
TAPINELLA ATROTOMENTOSA (Batsch) Šutara 1992
🍄 DESCRIZIONE SOMMARIA

Qual è il colore prevalente?
Nell’arcobaleno dei funghi: → da Bruno-Tabacco a Marrone, Giallo-ocra chiaro (lamelle), Bruno scuro o nerastro (gambo).
Come riconoscere al volo Tapinella atrotomentosa?
Ho trovato nel bosco di Conifere uno strano fungo dall’insolito gambo nero, vellutato, con lamelle color crema e cappello marroncino. Di che fungo si tratta?
Tapinella atrotomentosa, è una specie fungina che in alcune zone d’Italia può risultare rara o del tutto assente, così come piuttosto comune. Vegeta e fruttifica nei boschi misti, prevalentemente sotto Conifere. Di norma è di grandi dimensioni e facilmente riconoscibile per la caratteristica forma del cappello a ventaglio, ma soprattutto per il suo inconfondibile gambo scuro, bruno-nerastro, ricoperto da un finissimo fitto velluto. È un fungo saprofita, che vegeta nutrendosi di sfalci di legno o anche di ceppaie in decomposizione.
Sinonimi obsoleti:
Agaricus atrotomentosus Batsch, Elench. fung. (Halle) (1783)
Agaricus atrotomentosus var. obliquus Alb. & Schwein., Consp. fung. (Leipzig) (1805)
Agaricus atrotomentosus var. omphalodes Alb. & Schwein., Consp. fung. (Leipzig) (1805)
Paxillus atrotomentosus (Batsch) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae) (1838) [1836-1838]
Paxillus atrotomentosus var. bambusinus R.E.D. Baker & W.T. Dale, Mycol. Pap. (1951)
Paxillus bambusinus (R.E.D. Baker & W.T. Dale) Singer, in Singer, García & Gómez, Beih. Nova Hedwigia (1991)
Rhymovis atrotomentosa (Batsch) Rabenh., Deutschl. Krypt.-Fl. (Leipzig) (1844)
Sarcopaxillus atrotomentosus (Batsch) Zmitr., Malysheva & E.F. Malysheva, in Zmitrovich, Malysheva, Malysheva & Spirin, Folia Cryptog. Petropolitana (Sankt-Peterburg) (2004)
Tapinia atrotomentosa (Batsch) Pat., Les hyménomycètes d’Europe, anatomie générale et classification des champignons supérieurs (1887)
Tapinella atrotomentosa (Batsch) Šutara 1992
| Divisione: | Basidiomycota |
| Classe: | Agaricomycetes |
| Ordine: | Boletales |
| Famiglia: | Tapinellaceae |
| Genere: | Tapinella ex Genere Paxillus |
| Specie: | atrotomentosa (Tapinella atrotomentosa) |
| Nome italiano: | Tapinella |
| Tipo nutrimento: | SAPROFITA-LIGNICOLO 🪵 |
| Periodo vegetativo: | Estate ☀️ e Autunno, dopo abbondanti piogge 🍂 |
| Commestibilità o Tossicità: | ✋SOSPETTO / NON COMMESTIBILE |
🌐 NOMI INTERNAZIONALI
- Inglese: velvet rollrim, velvet roll-rim, velvet-footed pax
- Basco: Orri-onddo hankabeltz
- Ceco: čechratka černohuňatá, Čechratka černohuňatá
- Cinese: 黑毛樁菇, 黑毛椿菇
- Estonia: Sametvahelik
- Finlandia: Samettijalka, samettijalka
- Francese: Paxille à pied noir
- Georgiano: შავფეხა ღორისსოკო
- Giapponese: ニワタケ
- Lituano: Juodkotė meškutė
- Lettone: Samtainā mietene
- Olandese: Zwartvoetkrulzoom
- Norvegese: Fløyelspluggsopp
- Polacco: Krowiak aksamitny, Ponurnik aksamitny
- Rumeno: Porceasca
- Sloveno: Žametni podvihanec
- Svedese: Sammetsfotad pluggskivling
- Tedesco: Samtfuß-Holzkrempling, Samtfußkrempling
- Ungherese: Bársonyostönkű cölöpgomba
🇮🇹 Nomi comuni italiani
Tapinella atrotomentosa, è una Specie fungina che è stata a lungo conosciuta come “Paxillus atrotomentosa“, la sua presenza in Italia può variare tra la specie comune e/o la specie rara, a seconda dei diversi ecostemi boschivi dominanti, quasi sempre legati alla necessaria presenza di Conifere. Questa specie è affascinante per il suo aspetto distintivo, ma anche perché rappresenta una delle poche specie lamellari incluse nell’ordine delle Boletales (che include la famiglia delle Boletaceae e il genere Boletus).
