Raccolte di Porcini ancora strepitose. Ecco dove – Funghi 04-10-2024

Funghi 04-10-2024 funghi autunnali
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Raccolte di Porcini ancora strepitose. Ecco dove – Funghi 04-10-2024

Nonostante ci siano alcune zone in cui le nascite di funghi sembrano calare o sono state un po’ sottotono, in mezza Italia si stanno ancora facendo raccolte di funghi Porcini davvero strepitose. Ma perché così tanti funghi tutti concentrati in poco spazio e tempo?

Aggiornamento funghi 04-10-2024

Porcini a volontà: sembrano seminati!

Una delle caratteristiche peculiari della stagione fungina 2024 (ma del resto non sono state da meno neppure le ultime passate), è quella dell’intensità e al contempo della brevità delle buttate.

Ormai da tempo abbiamo imparato che le buttate di funghi Porcini Neri/Bronzini/Boletus aereus hanno la caratteristica del mordi-e-fuggi, durano poco, i funghi nascono e diventano adulti nel giro di pochi giorni e, dal divertimento totale, si passa improvvisamente al non trovarne più uno, salvo consolarsi con i ritardatari Ovoli/Amanita caesarea.

Con i Porcini chiari autunnali/Boletus edulis invece, ci si divertiva di più perché le buttate non finivamo quasi mai prima dei quindici giorni e qualche volta, tra durate lunghe e sovrapposizioni di buttate, si poteva vivere di rendita, nel senso che si poteva raccogliere quasi senza sosta, anche per trenta o persino quaranta giorni di fila.

Nel corso degli ultimi anni però, qualcosa è cambiato anche con loro. Anche i Porcini edulis hanno preso a nascere tutti d’un botto, a esplodere con nascite strepitose e poi, improvvisamente trasformarsi tutti in grandi-adulti-vecchi fungoni che smettono improvvisamente di delizarci la vista, lasciandoci con un pugno di mosche (nel vero senso della parola), ad attendere con ansia la prossima buttata che, di solito non arriverà prima di altri quindici giorni.

Stramberie sicuramente legate ai cambiamenti climatici, in particolar modo alla strana quanto schizofrenica distribuzione delle piogge che, ora arrivano, ora non arrivano, qua scaricano una cisterna d’acqua, là invece bagnano appena.

Non solo. A determinare nascite così disomogenee, sono anche gli accumuli di pioggia spesso troppo consistenti su lassi di tempo troppo brevi.

Ormai abbiamo preso tutti confidenza con il neologismo “bombe d’acqua”, un brevissimo quanto efficace riassunto di ciò che accade ogni volta che piove tra la primavera e l’autunno. Veri e propri gavettoni caduti dal cielo, con riversamento al suolo di grandi quantitativi di pioggia che finiscono per “lavare” i boschi dove, l’acqua ruscella, si incunea tra pietre e radici, forma dighe che si gonfiano, esplodono, ruscellano, scorrono, dilavano.

Tutto l’esatto opposto di ciò che normalmene vorrebbero i funghi, da sempre abituati a vegetare là dove si creano confortevoli microclimi caldo-umidi, ideali per poter vegetare in tutta calma e armonia.

Invece i climi moderni li costringono a sbrigarsi a fruttificare, prima che passi il treno giusto, prima che sia troppo tardi. Accade così che i miceli si affrettino a fruttificare tutti insieme e subito, rapidissimamente e senza perder troppo tempo.

Intendiamoci, non sto parlando di esperimenti effettuati in vitro, ma di ciò che è palesemente sotto gli occhi di tutti e che solamente i ciechi o gli ottusi non vedrebbero: nascite compulsive. Tutto e subito!

Il web è pieno zeppo di video di “raccolte straordinarie”, “super buttata”, “raccolta strepitosa”, “funghi seminati”, “funghi ovunque”. Basta digitare su YouTube la parola Porcini ed escono immediatamente centinaia di video di super raccolti, di gruppi di funghi Porcini uniti al piede, 🍄🍄🍄 come fossero stati appiccicati con la colla.

Funghi 04-10-2024 Assembramento porcini
Funghi 04-10-2024 Assembramento porcini

Segno che le piogge copiose stanno modificando, e non poco, gli ecosistemi, dilavando le lettiere o l’humus superficiale, prelevando spore da alcune zone e depositandole in alte dove, ammucchiate, daranno vita a miceli primari sovrapposti, che potranno poi dar luogo a rapidi incroci e relative fruttificazioni.

