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Funghi Magazine - Il magazine on-line sui funghi d'Italia. Aggiornamenti funghi, articoli e notizie sui funghi, segnalazioni in tempo reale. dove nascono i funghi e la tabella sulle nascite e crescite dei funghi con il Semaforo dei Funghi

Funghi Porcini ed Ovoli nei cesti. Dov’è piovuto in Italia

Fine Luglio iniziato con caldo furioso poi sostituito dalle correnti umide oceaniche con temporali e nubifragi. Prime nascite di Porcini neri ed Ovoli tra Centro e Nord Italia

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FUNGHI PORCINI ED OVOLI NEI CESTI

L’ultima decade di Luglio prometteva davvero male

Caldo furioso in Toscana, soprattutto nel Valdarno, con temperature massime estreme fin verso i 40°C, ma anche sulle Alpi.

Hanno fatto il giro del mondo i video dell’onda di piena provocata dal rapido scioglimento dei ghiacciai a Zermatt in Svizzera o del distacco di rocce e ghiaccio sul Monte Rosa dove in quest’ultima ondata di caldo africano, in vetta la temperatura massima non ha però superato i +8°C il giorno 23 Luglio.

Valore davvero notevole ma che, sulla scorta dei recenti cambiamenti climatici, si piazza soltanto al 10° posto tra le massime più alte mai registrate dalla locale stazione Meteo di Arpa Piemonte, così come puoi osservare consultando la pagina METEO MONTE ROSA.

Il giorno 25 Luglio sul Nord Italia sono arrivati i primi temporali

A seguire un rapido peggioramento al Nordest poi anche al Nordovest e sull’Appennino, poi Toscana-Marche ed infine anche al Centro-Sud.

Sabato 27 Luglio si temevano imponenti nubifragi con grandinate, trombe d’aria e danni al Nord ma per fortuna, quest’ultimi non ci sono stati.

Nubifragi sono arrivati sull’Appennino Ligure-Savonese poi in Toscana, in particolar modo nell’Aretino e poi Perugino.

Domenica mattina è toccato al litorale Laziale con ‘bombe d’acqua’, ovvero alluvioni lampo che hanno interessato le provincie di Viterbo-Maremma Tosco-Laziale, Roma e Latina.

A seguire molti temporali disseminati qua e là in Italia, ma solo a Nord del Pollino.

Tra Calabria, Sicilia, Salento e Sardegna è prevalso il secco con qualche sporadica pioggia in Calabria e Salento ma quasi nulla, o nulla di fatto nelle due isole.

MOLTE PIOGGE = MOLTI FUNGHI

Ci sono stati molti lettori che mi hanno inviato email dicendomi che, inspiegabilmente le stazioni meteo del loro circondario segnavano ottimi accumuli di pioggia ma, le loro perlustrazioni sono state infruttuose costringendoli al classico ‘cappotto’ mal sopportato.

In molti mi hanno domandato se il ‘cappotto’ non fosse dovuto alla fase lunare non adatta con luna calante, poi assente Venerdì 30 Luglio.

In realtà, senza andare a scomodare le fasi lunari, basta dire che, in estate non è infrequente che piova, e pure molto, nel capoluogo di un comune, ma che magari non piova affatto nelle frazioni dello stesso territorio.

E’ successo anche al sottoscritto di rilevare un accumulo di 35 mm presso una stazione meteo locale montana, ma soli 4 mm in altra stazione meteo montana adiacente, distante meno di 1 km in linea d’aria.

Purtroppo in estate a fare la differenza sono le temperature

La differenza sostanziale tra estate ed autunno, sta proprio nelle temperature medie dell’aria e relativi tassi di umidità.

Non è questa la scoperta dell’America, ma forse in molti non considerano che le temperature ed i relativi tassi di umidità, possono modificare sostanzialmente il mantenimento dell’umidità del sottobosco e del suo humus.

Una pioggia da 40 millimetri caduta in autunno, quando le temperature massime non superano mai i 25°C o meglio ancora, si assestano attorno ai 20°C, ha un impatto sui boschi.

Diametralmente opposto è l’impatto che gli stessi 40 mm avranno in estate, soprattutto se in piena ondata di caldo africano.

Una temperatura attorno ai 25°C provoca una evapo-traspirazione dell’umidità dei suoli ed attraverso la vegetazione, moderata.

Questa diventa modesta al di sotto dei 20°C, quasi nulla sotto i 10°C, ma si trasforma in rapidissima perdita di umidità con temperature al di sopra dei 28°C, ancor di più oltre i 30°C.

Capirai perciò che se anche dovessero cadere 100 mm di pioggia ma poi per una settimana consecutiva le temperature massime superano costantemente i 30°C con punte anche a 35°C, i 100 mm svanirebbero completamente, nel giro di pochi giorni, almeno tutta la porzione presente nello strato superficiale del suolo.

