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Butyriboletus regius, il Porcino Reale

Se nei boschi ti capita di vedere un fungo Porcino dall’insolito cappello color rosa-porpora e dal gambo giallo cromo, hai avuto la fortuna di imbatterti nel pregiato Porcino Reale. Se ancora non lo conosci, scoprilo attraverso questo post, scopri dove-quando cercarlo e la sua commestibilità

BUTYRIBOLETUS REGIUS (Krombh., 1832) D. Arora & J.L. Frank (2014)

Boleto regius o Porcino Regio

Sinonimi obsoleti:

  • Boletus appendiculatus subsp. regius (Krombh.) Konrad, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 41(1): 66 (1925)
  • Boletus appendiculatus var. regius (Krombh.) Costantin & L.M. Dufour, Nouv. Fl. Champ., Edn 1 (Paris): 152 (1891)
  • Boletus regius Krombh., Naturgetr. Abbild. Beschr. Schwämme (Prague) 2: 3 (1832)
  • Boletus regius f. aureus M. Lamb. & Estadès, in Estadès & Bidaud, Bull. Soc. mycol. Fr. 122(4): 374 (2007) [2006]
  • Boletus regius f. citrinus A. Guerra, Lactarius 8: 18 (1999)
  • Boletus regius var. peltereaui J. Blum, Revue Mycol., Paris 30(1-2): 111 (1965)
  • Boletus subtomentosus subsp. cerasinus C. Martín , Mat. fl. crypt. Suisse 2(1): 32 (1903)
  • Butyriboletus regius f. aureus (M. Lamb. & Estadès) Klofac, in Klofac & Krisai-Greilhuber, Öst. Z. Pilzk. 25: 2 (2016)
  • Dictyopus appendiculatus var. regius (Krombh.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 160 (1886)
  • Dictyopus regius (Krombh.) Quél., Fl. mycol. France (Paris): 424 (1888)
  • Suillus regius (Krombh.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 3(3): 536 (1898)
  • Tubiporus regius (Krombh.) P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk 37: 5 (1882)

Butyriboletus regius (Krombh.)
Il Porcino Regio / Porcino Reale

Divisione:Basidiomycota
Classe:Basidiomycetes
Ordine:Boletales
Famiglia:Boletaceae
Genere:Boletus
Specie:Butyriboletus regius
Nome italiano:Porcino regio o Porcino Reale
Tipo nutrimento:Micorrizico
Periodo vegetativo:Dalla tarda primavera a metà autunno, più tipicamente estivo
Commestibilità o Tossicità:Ottimo commestibile  Dopo adeguata cottura

Scheda illustrativa:

Butyriboletus regius Boletus regius
Butyriboletus regius (Boletus regius), Scheda illustrativa

NOMI INTERNAZIONALI


Nomi comuni italiani

BUTYRIBOLETUS REGIUS è diffusamente conosciuto in Italia con il non corretto nome scientifico di Boletus Regius e con il nome comune di Boleto Regio o Porcino Regio, ma anche di Boleto Reale o Porcino Reale.

Non sono molti i nomi dialettali, dal momento che non si tratta di fungo a larghissima diffusione, ma anche perché, come la gran parte dei funghi ‘colorati’ desta scetticismo da parte dei cercatori che, non conoscendolo e non raccogliendolo, non si preoccupano di dargli un nome o di domandarsi se possa già averne uno.

Tra i pochi nomi locali noti c’è Porcino rosso, o comunque varianti dialettali locali, che altro non sono che la traduzione dialettale di questo nome italiano, vedi per esempio Sillu russu in Calabria, Cape rosso, Sirvu russu o Rosaredda.

In alcune zone è anche conosciuto come Porcino giallo, ma non è raro l’utilizzo anche del nome ‘Gentile‘ o di Porcino Gentile.

Gli unici nomi locali che non sono una traduzione di nomi italiani sono: Cudogn in Lombardia e Verrin-a o Rinn-a in Liguria.

Traduzioni in italiano dei nomi internazionali

Butyriboletus regius è quasi ovunque noto come Porcino Reale,King Bolete” ma, potrebbe essere accettata anche la traduzione di Porcino Regale.

Noto anche come “Butter bolete” ovvero: Porcino del burro (Porcino burroso) o anche Porcino del burro, rosso o Porcino del burro, dal cappello rosso, nome dovuto alla carne di colore “giallo burro”, soda e opaca.

In molte aree del pianeta è però anche detto “King Bear Mushroom” ovvero: Porcino Reale dell’Orso o Porcino dell’Orso Reale.

La specie venne descritta e illustrata per la prima volta nel lontano 1832 dal micologo tedesco Julius Vincenz von Krombholz che lo classificò come membro della Sezione Appendiculati del Genere Boletus.