Ci segnalano i nostri lettori oasi felici, dove sotto una sola pianta, si possono contare da dieci a persino più di cinquanta Porcini nati tutti su di una superficie di poche manciate di metri quadri.

E non è un’eccezione, ma piuttosto sempre più una regola, così come, sta diventando una regola che, dove i Porcini ci sono, se ne possono sempre trovare in buone quantità, viceversa dove non ci sono, non ci sono proprio.

Riceviamo quasi ogni giorno email o messaggi Telegram di lettori che ci chiedono lumi, che si e ci domandano come mai, perché stanno trovando funghi Porcini dove non li avevano mai trovati prima e al contempo, non li trovano dove li hanno sempre trovati.

Tante situazioni limite, frutto, tutte quante, di queste stramberie climatiche, di questi regimi pluviometrici strampalati e di queste piogge sempre costantemente mal distribuite che dilavano prati e boschi.

Quel che c’è di buono in tutto questo è che, sempre più persone riescono a vivere quello che prima o poi chiunque ha sognato di poter vedere almeno una volta nella propria vita: un tappeto di funghi Porcini a perdita di vista!

E’ successo anche a noi personalmene e lo abbiamo documentato con i alcuni nostri video, ad esempio:

DOVE SI STANNO TROVANDO PIU’ PORCINI ORA?

Aggiornamento funghi 04-10-2024 – Seconda parte

Abbiamo pubblicato il nostro articolo in cui annunciavamo l’arrivo della “grande buttata” ormai diverso tempo fa, prima con Porcini edulis è partita la prima buttata – Aggioramento funghi e Porcini 30-08-2024 e poi con Arriva la grande buttata di Porcini – Aggiornamento funghi 12-09-2024. Da inizio mese di settembre scorso, c’è chi non ha ancora smesso di raccogliere Porcini.

Qualcuno si starà domandando: ma chi sono questi fortunelli (per non dire altro)? Ebbene molti italiani lo stanno facendo ormai senza sosta da un intero mese!

Liguri, Toscani, Calabresi, Abruzzesi, Molisani, Campani, Umbri-Marchigiani e persino Siciliani, Piemontesi, Aostani, non da meno Emiliani. Forse i meno fortunati sono stati i Lombardi, Veneti e Friulani ma, tutto sommato durante lo scorso mese di settembre, nessuno è rimasto a bocca asciutta.

Di certo sappiamo che ci sono alcune zone in cui si sta raccogliendo senza sosta, ora con nascite inferiori, ora con nascite di gran lunga migliori ma con costanza lo si sta facendo ininterrottamente da più di un mese.

Le zone boschive a cavallo tra Liguria di Ponente e basso Piemonte per esempio, hanno saputo diversificare l’offerta porcina a più riprese. Prima Porcini Rossi/Pinicola, poi Porcini Estivi/aestivalis-reticulatus, quindi Boletus edulis ed infine anche Porcini Neri e nuovamene edulis/pinophilus.

Certo non sempre negli stessi boschi ma chi sa muoversi agevolmente, seguendo il regime delle piogge e l’andamento delle temperature, non è mai rimasto col cesto vuoto.

In principio i Porcini si trovavano solamente in alto, poi a quote medie e medio-basse, ultimamente a quote solamente basse ed ora, nuovamente a quote leggermente più elevate. L’andamento delle quote dove cercare funghi, varia col variare del clima, dell’intercedere delle piogge e del freddo.

Un cenno di Meteofunghi

Ciò che fa la differenza di quota sono sempre le temperature e l’orografia locale che, con determinate correnti, provoca precipitazioni da “compressione” in tedesco questo fenomeno è detto “staü”. Piogge che si concentrano là dove un monte o una catena montuosa funge da ostacolo lungo il cammino delle nubi, costrette a soffermarsi e a scaricare il proprio contenuto d’acqua in maniera stazionaria, a ridosso di questo ostacolo.

Capita a volte che da metà monte in su piova, mentre verso il fondovalle non piova affatto, ciò nonostante magari i radar meteorologici ci mostrino precipitazioni in atto. Il tutto dovuto alla distribuzione delle correnti in quota o delle micro-correnti al suolo. Come cambiano le correnti prevalenti, cambia anche la distribuzione delle piogge e quindi anche l’andamento delle nascite dei funghi.

Con spiccata ed estrema variabilità, oltre che dinamismo atmosferico, risulta del tutto normale avere perciò nascite a macchia di leopardo, qua sì, là no, qua prima, là dopo.