NON BASTA MONITORARE SOLTANTO LE PIOGGE CADUTE

Per questa ragione, appena illustrata, se vuoi esser sicuro di non prendere un pesante ‘cappotto’, ti conviene non fermarti a monitorare soltanto le piogge cadute, ma curiosare anche tra igrometri (misura del tasso di umidità dell’aria) e temperature medie e massime.

In Italia c’è una fittissima rete di Stazioni Meteo pubbliche (Arpa-Protezione Civile-Aeronautica Militare) e private-amatoriali.

Ti consiglio di cercare sul web la stazione meteo più vicina ai boschi di tuo interesse, e non mancare mai di consultarla, ogni singolo giorno, nel periodo dei funghi.

LE NASCITE DI FUNGHI PORCINI DI FINE LUGLIO-INIZIO AGOSTO

Ma veniamo alle note dolenti o, per i più fortunati, alle buone notizie.

Prima però permettimi di ricordare ai cercatori di funghi residenti o che intendono recarsi a funghi in Piemonte, di consultare attentamente questo articolo, appena pubblicato, e già nuovamente aggiornato, sulle norme per la raccolta funghi in Piemonte.

FUNGHI PORCINI – LE MODIFICHE AI REGOLAMENTI IN PIEMONTE

Sono in molti a non sapere con esattezza quali sono i funghi che in Piemonte si possono raccogliere senza bisogno di possedere il Permesso Raccolta Funghi, così come, in pochissimi sapevano che nel corso degli ultimi anni alcuni articoli della legge che regolamenta la Raccolta Funghi in Piemonte, hanno subito abrogazioni e/o ripristini.

In soldoni, all’atto pratico, succede che NON esistono più specie fungine che si possono raccogliere in quantità illimitata, ma occorre rimanere entro il limite dei 3 kg al giorno e a persona, anche per le specie a raccolta libera.

Onde evitare multe indesiderate è meglio che tu legga per intero l’articolo in questione (questo).

DOVE STANNO NASCENDO I FUNGHI PORCINI IN ITALIA

Inutile dire che i funghi, in particolar modo i Funghi Porcini, stanno nascendo là dove si sono avute le piogge maggiori.

Ti ricordo che da inizio Luglio, e fino a fine periodo dei funghi Porcini, puoi trovare gli aggiornamenti delle piogge cadute in Italia negli articoli presenti in homepage.

Questi gli ultimi pubblicati con i dati della pioggia caduta in Italia:

Proseguono incessantemente le nascite di funghi Porcini in Appennino Settentrionale.

Vale la regola del ‘dove e dov’è piovuto maggiormente’.

VALLE D’AOSTA:

Si registrano le prime nascite in Valle d’Aosta. Qua ecco arrivare i primi Finferli / Galletti / Cantarelli. Le nascite migliori nei boschi montani, nascite ridotte a fondovalle.

Da qualche giorno segnalati anche i primi Edulis in abetaie e qualche timido Rosso in faggeta.

PIEMONTE:

Nascite scarse nel Piemonte Settentrionale a causa di piogge spesso maggiori sulle pedemontane, e non ovunque, rispetto alle Alpi.

Proseguono incessanti le nascite di Estatini nelle valli del Torinese, ma come segnalato nel Semaforo dei funghi, occhio perché ad esempio in Valle Susa, è piovuto molto meno che nelle Valli di Lanzo.

Valsesia e Vco a macchia di leopardo. Bene i Galletti, sporadici gli Edulis in abetaie, quasi assenti nei faggi. Nei faggi qualche Estatino e Rossi-Pinicola.

La sorpresa riguarda il basso Piemonte, la scorsa estate sacrificato da piogge assenti e caldo assurdo, quest’anno baciato da frequenti temporali e nubifragi.

Ottime nascite di Porcini Estatini in castagneti e faggete, ecco arrivati anche Porcini Neri / Aereus ed Ovoli nei boschi di collina tra Langhe-Roero e pure alto Monferrato fin sull’Appennino.

LIGURIA:

Nascite significative nei boschi dell’Appennino, sia versanti piemontesi che liguri.

Cesto di funghi Porcini
Cassetta di funghi Porcini dell’Appennino Ligure. Foto: Matteo ‘fungomatto’

La sorpresa sono le nascite di Porcini Neri / Aereus e di Ovoli non solo in boschi puramente termofili prossimi al mare ma in alta collina o basso Appennino.

Proseguono le nascite di Estatini altrove ma la situazione dovrebbe migliorare da metà della settimana entrante.

LOMBARDIA E CANTON TICINO-GRIGIONI:

Qua vi sono stati temporali anche molto forti ma anche in questo caso NON OVUNQUE.

Dov’è piovuto maggiormente si registrano i primi Edulis, nelle abetaie tra Orobie e Retiche-Alpi Ticinesi, non sono abbondanti ma risultano già facilmente rinvenibili.

