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Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020 – Funghi Porcini e caldo africano

L’Anticiclone Africano e i danni al sottobosco e funghi. Temporali estivi e nascite di funghi. Dove stanno nascendo o nasceranno i funghi Porcini e le piogge cadute in Italia nel corso dell’ultima settimana

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Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020 – Funghi Porcini e caldo africano

In questo articolo: Anticiclone Africano: un indiscutibile apportatore di danni all’ecosistema boschivo che inibisce le nascite di funghi | Temporali estivi e nascite di funghi | Dove stanno nascendo o nasceranno a breve funghi Porcini | Dove e quanto è piovuto in Italia nell’ultima settimana.

Cresce la voglia di passeggiate nei boschi, possibilmente fruttuose e con i funghi nel cesto ma, purtroppo boschi e funghi ancora una volta dovranno fare i conti con il clima caldo-secco africano.

Ne abbiamo parlato già molte volte, ma non possiamo non tornare sull’argomento una volta in più, dal momento che l’Anticiclone Africano sta diventando sempre più il vero regolatore delle nascite dei nostri beneamati funghi in quest’era di Cambiamenti Climatici.

Cos’è l’Anticiclone Africano dovresti ben saperlo, se lo ignori, ti rinfresco velocemente le idee.

ANTICICLONE SUB-TROPICALE A MATRICE AFRICANA O ANTICICLONE AFRICANO

Si tratta di un’area di Alta Pressione, la cui azione è favorevole alla inibizione della formazione ed aggregazione delle nubi e relativi fenomeni.

Un’area entro la quale le masse d’aria premono maggiormente dall’alto verso il basso, comprimendo l’aria umida nei bassi strati atmosferici più prossimi al suolo, impedendogli di salire in quota dove, incontrando masse d’aria più fredda, condenserebbe formando nubi che, per aggregazione potrebbe dar luogo a piogge, rovesci e/o temporali.

Detto in parole molto semplici, le aree di Alta Pressione, anche dette Anticicloni, in linea di massima, sono foriere ed apportatrici di bel tempo e, sono l’esatto contrario delle aree di Bassa Pressione o Depressioni/Cicloni che, viceversa sono per lo più foriere di maltempo o comunque di variabilità con nubi e possibili piogge.

L’Anticiclone Sub-Tropicale Africano, di norma staziona tra il Nord Africa e la vicina porzione di Oceano Atlantico, tendendo spesso a raggiungere le Isole Canarie, senza però oltrepassare mai l’ipotetica linea del 40° Parallelo Nord che si trova all’incirca sopra Napoli-Golfo di Taranto in Italia, e sopra l’isola di Minorca e Valencia in Spagna.

Nel corso dell’ultimo ventennio del secolo scorso, ed ancora in atto, sappiamo che il Clima Globale del nostro Pianeta ha subito un rapido ed inarrestabile Riscaldamento Globale.

La nostra Atmosfera è diventata sempre più calda, non in maniera esagerata come qualcuno afferma, giusto 1 o 2 gradi Centigradi in più rispetto agli anni precedenti al 1980, ma tanto basta a sconvolgere il fragile equilibrio che regola le leggi della natura.

Gradi in più che determinano una maggiore prevalenza degli Anticicloni sulle Depressioni.

In quest’ottica di maggior prevalenza e forza degli Anticicloni, succede che l’Anticiclone Africano, che un tempo stazionava solamente sul Nord Africa, oggi tenda con frequenza sempre maggiore, ad estendersi non solo sul resto d’Italia, ma persino ad espandersi molto più a Nord delle Alpi, con diverse ondate di calore che, nel corso degli ultimi quarant’anni, con record per ora assoluto nel 2003, hanno persino raggiungo la Gran Bretagna e la più settentrionale Scandinavia.




Ora, la domanda che molti lettori mi pongono è: «Che male c’è se ci sarà qualche settimana all’anno in più di bel sole caldo-secco, che ci asciuga le ossa e non ci rovina la gita fuori porta?»

Il male sta proprio nelle caratteristiche intrinseche di questo Anticiclone Africano che, trovandosi in periferia rispetto alla fascia equatoriale africana, tende a dissipare verso Nord, e verso i bassi strati atmosferici, l’aria caldo-umida che è salita in quota tra l’Equatore ed il Tropico.

In pratica, masse d’aria già calda e secca in origine, tendono a venire compresse (precipitare) nei bassi strati atmosferici, in periferia rispetto al centro dell’Anticiclone stesso, surriscaldandosi e seccando ulteriormente durante la fase discendente dalle alte quote verso il suolo.

Questo meccanismo, non solo inibisce la formazione di nubi e relative piogge, ma ‘svuota‘ l’aria dalla presenza di umidità, rendendola di fatto ‘torrida‘.