Quello che però rileviamo puntualmente è sempre che, grazie all’immensa “rete sotterranea” di cui i funghi dispongono, rete di interconnessione, scambio di cibo e di informazioni, le buttate avvengono sempre su larga scala, quando sull’Italia giungono Perturbazioni di stampo autunnale, con piogge diffuse e non più localizzate, ma soprattutto, partendo sempre dai luoghi in cui la Perturbazione si è formata o si è avvicinata alla nostra regione.

Di solito in autunno le Perturbazioni arrivano da Ovest, eventualmente da Sudovest, assai più raramente da Est, quasi mai da Sud. Quelle che giungono da Nord sono le peggiori per le nascite di funghi, perché sempre accompagnate da molto, troppo vento, oltre che da aria fredda e possibili nevicate o gelate in coda alla Perturbazione.

É dunque facile attendersi nascite che partono dal Piemonte e Liguria di ponente, per poi espandersi verso la Liguria di levante, Emilia, alta Toscana e solo dopo Romagna, centro Italia ed infine sud Italia.

Dalla Lombardia verso est è sempre una vera incognita. Lì le buttate sono sempre più soggette al vento e al ristagno di condizioni perturbate che talvolta possono perdurare suo posto, più a lungo che a occidente.

In genere le Perturbazioni si attardano sul nordest, generano ancora piogge e temporali e non è insolito che anche le correnti da Nord, che altrove provocano rasserenamenti, sul Triveneto riescano a produrre ancora ulteriori rovesci e temporali.

Non è un caso per esempio che, attualmente si stiano ancora raccogliendo Porcini sui settori centrali italiani, meno a Ovest e solo ora anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia, in buon ritardo rispetto al resto d’Italia.

DOVE NASCERANNO ANCORA I PORCINI NEI PROSSIMI GIORNI?

Aggiornamento nascite funghi 04-10-2024 – Terza parte

E veniamo alla parte più calda dell’articolo, alla domanda che tutti i lettori puntualmente mi fanno ogni giorno, preoccupati per un possibile improvviso calo di nascite.

Dove nasceranno ancora nei prossimi giorni i funghi Porcini? Siamo già giunti al capolinea?

No, al capolinea non ci siamo ancora ma certo è che dove si raccolgono Porcini Neri da diversi giorni, le nascite potrebbero improvvisamente cessare, com’è giusto che sia, tranne però che nel nostro estremo Sud dove, piogge interessanti si sono alternate a giornate calde-soleggiate, con sovrapposizione di piogge e nascite tutt’ora in atto.

SICILIA, SARDEGNA e CALABRIA

Iniziamo perciò per una volta tanto col dire che finalmente in Sicila si stanno raccogliendo funghi Porcini a volontà e ciò nonostante in alcune località ci si attenderebbe il fine buttata, si ma della precedente di buttata, mentre già ne è iniziata una nuova.

Inutile citare province o zone perché per una volta tanto le piogge ci sono state un po’ dappertutto perciò dove prima, dove dopo, si sta ben raccogliendo e in questi casi non occorre necessariamente dover andare a cercarli nelle solite località note questi funghi perché ci sono ovunque, anche in boschetti isolati.

Anche in Sardegna finalmente stanno nascendo funghi Porcini non solo sui monti ma anche nelle foreste di collina e pure del piano, fin sulle coste. Le piogge recenti hanno bagnato pressappoco tutta l’isola, in alcuni casi meglio a Ovest, in altri a Est, Nord o Sud ma è comunque piovuto ovunque e infatti ora se ne raccolgono i frutti.

Per ora sull’isola si raccolgono prevalentemente Porcini Neri ma qua e là iniziano a trovarsi anche gli Estatini/Aestivalis e nelle zone costiere umide anche i primi Leccini, oltre a Galletti e molte altre specie fungine tipiche di Ottobre.

Clamore per la Calabria che, se ce ne fosse bisogno, si conferma essere la regione d’Italia che meglio di tutte beneficia dei cambiamenti climatici con piogge che giungono sempre più quiete rispetto al resto d’Italia ma, puntuali e spesso attardandosi senza sfuriare, andando ad alimentare le colonie fungine sempre pronte a fruttificare.

C’è stata una buttata clamorosa di funghi Porcini a metà mese di Settembre. Funghi che “crescevano anche sulle pietre” come si suol dire. Porcini ovunque li si cercasse, per lo più Estatini ma anche Neri. La novità è che, mentre la buttata di Estatini si è conclusa, hanno iniziato a nascere nelle faggete montane i primi edulis che, in altre zone del Sud Italia possono risultare meno frequenti.

