Aggiornamento funghi 17-05-2024 copertina

Tanta pioggia ma arrivano i Porcini? Aggiornamento funghi 17-05-2024

Tanta pioggia ma arrivano i Porcini? Aggiornamento funghi 16-05-2024

Maggio particolarmente piovoso per molte zone d’Italia, in alcune aree persino troppo, con nascite di funghi Porcini rimandate a data da destianrsi ma, attenzione perché tutta questa pioggia fa crescere di molto il potenziale per nascite massicce all’avvio di stagione.

Tanta pioggia, ma quando arriveranno i Porcini?

Aggiornamento funghi 17-05-2024 – Introduzione

Oggi voglio aprire questo articolo di aggiornamento funghi con alcune buone notizie e un paio di news che, diciamocelo francamente, buone non lo sono affatto.

Direi che è sempre meglio aprire con le buone nuove e così, come scritto nel riassunto dell’articolo, diciamo subito che, data l’insolita lunga stagione piovosa che stiamo ancora vivendo, ci sono ottime probabilità che, non appena cesserà tutta questa serie di importanti piogge e le temperature torneranno a salite, si potranno registrare nascite di funghi davvero copiose, Porcini inclusi.

Un’altra buona notizia riguarda i cercatori di funghi del Piemonte che, da quest’anno, potranno dimenticarsi del macchinoso e complicato sistema di pagamento del Permesso Raccolta Funghi Regionale che, rimane invariato nell’importo di 30€ annui ma rimane anche invariato nel complicare la vita ai cercatori di funghi che vogliono essere in regola con le leggi che regolamentano la raccolta funghi.

Com’è normale che sia, il pagamento del Permesso Raccolta Funghi attraverso le Unioni Montane rimane complicato e di non facile comprensione ma, per fortuna, una tra le tante Unioni Montane della Regione ha aderito al Circuito Geoticket, che consente di poter acquistare il proprio Permesso, comodamente da casa, con pochissimi click e così, che piaccia o no a tutte le altre, da quest’anno, si potrà acquistare il proprio permesso, senza le complicazioni e le labirintiche procedure del PagoPa, senza dover attendere l’emissione di email di conferma che il pagamento è andato a buon fine e senza dover più andare dai Tabacchi/Poste o altri esercizi convezionati, per pagare il documento emesso dal servizio on-line.

Attraverso il sito Geoticket si potrà acquistare il permesso valido in tutta la regione Piemonte, con un paio di click soltanto, in pochi secondi e, digitando il codice sconto “funghimagazine” si otterrà anche uno sconto.

La cattiva, anzi pessima notizia, è che come sempre accade, quando alcuni politici fiutano l’opportunità di acquisire voti sul territorio e ci mettono lo zampino, sono sempre cavoli amari per i contribuenti.

In questo caso, il fiuto ce lo hanno avuto 2 politici in carico alla Lega che governa la Regione Piemonte, tali Angelo Dago, consigliere regionale Lega di Vercelli e Alberto Preioni, capogruppo Lega in Regione che, con la scusa di portare soldi alle Unioni Montane, al fine di proteggere la Natura e i Funghi, destinando soldi dei fungaioli al rafforzamento e manutenzione dei sentieri e piste ciclabili delle aree montane, di fatto intenderebbero portare più turisti nelle aree montane e mettere in competizione il Piemonte con le regioni limitrofe (questo è quanto si legge nel comunicato stampa che hanno diffuso per giustificare questo scempio), spennando soldi ai cercatori di funghi che, dove Unioni Montane e singoli Comuni Montani saranno più ingordi, potranno imporre ai fungaioli di pagare un tesserino aggiuntivo dal costo di 10/20€ al giorno, o 20/30/40/50 o più euro a settimana, lasciando libero arbitrio agli enti locali, di spennare i contribuenti a proprio piacimento, senza limiti di spennamento.

In questo articolo ► Nuovi balzelli per i cercatori di funghi del Piemonte, tutti i dettagli.