Ora, devi sapere che tutti i vegetali – ed i funghi non sono da meno – per la loro stessa natura, non possono gradire la presenza di masse d’aria torrida, perché questa tende a ‘risucchiare‘ umidità dal loro interno verso l’aria esterna.

Per farti meglio capire questo complesso fenomeno, ti faccio figurare un povero fresco fungo Porcino poggiato su di un piatto al centro di un tavolo mentre tu tieni in mano un potente aspiratore d’aria.

Al massimo della sua potenza, poggerai l’aspiratore contro il fungo e lo lascerai lì poggiato per giorni e giorni, tanto quanto è lunga la vampata caldo-torrida africana che, di norma non durerà mai meno di due o tre giorni.

Il risultato è che nel giro di poche ore, il povero fungo Porcino avrà perso tutta la sua umidità, si sarà rinsecchito e svuotato della sua anima. Ife e Miceli ugualmente, svuotati della loro umidità, avvizziranno e, nella peggiore delle ipotesi moriranno.

TEMPORALI ESTIVI E NASCITE DI FUNGHI

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

In linea generale, la presenza di un Anticiclone, anche se di matrice Africana, non potrà impedire in senso assoluto la formazione di nubi e pure di qualche temporale.

Ciò accade quando, all’interno di una massa calda africana, si insinua qualche leggera infiltrazione di aria meno calda o più umida, o quando in alta quota aria più fredda tende a far scalzare temporaneamente e localmente l’aria caldo-secca.

Si formano così nubi cumuliforme sempre foriere di rovesci e temporali.

Data la grande energia offerta dalle masse d’aria caldo-secca, per lo più a carica elettrica positiva, in netto contrasto con l’aria più umida e meno rovente a carica elettrica per lo più negativa, si possono generare temporali con fulminazioni copiose, se non del tutto estreme.

Non solo, l’aria umida e la pioggia tendono a scalzare l’aria caldo-secca preesistente (le due diverse masse non si mischiano lentamente ma si scacciano a vicenda), generando così forti o persino fortissime raffiche di vento che, di fatto amplificano ulteriormente l’effetto ‘aspiratore‘ sulla vegetazione e funghi.

Arriva il forte rovescio di pioggia che, il più delle volte sarà assai circoscritto con energia e precipitazioni spesso concentrate in un breve lasso di tempo ed in un’area spaziale assai limitata.

Si scatena il nubifragio monsonico che riversa a terra pioggia grossa o anche grandine, molto spesso però la pioggia può risultare nebulizzata dalla forza del vento ed il suo effetto sul suolo, ed in particolar modo su quello dei boschi, ovvero sul sottobosco, può risultare del tutto effimero, se non persino inesistente.

Puoi approfondire questo argomento nel precedente articolo: Aggiornamento Meteofunghi 23-07-2020 Funghi Porcini: molti qua, nulla là.

QUANTI MILLIMETRI DI PIOGGIA OCCORRONO PERCHE’ NASCANO I FUNGHI?

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

Questa è la domanda che più comunemente mi pongono gli attenti lettori.

Non esiste una risposta univoca, o meglio un valore standard per poter quantificare la pioggia che è necessaria affinché il sottobosco e le colonie fungine possano trarne benefici, con relative future nascite di funghi. Diciamo che, tutto è legato alla presenza o meno di aria umida o aria secca al di fuori dello strato umido della lettiera o del suolo dove vegetano ife e miceli.

Come ti ho appena spiegato, un Anticiclone Africano è quanto di più indesiderabile possa esserci per una colonia fungina poiché, se da un piccolo lato, questo è sempre foriero di caldo, che è comunque indubbiamente utile alla vegetazione dei funghi, in massima parte è anche fautore di grandi danni vegetazionali, per il semplice meccanismo che ti ho poc’anzi spiegato, dell’aspiratore che risucchia umidità dai funghi.

Un Anticiclone Africano per sua stessa natura, è in grado di sottrarre umidità dall’aria nel territorio in cui si espande, ma pure di risucchiarne dall’acqua di laghi e corsi d’acqua, dal suolo, dalle foglie e persino dai tronchi degli alberi, a maggior ragione dai funghi, non solo quelli esterni, i cosiddetti ‘carpofori‘ che noi chiamiamo sbrigativamente ‘fungo‘, ma anche dalle ife e miceli sotterranei, se la forza dell’Anticiclone è tale da risucchiare umidità anche dal sottosuolo.

Diciamo che in linea di massima, una pioggia da 10/15/20 o persino 30/40 millimetri poco fa se il temporale è un breve intermezzo tra un Anticiclone Africano e l’altro.

Per scatenare buone nascite di funghi, durante una fase calda Anticiclonica Africana ne servirebbero almeno 50/60, o meglio ancora più di 80 millimetri di pioggia, ma soprattutto servirebbe che la flessione del campo Anticiclonico non fosse del tipo mordi-e-fuggi della durata di una manciata di ore, ma ben più duratura, minimo di due o tre giorni.