🍄🔥💥 Abbiamo provocatoriamente e scherzosamente voluto titolare questo articolo: “il Boleto con le lamelle“, ma avremmo anche potuto titolarlo più appropriatamente: “il fungo con le lamelle che vorrebbe fare il Boleto“, proprio per via dell’appartenenza alla famiglia delle Boletales.
Nonostante le sue indubbie peculiarità, questo fungo non gode di consolidata notorietà in Italia. Ne è riprova il fatto che, ad ogni ritrovamento, gli utenti della nostra Chat Telegram chiedono costantemente di che strana specie si tratti. Pur essendo facilmente riconoscibile, per via del suo gambo scuro-bruno-vellutato, non è noto con uno specifico nome comune. Possiamo perciò chiamarlo semplicemente: Tapinella.
🗣 Etimologia
L’epiteto atrotomentosa di questa Specie, deriva dal latino ater, atra, atrum, che significa “scuro” o “nerastro”, e tomentosus, che significa “vellutato”. Questo nome fa riferimento al carpoforo, caratterizzato da morbidi peli scuri che ricoprono lo stipite-gambo, del fungo.
Il nome del genere Tapinella è un diminutivo di Tapinia, derivato dal greco ταπεινόω (tapeinóo), che significa “umiliare”, “deprimere” o “ridurre”. Questo nome probabilmente fa riferimento alla caratteristica forma del cappello, depresso e infossato al centro, tipica di questo fungo.
🈂 Traduzioni in italiano dei nomi internazionali di Tapinella atrotomentosa
I nomi comuni internazionali di questa specie di fungo si riferiscono principalmente alle sue caratteristiche macroscopiche, evidenziando spesso il fatto che presenta un “gambo vellutato” o “gambo peloso“, oppure semplicemente “gambo nero“, elementi distintivi utili per la sua identificazione. Questi nomi possono essere preceduti dai prefissi “Pax” o “Paxillo“, che richiamano l’ex genere in cui il fungo era classificato. Talvolta, il termine “fungo” viene utilizzato in modo più generico. Di seguito, vedremo le diverse traduzioni internazionali che riflettono queste caratteristiche.
ℹ️💥 In alcuni casi, il fungo viene erroneamente chiamato “fungo porcino”. Questo potrebbe derivare dal fatto che Tapinella atrotomentosa è inserita nell’ordine Boletales, da cui provengono diverse specie di boletacee, tra cui i porcini. La caratteristica più distintiva e bizzarra di questo fungo è che presenta un imenio a lamelle, a differenza della maggior parte di funghi appartenenti a questo ordine.
- In inglese viene tradotto in italiano come “Fungo vellutato dal bordo arrotolato” o “Pax dal gambo vellutato“.
- In ceco è detto “Tapinella nero-vellutata“.
- In cinese viene tradotto come “Fungo nero a gambo peloso o vellutato“.
- In gallese è detto “Fungo vellutato marrone“.
- In tedesco si usa “Paxillo dal gambo vellutato” mentre in francese “Paxillo dal gambo nero“.
- In estone e lettone è detto più semplicemente “Fungo vellutato” così come in polacco e sloveno.
- In basco è il “Fungo nero vellutato“.
- In finlandese viene tradotto come “gambo vellutato” e in norvegese “Fungo a gambo vellutato“.
- In ungherese e svedese è detto “Fungo a gambo vellutato“.
- Dal giapponese (niwatake) è tradotto in italiano come “Fungo da giardino“.