Ai lettori trarre le conclusioni di come, ogni passione della popolazione, può diventare un business per alcuni politici, al fine di portare vantaggi al proprio mulino, mentre la tutela del territorio diventa una mera scusa.

Centinaia di lettori mi hanno già scritto protestando e invitandomi a fare da testimone per una raccolta firme contro questo emendamento. Ai lettori rispondo che c’è una firma, assai potente, che ognuno di noi può mettere o negare, senza bisogno di troppa teatralità, all’interno delle urne, quando si andrà a votare, basta non votare chi ha proposto questo emendamento, i singoli politici e il partito che ha votato compatto e che loro rappresentano.

Semplice e lapalissiano. Ricordiamoci che i politici rappresentano il popolo che lo vota, e non sé stessi.

Al di là delle questioni che riguardano il solo Piemonte, ricordo che su Geoticket si può acquistare il proprio Permesso Raccolta Funghi anche per molte altre regioni d’Italia e, al solito, inserendo il codice sconto “funghimagazine” si potrà ottenere uno sconto.

L’altra brutta notizia è che, tutta questa pioggia caduta, ancora fredda con poche giornate calde, non fa altro che rimandare le nascite dei primi funghi Porcini che, sì amano l’umidità ma non certo tutti questi eccessi di pioggia.

Meteofunghi – Facciamo il punto della situazione

Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli dell’alto Piemonte

Aggiornamento funghi 17-05-2024 – Seconda parte

Il mese di maggio quest’anno si è aperto con le Perturbazioni Atlantiche, ma soprattutto con le Depressioni ancora fredde oceaniche.

Una dietro l’altra, Depressioni e Perturbazioni sono state spinte da un insolito Anticiclone del medio Atlantico che, dalle Azzorre si è spinto a più riprese fino alle porte di Groenlandia ed Islanda, verso il cuore dell’Europa centro-meridionale con fulcro del maltempo tra Europa occidentale e Mediterraneo centro-occidentale.

Inutile sottolineare che a più riprese è piovuto, e pure molto, come non accadeva da decenni e che, in soli 4 mesi e mezzo, in alcune zone del Nord Italia è già caduto l’intero quantitativo di pioggia che solitamente cade in un anno.

Riepilogo quindicinale

Il 1° Maggio il maltempo in Italia è stato diffuso, è piovuto, tanto o poco ovunque, tranne che sul Ragusano-Siracusano in Sicilia, con piogge consistenti su Ovest Piemonte e importanti anche in Liguria, Toscana ed Emilia.

Ancora molta pioggia anche il 2 Maggio con apice delle piogge a Nord del Po, a cavallo tra Liguria di Levante e alta Toscana, meno ma quasi ovunque nel resto d’Italia, ancora con poca pioggia in Sicilia, tranne leggere docce nel messinese. E’ piovuto persino in Sardegna per il secondo giorno consecutivo.

3 Maggio con piogge concentrate maggiormente nel Lazio ma ancora docce sparse quasi ovunque, tranne che in Sardegna, Sicilia e Romagna.

Il 4 Maggio un po’ di tregua, tranne in Lombardia con ultime leggere piogge, qualche doccia anche in Calabria, 5 Maggio di bel tempo ma già il 6 altre piogge su Piemonte Nord occidentale e Valle d’Aosta, in Molise e Crotonese.

7 Maggio con altre piogge diffuse su tutto il Nord e fino alla Toscana-Umbria-Marche. Leggere docce in Sardegna, Nord Sicilia e Reggino.

8 Maggio di severo maltempo, finalmente, in Sicilia con piogge importanti che hanno finalmente posto fine ad una lunga siccità. Piogge ancora a Nord del Po e dal Lazio alla Calabria, salvo lungo i litorali adriatici e Salento.

Anche il 9 Maggio piogge copiose su Sicilia orientale e Reggino, piogge meno importanti ma presenti nel resto del Sud con docce anche sulla Sardegna orientale.