Viceversa, in presenza di un normale e comunissimo Anticiclone Oceanico qual è il quasi defunto Anticiclone delle Azzorre (così detto perché di norma dovrebbe stazionare attorno all’omonimo Arcipelago), basterebbero pochi millimetri di pioggia, almeno una dozzina, a ringalluzzire un micelio che si terrebbe così pronto a fruttificare con l’arrivo della prossima, sia pur lieve pioggia.

Puoi seguire i quantitativi di pioggia caduta in Italia attraverso le pagine già presenti, o in fase di pubblicazione, direttamente su questo sito nella sezione Meteofunghi, o sulle pagine Meteo di trivero-italy.com.

Nel dettaglio, puoi visualizzare le Mappe della Pioggia caduta in Italia, giorno per giorno, nel mese in corso e nel precedente mese:

Per ora, puoi anche visualizzare i quantitativi di pioggia totali caduti, mese dopo mese, a partire da Aprile 2020 nelle varie province del Piemonte e di Aosta:

Pioggia Alessandrino 2020

Pioggia Astigiano 2020

Pioggia Biellese 2020

Pioggia Cuneese 2020

Pioggia Novarese 2020

Pioggia Torinese 2020

Pioggia Valle Aosta 2020

Pioggia Verbano-Cusio-Ossola 2020

Pioggia Vercellese 2020




Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

Come avrai ben capito, in caso di persistenza e predominanza dell’Anticiclone Africano, sono e continueranno ad esser tempi cupi per i nostri beneamati funghi, soprattutto per i funghi Porcini che, più degli altri sono particolarmente esigenti, oserei difinirli ‘schizzinosi‘.

Ad onor del vero, quest’anno, abbiamo avuto una minor incidenza, rispetto agli ultimi decenni, dell’Anticiclone Africano che, spesso ha avuto clamorosi cedimenti, arretramenti in Africa o avanzate verso l’Italia più limitate nell’intensità, nella durata, e nella frequenza.

Ci ha pensato però a rompere le uova nel paniere il vento secco settentrionale che, sul Nord Italia ha spesso creato situazioni ‘favoniche‘ (→ quando il vento che scende dalle Alpi al piano si surriscalda e si secca), altrettanto sfavorevoli per la nascita, sviluppo e crescita, perciò in generale alla vegetazione dei funghi.

Sebbene più prossima all’Africa, quest’anno la Calabria, ma in parte anche la Sicilia orientale, Basilicata e Puglia, hanno risentito di una minor influenza dell’Anticiclone Africano che tende quasi sempre ad avere il suo massimo raggio d’azione tra la Sardegna ed il Tirreno occidentale creando una vasta ansa che include il Lazio, la Toscana e l’intero Nord Italia dove fluttua ora a Nord dell’Appennino fin sulle Alpi, ora arretra fin sull’Appennino stesso.

Leggeri sbuffi d’aria meno torrida o comunque aree Anticicloniche prive di matrice Africana, dall’Europa dell’Est tendono a raggiungere il nostro estremo Sud Italia dove, docce e temporali risultano spesso più frequenti o benefici, grazie all’assenza dell’Anticiclone Africano che si trova decentrato più ad Ovest e Nord.

Si spiegano così le grandi nascite di funghi Porcini in Sila, sull’Aspromonte, sull’Etna, ed a tratti anche sui vicini Peloritani, Nebrodi e Madonie con inattese nascite anche in alcune aree della Basilicata e Puglia.

DOVE STANNO NASCENDO I FUNGHI PORCINI E ALTRI FUNGHI

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

Come appena detto le nostre estreme regioni del Sud sembrano essere le più favorite e lo saranno anche nei prossimi giorni, grazie alle piogge che tra il 4/5 Agosto e giorni a seguire, hanno interessato queste regioni con insistenti temporali che nei giorni più recenti hanno ancora imperversato sull’Aspromonte-Costa Viola, ma a tratti anche in Sila, Sicilia orientale, Murge, Gargano e dintorni.

Se non ancora iniziate, nascite importanti si potrebbero avere a breve nelle zone montuose della Sicilia orientale, della Basilicata e Puglia, ma sarà in Calabria che si potrebbero avere le sorprese migliori.

La Costa Viola di Palmi-Bagnara-Scilla fino a Villa San Giovanni e pure l’Aspromonte, hanno avuto recenti temporali assai insistenti che porteranno senz’altro a buoni frutti, ma con una grossa buttata che potrebbe risultare assai rapida ad esaurirsi, poiché l’Anticiclone Africano, dopo una conclamata flessione già in atto, potrebbe tornare molto forte, e stavolta coinvolgendo l’intero Sud Italia, tra il 21/22/23 Agosto, e forse anche per alcuni altri giorni a seguire.