Edulis che qua sono nati in quantità, spesso affiancati dagli altrettanti rari (al Sud) Porcini Rossi/Pinicola mentre, dal basso, dalle macchie e boscaglie litoranee, ricominciavano a nascere i Porcini Neri ed ora anche gli Estatini. Il risultato è che, in quasi tutta la regione si stanno raccogliendo Porcini a tutte le quote, salvo pochi settori meno fortunati, per lo più sui settori Est del Cosentino e Crotonese.

In Calabria non c’è il rischio di cessazione immediata delle nascite. Sicuramente di Porcini e molti altre specie se ne raccoglieranno per tutta la settimana entrante, con buona presenza dei ricercatissimi Rositi (Lattari) e molti altri ancora.

MAZZE DI TAMBURO TOSSICHE/VELENOSE

Attenzione però in Calabria, Sicilia e Puglia perché le piogge frequenti hanno scatenato una vera e propria proliferazione di una nuova specie di Mazza di Tamburo Tropicale tossica. Si chiama Clorophyllum molybdites, quasi identica ad una normale-comune Mazza di Tamburo ma si tratta di una nuova specie non commestibile, anzi tossica.

Per capire se abbiamo di fronte la vera Mazza di Tamburo o la sosia tossica, dobbiamo anzitutto osservare bene il gambo, il cappello ma soprattutto le lamelle che tendono ad avere una colorazione verdognola-verdastra.

Trovi tutti i dettagli su questo fungo alieno in questi due articoli: Chlorophyllum molybdites – Falsa Mazza di Tamburo – funghi tossici e Mazze di Tamburo velenose. Dai Tropici in Italia il loro sosia tossico.

Da giorni vengono segnalate massicce nascite di questa Falsa Mazza di Tamburo in Calabria, quindi meglio prestare molta attenzione!

CENTRO E SUD ITALIA

Nascite di Porcini senza sosta in alcune zone della Lucania occidentale, Campania, Molise, Abruzzo interno, Lazio interno, Umbria ma soprattutto Toscana.

Da settimane nascono senza sosta, ora qua, ora più in là, ora sono Estatini, ora Neri, ora anche Edulis ma nascono.

I Porcini nella varietà Boletus edulis al Sud non sono propriamente la norma, questi sono funghi che non amano i terreni calcarei, men che meno quelli tufacei, tuttavia, il clima frequentemente piovoso, spesso fresco con shock termici ripetuti (alternanze di brevi ma intense rinfrescate con ritorno del caldo) e quindi le lettiere ben umidificate con pH meno basico del normale, o comunque dei periodi siccitosi, consentono alle spore portate dai venti da Nord di attecchire anche tra Centro e Sud Italia.

Riceviamo infatti molte foto di lettori che ci chiedono che funghi sono questi funghi Porcini che non hanno mai visto prima. Porcini edulis stanno infatti fruttificando ad esempio sui monti dell’Appennino più meridionale tra Molise-Campania-Lucania, oltre che sui monti a cavallo tra Lazio-Abruzzo-Umbria. Le zone Amiatine di solito possono dare nascite di Porcini edulis, ma quest’anno hanno dato molto più del solito o comunque del passato.

Grazie a queste insolite fruttificazioni, si sta avendo l’impressione che si stia avendo una lunga buttata senza sosta poiché, ora nascono gli Estatini, ora i Neri, ora gli Edulis in rapida successione, consentendo così di avere poche soste.

Cosa chiedere di più dunque per regioni che di norma ad inizio autunno sempre sempre costrette a rincorrere le fuggitive nascite di Porcini Neri?

Porcini edulis se ne trovano naturalmente anche sull’Appennino a cavallo tra Toscana ed Emilia Romagna e anche qua, quest’anno risultano più frequenti e abbondanti del solito.

Dati i buoni presupposti, piogge frequenti, temperature che qualcuno percepisce come fredde, ma che fredde non sono, trovandoci ancora ad avere almeno 4/8°C in più rispetto alla norma del periodo, possiamo dire che le nascite di funghi non cesseranno ancora.

Certo, dove si stanno trovando Porcini adulti-vecchi, è il caso di non insistere a cercare oltre, perché le buttate sono al capolinea ma, con la confusione e le sovrapposizioni di piogge, non c’è da stupirsi se spostandocisi di soli 20/40/50 o pochi più chilometri, si potrà ancora raccogliere bene.