Estatini sono ancora segnalati tra Castagneti di alta collina e Faggete.

Anche qua sono già presenti i primi Porcini Neri / Aereus e pure i primissimi Ovoli, questi nel Pavese.

Porcino Nero o Boletus Aereus
Porcini Aereus dell’Appennino Lombardo-Emiliano. Foto: Nico Barbieri

TRIVENETO ED AUSTRIA:

Nascite a macchia di leopardo nel Triveneto e pure in Austria.

Vi sono località dov’è piovuto molto, altre dov’è piovuto assai meno o poco.

Dove le piogge sono state buone e le temperature massime post-pioggia non sono state troppo elevate si registrano buone nascite.

Primi Porcini Edulis ma ancora anche alcuni Porcini Pinicola o Rossi.

Porcino Pinophilus o Porcino Pinicola
Porcini Pinicola del Triveneto. Foto: Lorenzo Donati

Le nascite peggiori o del tutto assenti lungo il corso dell’Adige dov’è piovuto meno.

Nascite migliori tra basso Trentino, Trentino ed Alto Adige Orientali, Veneto ed alto Friuli oltre che in Carnia.

Alto Adige Occidentale e Tirolo con piogge assai minori e non ovunque.

In Veneto si stanno già trovando i primi sporadici Ovoli e Porcini Neri sui colli ma, come per il Piemonte, anche qua in alcuni casi le piogge in collina sono state nettamente inferiori rispetto ai monti ed il caldo opprimente anche tra una pioggia e l’altra.

EMILIA ROMAGNA E TOSCANA:

Appennino in pole-position per le nascite di funghi.

Ancora molti Estatini ma pochi Edulis in faggeta. Molto sporadici i Rossi. Neri presenti soprattutto in Toscana e sub-appennino romagnolo.

In genere proseguono le ottime nascite in Appennino ma, soprattutto al di sotto dei 1500 mt.

E’ finalmente piovuto anche nella Toscana interna ma anche qua non ovunque.

Dal Livornese-Pisano all’Amiata-Maremma le piogge sono state più recenti rispetto al resto della regione perciò le nascite sono attese con qualche giorno di ritardo ma anche qua sono attesi i Neri e gli Ovoli, già presenti qua e là in Maremma.

Aretino con nubifragio con danni e nascite previste fino alla Val di Chiana-Tiberina entro metà settimana prossima.

APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO – CENTRO ITALIA:

Qua le piogge sono state frequentissime, spesso abbondanti come sull’Appennino e sub-appennino Umbro-Marchigiano.

Nascite di Porcini proseguono senza sosta dov’erano già iniziate o sono in arrivo a breve, entro metà-fine settimana prossima.

In collina termofila Marchigiana sono già presenti i primi Neri ed Ovoli, miglioreranno le nascite entro fine della prossima settimana grazie al lasso di tempo trascorso dopo gli ultimi nubifragi.

LAZIO-ABRUZZO-MOLISE:

Nubifragi giunti in ritardo rispetto al resto d’Italia ma in alcune zone tra Maremma, Viterbese, Frosinate e Agro Pontino sono stati davvero tosti anche se localmente brevi.

Piogge abbondanti ed ecco le prime nascite di Ovoli nei boschi termofili bagnati dalle piogge.

Amanita Caesarea o Ovolo
Amanita caesarea o Ovoli. foto: Marco Pascale

I Neri non sono ancora abbondanti ma sono previsti in arrivo entro il prossimo fine settimana.

Abruzzo e Molise hanno avuto piogge frequenti e spesso abbondanti, ma nascite al momento scarse per assenza di giornate asciutte e ben soleggiate. Dovrebbe andar meglio dal prossimo fine settimana.

SUD ITALIA ED ISOLE:

In questo caso ecco le note dolenti.

Prima troppo caldo e secco, poi temporali ma solo locali e brevi, spesso troppo brevi per poter ripristinare condizioni ideali per le nascite di funghi, in particolar modo dei Porcini ed Ovoli.

Nascite discrete si registrano in alcune località montane di confine tra Campania e Basilicata, in poche zone della Basilicata e Puglia.

Andrà meglio dal prossimi weekend, soprattutto in Campania interna e Basilicata.

In Calabria docce brevi, Sila Grande e Greca più favorite rispetto a quella Piccola e Pollino. Aspromonte e Serre con pochi rovesci e brevi avranno nascite scarse.

In Sicilia solo attorno all’Etna vi saranno nascite discrete, altrove scarse o nulle così come nulle saranno in Sardegna dove prosegue incessante la siccità.

ED ECCO L’ELENCO DELLE PIOGGE.
DOV’E’ PIOVUTO IN SETTIMANA IN ITALIA

GIOVEDÌ 25 LUGLIO 2019

Ancora gran caldo sull’Italia con caldo torrido e furioso soprattutto in Toscana, in particolar modo nel medio Valdarno con punte massime prossime ai 40°C.