- In georgiano viene tradotto come “Fungo porcino dal gambo nero“. Probabilmente per la sua inclusione all’ordine Boletales.
- In lituano è noto come “Fungo orsetto nero“.
- In olandese è “Fungo a bordo arricciato e gambo nero“.
- In rumeno il termine porceasca viene tradotto come “Fungo porcino“, così come il termine più generico di Hrib utilizzato più specificamente per il vero Fungo Porcino Boletus edulis.
🌍 LA DISTRIBUZIONE di TAPINELLA ATROTOMENTOSA
Un fungo la cui diffusione può variare tra: specie comune e/o specie rara
Tapinella atrotomentosa, è un fungo saprotrofo, caratterizzato da una distribuzione variabile, ma comunque a distribuzione planetaria.
Lo si trova tipicamente nelle zone temperate dell’emisfero nord e nelle aree subtropicali settentrionali. È un fungo comune in Europa e Nord America, con segnalazioni in alcuni stati dell’America Centrale come Messico e Costa Rica, e in Sud America. In Asia, è stato segnalato in Pakistan, Cina e Giappone. Questo fungo cresce principalmente su legno in decomposizione, sia di sfalci di legno che su tronchi, prevalentemente di conifere, un po’ meno di latifoglie, quasi sempre in ambienti boschivi umidi e ombrosi, oltre che a seguito di abbondanti piogge. La sua presenza è influenzata dal tipo di substrato e dall’ambiente forestale.
🌲 HABITAT / ECOLOGIA
L’HABITAT🌲di Tapinella atrotomentosa

L’habitat ideale per la Tapinella 🌲🌳🪵
Tapinella atrotomentosa è un fungo saprotrofo e ubiquitario, presente nel nostro territorio in aree boschive ricche di legno in decomposizione. Predilige crescere vicino a ceppaie di alberi decidui, su tappeti muschiosi, apparendo perciò quasi come specie terricola, su radici marcescenti interrate ed in generale su depositi di rami o alberi caduti, quasi del tutto decomposti. Si trova frequentemente in boschi misti di conifere, tra cui Abete bianco, Abete rosso, Larice e la maggior parte dei Pini, oppure, sebbene in modo più occasionale, in prossimità di alcune latifoglie, in particolare di Faggi, anche in foreste pure, purché ci sia una buona disponibilità di legno in decomposizione e detriti naturali.
🔥 Questa specie cresce meglio su terreni acidi piuttosto che su substrati alcalini o neutri, ma non è un indicatore affidabile di acidità del suolo. Richiede una quantità moderata di azoto per svilupparsi, ma tende a scomparire quando i livelli di azoto diventano troppo elevati.
Può svilupparsi a qualsiasi altitudine, dall’altezza del mare fino a quote collinari e montane, superando anche i 1800 metri. Predilige le zone boschive con un alto tasso di umidità, che favorisce lo sviluppo del micelio e la successiva fruttificazione, che avviene in modo isolato o in formazioni subcespitose, con un numero variabile di esemplari sovrapposti, dalla fine dell’estate, all’autunno inoltrato.
⛔️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte vedere ad un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa! ⛔
🔎 SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE
COME RICONOSCERE TAPINELLA ATROTOMENTOSA
Il corpo fruttifero di questo fungo presenta un cappello spesso, tozzo e ben carnoso, inizialmente convesso e successivamente appianato o depresso con l’età, a volte lobato, con un margine che, da involuto, si distende negli esemplari più adulti. La superficie pileica è pubescente/vellutata, asciutta e di colore variabile, dal bruno scuro al marrone tabacco. Il diametro può variare tra i 10 e, talvolta, 20 cm negli esemplari più grandi.
L’imenoforo, ossia la parte fertile del fungo, è composto da lamelle fitte, decorrenti sul gambo e di colore giallo ocra chiaro, che tendono a scurirsi fino a diventare brunastre se sottoposte a pressione. Le lamelle, sottili e delicate, si staccano facilmente dalla carne del cappello.