Di certo, se fino a ieri si raccoglieva al piano, ora qua non ci sarà più molto da raccogliere, se non funghi vecchi, meglio spostarsi in collina e meglio ancora in montagna. Se anche in montagna si inizia a trovare funghi vecchi allora occorre rassegnarsi che la buttata è davvero al capolinea e occorrerà perciò attendere la nuova che ripartirà nuovamente dal basso.

OVOLI IN QUANTITA’ INDUSTRIALI, TAPPETI DI AMANITA CAESAREA

Quello che tutti ci segnalano da giorni con foto e messaggi, sono le clamorose nascite di Ovoli Reali/Amanita caesarea. Ne stanno nascendo tantissime e ovunque.

Gli Ovoli sono funghi assai meno esigenti rispetto ai Porcini. A loro basta poca acqua per fruttificare, anche il vento non li disturba più di tanto se questo giunge anche forte, prima della loro comparsa, l’importante è che non soffi durante la fruttificazione.

Per assurdo danneggia più gli Ovoli la pioggia che il vento. Troppa umidità favorisce infatti la formazione di muffe e quindi il temibile attacco da parte del parassita Mycogone rosea, una muffa bianca-rosa che ricopre il cappello e le lamelle, diventando poi rosa, di un colore rosa antico caratteristico, che trasforma i carpofori in veri e propri alieni.

Se notate che i cappelli degli ovoli sono coperti da muffe bianche o rosa, evitate di mangiarli, pena un rapporto intimo con il WC.

Sappiamo che la presenza degli Ovoli nei prati e boschi indica che la buttata dei Porcini Neri è al capolinea. Quest’anno in tema di stramberie, sta accadendo persino che nascano prima gli Ovoli e poi i Neri, o che nascano in contemporanea. Non stupiamoci più di nulla.

NORD ITALIA

Lasciato per ultimo il Nord Italia perché è il più delicato dal punto di vista delle nascite per la prossima settimana.

La domanda più gettonata da settimane è sempre la stessa: «ma secondo te, la pioggia in arrivo, anche tanta, bloccherà le nascite di Porcini?»

Sì, le bloccherà. No, non le bloccherà, nella misura in cui queste sono presenti al momento in cui arriva la pioggia.

Quello che in molti ancora non capiscono è che non è la pioggia che cade oggi o che è caduta ieri che farà esplodere le nascite di Porcini.

Se le nascite esploderanno è solo e soltanto perché a tempo debito, 10/12/15/18/20 giorni prima è piovuto adeguatamente e se le piogge non sono state violente ma spalmate su più giorni, consentendo una buona germinazione di molte spore.

Tanto più frequentemente è piovuto, tante più spore riusciranno a germinare e dar luogo a buone nascite future. Ovviamente se nei 15 giorni successivi alla pioggia si entra in un regime siccitoso proibitivo, che permane anche dopo lo scadere dei giorni utili per le nascite, può aver piovuto quanto vuole ma, le nascite saranno comunque contenute perché, aria troppo secca o vento, impediranno ai miceli superficiali di resistere a condizioni proibitive e quindi a fruttificare.

L’arrivo della pioggia appena prima dello scadere dei giorni o a nascite appena iniziate, di solito non disturba più di tanto una buttata che si era concretizzata con molte spore germinate, semmai può favorire i miceli superficiali perché rimanendo costantemente umidi, potranno portare a termine la loro riproduzione senza ostacoli.

In questi casi la pioggia, soprattutto se abbondante, può però inzuppare i carpofori adulti e quindi rallentarne le nascite per qualche giorno, senza contare che con la pioggia si avrà un gran proliferare di lumache, tale da farci credere che non stia nascendo più nulla, poiché i neonati verranno tutti divorati immediatamente, lasciandocene ben pochi a disposizione.

La pioggia fredda inoltre può rallentare i tempi di maturazione dei Porcini che rimarranno per più giorni piccini sotto le foglie (quindi non visti) dandoci anche in questo caso l’impressione che non stia nascendo nulla o che la buttata abbia una durata maggiore. Le variabili sono sempre tante, le cause pure e non sempre quelle più infauste sono necessariamente quelle che ci sembrano più plausibili, quale il blocco totale delle nascite se piove.

Infine, un’ultima cosa, molto spesso scambiamo un fine buttata naturale, con un blocco dovuto alle sopraggiunte piogge.