Non è ancora dato di sapere se l’avanzata dell’Africano coinvolgerà anche il Nord Italia. Il Modello Matematico Europeo ECMWF è propenso ad indicare Anticiclone Africano nuovamente anche sul Nord Italia attorno al 22 di Agosto ma, viceversa il Modello Americano GFS vede lo stesso Anticiclone rimanere confinato a Sud dell’Amiata-Conero, quindi tra Toscana-Marche.

Nell’immagine di seguito puoi vedere come il Modello Matematico GFS prevede la nuova avanzata dell’Anticiclone Africano per il giorno 22 Agosto.

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020 Modello Matematico
Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020 – Proiezione Modello Matematico GFS per il 22 Agosto 2020

Il resto del Sud Italia potrebbe vedere qualche buona nascita ancora in Campania, soprattutto tra Matese ed Irpinia, forse anche verso Melfi in Basilicata e nel Molise. Qualche buona nascita potrebbe concretizzarsi tra Napoletano-Beneventano-Casertano date le recenti piogge, sebbene spesso assai leggere, come potrai leggere di seguito nella sezione PIOGGIA CADUTA IN ITALIA.

Ultime nascite per il Gargano, Bosco di Lucerna e Sub-Appennino Dauno, anche per Murge e Basentano-Tarantino, il caldo Africano recente potrebbe far esaurire rapidamente le nascite in zona.

Lazio ancora in regime di siccità nel Viterbese, qua e là è piovuto leggermente nell’alto Reatino con relative discrete possibili nascite così come sui rilievi del Frusinate. Qualche doccia si è avuta sui colli Romani ma molto circoscritti con caldo africano che potrebbe inibire ogni possibile nascita.

Abruzzo, Marche ed Umbria hanno avuto ancora buone piogge in settimana, con anche quantitativi interessanti, ma qua l’incidenza dell’Anticiclone Africano è stata maggiore rispetto al Sud Italia perciò, con l’incognita africana sono attese nascite possibili ma tutt’altro che certe.

In Toscana è siccità africana in tutta la Maremma, intera vallata dell’Ombrone e sui affluenti fin sulla Tuscia e valle del Cecina, così come nella Val di Chiana-alto Valdarno. Le brevi docce temporalesche cadute tra Era-Elsa-Chianti saranno mortificate dal caldo Africano che avanza dalla costa pisana a Firenze ed entroterra toscano. Va leggermente meglio in Appennino, non molto bene su quello di confine con Marche-Umbria, meglio al confine con la Romagna, ma qua con caldo-secco africano che incombe ed inibisce le nascite, leggermente meglio nell’Appennino occidentale dai Cento Laghi verso la Liguria.

Abetone, Garfagnana e Lunigiana dovrebbero aver retto benino alla vampata calda Africana, meno bene hanno retto Pratomagno e Casentino che potrebbero vedere nascite ridottissime non per mancanza di piogge ma per eccesso di calore africano.

L’Alto Parmense potrebbe avere ancora qualche discreta nascita così come alto Piacentino ed Oltrepò Pavese, anche le province di Modena-Bologna hanno avuto buone piogge recenti ma qua il caldo africano è stato negli ultimi giorni assai opprimente.

In Liguria situazione incerta tra Val di Vara con forti temporali recenti e sicure nascite di funghi, anche Porcini ma con durata delle nascite ridotta dal caldo africano che ora ha ceduto con l’arrivo di aria più fresca oceanica che potrebbe dare benefici a breve così come nelle Cinque Terre, Tigullio e soprattutto la provincia orientale di Genova verso l’Aveto e confini con l’Emilia.

Situazione drammatica nella porzione di Appenino Ligure tra Genova-Savona-Alessandria dove la siccità domina incontrastata tra Turchino e Passo dei Giovi con particolare intensità della siccità in territorio Alessandrino nell’alto Scrivia-Orba-Ponzonese. Qua i recenti temporali sono stati per lo più secchi con umidità e pioggia che evaporavano ancor prima di raggiungere il suolo generando così temporali secchi e privi di piogge al suolo.




Va decisamente meglio nel Savonese e ancor meglio nell’Imperiense dove le piogge insistono a cadere come non mai tra Ventimiglia ed Imperia-Albenga. Alto Arroscia, alto Bormida, Val del Roja ed alto Tanaro stanno registrando ancora buone nascite di funghi Galletti e Porcini oltre che Russule, e le nascite potrebbero proseguire ancora, grazie all’attuale flessione dell’Anticiclone Africano, non solo in montagna, ma anche tra i colli di Dolceacqua-Triora e vicine Alpi Ligure e zone interne della provincia di Imperia.

Nella foto a seguire 3 bellissimi esemplari di Boletus edulis, funghi Porcini delle vallate interne della Liguria di ponente-Alpi Liguri, appena raccolti da una nostra brava cercatrice/lettrice.