Il 10 Maggio piogge in Calabria, Sicilia orientale e qualche doccetta nella Sardegna interna e tra Lombardia e Triveneto. Anche l’11 piogge in Calabria e localmente Sicilia orientale, bel tempo altrove.

12 Maggio con piogge nuovamente in arrivo da Ovest sul Piemonte e alta Lombardia ma con più pioggia il 13, che ha coinvolto anche l’Appennino dall’Emilia al Vulture.

14 Maggio di forte maltempo tra Piemonte e Lombardia Nordoccidentale, piogge in Triveneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise ma con il 15 di Maggio il maltempo è tornato aggressivo con piogge copiose e persino alluvionali in Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino, Emilia e Liguria.

Mentre scriviamo piove ancora sul Piemonte occidentale e le piogge interessano anche la Lombardia, per poi estendersi al resto del Nord.

Insomma un pieno di piogge come non si vedeva da tempo.

Molti lettori (per lo più porcinari), mi hanno domandato se è normale che faccia tutta questa pioggia senza interruzioni a Maggio e che quindi non si trovino ancora gli anelati Porcini.

A loro rispondo che, spesso la memoria è corta, anzi cortissima.

Maggio da sempre è stato il mese delle piogge. Ci sono state annate in cui non solo Maggio ma anche Giugno.

Prima del 2010 ci sono state primavere assai piovose, soprattutto tra gli anni ’70 e ’90, poi sempre meno piovose dal 2000 in poi, con il galoppare del Riscaldamento Globale del Pianeta.

La concomitanza di caldo e umido ha favorito nascite precoci di funghi Primaverili, anche e soprattutto di funghi Porcini ma, ricordiamoci che, prima degli anni 2000, i porcini a Maggio e Giugno erano una vera rarità.

Qualche Porcino si iniziava a trovare da metà Giugno, ma era solo da fine mese che le nascite si facevano più diffuse, e non solo al Sud ed Isole.

Diciamo che gli anni recenti ci avevano abituati fin troppo bene con i primi Porcini già agli ultimi giorni d’Aprile. Questa però non sarebbe normalità. E’ soltanto una forma d’adattamento da parte dei funghi al clima attuale.

Che poi, detto francamente, “normalità” nel Regno dei Funghi è un concetto assai astratto e labile, antropocentrico se vogliano, non centro micocentrico.

I funghi non si comportano (male) come noi umani, non seguono calendari o leggi scritte (male) dai propri politici, ma seguono i dettami della Natura che, noi umani abbiamo cercato di modificare a nostro piacere e tornaconto, facendoci però sfuggire di mano la situazione, che ora rischia di farci un po’ abbrustolire dal caldo.

Pensarci onnipotenti ci piace ma, detto sinceramente, la Natura dei nostri bombardamenti delle nubi, per far piovere dove e quando vogliamo noi, se ne infischia, così come i funghi nascono quando percepiscono che ci sono le condizioni favorevoli alla loro fruttificazione e riproduzione, attraverso la produzione delle preziose spore.

Tanti funghi Primaverili, nonostante tutto

Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcino pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcino Pinicola@Mande Marco Mandelli

Aggiornamento funghi 17-05-2024 – Terza parte

Mi scrivano alcuni lettori chiedendomi se secondo me, quest’anno nasceranno prima i Boletus edulis, i Porcini chiari autunnali, oppure i Porcini Rossi-Pinicola (Boletus pinophilus).

Per rispondere, non mi serve altro che consultare i reportage dei ritrovamenti di funghi delle primavere degli ultimi anni.

Nonostante tutto, i Boletus edulis rimangono funghi autunnali, nonostante tutto però, se a fine inverno sembra già estate e poi si piomba nuovamente nell’autunno, è assolutamente normale che qualche fungo un po’ spaesato e confuso, possa pensare che, essendoci le identiche condizioni cliamatiche dell’autunno, valga già la pena di iniziare a fruttificare in piena primavera.