Nel 2014 le analisi molecolari hanno dimostrato che, sia B. regius, che B. appendiculatus e B. subappendiculatus sono filogeneticamente differenti rispetto al genere Boletus pertanto è stato creato il nuovo genere dei Butyriboletus (Boleti del burro) e questo fungo è stato registrato appunto, come Butyriboletus regius ad opera dei micologi David Arora & Jonathan L. Frank, Mycologia 106(3): 466 (2014).

In Romania, oltre a Porcino Reale/Regale o Principesco è detto anche Porcino del Faggio.

DISTRIBUZIONE



Butyriboletus regius o Porcino Reale è un fungo piuttosto schivo che, in talune sedi di nascita può risultare anche abbondante mentre in altre zone, a parità di clima e di tipo di suolo, anche del tutto assente.

Di solito fruttifica ad anni alterni, con importanti “bollate / buttate”, spesso seguite da alcuni anni in cui risulta completamente introvabile.

Il suo habitat prediletto si trova nel bosco Mesofilo, tendente al Termofilo, quindi Mesotermofilo ma, in alcune zone d’Italia fruttifica quasi esclusivamente in ambienti Termofili.

Nel resto del Pianeta lo si può trovare nelle foreste Temperate del Nord e Centro America, in Europa e alcuni stati asiatici.

In Nord America è ben presente negli stati che affacciano sul Pacifico, dal Nord della California al Canada centrale. Più raro nel resto degli Stati Uniti, presente in Centro America, soprattutto in Messico.

In Europa ha avuto un passato florido ma, con i cambiamenti climatici e con il diminuire delle precipitazioni e degli ecosistemi boschivi sta diventando via via più raro tant’è che è presente nelle liste rosse delle specie minacciate in molti stati quali Repubblica Ceca, Slovacchia, Repubbliche Caucasiche, Gran Bretagna ed altri stati.

Oltre che in Italia, è presente in Spagna orientale e meridionale, Francia meridionale, raro in quella centro-settentrionale, Belgio, Germania, Ungheria, presente nei paesi che affacciano sul Mediterraneo, soprattutto nella ex Jugoslavia e Mar Nero.

In Asia è presente in Corea e Giappone, da poco segnalato anche in Cina, Filippine e Indocina.

HABITAT / ECOLOGIA

🌲🌿🍂🍁L’HABITAT del Porcino Reale

L’habitat ideale per il Butyriboletus regius è il bosco Meso-Termofilo

Butyriboletus regius Boletus regius
Butyriboletus regius ex Boletus regius

Questo fungo, come già anticipato, di solito è presente nelle foreste temperate ma, in Europa il suo aerale di distribuzione si concentra maggiormente in aree Mediterranee umide, con particolare predilezione in Italia per gli ambienti Termofili.

Raro in Sardegna e in Sicilia, tranne che sull’Etna e Peloritani, diventa più diffuso in Calabria, soprattutto tra Sila e Pollino.

Ben presente in zone pedemontane appenniniche del Centro e Sud Italia, oltre che sulle Prealpi o comunque zone pedemontane del Nord Italia, sia delle Alpi che dell’Appennino.

Un po’ controversa la designazione del suolo ideale, in quanto su alcuni testi, di vari stati europei, si può leggere che questa specie predilige suoli calcarei mentre in altri, che predilige suoli silicei o comunque molto acidi.

É comunque una specie Ectomicorrizica che si associa a varie essenze tra cui: Castagni, Querce, Faggi.

In Nord America si associa anche alle Conifere, più frequentemente agli Abeti. Nel Caucaso è dato presente quasi esclusivamente in boschi di Faggio o in misti Faggio-Abeti. In Francia e Spagna è censito nei boschi misti di Latifoglie con suoli calcarei ma, nei Castagneti risulterebbe presente solo se i suoli sono silicei.

Nelle regioni Carpatico-Danubiane, tra Ungheria e Romania, è presente dal piano ai colli, anche qua con preferenza per i caldi boschi Termofili misti, in particolar modo in presenza di Faggi o Castagni.

Tornando in Italia, il Porcino Reale di solito vegeta in contemporanea e negli stessi ecosistemi in cui sono presenti anche il Porcino Nero-Boletus aereus e Suillellus queletii.

I nostri ritrovamenti sono sempre stati generosi, in boschi misti di Quercia-Castagno, tanto su suoli calcarei, quanto su quelli granitici ma, esclusivamente in boschi Termofili molto umidi, all’indomani di generose piogge estive.

💥🔥 Una piccola curiosità

Durante le nostre escursioni per boschi, ci è sempre capitato di trovare i Boleti Reali, all’indomani di generose piogge che hanno ben bagnato la lettiera di foglie, in particolar modo, a partire da un paio di giorni prima della comparsa dei primi Porcini Neri/Boletus aereus. Frequentemente perciò ci siamo imbattuti in esemplari maturi di Butyriboletus regius e primordi di Porcini Neri.

Oltre ai Porcini Neri, le associazioni fungine tipiche sono state con: Suillellus queletii, Neoboletus erythropus, Butyriboletus appendiculatus, Boletus reticulatus e Rheubarbariboletus armeniacus, talvolta anche con Lanmaoa fragrans.