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020 funghi Porcini
Bel tris di funghi Porcini delle Alpi Liguri – foto: Rosella SV

Nel Cuneese discrete nascite in poche zone di confine con la Liguria, soprattutto in alto Monregalese e localmente anche nel Cebano ma siccità ad oltranza verso le Alpi Marittime con Argentera-Marguareis privi di piogge degne di nota da settimane e siccità nelle vallate Occitane fin sul Monviso.

Il Torinese ha subito una lunga fase secca che ha fatto cessare le nascite nelle vallate del Pinerolese e Monti Olimpici ma temporali appena cessati potrebbero dar luogo a buone nascite a breve, grazie all’assenza per alcuni giorni dell’Anticiclone Africano.

Finalmente è tornato a piovere nelle valli di Lanzo ma soprattutto nel CanaveseEporediese. Temporali insistenti appena cessati potrebbero dar luogo a buone nascite a breve nelle zone pedemontane e montane ma non nelle aree di alta montagna dov’è piovuto assai mento. E’ piovuto anche a Torino e vicine colline del Po con qualche buon temporale che ha attraversato l’Astigiano e Monferrato. In zona si potrebbero avere cenni di nascite ma qua ci sarà da fare i conti con i furioso caldo-secco degli ultimi giorni che hanno vanificato gli effetti dei nubifragi della scorsa settimana.

Valle d’Aosta in bilico tra Anticiclone Africano e venti secchi Favonici con siccità nei boschi delle valli del Gran Paradiso e del Bianco, un po’ meno in Valpelline-Gran San Bernardo e vallate del Cervino, meglio nella valle di Gressoney ma qua le piogge recenti dovranno fare i conti con il vento.

I solitamente piovosi rilievi dell’Eporediese tra Meugliano-Traversella-Andrate hanno pagato il conto all’Anticiclone Africano che ne ha umiliato i boschi così come nel Biellese dove le docce non sono mancate ma vento favonico e secco africano hanno inibito ogni cenno di nascita. E’ siccità conclamata invece tra Serra-Bessa e soprattutto Baragge e Pianura Padana dove non transita un temporale degno di nota da settimane. Qua i temporali giungono secchi con umidità e pioggia che evapora ancor prima di raggiungere il suolo.

Stessa situazione nelle Baragge e colli Novaresi fino in media Valsesia e Cusio con piccoli cenni di nascite al confine tra Valsesia e Verbano-Cusio-Ossola.

Il VCO è in regime di siccità nel fondovalle del Toce dove il caldo africano ha spesso superato allegramente i 33°C. Il caldo secco africano si è incuneato nelle vallate sia dello Strona che di Macugnaga, Devero e persino nella Cannobina.

Qualche temporale in più tra Val Grande (attenti però alle limitazioni di raccolta in zona) e Val Maggia-Sopraceneri ma con caldo africano che ha umiliato i boschi anche nel resto del Canton Ticino, un po’ meno verso il Misox-Mesolcino.

Nel Sottoceneri, Varesotto-Lario i temporali recenti hanno avuto buoni effetti resi però vani dal secco africano. Potrebbe migliorare a breve la situazione con possibili nascite imminenti. Meglio nelle vallate della Bergamasca fino in Valtellina. Qua è piovuto spesso e più che in altre zone lombarde. Il cedimento del caldo africano potrebbe far ripartire buone nascite a brevissimo anche nel Bresciano.

La Pianura Lombarda ha avuto grandi nubifragi recenti che presupporrebbero le nascite di grandi quantità di funghi ma, purtroppo in tutta l’aria padana il caldo furioso degli ultimi giorni ha vanificato ogni tentativo di nascita con siccità repentinamente sostituita all’umido dei nubifragi.




IL TRIVENETO E’ PROTAGONISTA CON FUNGHI GALLETTI E PORCINI

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

Frequenti e spesso anche intensi, i temporali non sono mai mancati nell’ultima settimana nel Triveneto. Qua è piovuto quasi ovunque con poche zone rimaste all’asciutto.

Almeno un temporale ha interessato l’intero territorio, più frequentemente nel Trentino rispetto all’Alto Adige e più intensamente a cavallo tra Trentino e Veneto ed intero Friuli montano.

Il caldo africano è stato però furioso anche in zona, soprattutto nella valle dell’Adige con siccità presto subentrata all’umido a fondovalle e settori ovest del Trentino, salvo al confine con il Bresciano e zone del Garda-Sarca-Noce.

Le nascite proseguono e proseguiranno nei boschi dei settori Est del Trentino Alto Adige dalla Lessinia alle Dolomiti-Cadore anche in Veneto ma ovunque con possibilità che si possa fare una uscita a vuoto nel caso di piogge meno intense rispetto a zone circostanti o di più ore di caldo africano conseguente e più ore di sereno.

In Friuli Venezia Giulia buone nascite presenti o in arrivo grazie a temporali frequenti e spesso interessanti per quantità di pioggia caduta con sconfinamenti delle nascite, già copiose, in Slovenia, meno bene sui Tauri e Tirolo.