É né più e né meno quanto sta accadendo regolarmente anche a Finferli/Cantarelli e Mazze di Tamburo che, pur essendo funghi tipicamente estivi, nascono qua e là sin d’ora, là dove vi sono condizioni meteorologiche adatte.

Di certo l’avvio di stagione fungina 2024 ce lo ricordereno per via delle sue nascite massicce ed impreviste di funghi Dormienti-Marzuoli e soprattutto di Morchelle e successivamente anche di Prugnoli.

Nascite come non si vedevano da anni.

La Liguria quest’anno ha fatto il piendo di funghi primaverli. C’è mancato poco che nascessero anche sulle pietre e sull’asfalto. Solo i pigri che non si muovono di casa se non c’è da andare a raccogliere Porcini in quantità, non si sono accorti di tanta abbondanza fungina.

In particolar modo l’intera provincia di Imperia, con i confinanti territori del Nizzardo e del Cuneese di confine, ha fatto il pieno di funghi. I Marzuoli sono nati ovunque tra gli 800/900 mt e poi fin verso i 1500/1600 mt. Localmente anche abbondantemente.

Le Morchelle, dapprima solo Morchella esculenta, poi anche altre Morchelle gialle e Nere saprofite, sono nate dal primo entroterra fin sui monti più alti e, stanno ancora nascendo in alta montagna. Imperiense è stato il fulcro delle nascite ma Marzuoli, Morchelle e Prugnoli se ne sono trovati ovunque in regione.

Nulla di strano, è piovuto come non faceva da decenni. La provincia di Imperia non vedeva tanta pioggia dalla notte dei tempi, non a caso è la Riviera dei Fiori e delle Palme, non a caso qua si coltivano fiori anche all’aperto e pure in pieno inverno, perché solitamente qua piove poco e il clima è sempre mite. Solitamente, non quest’anno!

Ma non è solamente la Liguria la privilegiata. Nascite di Marzuoli fuori tempo si stanno registrando in tutto il Triveneto. Mai trovati funghi Dormienti ancora a Maggio in queste regioni eppure, lo scioglimento dell’abbondante neve di tardo inverno, sta facendo registrare nascite di Marzuoli in quantità, ancora ora.

E che dire dei ritrovamenti di Morchelle in questi ultimi giorni, ancora in pianura padana occidentale! Cosa mai vista prima eppure nascono ancora. Certo che con temperature minime prossime ai 10°C e massime non oltre i 16/17°C non ci si può attendere certo nascite di Porcini ma piuttosto di funghi tardo invernali-primaverili come le Morchelle.

Ci sono poi i funghi Prugnoli che, sono i funghi del momento in gran parte d’Italia. Sfortunato il Nord che ha visto nascite precocissime, già ad Aprile, non massicce ma presenti, poi lo stop imposto dal freddo e dall’abbondante pioggia.

Più fortunato il Centro-Sud che sta registrando nascite massicce di Prugnoli dal piano ai monti, con indegni episodi di litigi, contese e dispute che non fanno onore agli italiani.

Tra Campania, Basilicata e Abruzzo-Molise si sono registrati episodi di litigi e di cercatori di funghi che sono venuti alle mani. Spedizioni in massa di campani che, dopo aver invaso i monti regionali, sono partiti verso le regioni confinanti, dove hanno raccolto anche 100/200/500 kg di Prugnoli, senza permesso, raccogliendo anche i funghi più minuscoli, facendo imbestialire gli abitanti del posto.

Ora, una cosa è essere appassionati fungaioli, altra cosa è essere dei parassiti. Ok la fame, ok la disoccupazione ma, non è certo depredando i boschi che si risolvono i problemi che dovrebbe invece risolvere la politica.

A chi un tempo diceva al popolo affamato che chiedeva il pane: «se non hanno più pane, che mangino brioches», il popolo affamato ha fatto fare una brutta fine, anche se la frase in realtà non l’avrebbe effettivamente pronunciata Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena, questa venne comunque destinata alla gliliottina durante la Rivoluzione Francese.

