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Tricholoma terreum o Moretta – Funghi Commestibili

Tricholoma terreum è un fungo micorrizico di lettiera che ama fruttificare in grandi gruppi, tanto da risultare quasi invasivo tra i Pini di rimboschimento. In Italia è noto col nome comune di Moretta

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Tricholoma terreum (Schaeff.) Quél., Führer Pilzk.: 134 (1871)

 

TRICHOLOMA TERREUM

Ultima revisione scheda: Maggio 2021

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Agaricales
Famiglia:Tricholomataceae
Genere:Tricholoma
Specie:T. terreum
Nome comune:Moretta, Morette. Tradotto da altre lingue suona così: Cavaliere grigio, Cavaliere sporco, Naso di pecora, Naso di agnello, Polpette, Negrito, Gargoyle delle steppe, Fredolico, Cavaliere della terra, Oca sabbiosa, Fungo topo, fungo della terra, Macchiato, Tortora
Nomi obsoleti: Agaricus terreum Schaeff. (1774),
Tricholoma myomyces (Pers.) J.E.Lange
Tipo nutrimento:Simbionte-micorrizico
Periodo vegetativo:Durante l’intero anno, se il clima si mantiene fresco e piovoso, tranne nei mesi estivi più caldi e siccitosi, nelle zone mediterranee. Nel resto d’Italia, da Luglio a Dicembre, in assenza di neve e gelo
Commestibilità o Tossicità: Buon commestibile

Da alcuni micologi imputato di esser sospetto tossico ma poi smentiti

NOMI INTERNAZIONALI

TRICHOLOMA TERREUM

Uno dei tanti funghi del genere Tricholoma, assai noto ed apprezzato in Italia col nome di Moretta. Un articolo del 2014 ipotizzava che questo fungo potesse essere velenoso, ma il micologo Sitta et al. nel 2016 ha pubblicato sulla stessa rivista un controarticolo che dimostrava la natura infondata di tale affermazione. Di certo è preferibile consumarlo da giovane. Da adulto ha qualità organolettiche scarse.

HABITAT ED ECOLOGIA

Il Tricholoma terreum o Moretta è un fungo terricolo micorrizico che ama vegetare su lettiere di aghi molto spesse, entro lo strato di aghi dell’anno precedente, con micelio che però si espande maggiormente nello strato in decomposizione degli anni precedenti.

Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta

Risulta essere assai diffuso tra i Pini, soprattutto Pino Strobo, Pino Nero, Pino Domestico. Sporadico invece sotto latifoglie, in questo caso può risultare possibile trovarlo se il bosco è misto con Pini.

COME RICONOSCERLO

Il Tricholoma terreum prende il nome dal greco trichòs pelo e dal latino terreus terreo, ed infatti il suo aspetto è quello di un fungo dal cappello felpato, che ricorda il pelo di un topo, dal colore appunto grigio-topo più o meno chiaro o scuro, talvolta tendente al marroncino.

Lo trovi tra spessi strati di aghi di Pino, diventando addirittura invasivo tra i Pini da rimboschimento dove la lettiera di aghi risulta molto spessa, preferibilmente tra Pino Strobo o Pino Nero, molto di frequente semi interrato o comunque semi nascosto dagli aghi, in questo caso il suo gambo di colore bianco risulta cilindrico ed assai allungato con cappello a forma di capocchia di spillo racchiuso sul gambo stesso.

Cresce spesso in gruppi di molti esemplari tutti attaccati-riuniti tra loro

Note – Curiosità:

Le Morette, oltre a vegetare nei boschi di Pino da rimboschimento, sono piuttosto comuni anche nelle Pinete litoranee-mediterranee, qua il periodo di fruttificazione si spinge fin nel pieno dell’inverno.

É un buon-ottimo commestibile, che non possiede un odore-sapore invadente, e che in alcune regioni d’Italia è anche venduto nei mercati rionali.

Attenzione però perché potrebbe esser confuso con altre specie di Tricholomi che risultano tossici quali il Tricholoma pardium, più massiccio e grande, con cappello squamoso-scaglioso più chiaro argenteo-verdastro e odore farinaceo-speziato, tossico e responsabile di sindrome gastroenterica violenta a breve latenza, oppure Tricholoma myomyces più piccolo con resti di velo argenteo nella parte alta del gambo, o altri Tricholomi dall’intenso odore farinaceo-speziato-fruttato o di cimice e sapore amaro.