LA PIOGGIA CADUTA IN ITALIA NELL’ULTIMA SETTIMANA

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

Premessa: i dati pubblicati in questi Aggiornamenti Meteofunghi si riferiscono ad un campione di 1,432 Stazioni Meteo sparse per l’Italia. Quando facilmente reperibili, pubblichiamo anche i dati di altre Stazioni Meteo appartenenti a varie Reti Meteorologiche regionali, più raramente a quelle locali, per le oggettive difficoltà nel reperire e verificare la correttezza dei dati stessi. Alcune Reti Meteorologiche regionali, anche di comprovata notorietà, o appartenenti ai circuiti Arpa o Protezione Civile, pur pubblicando dati certi e validati, non forniscono l’accesso ai propri archivi giornalieri-settimanali-mensili dei dati pluviometrici, ma solo a quelli orari, per tanto non vengono presi in considerazione, anche se sarebbero assai rappresentativi, poiché riferiti a Stazioni Meteo prossime a note aree boschive.

Ci scusiamo con i nostri lettori, ma è impensabile che, noi, così come sono costretti a fare la gran parte dei lettori, ci si debba armare ogni giorno di santa pazienza ad attendere la mezzanotte per poter segnare su di un foglio di calcolo i dati finali di fine giornata delle singole stazioni, poiché persino le reti meteorologiche statali o para-statali-regionali non dialogano tra di loro, o danno l’accesso ai dati, solamente a partire da svariati mesi di distanza, quando non addirittura l’anno successivo.

Tutto questo non dipende dalle nostre volontà. Ce ne scusiamo a nome della tecnologia che in Italia latita anche su questi fronti.

VENERDì 07 AGOSTO 2020

Giornata ancora decisamente instabile al Sud Italia ma con rapido miglioramento al Centro e ritorno del caldo bel tempo al Nord, tranne brevi docce tra Lombardia montana e Triveneto.

Temporali insistenti si registrano in Calabria tra Aspromonte e Costa Viola, coinvolgendo anche parte della Piana di Gioia Tauro ed il resto del Reggino. Rovesci sparsi anche nel Vibonese-Catanzarese, meno nel Cosentino con qualche doccia tra Sila Greca e Sila Piccola ma soprattutto sul Pollino e nel resto della Basilicata con docce più deboli tra Campania Sudorientale, Murge e Barese-Tarantino. Rovesci temporaleschi anche tra Messinese e Sicilia Centro-Settentrionale.

  • 60 > 30 mm nel Reggino tra Palmi, Bagnara Calabra, S. Eufemia d’Aspromonte, Sinopoli, Delianuova, S. Stefano in Aspromonte/Gambarie, Scilla, Villa S. Giovanni
  • 40,8 Potenza
  • 33,4 Ginosa Marina TA
  • 33,0 Barcellona Pozzo di Grotto ME
  • 26,1 Pergola di Marsico Nuovo PZ
  • 22,6 Lipari ME
  • 22,0 Borgo Libertà FG
  • 21,9 Corato BA
  • 20,3 Brienza PZ
  • 17,6 Terme Vigliatore ME
  • 17,4 Lagopesole PZ
  • 15,8 Potenza Nord
  • 15 > 10 mm San Saba ME, Padula Vallo di Diano SA, Spinazzola BT, Tropea, Altamura BA, Soverato CZ

Accumuli inferiori ai 10 mm e per lo più prossimi ai 5 si sono avuti in varie località delle province di Bari, Catanzaro, Reggio Calabria, Matera, Cosenza, Potenza, Messina, Taranto, Avellino, Palermo e Foggia.




SABATO 08 AGOSTO 2020

Il tempo in Italia migliora ulteriormente ma una spiccata instabilità temporalesca insiste ancora al Sud, specificatamente tra Sicilia nordorientale-Calabria-Basilicata ed in piccola parte in Puglia-Campania e Molise. Ancora una volta temporali, localmente anche forti, insistono nel Reggino tra Costa Viola ed Aspromonte tirrenico. Al Centro-Nord Italia avanza il caldo-secco Africano che insiste ancora senza sosta in Sardegna.

  • 140,5 Barcellona Pozzo di Grotto ME > 117 / 38 / 34 in altri quartieri
  • 128,0 Terme Vigliatore ME
  • 50 > 30 mm tra Costa Viola ed Aspromonte tirrenico
  • 36,1 Rosarno RC
  • 18,9 Messina S. Margherita
  • 8,2 Tropea VV

Accumuli compresi tra 8 e 2 millimetri a: S. Severino Lucano, San Saba ME, Castelluccio Inf. PZ, Melfi PZ, Cerignola FG, Lattarico CS, Grassano Sud MT, Teora AV, Pergola di Marsico Nuovo PZ.