Primi temporali serali-notturni tra Alpi Cozie fin sulle pedemontane del Canavese, Vco, alta Lombardia, confine tra Pavese-Genovesato-Piacentino, Appennino Emiliano, Trentino Alto Adige, alto Veneto.

Questi gli accumuli maggiori del giorno:

44,4 mm a Genova Mignanego, 35,2 a Cosola di Terenzo (PR), 26,7 a Predazzo (TN), 25,7 a Merano (TN), 25,4 a Riva del Garda (TN), 22,4 a Borgo Valsugana (TN), 20,2 a Gardonè (TN).

Accumuli compresi tra 18 e 10 mm a Seceda (BZ), Cavedine (TN), Rovereto (TN), Passo Feudo (TN), Saone (TN), Miola di Pinè (TN), Albiano (TN), Montepulciano (SI), Cles (TN), alta Valsesia, Traversella-TO e Monasterolo Torinese.

Nel Torinese montano vi sono state celle temporalesche con locali forti scrosci di pioggia, molto locali, 13 mm sono caduti ad Ala di Stura e Groscavallo, 33 a Locana-Rosone, 27 a Locana Bertodasco, 10 a Noasca, 36 a Forzo di Ronco C.se, 34 a Sparone, ma solo 6 a Valprato Soana.

Poca pioggia verso il Sestriere ma 19 mm a Pontechianale, unico grosso rovescio del Cuneese.

Nel Vco montano spiccano i 22 mm di Varzo-Alpe Veglia ma solo 8 mm a Varzo, 10 a Trasquera. Altrove accumuli irrisori compresi tra i ed i 7 mm di Baceno-Alpe Devero con punta di 8/10 mm attorno a Macugnaga.

Tra 9 e 2 millimetri sono caduti in provincia di Bolzano, Parma, Verbania attorno a Domodossola e Macugnaga, Belluno, Udine ed al Piccolo San Bernardo (AO).

VENERDì 26 LUGLIO 2019

Molte celle temporalesche si formano in varie zone alpine del Nord Italia. Piemonte, alta Lombardia, Trentino Alto Adige, alto Veneto e Friuli occidentale.

Alcune di queste diventano particolarmente cattive.

Succede dove il contrasto tra l’aria calda preesistente e l’aria fresca in arrivo dalla Francia è maggiore.

In serata, una serie di celle temporalesche davvero cruente, si forma sul Canavese e poi si porta su Torino e Carmagnola.

Qua si registrano nubifragi con pioggia monsonica, forti raffiche di vento che abbattono molti alberi, bloccando la viabilità sui settori di Nordovest di Torino e dintoni. Non mancano anche le grandinate.

Accumuli di pioggia importanti si tornano a registrare in varie zone del Nord Italia, ma come quasi sempre accade durante i temporali estivi, le piogge non hanno interessato in maniera uniforme tutti i settori.

In alcune zone vi sono state piogge importanti. In altre non è piovuto affatto, ed in altre ,le Celle Temporalesche hanno prodotto soltanto forti raffiche di vento.

Qualche temporale durante il pomeriggio si è formato anche al confine tra Marche-Abruzzo-Umbria-Lazio con altra replica serale nelle zone di confine con qualche sconfinamento nei rispettivi settori appenninici.

Iniziamo con gli accumuli del Piemonte che hanno registrato il picco di 62 mm in città a Torino, 68 a Villanova Canavese, 65 a Nichelino, 56 a La Cassa, 46 a Monasterolo T.se, 24 a Santena, 37 a Venaria, 35 a Moncalieri, 31 a Carmagnola.

E’ però piovuto poco sulle zone fungine di collina e montagna

44 a Ribordone, 41 a Nole Canavese, 1,2 mm ad Avigliana, 3 a Caluso e Caselle T.se, 4 a Castagneto Po, 9 a Front, 3,2 a Pinerolo, 8 a Poirino, 15 a Parella, 14 a Vialfrè.

Più pioggia invece è caduta sui monti di confine con la Francia tra Torinese e Cuneese ma sempre a macchia di leopardo.

21 mm a Barge, 4 a Crissolo e Luserna S. Giovanni, 29a Paesana ma ben 54 a Paesana Erasca, 54 a Pragelato, 7 a Salbertrand e 13 al Sestriere, 10 a Villanova Solaro.

Nel resto del Piemonte nel Vco, 18 mm a Varzo-Alpe Devero, 41 a Ceppo Marelli, 45 a Crodo, 11 a Bognanco-Pizzanco, 18 ad Antrona-Schieranco-Alpe Cheggio, 19/35 a Macugnaga, 40 a Montecrestese-Larecchio, 30 a Pieve Vergonte, 13 a Premia, 31 a Trasquera e 22 a Varzo.

