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Leccinum aurantiacum-rufus – i Porcinelli rossi – funghi commestibili

Il Porcinello rosso è tra i Leccini più conosciuti e diffusi in Italia. Tre differenti specie sono dette Leccinum rufus, ovvero rossicci. Come distinguerli, habitat, curiosità e note

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Leccinum albostipatum; Leccinum aurantiacum (Bull.) SF Gray; Leccinum quercinum Pilat ex Pilat; Leccinum versipelle (Fr. em. Smotl.) Snell; Leccinum vulpinum Watling

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Boletales
Famiglia:Boletaceae
Genere:Leccinum
Specie:L. albostipatum → L. aurantiacum / L. Aurantiacum / L. quercinum → L. aurantiacum / L. versipelle / L. vulpinum (Leccinum rufus)
Nome comune:Porcinello rosso / Crava rossa (Cravetta) / Donna rossa / Rossino / Bedolin / Albarola / Brugarolo rosso / Surlo rosso
Sinonimi deprecati:Leccinum albostipatum, Leccinum aurantiacum var. quercinum, Leccinum quercinum, Leccinum rufum, Leccinum rufescens, (Leccinum rufus)
Riordino delle specie: Regna ancora gran confusione nel genere Leccinum rufus (dal latino RUFUS → rossastro), che racchiude tutti i Leccini di colore rosso. Sia su libri di testo, quanto sul web si leggono ancora nomi obsoleti, sinonimi non più in uso o nomi che sono stati cambiati a seguito di recenti studi di filogènesi molecolare. Volendo fare ordine possiamo dire che: oggi si possono considerare specie a sé stanti 3 varietà di Porcinello rosso. La principale è Leccinum aurantiacum che include la vecchia specie L. albostipatum e la specie L. quercinum, entrambe deprecate. C’è poi il Leccinum versipelle ed il Leccinum vulpinum
Tipo nutrimento:Simbionte – micorrizico
Periodo vegetativo:Dalla tarda primavera a fine autunno
Commestibilità o Tossicità:Ottimo/Buono commestibile

Habitat – Ecologia:

Il genere Porcinello rosso è caratterizzato da alcune varietà di funghi Leccini che si differenziano tra loro per piccoli particolari ma soprattutto per le diverse specie arboree con cui creano simbiosi micorrizica.

Alberi simbionti:

Ad ogni specie corrisponde un habitat. Il Leccinum vulpinum cresce sotto conifere, preferibilmente Pini. Leccinum quercinumL. aurantiacum, crea simbiosi con le Querce ma, con minor frequenza lo si può trovare anche sotto Carpino e Castagno. Leccinum versipelle si associa esclusivamente alle Betulle. Leccinum aurantiacum si associa esclusivamente ai Pioppi (Popolus tremula o Pioppo tremulo, Populus alba o Pioppo bianco, Pioppo comune), oggi che però la specie L. aurantiacum include anche la vecchia L. quercinum, decade l’esclusività di simbiosi di questa specie che, da ora si associa anche a Quercia, Carpino e Castagno.

Come riconoscerlo:

I Porcinelli rossi si riconoscono, ovviamente facilmente per il loro cappello che ha sempre tonalità rossicce.

Il cappello del Leccinum vulpinum è il più scuro delle 3 specie, con tonalità scure, bruno-rossastro. Più chiaro ma di colore rosso-arancio, rosso-mattone il Leccinum versipelle. Ancora più chiaro e tendente all’arancio brillante il Leccinum aurantiacum, quasi sempre arancio-giallognolo o arancio-rossiccio, quasi mai arancio-bruno.

La tonalità di entrambe le specie può però variare col variare dei tassi di umidità dell’aria, dell’habitat ed esposizione al sole.

Il gambo solitamente è slanciato e ricoperto da squamette di colore scuro che possono variare dal rossiccio al nero.

Il L. vulpinum ha molte squame che solitamente risultano bruno-rossiccio alla base e bruno scuro vicino al cappello. Gli esemplari giovani di questa specie hanno gambo e cappello della stessa misura ma a volte il gambo tende ad esser molto largo alla base a triangolo. Se maneggiata, la base del gambo vira al blu. La carne invece vira al taglio al grigio poi a diversi cromatismi dal verdognolo-blu al nero.

Il L. versipelle invece ha un gambo clavato con squame di colore grigio scuro, alcuni esemplari possono avere identica forma di un Porcino edulis giovane, risultando particolarmente massicci con gambo bombato. Questo vira al blu se maneggiato. La sua carne vira al taglio al viola-nerastro.

Infine il L. aurantiacum ha gambo fusiforme con squame bianche, soprattutto negli esemplari giovani. Le squame diventano poi rosso mattone, brunastro negli esemplari adulti. I L. aurantiacum che crescono sotto ai Pioppi tendono a mantenere le squame bianche in età adulta, quelli che crescono sotto Quercia, Carpino e Castagno invece hanno squame bruno-rossiccio già in giovane età.

Note – Curiosità:

Entrambe le 3 specie di Porcinello rosso possono vegetare sia su lettiera che su muschio o suolo nudo. I Porcini di Betulla (L. versipelle) condividono spesso le stesse piante micorriziche dell’Amanita muscaria e Boletus edulis perciò si possono trovare in contemporanea sotto la stessa pianta.

Si tratta di Porcinelli che, in tempi passati erano catalogati come Boleti, con un cappello munito della tipica spugna che contraddistingue questa specie.

Non esistono specie o varietà di Leccini tossici o comunque non commestibili anche se, L. versipelle e L. vulpinum sono considerati leggermente meno saporiti rispetto al L. aurantiacum che è invece considerato ottimo commestibile, dall’ottimo ed intenso profumo e sapore, già presente negli esemplari giovani ed ancora presente negli esemplari adulti.

ATTENZIONE: il gambo di tutte le specie di Porcinello / Leccino va asportato e non cucinato, perché ricco di lignina e cellulosa, perciò indigesto oltre che leggermente duro/coriaceo.

La carne di quasi tutti i Leccini diviene nerastra in cottura, ma tutto questo è normale e non è indice di non commestibilità.

Fotogallery di Porcinelli rossi (Leccinum aurantiacum / L. versipelle / L. vulpinum):

ATTENZIONE:

Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista. 

NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.
Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico.
Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ‼
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Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito A.M.B. Associazione Micologica Bresadola, la più antica d’Italia che coordina la gran parte delle Associazioni Micologiche locali.

Oppure puoi consultare il sito A.M.I.N.T Associazione Micologica Italiana Naturalistica Telematica, infine, puoi consultare il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane.

Se ritieni che questa guida non sia sufficientemente esaustiva, oppure se hai altre curiosità, potrai scrivermi o puoi lasciare un commento a fondo pagina.

Questa scheda è stata realizzata da Angelo Giovinazzo basandosi su ripetute esplorazioni sul campo effettuate nel corso degli ultimi decenni, e su segnalazioni dei lettori di funghimagazine.it

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