Ora, se non si ha il pane, ok mangiare funghi ma, senza dover ghigliottinare nessuno, se dilaga la disoccupazione e la fame, invece di scendere in massa a depredare i boschi, si può sempre scendere in piazza a protestare contro quei politici insensibili alle esigenze del popolo.

I boschi lasciamo che siano luoghi di svago (per tutti e non per pochi) e che i funghi rimangano un piacevolissimo hobby e non un ripiego per combattere la disoccupazione.

Ma i funghi Porcini, nasceranno o no?

Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcino pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola del torinese @Giuseppe Giamblanco

Aggiornamento funghi 17-05-2024 – Quarta parte

Al netto di quanto detto, alla fine la gran parte dei lettori vorrà sapere se questi benedetti funghi Porcini arriveranno e soprattutto quando e non altro.

Potrei rispondere con una frase idiota, “prima o poi arriveranno, come sempre!” Così come mi è capitato di leggere spesso sui Social, ma più pragmanticamente dirò che, considerate le abbondantissime piogge recenti, i Porcini arriveranno non appena i boschi potranno contare su almeno 3 o 4 giornate consecutive di sole più caldo.

In Sardegna, dove all’indomani dell’interminabile ciclo ventoso, è finalmente arrivata la pioggia, si sono già registrate le prime nascite importanti di funghi Leccini (Leccinellum lepidum) e pure di Porcini Neri (Boletus aereus). C’era chi aveva già perso ogni speranza, data la lunga fase siccitosa pregressa ma, la pioggia fa sempre miracoli.

La Sicilia ha avuto finalmente piogge copiose. Tra l’8 e l’11 Maggio è piovuto praticamente ovunque e, prima sulla parte occidentale, poi su quella orientale, localmente anche molto. Ora, sappiamo che una rondine non fa primavera ma, tante rondini sì, perciò tante piogge, potranno certamente far partire nascite dapprima di Finferli/Galletti (probabilmente sin da subito) e Mazze di Tamburo/Coprini/Russule/Amanite e Prataioli, poi dopo il 20 di Maggio anche Leccini e Porcini.

Le province sicule con maggiori probabilità di nascite sono quelle di Palermo, Messina e Catania ma, anche tra la provincia orientale di Trapani, settentrionale di Agrigento ed Enna si avranno discrete nascite. Rimangono probabilmente in tono minore tra Ragusano e Siracusano.

In Calabria, Basilicata e Campania, aumentano le probabilità di nascite di Porcini, viste le recenti piogge. Il Reggino è la provincia meridionale che ha avuto le migliori piogge dopo la Sicilia.

Qua nascite di Porcini si potranno avere dopo il 18/20 del mese, iniziando dalla Grecanica-Locride ma soprattutto tra Pellaro-Melito e Bovalino-Locri. In queste zone infatti si sono avute le piogge migliori con successivo ritorno di un buon caldo. Boschi mediterranei con Lecci-Corbezzoli-Querce appaiono essere i più papabili, boschi di Castagno e Faggio invece probabilmente non daranno grandi frutti se non Mazze di Tamburo e Galletti/Finferli.

Anche nel Cosentino potranno nascere Porcini, un po’ ovunque, non tanti, sia nei boschi mediterranei che in quelli montani silani dove si potrebbe avere la seconda buttata di Porcini Rossi-Pinicola, subito dopo il 18/20. Qualche sporadica nascita spot anche nell’entroterra di Corigliano-Rossano fino a Cirò.

I primi Porcini potrebbero nascere anche attorno al Golfo di Maratea, essenzialmente nei boschi mediterranei con estensione delle nascite a tutto il Cilento esterno, ovviamente non sui monti del Vallo di Diano e Alburni. Nascite anche in Costiera Amalfitana e vicini monti Picentini e Partenio-Taburno-Camposauro.

