
GANODERMA ADSPERSUM (Schulzer) Donk (1669)

DESCRIZIONE SOMMARIA
Qual è il colore prevalente?
Nell’arcobaleno dei funghi: → Bruno, grigio-bruno, marrone, fino a tonalità grigio-nerastre. Bianco e bruno alla manipolazione, nella parte inferiore del cappello.
Come riconoscere al volo Ganoderma adspersum?
Ganoderma applanatum è un fungo in tutto e per tutto identico a Ganoderma applanatum, da cui differisce per pochi dettagli (come illustrato di seguito), ma soprattutto per una spiccata predisposizione per il parassitismo, anziché per il saprofismo (saprofitismo) o sapro-parassitismo.
É un fungo con la spugna (tubuli), che cresce tutto l’anno nelle zone a clima temperato in Italia e in Europa, prediligendo le zone a clima mite delle aree mediterranee, ma si adatta facilmente anche all’ambiente urbano. Si sviluppa alla base degli alberi viventi, su ceppaie o su trochi caduti, di numerose latifoglie e più raramente su aghifoglie. Il suo colore varia dal grigiastro-bruno/marrone, fino a tonalità più scure grigio-nerastre, da giovane con bordo bianco-crema. Non è commestibile, per via della sua consistenza della carne che risulta essere legnosa e assai coriacea. É tuttavia considerato un ottimo fungo medicinale.
ATTENZIONE!
I funghi della famiglia delle Ganodermatacee, quindi in particolar modo Ganoderma applanatum ed altri, tra cui Ganoderma adspersum, sono funghi spesso identici tra loro, indistinguibili ad occhio nudo, quindi dal punto di vista estetico, ma sono differenti dal punto di vista del DNA, o anche semplicemente della forma delle Spore o altri elementi microscopici, pertanto, in questa scheda tratteremo Ganoderma adspersum, quale sosia dell’olotipo G. applanatum. Le specie consimili del Genere Ganoderma, difficilmente distinguibili ad occhio nudo tra loro sono:
- Ganoderma applanatum
- Ganoderma adspersum
- Ganoderma carnosum
- Ganoderma pfeifferi
- Ganoderma resinaceum
- Ganoderma valesiacum
Fungo mensola
Sinonimi obsoleti:
Ganoderma europaeum Steyaert, (1961)
Polyporus adspersus Schulzer, (1878)
Ganoderma adspersum (Schulzer) Donk, 1887
Fungo mensola
| Divisione: | Basidiomycota |
| Classe: | Agaricomycetes |
| Ordine: | Polyporales |
| Famiglia: | Ganodermataceae |
| Genere: | Ganoderma |
| Specie: | Ganoderma adspersum |
| Nome italiano: | Fungo Mensola, Falso Ganoderma applanatum |
| Tipo nutrimento: | Parassita (Lignicolo) |
| Periodo vegetativo: | Tutto l’anno, anche pluriennale |
| Commestibilità o Tossicità: | NON COMMESTIBILE, ma FUNGO MEDICINALE |
NOMI INTERNAZIONALI
Questa Specie fungina non possiede nomi comuni specifici ma, essendo praticamente quasi identico al suo sosia più noto, si vedano i nomi internazionali nella scheda dedicata a ► Ganoderma applanatum.
Nomi comuni italiani
Anche per i nomi comuni italiani, vale il discorso relativo a quelli internazionali, si vedano i nomi comuni di Ganoderma applanatum.
Mentre il G. applanatum è comunemente detto Fungo dell’artista, questo soprannome non è attribuibile anche alla specie in quesione, poiché questo fungo tende ad avere una spugna (imenio-imenoforo) più resistente alle scalfiture. La sua superficie bianca infatti, oltre ad essere più ruvida, è meno sensibile alle scalfiture e danneggiamenti. Può diventare comunque bruna, ma in maniera assai meno pronunciata, talvolta anche senza che sia del tutto visibile.
Etimologia
L’epiteto “adspersum” è una parola latina che deriva da adspergo e che può essere tradotta come sparso, disseminato, disperso, comunque sempre in maniera irregolare. In questo contesto il termine adspersum fa riferimento a caratteristiche tipiche della specie, come la presenza di macchie, punti o altre irregolarità, ma più facilmente, per via della caratteristica presenza di molta massa sporale-spore di colore cacao-cannella, distribuite, sparse, in maniera irregolare, sulla superficie del suo “cappello”/ del fungo, ma anche tutt’attorno e persino sulla superficie di foglie, cortecce e tutto ciò che si trova nelle vicinanze del basidioma maturo.