Il gambo ha forma subcilindrica e tozza, con base radicante, generalmente eccentrico o laterale rispetto al cappello. È ricoperto da una fine peluria vellutata al tatto, di colore bruno scuro intenso, che contrasta nettamente con le lamelle. Può raggiungere un’altezza di 3-6 cm e un diametro compreso tra 1,5 e 2,5 cm.
La carne è spessa e compatta, più fibrosa nel gambo, di colore biancastro o giallo paglierino, con un lento viraggio al blu dopo il taglio. Ha un odore lievemente fruttato e un sapore acerbo o astringente, che lascia una sensazione di leggera secchezza in bocca.
Le spore sono di forma ellissoidale o ovoidale, lisce e di colore bruno-ocra, con dimensioni comprese tra 5-7 x 3-4 micron.
🍽 COMMESTIBILITA’
FUNGO SOSPETTO/NON COMMESTIBILE
Tapinella atrotomentosa è considerato un fungo non commestibile o sospetto di tossicità e, sebbene in Italia non siano stati segnalati casi significativi di avvelenamento, in alcune aree del nord-ovest viene occasionalmente consumato, analogamente a quanto avviene per altre specie del vecchio genere Paxillus.
Situazioni simili si riscontrano in altre specie fungine che, pur essendo state considerate commestibili in passato, continuano a essere consumate secondo tradizioni locali, nonostante frequenti segnalazioni di avvelenamento. Sconsigliamo vivamente di seguire queste pratiche potenzialmente pericolose e invitiamo a evitare il consumo di funghi di cui non si abbia una conoscenza approfondita, evitando di fare esperimenti. Questa specie oltretutto, non presenta alcun valore gastronomico significativo. Il suo aspetto è poco invitante e la carne ha un sapore astringente, provocando una spiacevole sensazione di secchezza, o allappamento, in bocca. Si tratta pertanto di specie fungina che va semplicemente osservata nel suo habitat naturale.
🔥 Ti ricordiamo che, indipendentemente dal fatto che un fungo sia commestibile, non commestibile, sospetto o di scarso valore alimentare, è fondamentale rispettare il sottobosco senza danneggiare i funghi, anche se velenosi. Ogni organismo del regno fungino svolge un ruolo cruciale nell’ecosistema e contribuisce al sostentamento del bosco e della natura in generale. È quindi importante evitare di distruggere o capovolgere qualsiasi fungo di cui non si conosca l’identità e per il quale non si abbia l’intenzione di raccoglierlo e metterlo nel cesto.
⛔️ Non ci sono particolari controindicazioni o tossicità associate a questo fungo, ma, come per tutti i funghi selvatici, è importante fare attenzione a non confonderlo con specie simili non commestibili o tossiche. Inoltre, è sempre consigliabile consumare funghi raccolti personalmente solo dopo un’attenta identificazione da parte di un professionista. ⛔️
ℹ️💥 Nel caso di incertezze sulla sua identificazione, qualora non lo si fosse mai raccolto prima, mai rivolgersi a gruppi Facebook, Social o chat varie, chiedendone l’identificazione, poiché questa è sempre complicata e può esser effettuata solamente vedendo il fungo dal vivo, possibilmente facendolo vagliare ad un micologo professionista e mai al vicino di casa.
Di seguito vediamo cosa dicono al riguardo gli autorevoli autori Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, nella loro importante: “Guida ragionata alla Commestibilità dei Funghi“, riguardo al caso specifico della Tapinella, compresa T. panuoides e Paxillus involutus
🔴ℹ️ Tapinella atrotomentosa è specie inconfondibile, occasionalmente consumata in Valle d’Aosta e localmente altrove, senza che vi sia documentazione di effetti tossici nei consumatori. Tuttavia, nell’ambito di un report relativo alla Russia (Musselius & al. 2002) la potenzialità tossica di questa specie viene equiparata a quella di Paxillus involutus, sebbene la casistica non venga ben differenziata e non risulti chiaro come fosse stata effettuata l’identificazione delle specie consumate. In ogni caso, vista la scarsissima rilevanza del consumo alimentare italiano e la potenziale pericolosità, questa specie è da considerare non commestibile. Anche T. panuoides è da ritenere priva di valore alimentare e prudenzialmente non commestibile.