DOMENICA 09 AGOSTO 2020

Avanza il caldo-secco africano con qualche rovescio temporalesco pomeridiano a cavallo tra Lombardia Nordorientale e Trentino, nel Cadore, nel Lazio centrale, ancora tra Reggino e Vibonese ma soprattutto nella Sicilia Settentrionale, incluso l’Etna e la conca di Termini Imerese.

  • 21,6 S. Giovanni La Punta-Trappeto CT
  • 21,1 Rocca Priora RM
  • 20,1 Città della Pieve PG
  • 10,0 Monte Grostè TN

Accumuli compresi tra i 9 ed i 3 mm a: Roma Spizzichino, Ponte di Legno BS, Termini Imerese PA, Passo Falzarego BL, Rifugio Torre di Pisa TN, Breno Lago della Vacca BS, Campogrande ME, Nicolosi CT, Carpile BL, Cevo BS, Spoleto PG, Passo Feudo TN, Cesano RM.

LUNEDì 10 AGOSTO 2020

Torna l’instabilità al Nord, dapprima sul Cuneese e Piemonte Centro-meridionale, poi anche e soprattutto in alta Lombardia e confine tra Trentino e Veneto, nel Friuli e qualche rovescio temporalesco pomeridiano si verifica anche nell’Aquilano, tra Campobasso e la Campania di confine, in Basilicata ed ancora in Calabria ma in zone più ristrette del Cosentino e Vibonese, oltre che sull’Aspromonte, ed in Sicilia centro-orientale tra Corleone e Calatanissetta-Canicattì con epicentro del maltempo attorno a Mussomeli dove si toccano i 30/40 mm.

  • 42,8 Bellino CN
  • 39,0 Peveragno-Pradeboni CN
  • 37,4 Roccaforte Mondovì-Rif. Mondovì CN + Loazzolo AT
  • 34,0 Chiusa di Pesio CN
  • 32,0 Morozzo CN
  • 31,8 Balme Rif. Gastoldi TO
  • 27,8 Passo Falzarego BZ
  • 23,4 Caprile BL + Toceno-Arvogno VB
  • 22,2 Entraque CN
  • 21,6 Crodo VB + Frabosa Sottana-M. Malanotte CN
  • 21,2 Pinzolo TN + Liariis UD
  • 21,0 Castelferro AL

Accumuli compresi tra i 20 ed i 13 mm a: Porlezza torrente CO, Montagna in Valtellina SO, Montecrestese-Larecchio VB, Pragelato Col d. Soma TO, Gorzegno CN, Falcade BL, Rifugio Torre di Pisa TN, Prunetto CN, Peroldo CN, Valdieri CN, Alagna Bocchetta delle Pisse VC, Arabba BL, Aprica SO, Montalto Scarampi AT, Cortenova LC, La Villa-Alta Badia BZ, Saone TN, Premia VB, Predazzo TN, Piazza Brembana BG, Capo di Ponte BS, Treiso CN.

Un rovescio da 10 mm interessa la località di Bonorva in provincia di Sassari, rovesci attorno agli 11 mm nel Biellese montano (Valdilana Campariente e Piedicavallo), Locana-Rosone TO e Macugnaga VB, inferiori ai 10 mm si registrano in alcune località delle province di Bergamo, Sondrio, Trento, Lecco, Verbania, Como, Alessandria (10,2 Sezzadio), L’Aquila, Catania, Belluno e Brescia. 9,8 mm cadono a Bra in provincia di Cuneo.

MARTEDÌ 11 AGOSTO 2020

Prosegue l’instabilità temporalesca al Nordest con locali forti temporali tra Dolomiti-Cadore-alto Veneto e Friuli. Qualche temporale interessa anche l’Emilia tra Oltrepò Pavese e Piacentino, meno il Parmense e poi il Modenese, soprattutto Appenninico. Rovesci nel Lazio con accumuli fin verso i 30 mm nel Frusinate, in particolar modo sui monti Simbruini e nel vicino Sirente-Velino in Abruzzo con rovesci sparsi nell’Aquilano, oltre a docce nel Golfo di Gaeta e Ternano. Temporali anche a sul Pollino e Sinni, fin quasi sul Crati nel Cosentino ma soprattutto in Sila e sui settori Ionici del Catanzarese e Vibonese con ulteriori temporali sull’Aspromonte. Ancora deboli temporali anche in Sicilia centrale tra le province interne di Agrigento-Caltanissetta e parte di Enna fin sulle Madonie.