Nel Lazio buon potenziale per tutto il Circeo, Aurunci-Ausoni e probabilmente anche Colli Albani e Monti Lepini. Scarso il potenziale invece per i monti Sabatini, Cimini e Volsini per via di piogge ancora in corso o in arrivo.

In Toscana invece il potenziale di nascite di Porcini si assottiglia per via di piogge troppo frequenti e recenti ma, tra i colli Metalliferi e la Maremma-Elba qualche sporadico Porcino estivo potrebbe già fare la propria comparsa, nulla di che.

Riguardo il Nord inceve, i primi porcini Rossi-Pinicola sono arrivati, quasi a sorpresa, nonostante il freddo latente e nonostante le frequenti abbondanti piogge. I primi ritrovamenti, come documentato dalle immagini della fotogallery a fondo pagina, si sono già registrati in Piemonte centro-meridionale, in Liguria, soprattutto di Ponente e qualche primo coraggioso Porcino rosso inizia a metter naso fuori dalle lettiere anche in Lombardia.

Nei prossimi giorni, col ritorno del sole e di temperature più miti, sono attese più nascite in alta Lombardia, in Piemonte occidentale e meridionale e nella Liguria appenninica-alpina. Qua però non è tanto il freddo a impedire le nascite, quanto il protrarsi di piogge ogni volta abbondanti e spalmante su più giorni perciò, le nascite più sicure, si avranno su terreni sabbiosi, drenanti, non argillosi e privi di ristagni d’acqua.

Col persistere di piogge frequenti e chiome arboree già ben strutturate, nei boschi i suoli impermeabili rimangono ancora troppo freddi e troppo bagnati, con temperature che raramente superano i +12°C, temperatura al di sotto della quale le spore fungine non maturano perciò, quale fungo potrebbe pensare di andare a frutto se i propri frutti non maturerebbero?

Urgono almeno 4 o 5 giornate senza pioggia e con più caldo-sole, così come più giornate di sole urgono ora anche in Pianura Padana dove, nel corso degli ultimi giorni sono anche sopraggiunti gli allagamenti dovuti alle esondazioni soprattutto del Lambro e del Seveso e, non c’è nulla di più deleterio per i funghi Porcini che gli allagamenti.

Dove si sono avuti ristagni d’acqua, dimentichiamoci di poter raccogliere funghi Porcini, prima che l’acqua si sia completamente ritirata e che i suoli siano rimasti asciutti per almeno una settimana consecutiva. Qua per eventuali prime nascite si parla dell’ultima settimana di Maggio, a patto che non tornino altre abbondanti piogge.

Finferli, Mazze di Tamburo e altri Primaverili

Aggiornamento funghi 17-05-2024 – Quinta parte

Preso atto che i Porcini al piano al Nord sono per ora un’otopia, sappiamo però che la tanta pioggia non impedisce le nascite dei funghi igrofili, ovvero di quei funghi che sopportano bene l’abbondanza d’acqua.

Primi tra tutti i Finferli/Galletti che, dov’è pioguto molto e poi ha fatto almeno 2 o 3 giorni di sole quantomeno mite, non sono già mancati di nascere. Noi stessi nella pausa tra una fase piovosa e l’altra, abbiamo già potuto raccogliere qualche cestino di Finferli nella varietà termofila dei Cantarellus pallens, i Galletti tipici dei boschi caldi collinari. Nulla di eclatante per i boschi termofili. É però insolito trovarli già così presto (seconda settimana di Maggio) in Piemonte.

I Galletti pallens potranno diventare il ripiego (graditissimo) per molti cercatori di funghi anche durante la prossima settimana quando farà decisamente più caldo con bel tempo al Sud e diventerà più variabile con qualche occhiata di sole tiepido anche tra Centro e Nord.