🧑🔬🧪 CHIMICA
ANALISI CHIMICA DI TAPINELLA ATROTOMENTOSA
Tapinella atrotomentosa è un fungo che ha attirato l’interesse della ricerca chimica per via dei composti unici che produce, molti dei quali svolgono ruoli di difesa e possono avere proprietà bioattive interessanti. Naturalmente la segnalazione di questi composti chimici, non significa che sia possibile consumare questi funghi per trarne benefici, poiché il loro utilizzo può avvenire solamente in laboratorio. La loro segnalazione va intesa come semplice informazione o curiosità e nulla più.
Ecco alcuni risultati delle analisi chimiche condotte su questa specie:
1. Atromentina
L’atromentina è un composto di difesa che si trova nei corpi fruttiferi feriti del fungo. Questo composto era inizialmente noto solo come pigmento responsabile del colore marrone del cappello, ma successivamente, nel 1989, è stato riconosciuto come una sostanza chimica di difesa. L’atromentina è un chinone che possiede proprietà antibatteriche e antiossidanti, caratteristiche che possono offrire al fungo un vantaggio ecologico contro microrganismi patogeni e consumatori.
2. Leucomentine e Osmundalattone
Le leucomentine sono composti chimici precursori che vengono convertiti in atromentina e osmundalattone in risposta a danni fisici. L’osmundalattone, in particolare, è un lattone che agisce come deterrente alimentare per gli insetti e gli altri animali che potrebbero altrimenti nutrirsi del fungo. Questa strategia difensiva rende il fungo meno appetibile e aiuta a proteggerlo da predatori.
3. Flavomentine e Spiromentine
Le flavomentine e le spiromentine sono altri composti caratteristici di Tapinella atrotomentosa, rispettivamente di colore giallo-arancio e viola. Sebbene il loro ruolo sia meno compreso rispetto a quello dell’atromentina, queste molecole potrebbero avere funzioni di protezione simili, oppure contribuire alla pigmentazione e, quindi, alla difesa visiva del fungo, scoraggiando l’attacco da parte di alcuni animali.
4. Bis-Osmundalattone
Nella varietà bambusinus, è stato isolato un nuovo lattone dimerico denominato bis-osmundalattone. Anche se non sono ancora completamente chiare le proprietà e le funzioni di questo lattone, si pensa che possa essere un ulteriore composto di difesa, con potenziale attività biologica contro patogeni o come deterrente per i predatori.
5. Fitoecdisteroidi
I fitoecdisteroidi identificati in Tapinella atrotomentosa includono il paxillosterone, il 20,22-p-idrossibenzilidene acetale e vari atrotosteroni (A, B, C) oltre a 25-idrossiatrotosteroni (A, B). Questi composti sono analoghi vegetali degli ecdisteroidi, ormoni che regolano la muta negli insetti. I fitoecdisteroidi possono interferire con i sistemi endocrini di insetti predatori, disturbando il loro sviluppo e riducendo quindi la pressione predatoria sul fungo.
6. Studi su Proprietà Bioattive
Gli estratti di Tapinella atrotomentosa sono stati studiati anche per possibili proprietà medicinali, come attività antibatterica, antiossidante e antitumorale. Alcuni dei composti isolati hanno mostrato un’attività antimicrobica interessante, suggerendo che potrebbero avere applicazioni come agenti naturali contro infezioni batteriche o per ridurre lo stress ossidativo.
Conclusione
Le analisi chimiche su Tapinella atrotomentosa hanno rivelato una varietà di composti bioattivi con funzioni che spaziano dalla difesa contro predatori e patogeni a potenziali applicazioni farmacologiche. La diversità chimica di questa specie mostra come i funghi possano produrre molecole complesse e biologicamente attive, offrendo spunti sia per la ricerca ecologica che per possibili usi terapeutici.
Fonte: ultimate-mushroom.com
‼️🍄 SPECIE SIMILI
Tapinella atrotomentosa è un fungo facilmente riconoscibile grazie a caratteri macroscopici ben definiti, che lo distinguono dai possibili sosia. Non presenta particolari possibilità di confusione, se non con la specie congenere Tapinella panuoides, sospettata di tossicità per accumulo, simile alla sindrome paxillica causata da Paxillus involutus.
