una incredibile esplosione di Prugnoli.

Dapprima negli incolti rurali del Sud Italia, poi anche al Centro e Nord, ed ancora a metà Maggio, in tutta Italia a quote di montagna.

Insolito avvio di stagione, insolito clima?

Di certo l’avvio di stagione, dal punto di vista dei funghi, non è stato né banale e tanto meno normale.

Il clima di certo ci ha messo lo zampino.

Sui monti tantissima neve.

Piogge frequenti e spesso anche importanti, alternate a brevi fasi di caldo Africano con una vistosa anomalia termica positiva ad Aprile, ma con un mese di Maggio prevalentemente piovoso.

Al Nord, in più occasioni si sono temute esondazioni dei corsi d’acqua per colpa della congiuntura tra abbondanti piogge e scioglimento delle nevi alpine.

Per fortuna poi, le piogge sono state sì abbondanti, ma mai troppo copiose.

Le nevi sui monti si sono sciolte sì, ma mai troppo rapidamente, tant’è vero che in alta quota, lungo i valichi alpini è ancora possibile transitare con le proprie auto attraverso veri e propri muri di neve.

Torna così, prepotente nelle nostre menti, la domanda:
mai così tanti funghi a Maggio?

Forse sì, a volte la memoria inganna ma, non sarà anche che la domanda corretta è:

Mai così tanti cercatori di funghi nei boschi già a Maggio?

Il tam-tam dei Social non si è fatto attendere.

Dalle pagine di Facebook sono partite puntuali le gare a “chi ce l’ha più grosso”.

Gare a pubblicare foto prima degli altri e soprattutto con raccolti migliori degli altri.

Gare davvero stupide, soprattutto se si tiene conto che poi, molti degli emulatori, i funghi neanche li conoscono, raccolgono qualunque cosa chi capiti a vista d’occhio, poi riempiono le pagine Facebook di foto (sfuocate) attraverso le quali domandano ai più esperti di che fungo si tratti.

Raccoglitori seriali che non hanno la ben che minima cultura naturalistica.

Non voglio dire che, solo chi ce l’ha è autorizzato a pestare i boschi, ma è bene sottolineare che, ogni nostro intervento nel bosco ha un suo particolare peso sul fragile equilibrio dell’ecosistema boschivo.

Mi sorgono spontanee alcune domande:

  • Sai che pestare continuamente un Micelio può metterlo a serio rischio estinzione?
  • Ancora, sai che la raccolta indiscriminata dei funghi (tutti, tossici compresi) può rallentare lo sviluppo della vegetazione?
  • Oppure, sai che tagliare i funghi alla base col coltello, anziché toglierlo per torsione, può mettere a rischio il suo Micelio?
  • Ma, soprattutto, sai che cosa è un Micelio?

Potrei porti molte altre domande e sono sicuro che, te che ami informarti attraverso questo o altri siti web che si occupano di Micologia, o più genericamente di Funghi, sapresti rispondermi ma, se giri questa domanda ai tuoi conoscenti, in molti non saprebbero darti una risposta corretta.

Di sicuro, va detto, molti ritrovamenti di funghi già ad inizio stagione, sono imputabili più che al clima, alla gran quantità di persone che, ogni giorno si riversano nei boschi alla ricerca di questi ambiti trofei.

Al di là dei legittimi dubbi, resta la consapevolezza che in questo primo scorcio del 2018 ci troviamo nel bel mezzo di un periodo climatico favorevole che non vedevamo da molto tempo.

Da sempre la Primavera è considerata per l’Italia, una stagione normalmente piovosa.

Tra Aprile e metà Giugno, solitamente tra Nord Italia e zone interne del Centro-Sud ed Isole, sono attesi quantitativi di pioggia importanti.

Ci sono persino diversi detti o proverbi popolari che annunciano la persistenza delle piogge primaverili.