SPECIE AFFINI

Si raccomanda di raccoglierlo (così come tutti gli altri Tricolomi) soltanto se si ha una precisa conoscenza della specie, ma soprattutto di portarlo presso un Centro ASL o Associazione Micologica a farne il riconoscimento e valutarne la commestibilità prima di consumarlo.

I Tricoloma grigi risultano tutti piuttosto simili tra loro, anche se le specie tossico-velenose si distinguono per odori di cimice o di farina rancida speziata-pepata, ma soprattutto per il sapore amaro o del tutto amarissimo.

In Italia vegetano diverse specie di Tricholoma, queste sono le più comuni:

  • T. aestuans → non commestibile-amaro
  • T. apium → commestibile, buono
  • T. arvernense → commestibilità incerta
  • T. aurantium → non commestibile-amaro
  • T. basirubens → T. orirubens var. basirubens → commestibile
  • T. boreale → commestibile, buono
  • T. bresadolanum → non commestibiletossico
  • T. caligatum → commestibile
  • T. cingulatum  → commestibile, buono
  • T. colossum → commestibile, buono
  • T. columbetta → ottimo commestibile
  • T. cuneifolium → commestibile
  • T. elytroides → commestibile, mediocre
  • T. equestre → tossico
  • T. flavobrunneum → non commestibile-amaro
  • T. fucatum → commestibile, buono
  • T. gausapatum → commestibile, discreto
  • T. goniospemum → commestibile, buono
  • T. guernisaci → commestibile, mediocre
  • T. hordum → commestibile, sospetto
  • T. inodermeum → commestibile
  • T. inodermeum var. amarum → commestibile, mediocre
  • T. joachimii → commestibile, discreto
  • T. myomyces → commestibile, ottimo
  • T. nictitans → non commestibile-amaro
  • T. pardium → velenoso
  • T. populinum → commestibile, buono
  • T. portentosum (Cicalotto) → commestibile, ottimo
  • T. pseudoalbum → non commestibile, sgradevole
  • T. pseudoimbricatum → commestibile, mediocre
  • T. robustum → commestibile, mediocre
  • T. saponaceumnon commestibile, sospetto tossico
  • T. sioides → commestibile ma facilmente confondibile col sosia T. virgatum, velenoso
  • T. squarrolosum → commestibile, buono
  • T. sulphureum → non commestibile
  • T. terreum (Moretta) → commestibile, ottimo se giovane, sennò mediocre
  • T. thejophyllum → commestibile, buono
  • T. tridentinum var. cedretorum → tossico
  • T. unguentatum → commestibile, mediocre
  • T. virgatum → velenoso

⚠️ ATTENZIONE ⚠️

Per quanto accurate possano essere le schede sui funghi di funghimagazine, ti ricordiamo che:

Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista.

⚠️ NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.

Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico.

Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi.

ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA

⚠️ PRIMA DI CONSUMARE UN FUNGO A TE SCONOSCIUTO, TI RACCOMANDIAMO DI RIVOLGERTI PER IL RICONOSCIMENTO, SOLO E SOLTANTO AD UNA ASL O AD UNA DELLE TANTE ASSOCIAZIONI MICOLOGICHE PRESENTI SUL TERRITORIO.

⚠️ Puoi cercare l’associazione Micologica più vicina a te consultando il sito Nuovamicologia.eu-Associazioni Micologiche Italiane. Oppure: UMI Unione Micologica Italiana ASP.

NB: tutte le schede dei funghi presenti su funghimagazine.it sono il frutto di attento studio, osservazioni, raccolta e fotografia degli stessi, fatta direttamente sul campo e poi integrata a casa, e non il classico copia-incolla da testi o altre recensioni trovate sul web.

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FOTOGALLERY

Tricholoma terreum o Moretta

Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta – foto: Fabri Mauri
Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta – foto: Alessandro Panther
Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta – foto: Alessandro Panther
Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta – foto: Alessandro Panther
Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta – foto: Alessandro Panther
Tricholoma terreum o Moretta
Tricholoma terreum o Moretta – foto: Alessandro Panther

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