Non tutte le buttate hanno la forza di farci trovare tappeti di funghi Porcini nei boschi. Ce ne sono alcune che, a causa del clima non ottimale, tentennano, arrivano ma non sono franche, terminano velocemente. Dopo pochi giorni di ritrovamenti di sporadici Porcini giovani, si trovano subito porcini semi-adulti e immediatamente dopo già vecchi. Questo quasi certamente, se non sicuramente, è dovuto alla “fiacchezza” della buttata o al caldo eccessivo, non al fatto che magari è piovuto o ha tirato vento appena prima o alla partenza della buttata.

Fatte le dovute precisazioni e accontentate le centinaia di lettori che ci contattano ogni giorno, veniamo alla situazione nascite previste per i prossimi giorni.

NASCITE IN ARRIVO? QUANDO? O NASCITE AL CAPOLINEA AL NORD?

Entrambe le due cose. Diciamo che dove le buttate erano fiacche, fiacche sono rimaste e ora si stanno esaurendo, indipendentemente dal fatto che è nuovamente piovuto. La pioggia appena caduta non rinvigorirà le nascite attuali e non avrà grandi effetti rispetto alle piogge pregresse.

Di buono c’è però che anche al Nord, in molti casi vi sono stati casi di sovrapposizioni di piogge, eventi piovosi interessanti che si sono ripetuti a distanza di non molti giorni, ma abbastanza per consentire a molte spore di germinare.

Inutile girare per boschi come zombie disperati quando la buttata è terminata. Se la buttata è al capolinea lo si capisce dal fatto che si trovano solamente fungoni vecchi isolati, un buon indizio è anche la presenza di Amanita muscaria in quantità. Alcune sporadiche Amanite non sono significative, ma tante sì.

Se la buttata è al capolinea, occorre rassegnarsi e cambiare ambientazione e/o zona.

Per fortuna anche al Nord in questo periodo c’è buona varietà di ecosistemi in grado di dare buttate di funghi Porcini.

Non più solamente le abetaie di montagna o le faggete anch’esse di montagna. Ora possono generare buttate anche le colline e a maggior ragione il piano.

Il consiglio perciò che mi sento di dare a tutti i lettori (contro il mio interesse perché avrò molti concorrenti a competere con me 😁😁) è di iniziare a cercare i primi funghi della nuova buttata in collina, più che al piano e in montagna.

Le colline sono più calde, hanno suoli che drenano più in fretta e con piogge che giungono a fine buttata degli edulis di montagna, è qua che si potrà concretizzare la nuova buttata, anche tenendo conto che i Castagni, in piena fruttificazione e maturazione dei propri frutti, iniziano a supportare meglio le nascite di Porcini.

La novità che in molti non si aspettano probabilmente è che, mentre stanno terminando le nascite di edulis nei Faggi, ora si potranno trovare negli Abeti, anche se a poca distanza e anche se la buttata dei Faggi è al capolinea o del tutto terminata.

Gli Abeti quest’anno hanno fruttificato ben poco. La prima buttata c’è stata, ma non ovunque, in alcune zone è del tutto mancata per piogge insufficienti o addirittura per piogge troppo insistenti, in altre è durata troppo poco, in altre ancora è cessata prima del tempo perché i boschi sono stati letteralmente assaliti da orde di Unni che li hanno devastati.

Una seconda buttata la fa ogni anno perciò, diamone il benvenuto ad una seconda, indipendentemente dal fatto che quella dei Faggi è al capolinea e ciò nonostante stia piovendo poiché, le nascite attuali e dei prossimi giorni negli Abeti, non sono conseguenti alle piogge attuali ma alle piogge pregresse che sono giunte al momento giusto ma con Abeti non ancora pronti a fruttificare.

Tra l’altro, da notare che c’è pure una differenza tra nascite di Porcini tra gli Abeti bianchi e gli Abeti rossi. In genere i primi a fruttificare sono i bianchi. Gli Abeti rossi danno funghi Porcini più facilmente ad autunno avanzato, e non già in estate o inizio autunno.

Molti lettori mi chiedono perché le piante non “fruttificano” non supportano nascite di Porcini tutte in contemporanea. Perché le nascite quasi sempre si limitano ad avvenire insieme a determinate specie, Querce, Castagni, Faggi, Abeti, Pini che siano?

Non credo che esista una risposta univoca a questi quesiti. Sul Regno dei Fungi sappiamo molto ma la stragrande maggioranza dei misteri rimangono tali.