Te ne cito alcuni:

  • se piove a San Giacomo e Filippo (1 Maggio) il povero non ha bisogno del ricco (perché i suoi raccolti saranno abbondanti)
  • piove a Santa Croce, (3 Maggio) allora pioverà per 40 giorni
  • se piove a San Medardo (8 Giugno) pioverà per 40 giorni

Funghi Porcini già a Maggio, una anomalia?

Questa è una delle domande che i lettori mi pongono più frequentemente, insieme a quella già detta del “mai così tanti funghi a Maggio?

Certamente l’insolito clima attuale non è affatto comune e di certo avrà qualche influenza sulle nascite dei funghi.

Da più parti riceviamo report di ritrovamenti di tutte e quattro le specie di Porcini presenti in Italia.

Boletus reticulatus/aestivalis o Estatini, Boletus aereus o Neri/Bronzini, Boletus Pinophilus o Pinicola ed infine anche Boletus edulis o Autunnali.

Sicuramente la presenza in contemporanea, di tutte quattro le specie di Porcini, è imputabile al clima.

Le continue alternanze di fasi climatiche calde con altrettante più fresche o persino fredde e temporalesche di certo sortiscono i propri effetti.

In molte regioni d’Italia, si passa da alcune giornate insolitamente calde con temperature massime anche prossime ai 28°C alternante a fasi temporalesche in cui le temperature crollano fino a 12/15°C.

Le grandinate, quando non distruttive, provocano continui shock termici che, per alcuni funghi, tra cui anche alcuni Porcini, sono persino positivi.

Una costante climatica di questo inizio 2018 è comunque la quasi totale assenza di venti secchi favonici sulle Alpi e Pianura Padana, la prevalenza di venti caldi ed umidi Sciroccali o di venti umidi Atlantici alternati a venti freddi Nord Orientali.

Non è detto che questo stato di grazia possa proseguire ad oltranza

Le previsioni meteorologiche stagionali, per ora, sono davvero contrastanti.

Per quanto la loro autorevolezza ed affidabilità è davvero bassina, leggiamo di proiezioni circa un inizio d’estate ancora piovoso ma, vi sono pure altre proiezioni, in contro-tendenza, che allarmano già circa un imminente arrivo di svariate ondate di caldo Africano.

Per ora vanno prese entrambe con le molle.

L’Inverno ha dimostrato come, la stagione appena passata si sia fatta beffe dei computer, degli algoritmi e delle loro simpatiche previsioni.

Per ora sappiamo che, più perdurerà questo stato di grazia con piogge alternate a brevi fasi di caldo, e maggiori saranno le nascite di funghi dalle Alpi agli Appennini, Isole comprese!

Non ci rimane altro da fare che attendere il prossimo 21 Giugno con il solstizio d’estate e l’avvio della nuova stagione che, tutti quanti ci auguriamo possa essere calda e soleggiata ma senza le strampalate esagerazioni degli ultimi anni.

Non solo perché il caldo eccessivo diventa invivibile, ma anche perché gli eccessi fanno soffrire anche la natura, funghi inclusi.

In questo periodo dell’anno tornano attive le Vipere, un pericolo vero soltanto se giri per incolti o boschi con la testa tra le nuvole.

Come spiegato in questo articolo, le Vipere non sono un pericolo primario se si fa attenzione a dove si mettono mani e piedi.

In questo articolo, puoi verificare la differenza tra una Vipera o una innocua Biscia con I Serpenti d’Italia.

Fai più attenzione a non strusciarti su erbe e cespugli perché potresti subire un inconsapevole agguato da parte delle Zecche che, fino all’estate usano appostarsi lungo i sentieri in attesa di una possibile preda a sangue caldo su cui aggrapparsi.

Siamo coscienti delle nostre azioni!

Articolo scritto da:
Angelo Giovinazzo (alias Angelo Giovi) @funghimagazine.it

Contatta l’autore via email oppure via whatsapp 3336850975
– puoi chattare con l’autore anche via Telegram.



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