Il termine “Ganoderma“, invece, deriva dal greco γάνος (gános), che significa lucentezza o splendore, e δέρμα (dérma), che significa pelle, quindi “pelle lucente”.
Traduzioni in italiano dei nomi internazionali di Ganoderma applanatum
Vedi sezione Nomi Internazionali di Ganoderma applanatum.
LA DISTRIBUZIONE di GANODERMA ADSPERSUM
Ganoderma adspersum, è un fungo lignicolo diffuso soprattutto in molte aree dell’Europa centrale e occidentale, mano in quella meridionale, inclusi stati quali Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi/Olanda e Regno Unito. É certamente presente anche in Asia, in particolar modo nelle regioni a clima temperato di Russia asiatica e nord della Cina e Giappone.
Alcune curiosità
Ganoderma adspersum è facilmente rinvenibile in ambienti urbani su di alberi di parchi, viali e giardini, in particolar modo nei centri urbani del nord Italia.
Il fungo viene coltivato e commercializzato in Giappone e in Cina per uso medicinale, così come i suoi parenti Ganoderma lucidum, Ganoderma carnosum, Ganoderma pfeifferi, Ganoderma resinaceum e Ganoderma valesiacum, poiché queste specie sono ritenute efficaci nella cura di diversi disturbi.
Sono in corso diversi studi anche in Europa, in particolare in Spagna, per verificarne l’effettiva efficacia terapeutica.
HABITAT / ECOLOGIA
L’HABITAT di Ganoderma adspersum
L’habitat ideale per il Fungo mensola
Ganoderma adspersum cresce preferibilmente su legno vivo di latifoglie tra le quali: Quercia Farnia-Rovere-Cerro, Faggio, Acero, Carpino e Castagno. Assai meno comune su aghifoglie. Può comunque attaccare svariate tipologie arboree.
Nel caso di ritrovamento dubbio di esemplari di G. applanatum o Ganoderma adspersum, ci può venire in aiuto per l’identificazione, la caratteristica tipica della crescita limitata nel tempo che va da pochi mesi a 1 anno per l’applanatum, spingendosi anche su più anni per l’adspersum.
La crescita continuativa nel tempo, anche per più anni consecutivi della specie in questione, fa si che i suoi carpofori assumano un aspetto più massiccio-carnoso-spesso e soprattutto che abbiano una multi-stratificazione concentrica dove, ogni cerchio (e probabile differente colore) corrisponde ad un anno di vegetazione.
Il fungo produce corpi fruttiferi (carpofori) con una forma appiattita e spesso a forma di mensola, da qua il nome comune di Fungo mensola. Questi carpofori possono essere abbastanza grandi e sono caratterizzati da una superficie superiore tendenzialmente liscia, spesso ricoperta da macchie, punti o altre irregolarità, ma non uniforme, per via delle musti-stratificazioni e una parte inferiore porosa.
Altre curiosità su G. adspersum
Pur essendo un fungo sia saprofita che parassita (sapro-parassita), Ganoderma adspersum, è però preferibilmente un fungo parassita che attacca alberi ancora vivi.
La sua presenza sugli alberi può compromettere la loro stabilità, dal momento che attacca anche le sue radici, provocando sia carie bianca che marciume radicale. In particolar modo, la carie bianca è una forma di degradazione del legno provocata da fungi parassiti-lignivori che decompongono soprattutto la lignina e, in misura minore la cellulosa, lasciando dietro di sé il legno di colore chiaro/bianco, morbido e fibroso. Il marciume radicale invece, è una malattia che colpisce le radici con marciume che compromette la funzionalità radicale, ostacolando l’assorbimento di acqua e nutrienti.
Questo fungo attacca alberi vivi anziani, solitamente con lentezza, pur essendo particolarmente aggressivo. Nel caso di attacco da parassita, si può notare che la chioma della pianta ospite ha fronde meno verdi, meno vitali.
In genere l’attacco da parte di questo fungo sugli alberi vivi avviene in maniera progressiva. Inizialmente il fungo attacca una piccola porzione dell’albero come parassita, una volta che il tessuto colpito muore, lo digerisce da saprofita.
Tutti i funghi del Genere Ganoderma sono in grado di vegetare sulla stessa pianta per svariati anni, quantomeno fino alla sua morte definitva e oltre, e qua fruttificare puntualmente ogni anno nello stesso identico punto o poco più in là. Se entro fine anno il basidioma (corpo fruttifero) muore e si disintegra, è facile si tratti di G. applanatum, viceversa se questo resiste ai rigori dell’inverno e l’anno successivo riprende a crescere, allora si tratterà di G. adspersum o specie affine.