Potremmo dire che alcune piante sono pronte a supportare meglio di altre nascite di funghi, potremmo dire che le loro chiome sono tali da consentire buone bagnature del sottobosco oppure no. Per esempio con chiome molto verdi e fitte, l’effetto ombrello nei boschi è assicurato. Quando le foglie iniziano ad invecchiare si ritirano, alcune cadono anche se ancora verdi, offrono meno riparo e lasciano penetrare nel sottobosco più acqua.

Per esempio le Betulle sin da ora hanno foglie rade, molte di esse cadono senza neppure ingiallire o iniziano ad ingiallire pian pianino sin dall’estate. Se piove, il sottobosco si bagna parecchio ed ecco così il proliferare di Leccini in questo periodo.

Le piante che sono in frutticazione necessitano di più nutrienti ma soprattutto di più acqua che viene fornita dai funghi che ricevono in cambio più carboidrati indispensabili per le loro fruttificazioni

Il Regno dei fungi è davvero affascinante e misterioso. Scoprirlo non è facile, scrutarlo attentamente però, può aiutare a dissipare qualche matassa.

CONCLUDENDO – Aggiornamento funghi 04-10-2024

Concludendo, attendiamoci ancora buone nascite qua e là, in ordine sparso, senza un vero filo logico apparente e se, siamo certi che non sta più nascendo nessun Porcino da almeno una settimana, non facciamoci prendere dallo sconforto, attendiamo ancora un paio di giorni e potremo tornare a raccogliere i beneamati Porcini.

Tra l’altro in questo periodo i boschi pullulano come non mai di molte specie fungine pregiate, sarebbe ora di iniziare a non fossilizzarci solamene su questi benedetti Porcini.

Qualcuno ci domanda perché parlare sempre e solo di Porcini?

Facile, perché la gente vuole sentire parlare solo di loro e se si parla d’altro, è completamente disinteressata.

Questo è il periodo dei funghi Porcini. Consentiteci perciò di parlarne anche noi, così come ogni giorno ci chiedono di fare migliaia di lettori.

La cosa bella di questo periodo dell’anno è che, quando i Porcini nascono, lo fanno con estrema generosità e, finalmente non ha più senso ammucchiarsi tutti quanti in poche specifiche località per far cesto perché, in questo periodo è più facile che tantissime persone riempiano un piccolo cesto, che non che poche persone riempiano bauli, oltretutto violando palesemente le leggi.

Ci è capitato di leggere sul web di giornali blasonati, che pubblicano articoli in cui si dice che in determinate zone, si sono raccolti quintali di Porcini in un sol giorno, utilizzando la notizia come acchiappa-click, anziché per deprecare l’accaduto.

Questo non fa onore al giornalismo italiano così come non fa un buon servizio ai boschi.

La passione per i funghi è una cosa meravigliosa. Il contatto con la natura ancor di più. Avere smania di trovare funghi Porcini non è deprecabile, purché si rispettino norme e regole (che esistono, ce lo ricordiamo?).

Insistiamo perciò nel dire che, avere smania di sapere dove i funghi stanno nascendo per poter avere la soddisfazione di averli trovati non ha nulla di disdicevole. Non a caso continuiamo a pubblicare articoli di aggiornamento delle nascite, altra cosa però è avere smania di sapere dove poter andar a fare razzie, dove poter depredare i boschi, raccogliere funghi a palate e pure vantarsi dopo sui Social, di aver violato le leggi.

Aggiornamento funghi [email protected]

Last Updated on 25/02/2026 by Redazione FM

Questo articolo ha 4 commenti

  1. Maurizio

    sono interessato ad avere notizie sulle nascite dei funghi porcini ed altro in Alto Adige.Gradirei avere in tempo le buttate grazie.

    1. Redazione FM

      Ciao Maurizio. Abbiamo appena aggiornato le tabelle nascite funghi che trovi nella pagina del Semaforo dei funghi del Trentino Alto Adige. Ti posso anticipare che funghi Porcini stanno ancora nascendo a Sud di Bolzano, attorno a Bolzano solo a quote collinari su balconi ben soleggiati. A Nord tutto fermo per via del freddo e delle recenti nevicate. Ricca però la presenza di fungi autunnali alternativi ► vedi I FUNGHI DI OTTOBRE

  2. Ale

    Buonasera sono un vostro accanito fan facebook YouTube ecc vivo nella zona della lucchesia e quindi vado molto spesso a funghibin garfagnana sconfinando anche in Emilia anche nelle zone della valle del serchio e apuane qui da noi i funghi sono partiti a luglio e abbiamo raccolto molto bene fino alla fine d settembre poi peri primi 5 giorni d’ottobre dopodiché e iniziato a piovere ed ha smesso esatamemte una settimana fa quindi 25 giorni di pioggie a tratti anche molto abbondanti cancellando di fatto ogni possibilità di nuove buttate propio nel periodo migliore dell’anno. Adesso stanno ricominciando a nascere i primi autunnali in pianura e collina la mia domanda e se ci saranno nuove buttate di Edulis E Pinicola dal piano fino ai monti?