Subito dopo le piogge, i primi funghi che non si preoccupano dei suoli ancora molto bagnati, purché in superficie batta già il sole, sono le Mazze di Tamburo, i Coprini ed i funghi Prataioli, insieme con le Gambesecche (Marasmius oreades). Quest’ultimi addirittura, sono funghi tipicamente igrofili che possono persino cambiare di colore con gli eccessi d’acqua, senza che questo eccesso le faccia marcire o ne impedisca le nascite.

Al contrario, le Gambesecche sono funghetti dal delicato profumo mandorlato che, se fa troppo caldo-secco per più giorni consecutivi, si disidratano, seccano ma non marciscono, salvo poi re-idratarsi col ritorno della pioggia e tornare come appena nati, in grado persino di far maturare le proprie spore, dopo esser stati sull’orlo di seccare completamente.

Questo fenomeno in gergo scientifico-micologico è detto reviviscenza ed è tipico soprattutto dei Marasmius oreades (Gambesecche) e altri funghi del genere Collybia. Attenzione però, perché tra i funghi del genere Marasmius e quelli del genere Gollybia non c’è molta differenza perciò, prima di mettere nel cesto funghi che non si conosce, che si è visti sui Social o nelle chat, oltre che su libri sui funghi, è fatto obbligo di portarli a riconoscere ad un ispettore micologico presso un’ASL o presso un’Associazione Micologica e mai al proprio vicino di casa.

Puoi scoprire le qualità ed i sosia delle Gambesecche in questo apposito articolo ► Marasmius oreades, le Gambesecche.

Nonostante la tanta pioggia, stanno iniziando a nascere le prime Russule, di solito le prime sono Russula aurea nelle zone mediterranee-termofile, insieme con Russula vesca nei boschi mediterranei-termofili, quindi Russula cyanoxantha e Russula eterophilla o Colombina verde, tra le commestibili.

Non mancano infine anche le sempre più frequenti nascite di Amanite, ma su queste ci sentiamo di dire che il cercatore di funghi che non sia un vero esperto, potrà limitarsi a fotografarle e lasciarne la raccolta ai soli micologici esperti.

Ultimi, ma non ultimi, i funghi Prataioli che diventano sempre più frequenti nei prati umidi, dopo le piogge e con i primi raggi di sole, insieme con le grandi vesce bianche che, ricordiamo sono quasi sempre commestibili fin tanto che hanno la carne ancora completamente bianca, tranne la classica loffa di lupo (Sclerodena citrinum) in foto, che non è commestibile neppure da giovane e che può anche provocare avvelenamenti.

Aggiornamento funghi 17-05-2024 Scleroderma citrinum
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Scleroderma citrinum

In conclusione

Aggiornamento funghi 17-05-2024 – Ultima parte

In conclusione si prospettano tempi duri per i funghi Porcini, ma più che per i Porcini, per i Porcinari incalliti che non amano approcciarsi con altre specie fungine fin tanto che i boschi non saranno pieni zeppi di soli boleti pregiati. Comunque vada, di Porcini rossi già se ne vedono e, qua e là al Sud, anche Porcini Neri.

Viceversa per gli amanti veri dei funghi, per tutti coloro che amano la Natura, che amano viverla direttamente da dentro ai boschi da visitare, indipendentemente dalla presenza o meno dei Porcini, piogge permettendo, quando farà capolino qualche raggio di sole, potremo avere buone soddisfazioni perché di funghi primaverili che amano la pioggia ce ne sono molti più di quel che si possa pensare.

Nei prossimi giorni il clima rimarrà spesso piovoso al Nord ma vi sarà spazio anche per più variabilità e temperature in contenuto aumento con più caldo al Centro-Sud perciò, sappiamo che presto vedremo circolare belle foto di funghi primaverili.

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Fotogallery Funghi primaverili Maggio 2024

Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola della Liguria
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola della Liguria
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola del Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola del Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Porcini pinicola della Liguria
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli (Cantharellus pallens) del Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli del Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli del Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli del Piemonte
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli Umbria
Aggiornamento funghi 17-05-2024 Finferli dell’Umbria

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