  • 67,8 Piancavallo PN
  • 53,4 Belluno
  • 49,0 Sacile PN
  • 48,2 Celarda di Feltre BL
  • 47,4 Sorti MC
  • 46,6 Sedico BL
  • 45,6 Budola PN
  • 42,4 Fontanafredda PN
  • 36,6 Casteldilago TR
  • 36,3 S. Severino Lucano PZ
  • 33,0 Musi UD
  • 31,4 Castion BL
  • 31,0 Campocatino FR + Carlino UD
  • 30,0 Pavia di Udine
  • 30 > 20 mm Roveredo in Piano PN, Salcedo VI, Brugnera PN, Liariis UD, Ferentino FR, Pescul BL, Olevano Romano RM, Coneglianto TV, Monfalcone GO.

Piogge inferiori ai 20 mm e fino a 10 mm in varie altre località delle province di Pordenone, Gorizia, Udine, Belluno, Treviso, Vicenza, L’Aquila, Sondrio, Venezia, Lecco e Bozano.




MERCOLEDÌ 12 AGOSTO 2020

Il campo Anticiclonico africano si ritira definitivamente dal Nord Italia ristagnando però tra Centro e Sud Italia con apice africano sulla Sardegna. Instabilità temporalesca avanza dal pomeriggio verso il Piemonte occidentale con primi temporali in montagna in Valsesia poi nel Cuneese-Torinese-Astigiano con temporali che risalgono da Sud verso il Po interessando in parte anche il Canavese-Eporediese-Biellese-Vercellese. Qualche temporale anche nella Valle d’Aosta orientale poi in serata tra Milano e Pavia-Oltrepò e Piacentino-Genovesato appenninico. Temporali interessano anche la Valtellina orientale ed Adamello ed in generale il Trentino Alto Adige orientale di confine col Veneto, Alpi Carniche e Giulie. Brevi rovesci temporaleschi interessano anche il confine tra Campobasso e Campania di confine, sfiorando appena il Matese, e le zone montane a cavallo tra Irpinia e Melfi in Basilicata.

MAGGIORI ACCUMULI DEL GIORNO IN PIEMONTE-RETE ARPA PIEMONTE:

  • 95,4 Massello TO
  • 58,6 Lemie TO
  • 46,0 Bielmonte BI
  • 43,8 Piedicavallo BI
  • 41,2 Valdilana Camparient BI
  • 37,4 Poirino TO
  • 35,6 Lanzo Torinese TO
  • 34,6 Carmagnola TO
  • 31,8 Crissolo PO CN
  • 30,6 Marene CN
  • 30,4 Viù TO
  • 29,8 Fenestrelle TO
  • 23,8 Costigliole Saluzzo CN
  • 22,8 Venaus Barcenesio TO
  • 22,0 Saluzzo CN
  • 21,2 Rassa VC
  • 20,6 Baceno Alpe Devero VB
  • 17,4 Montichiaro d’Asti AT

RESTO D’ITALIA:

  • 51,3 Predazzo TN
  • 40,8 Gardonè TN
  • 35,6 Carmagnola TO
  • 34,8 Passo Feudo TN
  • 34,5 Bruzolo TO
  • 32,8 Ortisei BZ
  • 31,0 S. Paolo Solbrito AT
  • 28,3 Soresina CR
  • 26,0 Ala TN
  • 24,8 Garzeno CO
  • 24,6 Montanaso Lombardo LO
  • 23,9 Mezzomonte di Sopra TN
  • 22,4 Carpiano MI
  • 22,2 Castione della Presolana BG + Cervesina PV
  • 20,8 Colere BG

Accumuli a decrescere e compresi tra 20 e 10 mm in varie località delle province di Torino, Trento, Belluno, Asti, Isernia (Capracotta 13,5), Varese, Verbania, Vercelli, Lodi, Udine, Bolzano, Como e Aosta.




GIOVEDÌ 13 AGOSTO 2020

Un Fronte Temporalesco scavalca le Alpi ed attraversa il Nord Italia dal Piemonte al Friuli apportando fenomeni maggiori nel Torinese ed in misura minore tra Biellese-Varesotto-Lario-Bergamasca e successivamente nel Vicentino e nel Veneto settentrionale a cavallo con il Friuli, con fenomeni più frequenti nel Friuli Nordoccidentale. Nel resto d’Italia domina ancora l’Anticiclone Africano con aria molto secca e caldo nuovamente prossimo ai +35°C.

ACCUMULI MAGGIORI DEL GIORNO

  • 42,8 Gemona del Friuli UD
  • 42,0 Tavernola Bergamasca BG
  • 40 > 20 mm diverse località delle province di Torino e Biella
  • 35,6 Cartigliano VI
  • 35,0 Lurago Marinone CO
  • 32,3 Salassa TO
  • 28,4 Olgiate Comasco CO
  • 28,0 Curino BI
  • 27,0 Como
  • 26,2 Ribordone TO
  • 24,6 S. Mauro Torinese + Nole Canavese TO

Aggiornamento Meteofunghi 14-08-2020

Data la lunghezza e complessità di questo articolo, per non appesantire troppo la pagina, rimandiamo la fotogallery dei nostri lettori alla prossima settimana.

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