☣️ La sindrome paxillica o citotossica allergica: è una grave reazione immunitaria, non classificabile come micetismo vero e proprio, che si manifesta solo in individui che hanno sviluppato una precedente sensibilizzazione a un antigene, probabilmente la proteina involutina, presente nei funghi Paxillus involutus e Paxillus filamentosus. Esistono anche alcuni casi isolati legati al consumo ripetuto di altre specie di funghi, come Suillus luteus e Boletus luridus. Sebbene questi funghi siano generalmente considerati commestibili se sottoposti a lunga cottura per eliminare tossine termolabili, tale condizione porta molti raccoglitori a sottovalutare i rischi, continuando a consumarli e ad offrirli ai propri commensali. Questo comportamento, però, espone a gravi pericoli. La sindrome paxillica è un evento raro, ma negli ultimi vent’anni sono stati riportati numerosi episodi, alcuni dei quali con esiti mortali. La sintomatologia si sviluppa dopo un periodo di latenza variabile da 1 a 9 ore e include malessere, vomito, diarrea, dolori addominali e sintomi di anemia emolitica, come ittero, urine scure (emoglobinuria) e progressiva diminuzione della diuresi, che può sfociare in insufficienza renale acuta. Nei casi più gravi, la sindrome conduce a shock e collasso cardiocircolatorio. In definitiva, si tratta di una forma di anemia emolitica autoimmune che può avere esiti fatali senza intervento medico tempestivo.

Le due specie si differenziano per diverse caratteristiche.
In T. panuoides, il cappello è generalmente più piccolo, a forma di spatola e di colore variabile tra il giallo-bruno e il verde oliva. L’imenoforo presenta lamelle più grossolane, talvolta forcate e anastomizzate, con una colorazione che passa dal giallo-aranciato al bruno ruggine. Il gambo, di dimensioni ridotte e spesso quasi assente, è meno prominente rispetto a quello di T. atrotomentosa. T. panuoides cresce in ambienti simili, ma tende a prediligere le conifere o legni lavorati dall’uomo.
Una delle principali caratteristiche distintive di T. atrotomentosa è la presenza di un gambo evidente e ricoperto di una peluria bruno scuro che ricorda il velluto al tatto, estendendosi per buona parte della sua lunghezza.
Anche Paxillus involutus potrebbe trarre in inganno l’osservatore meno attento, tuttavia si distingue nettamente da T. atrotomentosa per l’assenza della caratteristica texture vellutata di colore bruno scuro sullo stipite. Inoltre è un fungo terricolo e non lignicolo, pur condividendo lo stesso habitat.
Un’altra specie da considerare, più affine a P. involutus, è Paxillus filamentosus, che gli somiglia molto ma si differenzia principalmente per il cappello più screpolato, il margine presto disteso e la crescita esclusiva sotto l’ontano. Per entrambe queste specie, la distinzione può risultare possibile solo tramite osservazione microscopica.
🔎 Tapinella atrotomentosa e il suo parente T. panuoides sono stati assegnati a un genere separato, Tapinella, a causa della loro abitudine di crescere e decomporre il legno, oltre che per alcune differenze microscopiche, come le spore significativamente più piccole, l’assenza di cistidi e la diversa struttura dei basidi. Il loro gambo decentrato li distingue inoltre dagli altri membri del genere Paxillus, e studi genetici hanno confermato una relazione solo distante con questi ultimi.
❌ Tapinella atrotomentosa potrebbe essere confusa con:

📷 PHOTOGALLERY DI TAPINELLA ATROTOMENTOSA
TAPINELLA







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Tapinella atrotomentosa@funghimagazine.it
NB: questo articolo è stato realizzato osservando-studiando attentamente dal vivo in situ e in studio, la specie in quesitone, integrando le osservazioni relative ai caratteri fondamentali, con vari testi di micologia, dove non specificamente segnalate, le fonti di questo articolo possono essere richieste via email.
Last Updated on 15/01/2026 by Alfonso Conti