In zona Sesia-Dora Baltea, 21 mm ad Andrate, 11/15 ad Alagna con grandinata sul Monte Rosa fino in vetta al pomeriggio. 13 ad Oropa, 9 a Borgofranco d’Ivrea, 36 a Brosso-Cavallaria, 30 a Carcoforo, 11 a Graglia, Pontboset e Gressoney. 19 a Rassa, 22 a Rima S. Giuseppe, 11 a Traversella.

Nulla è piovuto al piano.
Nel resto d’Italia tanta pioggia è caduta tra Veneto e Friuli ma localmente anche in alta Lombardia

73 mm sono caduti a Fregona-TV, 65 a Sacile-PN, 56 a Predazzo-TN, 49 a Budoia-PN, 46 a Forni di Sopra-UD, 40 a Piancavallo-PN, 36 a Feudo Valtellino-SO, 36 a Castion-BL, 35 a Gardonè-TN, Pontecchio Polesine-RO, Salcedo-VI, Rovigo.

Attorno ai 30 mm ad Arquà Polesine-RO, Amatrice-RI, Fiavè-Malga Nardis-TN, Corio-To.

Attorno ai 20/25 mm a Colbertaldo di Vidor-TV, Sedico-BL, Fossolan di Grado-GO, Borgo Grotta Gigante-TS, Montagna Valtellina-SO, Levico Terme-TN, Vidor-TV, Brugnera-PN, Lignano Sabbiadoro-UD e Cismon del Grappa-Vi.

Tra i 18 ed i 10 mm sono caduti in provincia di Bergamo a Colere, Vicenza, Pordenone, Gorizia, Trento, Udine, Treviso, Belluno, a Preonzo in Canton Ticino, Verona, Brescia, Sondrio, Aosta, Aquila, Lecco, Trieste.

Meno di 10 mm nelle province di Ferrara, Ascoli Piceno, Rimini, Bolzano, Mantova, Macerata, Modena, Livorno.

SABATO 27 LUGLIO 2019

Giornata fortemente temporalesca su molte zone del Nord e Centro Italia, poi a sera anche verso il Centro-Sud.

Diversi gli episodi temporaleschi forti con alcuni nubifragi associati.

Nel pomeriggio nubifragi sul Savonese con forti fulminazioni, poi nell’Aretino, sull’Appennino Tosco-Romagnolo, nel Veneto.

Piogge consistenti in quasi tutte le regioni tranne che in Valle d’Aosta ed alcune arre dell’alto Piemonte.

In particolar modo in Piemonte si sono registrati 65 mm di pioggia a Buttigliera d’Asti con altri rovesci temoporaleschi/nubifragi tra Langhe-Roero-Monferrato.

21 mm sono caduti ad Asti, 26 a Brandizzo, 20 a Castell’Alfero-AT, 16 a Marentino, S. Daminano d’Asti e Poirino, 12 a Pralormo. Dopo i nubifragi di Venerdì a Torino sono caduti mediamente attorno ai 5 mm di pioggia.

Poca pioggia è caduta nella pianura Vercellese-Novarese con accumuli attorno ai 2/3 mm e punta di 6 mm a Vercelli, 16 a Verolengo.

Tra Dora Baltea e Sesia spiccano gli 87 mm di Oropa colpita da un nucleo temporalesco giunto dall’Eporediese che è migrato verso il confine con la Valle d’Aosta fin sulla Valsesia.

Attorno ai 15/18 mm sono caduti tra Alagna ed Ayas-Gressoney, 12 a Boccioleto e Carcoforo, 26 a Borgofranco d’Ivrea, 23 a Brosso-Cavallaria, 21 a Graglia, 22 ad Issime, 39 a Bielmonte ma soli 5 nella vicina Caulera, 25 anche al Camparient di Mera.

6 mm a Varallo Sesia, Sabbia e 10 a Rassa con accumuli decisamente minori in bassa Valsesia fino ai 3 di Borgosesia.

Nel VCO piogge abbastanza omogenee e tutto sommato contenute con media attorno ai 15/25 mm e poche punte oltre i 30 mm.

Spiccano soltanto i 37 mm di Premia, 34 di Nebbiuno, 33 di Macugnaga Passo del Moro e 30 di Antrona-Schieranco-Alpe Cheggio.

Nelle valli del Torinese, a macchia di leopardo è piovuto tra i 7 mm di Susa ai 22/25 mm dei monti retrostanti con massimo accumulo di 25 mm a Balme al Rifugio Castoldi e ad Usseglio al Lago dietro La Torre.

34 mm a Bobbio Pellice al Colle Barant e Paesana con 31 mm a Salbertrand, altrove in zona non oltre i 15/22 mm.

