I funghi rari sono quei funghi che trovano il loro habitat ideale in poche e ristrette aree del nostro pianeta.

Possono essere considerati funghi rari anche quei funghi che, per ignoranza di noi umani, per colpa di raccolte indiscriminate, oltre che a causa dei cambiamenti climatici o sconvolgimenti ambientali, non trovano più l’habitat giusto in cui crescere o non hanno abbastanza spore necessarie per la creazione di nuove colonie fungine e relative fruttificazioni.

Raccomandiamo ai nostri lettori di limitarsi a fotografare i funghi catalogati come ‘rari’ e di evitare di raccoglierli indiscriminatamente, così come molti cercatori sono abituati a fare con i funghi commestibili più comuni.

Gyroporus castaneus – Il Boleto castano o Castagnino

Gyroporus castaneus, noto anche come Castagnino o Boleto castano, è una boletacea estiva-autunnale di piccole dimensioni, facilmente riconoscibile per il cappello marrone vellutato, del colore delle castagne, la spugna con pori bianchi nei giovani esemplari e giallognoli con la maturità, e soprattutto per il caratteristico gambo che diventa presto cavo. Pur ricordando superficialmente un piccolo porcino, appartiene alla famiglia Gyroporaceae, distinta da quella dei veri porcini (Boletaceae). Cresce prevalentemente sotto querce, lecci e castagni, su terreni acidi e ben drenati, spesso sabbiosi. È un fungo commestibile, seppur non particolarmente pregiato, e si distingue inoltre per la carne che non vira al blu, a differenza del vicino Gyroporus cyanescens. Specie poco comune, è considerata in diversi Paesi europei di interesse conservazionistico

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Pseudoboletus parasiticus – Il fungo parassita di Scleroderma citrinum

Pseudoboletus parasiticus è uno dei funghi più curiosi tra i boleti europei. A prima vista può ricordare molti piccoli boleti dal cappello bruno-giallastro e dall’imenoforo poroso, ma la sua vera particolarità emerge osservando con attenzione l’ambiente in cui cresce. Questa specie, infatti, non nasce semplicemente dal terreno come la maggior parte delle Boletaceae, ma compare quasi sempre direttamente sui carpofori di un altro fungo: Scleroderma citrinum, il comune “peto di lupo”

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Morchella dunalii della Liguria
Morchella dunalii della Liguria

Morchella dunalii: la pregiata Spugnola mediterranea che pochi conoscono

Morchella dunalii è un fungo primaverile precoce, tra i primi a comparire nel nuovo anno. Ha un cappello conico o globoso, inizialmente ocra chiaro, poi grigio-bruno-verdastro oliva, che tende a scurire con la maturità. È una specie esclusiva del bacino del mediterraneo, dove cresce in boschi di lecci e pini, preferendo suoli calcarei

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Pleurotus eryngii
Pleurotus eryngii

Pleurotus eryngii complex – il fungo Cardoncello

Pleurotus eryngii (Cardoncello) è un fungo carnoso con cappello marrone chiaro vellutato, lamelle bianche, gambo corto e robusto. Ha carne bianca, soda, dal sapore dolciastro. Cresce in ambienti mediterranei sulle radici di alcune piante erbacee ma, ne esistono anche alcune varietà a vegetazione alpina. È un ottimo fungo commestibile, molto apprezzato in cucina

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Xerocomus ripariellus
Xerocomus ripariellus

Xerocomellus ripariellus – Xerocomoide delle rive

Xerocomellus ripariellus è un raro boleto ectomicorrizico che vive in habitat ripariali poco disturbati, associato a salici, pioppi e ontani. Ha cappello rosso screpolato, pori gialli che virano al blu, gambo fine, giallastro con fibrille rosse. Di scarso interesse gastronomico, essendo raro va protetto

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Favolaschia calocera F. claudopus
Favolaschia calocera F. claudopus. Autore: Asier Ayala

Favolaschia calocera – Favolaschia claudopus

Favolaschia calocera e Favolaschia claudopus sono due specie fungine aliene, di provenienza dai Tropici, ormai rinvenibili anche in Italia, i funghi trovati nella nostra nazione non hanno ancora identificazione scientifica certa, di sicuro appartengono al clade Favolaschia calocera complex. Scopri questi funghi invasivi ma molto belli, in questa dettagliata scheda

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Gyroporus cyanescens
Gyroporus cyanescens

Gyroporus cyanescens – Il Boleto blu

Gyroporus cyanescens è un fungo simile ad un Porcino dal cappello chiaro-beige-ocraceo non liscio ma con fiocchi. Lo riconosci subito, oltre per l'ingannevole forma porcina, perché appena siforato, contuso, tagliato vira immediatamente e violentemente all'azzurro-blu-grigiastro. Poco comune ma dove cresce regolarmente, può risultare anche abbondante

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Cyanoboletus pulverulentus
Cyanoboletus pulverulentus

Cyanoboletus pulverulentus – il Boleto bluastro

Cyanoboletus pulverulentus è un boleto poco comune, gambo lungo giallo e cappello beige-marroncino al di sotto del quale si trova una spugna anch'essa di colore giallo, caratteristico per virare e diventare rapidamente e violentemente blu-inchiostro al tocco, poi grigio-nerastro al taglio. Vegeta su suoli calcarei

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Cantharellus ferruginascens
Cantharellus ferruginascens

Cantharellus ferruginascens – il cantarello ferruginoso

Cantharellus ferruginascens è una delle 12/13 varietà di Cantarello presenti in Italia. Specie rara, spesso confusa con il più noto C. cibarius, la Specie tipo dei Finferli. In Italia fruttifica prevalentemente in ambienti termofili, lo si riconosce per il suo colore pallido, infatti in Europa è detto Cantarello pallido, e per il colore ferruginoso che assume alla contusione

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Rubrobletus satanas
Rubrobletus satanas. Foto: Jan Schneider

Rubroboletus satanas – il porcino malefico

Rubroboletus satanas, meglio conosciuto come Porcino Malefico o Boleto/Porcino di Satana è un fungo raro assente sulle Alpi e alto Appennino, vegeta in ambienti caldi termofili su suoli esclusivamente calcarei. Fungo tossico, nonostante sia molto bello da vedersi. Scoprilo in questo dettagliato articolo

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