⛔️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte vedere ad un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa!⛔
SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE
COME RICONOSCERE il GANODERMA ADSPERSUM
Il corpo fruttifero, noto anche come basidioma, è composto da un cappello mensoliforme, non molto appiattito. Il fungo è in tutto e per tutto quasi identico al fratello gemello G. applanatum, dal quale differisce, come già accennato, per una crescita multi-strato, a semicerchi concentrici, frequantemente ognuno di un colore leggermente differente dall’altro, e per un basidioma più spesso-massiccio e talvolta anche ondulato, non particolarmente appiattito con mensola irregolare e meno larga.
La superficie del basidioma è frequentemente coperta da massa sporale di colore cannella-cacao che può alterare i sottostanti colori originali.
Tutti gli altri caratteri distintivi di questa specie sono praticamente identici alla specie affine perciò, consulta ► Ganoderma applanatum.
COMMESTIBILITA’
SI TRATTA DI UN FUNGO NON COMMESTIBILE PER VIA DELLA CARNE LEGNOSA E CORIACEA TUTTAVIA PREVEDE SVARIATI UTILIZZI DI STUDIO IN AMBITO MEDICO, SOPRATTUTTO NEI PAESI ORIENTALI
Per la commestibilità di Ganoderma adspersum, consulta la scheda di ► Ganoderma applanatum

SPECIE SIMILI
Ganoderma applanatum è un fungo appariscente e di grandi dimensioni, solitamente di facile identificazione per via del suo aspetto e modo tipico di vegetare appressato a tronchi di alberi, sia vivi che morti, o di ceppaie marcescenti durante tutta la stagione micologica. Di “problematica” determinazione, può essere facilmente confuso con altri funghi dello stesso genere, come ad esempio G. adspersum e G. resinaceum. I caratteri distintivi riscontrabili in tutte e tre le specie sono di difficile interpretazione, e la loro distinzione concreta avviene a livello microscopico, grazie alla lunghezza delle spore.
Di seguito sono elencate alcune delle specie più facilmente confondibili tra loro:

Vediamo nel dettaglio le specie sopra citate e altre possibili confusioni:
G. adspersum potrebbe essere confuso con:
► Ganoderma applanatum ► vedi apposita scheda.
► Ganoderma resinaceum, cappello laccato e resinoso, di colore bruno-rossastro. Cresce su latifoglie, principalmente querce. Cresce principalmente su latifoglie, spesso su querce e faggi. Ha pori bianchi, che non si scuriscono al tocco.
► Ganoderma lucidum “Reishi”, ha un cappello lucido e laccato, di colore rosso-marrone. Anche questo cresce su tronchi di latifoglie, spesso su alberi vivi o appena morti.
► Ganoderma pfeifferi, cappello spesso e duro, superficie superiore con una lucentezza resinosa di colore marrone-nero. Cresce su latifoglie, specialmente faggi. Ha pori bianchi che non si scuriscono al tocco.
► Ganoderma valesiacum, cappello spesso, superficie superiore bruno-scura con una leggera lucentezza. Cresce su latifoglie morte, spesso in ambienti alpini. Ha pori bianchi che diventano marrone chiaro con l’età.
► Ganoderma carnosum, cappello più carnoso e spesso rispetto a G. applanatum, di colore marrone scuro. Cresce principalmente su conifere, specialmente abeti. Ha pori grigi o grigio-bruni, che non si scuriscono al tocco come in G. applanatum.
► Ganoderma australe, simile al G. applanatum ma con un contorno del cappello più spesso e meno concavo.
► Fomes fomentarius “fungo di esca”, cappello a forma di zoccolo, di colore grigio-argenteo. Cresce su latifoglie, principalmente betulle.
► Pelinus igniarius, cappello scuro e rugoso, di colore nero-marrone. Su latifoglie, principalmente salici.
PHOTOGALLERY DI GANODERMA ADSPERSUM
ATTENZIONE: LE FOTO ALLEGATE POTREBBERO RAPPRESENTARE NON CERTAMENTE-SICURAMENTE IL GANODERMA ADSPERSUM, MA POTREBBERO RAFFIGURARE SPECIE CONSIMILI QUALI G. APPLANATUM, G. RESINACEUM, G. PFEIFFERI, G. VALESIACUM, LA CUI EFFETTIVA DETERMINAZIONE PUO’ ESSERE EFFETTUATA SOLO ATTRAVERSO LA MICROSCOPIA.








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Ganoderma [email protected]
NB: dove non specificamente segnalate, le fonti di questo articolo possono essere richieste via email.
Last Updated on 15/01/2026 by Alfonso Conti