Nel basso Piemonte 51 mm a Baldissero d’Alba, 46 a Bra, 61 a Marene, 15/18 a Cuneo, 42 a Brossasco, 29 a Dronero, 34 a Valdieri, 27 a Vinadio al Colle della Lombarda, 29 a Briga Alta, 30 a Chiusa di Pesio, 38 a Farigliano, 73 a Garessio al Colle S. Bernardo, 40 al Monte Berlino, 31 a Mombasiglio, 41 a Morozzo, 48 ad Ormea, 30 a Praroldo, 28 a Priero, 30/35 a Roccaforte Mondovì, 35 a Viola.

Nell’Alessandrino-Savonese 49 mm a Basaluzzo, 42 a Bosio Capanne Marcarolo, 33 a Cairo Montenotte , 45 a Calizzano, 87 al Settepani di Calizzano, 41 a Casaleggio Boiro, 33 a Feisoglio, 67 a Mallare, 37 a Mombaldone, 22 a Murialdo, 34 ad Osiglia, 26 a Pareto, 21 a Ponzone, 34 a Prunetto, 49 a Roccaverano, 21 a Saliceto e 30 al Sassello-Piampaludo.

Ottime piogge dunque al confine tra Alessandrino e Savonese con nubifragi che dopo aver interessato il territorio di Calizzano-alto Bormida hanno colpito anche le spiagge fino ad Albenga-Spotorno.

Al confine tra Alessandrino e Genovesato 30 mm a Cabella Ligure, 18 a Fabbrica Curone, 13 a Fraconalto, 12 ad Isola S. Antonio, 20 a Roccaforte Ligure, 16 a Sardigliano, 24 a Tortona, 16 a Vobbia. In questo settore è piovuto meno che sul Savonese.

LE PIOGGE NEL RESTO D’ITALIA

Ma veniamo al resto d’Italia, come detto un nubifragio nel pomeriggio ha colpito l’Aretino così spiccano i 206 mm di Cesa, 151 di Arezzo località Il Matto, 122 mm sono caduti anche in Maremma a Baccinello-GR, 105 ad Abbadia S. Salvatore-SI con Monte Amiata preso in pieno da rovesci temporaleschi e locali nubifragi.

101 mm sono caduti a Malagnino-CR, 98 a Bivio Canoscio-PG e Basilicanova-PR.

Attorno ai 90 mm a Vicchio-Fi, San Giustino-PG, Lisciano Niccone-PG.

Un nubifragio da San Miniato-PI si è portato verso la provincia di Firenze con ottimi accumuli di pioggia e grandinate mentre i nubifragi dell’Aretino si sono spostati verso il Perugino.

Tra i 70 e gli 80 mm di pioggia sono caduti a Lugnano-PG, Montenero d’Orcia-GR, Ponte alla Chiassa-AR, Bagnoro-AR, Anghiari-AR, Antria-AR, Vetta Amiata.

Tra i 60 ed i 50 mm, in ordine decrescente, a Trieste, Umbertide-PG, San Giustino-PG, Cavagnolo-TO, Soresina-CR, Bagno Vignoni-SI, Radicofani-SI, San Gignese-Capannori-LU, Monte S. Maria Tiberina-PG, Masone S. Pietro-GE, Barga-LU, Bacis-PN, Quattro Castella-RE, Casola di Terenzo-PR, Tavarnelle Val di Pesa-FI, Sagliano Micca-BI, Fiavè-Malga Nardis-TN, Predazzo-TN, Thiene-VI, San Benedetto-SP, Pisa, Città di Castello-PG.

Tra i 45 ed i 40 mm ad Almenno San Salvatore-BG, Torrita di Siena, Forni di Sorpa-UD, Olginate-LC, Sestino-AR, Imperia-Carmagna, Monte Bastiola-PG, Piancavallo-PN, Monte Carpegna-PU, Gardone Val Trompia-BS, Passo del Brattello-MS, Cismon del Grappa-VI,

Tra 38 e 30 mm a Quiliano-SV, Sella Mereti di Levanto-SP, S. Angelo in Vado-PU, Reggello-FI, Campomolon di Arsiero-VI, Montelabbate-PU, Chianciano Terme-SI, Vaggio-AR, Coviolo-RE, Feudo Valtellino-SO, Castagneto-BS, Piombino-LI, Bardineto-SV, Passo delle Fittanze-VR, Castiglione di Savignano sul Panaro-MO, Paladina-BG, Novi di Modena, Montepulciano-SI, Serravalle di Carda-PU, Schia-PR, Moscazzano-CR, Mirandola-MO, Ribaldone-TO, Frontino-PU, Rovereto-TN, Pieve S. Stefano-AR, San Gimignano-SI, Bronzo-PU, Amatrice-RI, Bocca Serriola-PG, Carpegna-PU, Cantiano-PU, Bergamo, Muggia-TS, Rovereto, Savignano sul Panaro-Mo, Pomarance-PI,Neviiano De Rossi-PR, Monticiano-SI, Macciano-SI, Moneglia-Ge, Verona, Ballabio-LC, Santo Stefano di Magra-SP, La Spezia, Tortona-AL, San Casciano in Val di Pesa-FI, Gallo-PU, Preonzo-Canton Ticino-CH, Muzzano-BI, Massa Marittima-GR, Rocca d’Aveto-GE, Pontremoli-MS.