    1. Redazione FM

      Ciao Ale e, prima di tutto grazie per seguirci con tanta passione. Riguardo alla tua domanda, diciamo che l’innalzamento della nuova buttata dal piano e basse colline agli alti colli e basse montagne non dipende quest’anno tanto dalle temperature (che come noterai sono ancora decisamente più alte del normale), quanto dalla fogliazione, ovvero dalla permanenza sugli alberi delle foglie che, come ben sappiamo, sono indispensabili affinché avvenga la fotosintesi clorofilliana, attraverso la quale, le piante trasformano le sostanze grezze fornite dai funghi simbionti-micorrizici in sostanze più complesse e ricche di carbonio (carboidrati). C’è da dire che a fine stagione, molto spesso le piante sono già straboccanti di zuccheri, che possono continuare a fornire ai funghi simbionti anche a defogliazione già avvenuta, ma il grosso delle nascite di funghi avviene comunque sempre quando ci sono ancora foglie sugli alberi, non fosse altro perché le foglie impediscono al sole di battere diretto sui funghi e quindi eventualmente di disidratarli in concorso col vento. Osservando quanto sta avvenendo in questi giorni in Piemonte, dove quasi a sorpresa dei più, la buttata di Porcini (iniziata con Neri ed Estatini dal piano e bassi colli) si è rapidamente portata fino in alta collina ed ora è già arrivata in bassa-media montagna, mediamente tra gli 800 e 1200 mt. possiamo dire che, parallelamente dovrebbe accedere la stessa cosa ovunque vi siano condizioni ideali per le nascite, ovvero dov’è piovuto parecchio a metà-fine Ottobre scorso e poi è tornato il mite tepore soleggiato. Paradossalmente però, al momento le nascite migliori non stanno avvenendo, come i più si attenderebbero, in versanti caldi-soleggiati-esposti a Sud o Ovest, ma in versanti ancora umidi, preferibilmente esposti ad Est, meno in quelli esposti a Nord perché di giorno, soprattutto in montagna, vedono ben poca luce del sole. La ragione è che passata la Goccia Fredda che in Spagna è stata detta DANA e che ha provocato le disastrose alluvioni di Valencia, è arrivato un Anticiclone a matrice africana con valori di geopotenziale molto alti, addirittura praticamente estivi, che contiene al suo interno aria molto calda e secca in quota che di fatto risucchia l’aria umida dai bassi strati atmosferici, seccando rapidamente i boschi ed i relativi funghi che ancora nascono e, se a questo effetto di risucchio ci si aggiunge anche il sole caldo e/o il vento, la frittata è fatta, ovvero nascono e nasceranno ben pochi funghi Porcini in aree calde-soleggiate. Ricordati infine che, in questo periodo dell’anno, è facile che le conifere-aghifoglie siano ancora ben in grado di supportare nascite di funghi Porcini, proprio per via della fotosintesi clorofilliana che, in queste piante, continua anche in pieno inverno. Le ricerche di Porcini dovranno quindi spostarsi dai boschi fitti e dalle latifoglie ai boschi misti con Abeti, con Pini, con più conifere che latifoglie. Meglio se si tratta di boschetti di conifere di bassa quota. Questo è il momento adatto per cercare i Porcini tra i Pini Strobo, Abete di Douglas, Abete rosso e Pini vari. Riguardo ai boschi di solo Abete dell’Appennino (e Alpi), in genere questi sono sempre posti in zone poco favorevoli per le nascite, sempre troppo ombrosi e freddi, se però conosci boschi non troppo freddi-bui, allora buttaci un occhio che potresti avere qualche piacevole sorpresa! 😊😉🍄🍄

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Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico e studioso di Scienze Naturali, appassionato di Micologia, Geografia e Geologia. Dopo un’esperienza come redattore meteo, nel 2018 ha fondato Funghimagazine.it, oggi punto di riferimento per migliaia di appassionati. È autore di L’Arte di Cercare Funghi, edito da Newton Compton Editori (10/10/2025).