Meno di 28 mm e fino a 5 mm, in ordine decrescente, sono caduti in altre località delle province di Massa, Modena, Trento, Parma, Lucca, Perugia, Pesaro Urbino, Ancona, Udine, Forlì Cesena, Gorizia, Pisa, Cremona, Como, Livorno, Brescia, Arezzo, Rimini, Padova, Cuneo, Piacenza, Mantova, Trieste, Rovigo, Bologna, La Spezia, Varese, Bergamo, Firenze, Imperia, Alessandria, Genova, Savona, Verona, Ravenna, Grosseto, Reggio Emilia, Pistoia, Ferrara, Asti, Aosta, Prato, Vercelli, Pistoia, Pordenone, Macerata, Novara, Padova, Biella, Pavia, Bolzano, Latina.

Meno di 5 mm in molte altre località delle regioni del Centro-Nord Italia ma spesso a macchia di leopardo con rovesci intensi e buoni accumuli di pioggia in alcune località ma con accumuli irrisori o del tutto assenti in altre limitrofe.

DOMENICA 28 LUGLIO 2019

Giornata fortemente temporalesca su gran parte d’Italia con timido miglioramento al Nordovest italiano a Nord del Po ed ultime piogge tra basso Piemonte e Liguria.

Nel resto della penisola frequenti episodi temporaleschi con anche nubifragi e forti raffiche di vento con locali danni a cose e persone.

Purtroppo molte stazioni meteo della rete indipendente privata sono andate in tilt durante i nubifragi perciò non è possibile avere un dato certo delle piogge cadute che però, in molti casi sono risultate superiori ai 100 mm.

Accumuli oltre i 100 mm sono stati segnalati dalle Stazioni Meteo di:

Godo-RA, Oricola-AQ, Portonovo-BO, Nerola-RM, Montemorcino-PG, Bagnoro-AR, Francavilla Fontana-BR, Civitella-RI, Capocatino-FR, Viareggio-LU, Morlopo-RM, Olevano Romano, Anghiari-AR, Tivoli-RM.

Tra i 98 ed i 70 mm segnalati dalle Stazioni Meteo di:

Sella Mereti di Levanto-SP, Avezzano-AQ, Valle Muricana-RM, Monteluce-PG, Casier-TV, Scandriglia-RI, Ferentino-FR, Madonna del Piano-PG, Perugia, Civita Castellana-VT, Spoleto, Acqupendente-VT, Trivigliano-FR, Vetta Amiata, Soriano nel Cimino-VT, Ferentino-FR, San Marco-PG, La Storta-RM, Caprarola-VT, Poggio Pelliccione-PG.

Oltre i 60 mm sono caduti a Priverno-LT, Cave-RM, Capranica-VT, Baccinello-GR, Poggio Cavaliere-VT, Solfagnano-PG, Prati di Stroncone-TR, Umbertide-PG, Ponte alla Chiassa-AR, Strozzacapponi-PG, Cavagnolo-TO, Ronciglione-VT, Anagni-FR, Roma, San Mariano-PG, Scheggia-PG, Montefelcino-PU, Caprarola-VT, Monte Acuto-PU.

Oltre i 50 mm ad Amelia-TR, Magione-PG, Frosinone, Perugia, Tenuta Poggiovalle-TR, Chiusi-SI, Bocca Serriola-PG, Campoli Appennino-FR, Castelvetro di Modena, Casteldilago-TR, Bucine-AR, Badia Petrola-PG, Capannori-LU, Pietrasanta-LU, Rosignano-LI, Fonte Avellana-PU, Serravalle di Carda-PU, Colonnetta di Fabro-Tr, Tortoreto Lido-TE, Monte Petrano-PU, Gelagna alta-MC, Barcis-PN, Ceccano-Fr, Olmeto-PG, S. Angelo in Vado-PU, Viterbo S. Barbara, Forte dei Marmi-LU, Apecchio-PU, Riva del Garda-TN, Sorti-MC, San Benedetto-SP, San Gemini-TR, Stroncone-TR.

L’elenco di Stazioni Meteo che hanno avuto piogge di una certa importanza sarebbe lunghissimo, in generale è piovuto molto in tutto il Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria e localmente anche in Emilia Romagna, Liguria, basso Piemonte, Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Tolte le località con punte maggiori, appena citate, tra le province con piogge attorno ai 50/30 mm in ordine decrescente:

Chieti, Viterbo, Ancona, Perugia, Siena, Pesaro Urbino, Macerata, Viterbo, Rimini, Roma, Pisa, L’Aquila, Isernia, Grosseto, Terni, Modena, Lucca, Pistoia, Venezia, Frosinone, Ascoli Piceno, Parma, Brescia, Livorno, Prato, Cuneo, Genova, La Spezia, Teramo, Gorizia, Massa Carrara, Trieste, Latina, Benevento, Firenze.

Piogge sono comunque cadute anche nelle province del resto del Centro-Nord Italia e citare località e province sarebbe un elenco lunghissimo.

LUNEDì 29 LUGLIO 2019

Il maltempo si attenua al Nordovest dove torna il sole ma si sposta verso Centro e Sud Italia.

Questi gli accumuli di pioggia più importanti, 98 mm a Sella Mereti di Levanto-SP, 86 a Pergola-PU, 66 a Prati di Stroncone-TR, 62 a Scheggia-PG e Monte Acuto-PU.

Tra i 50 ed i 40 mm sono caduti a Fonte Avellana-PU, Monte Petrano-PU, Gelagna Alta-MC, Gualdo Tadino-PG, Sorti-MC, Corinaldo-AN, Serravalle di Carda-PU, Piobbico-PU, Trecastelli-AN, Serravalle in Chienti-MC, Sant’Eusanio-IS, Capodacqua-AP, Pioraco-MC, Viterbo, Pisa, Bocca Serriola-PG, Sefro-MC, Cesane Foresta-PU e Sassoferrato-AN.

Piogge oltre i 20 mm hanno interessato la gran parte delle province di Pesaro Urbino, Ancona, Macerata, Isernia, La Spezia, Benvento, Ascoli Piceno, Fermo, Viterbo, Rieti, Treviso, Genova, L’Aquila, Trieste, Firenze e Roma.

Piogge comprese tra i 15 ed i 5 mm si sono avute anche in provincia di Pisa, Perugia, Catanzaro, Firenze, Potenza, Udine, Mantova, Udine, Prato, Forlì Cesena, Gorizia, Parma, Torino, Sondrio, Avellino, Foggia, Asti, Pordenone, Rovigo, Treviso e Arezzo.

MARTEDì 30 LUGLIO 2019

Il tempo è migliorato sulla gran parte della nostra penisola mentre prosegue la siccità ad oltranza in Sardegna, senza piogge ormai da settimane, salvo sporadiche docce e con temperature di molto al di sopra della media del periodo.

Caldo e tendenzialmente secco anche in Sicilia con meridione nuovamente interessato dall’Anticiclone Africano mentre al Nord prosegue l’influenza umida Oceanica.

Oggi le piogge maggiori non hanno superato i 37 mm di Cave di Predil (Udine) con piogge attorno ai 20/30 mm a Gardonè-TN, Sedico-BL, Pieve di Soligo-TV, Predazzo-TN, Passo Feudo-TN.

Piogge sopra i 10 mm si sono avute in provincia di Udine, Treviso, Belluno.

Tra i 5 mm ed i 3 millimetri in provincia di Perugia, Pesaro Urbino, Bolzano, Foggia, Trento, Belluno, Pordenone, Vicenza.

2,8 mm sono caduti a Catanzaro con brevi rovesci di intensità leggermente maggiore sulla Sila Greca.

Docce soltanto sulla montagna del Parmense, Gorizia, Macerata, Foggia, Reggio Emilia, Perugia, Salerno, L’Aquila, Pisa.

MERCOLEDì 31 LUGLIO 2019

Aumenta leggermente l’instabilità con frequenti temporali serali-notturni soprattutto nel Triveneto, poi Romagna, una doccia nel Torinese, qualche doccia tra Abruzzo-Molise.

L’accumulo maggiore a Saone-TN con 47 mm, 44 a Niardo-BS, 39 a Montecchio Maggiore-VI e Cave di predil-UD.

Tra 33 e 20 mm a Salcedo-VI, Colere-BG, Tezze Arzignano-VI, Predazzo-TN, Riva del Garda-TN, Fiavè-Ballino-TN, Romagnano-TN, Castelgomberto-VI, Dueville-VI, Campomolon di Arsiero-VI, Padergnone-TN.

Tra i 18 e gli 8 mm sono caduti in altre località della provincia di Trento, Padova, Bergamo, Brescia, Vicenza, Sondrio, Udine, Biella, Treviso, Pordenone, Torino, Terni, Verbania, Verona, Canton Ticino, Lecco.

Docce o poco più in provincia di Pordenone, Vicenza, Biella, Ancona, Como, Bologna, Treviso, Trento, Lecco, Vercelli-Valsesia e Roma.

2 Commenti
  1. Beatrice Torres (fungaioli siciliani) dice

    Complimenti! Finalmente un sito serio e fatto veramente bene, è un piacere seguirlo!

    1. funghimagazine dice

      Grazie mille Beatrice. Contentissimi del tuo apprezzamento

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