Il Porcino Reale, nei nostri luoghi di vegetazione, non disdegnava inoltre di fruttificare soprattutto dove al suolo era presente molta Edera, in grado di ombreggiare e mantenere il terreno umido più a lungo. 

⛔🖐️ Se ti capita di trovare degli pseudo Porcini dal cappello rosato e dal gambo giallo, fermati ad osservare bene i segni distintivi del fungo che hai sotto mano, prima di metterlo inavvedutamente ed alla leggera nel cesto, perché potresti portarti a casa un sosia non commestibile, quale per esempio il Caloboletus radicans o altro Boleto rosso.

⛔🖐️ Quasi quotidianamente, al nostro indirizzo email, nei nostri canali Social o presso le nostre chat Telegram (pubbliche o private) riceviamo fotografie di funghi (spesso assai poco chiare, con colori fasulli o mosse, a riprova dell’ulteriore superficialità con cui molti cercatori affrontano la ricerca dei funghi), da parte di inesperti cercatori che ci chiedono se i funghi raccolti sono commestibili e, solo in pochi ci chiedono esclisivamente il nome del fungo fotografato per pura conoscenza.

In tutti i casi, funghimagazine o chi per esso attraverso i Social, non può e non deve dare opinioni di commestibilità, neppure un micologo professionista può farlo, limitandosi a guardare delle fotografie.

Funghimagazine NON darà mai opinioni di commestibilità e, gli utenti che attraverso le nostre chat o canali Social (Facebook, Instagram o altri) si prendono o prenderanno la libertà di farlo, saranno immediatamente bannati-cancellati-esclusi.

SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

COME RICONOSCERE IL PORCINO REALE / BUTYRIBOLETUS REGIUS

Benché dotato di colori assai caratteristici, anche il Porcino Reale / Boleto Regio potrebbe esser confuso con altre specie se non osservato attentamente.

Per fortuna non esistono specie velenose, o peggio ancora velenose mortali, che potrebbero trarci in inganno, a meno che, come troppo spesso accade, non si raccolgano funghi sconosciuti, limitandosi ad osservarne la forma e, molto in linea di massima i colori.

Ricordiamoci sempre che, tutti i funghi hanno dei colori tipici che li rendono facilmente identificabili ma, questi potrebbero variare da livelli quasi impercettibili a veri e propri stravolgimenti, a seconda dell’andamento delle temperature e dell’umidità che potrebbero di fatto mutarne i colori.

Esistono tuttavia i canonici segni distintivi che li rendono meglio riconoscibilie che, per quanto riguarda il Boleto Reale ti descrivo di seguito:

Corpo fruttifero

Il corpo fruttifero ha l’aspetto generale di un Porcino multicolor.

Simpatico quanto piacevole, l’abbinamento di colore porpora con il giallo. La prima volta che li ho visti dal vivo in un bosco, sono rimasto a bocca aperta tant’erano belli da vedersi. Alcuni esemplari erano addirittura di forma perfetta, identica ad un fungo Porcino paffuto e rubicondo.

Il cappello è inizialmente convesso e, negli esemplari giovanissimi, quasi appiccicato al gambo, poi tende ad appianarsi con la maturità, raggiungendo un diametro di 7–20 cm di larghezza. Sicuramente carnoso, può esser definito emisferico convesso, ma anche guancialiforme a maturità.

La superficie del cappello va dal colore rosa chiaro al rosa scuro, dal porpora al rosso lampone o rosso ciliegia, in ogni caso, tende a scurire con l’età, occasionalmente con sfumature gialle o marroni, soprattutto attorno al margine o orlo, che può risultare regolare o leggermente eccedente e un po’ ondulato. Inizialmente da vellutato a leggermente tomentoso (microscopica peluria biancastra) poi, con la maturità questi minuscoli peli tendono a staccarsi e il cappello sviluppa rughe e vere e proprie fossette.

Con tempo umido-piovoso la cuticola del cappello tende ad esser leggermente viscida-lucida e solo a maturità può esser completamente staccabile.

La carne è compatta-soda, di colore giallo citrino chiaro, quasi immutabile ma, negli esemplari del Nord America e Caucaso tende a virare leggermente all’azzurro, mentre in quelli italiani è più facile che possa virare ad un giallo-verdognolo, con piccolo cenno di viraggio azzurrino sopra i tubuli, rosato sotto la cuticola e rosso vinoso alla base del gambo.

Il sapore è delicato, dolciastro-fruttato o leggermente astringente. Odore tipico di guscio di noce, c’è chi lo definisce anche come di ‘fetta biscottata’ ma, in generale, ricorda quello dei funghi Porcini.

L’imenoforo è una ‘spugna’ composta da tubuli arrotondati al gambo (profonda tacca in prossimità del gambo), con pori finissimi gialli-giallo cromo, poi giallo-verdino e verdognoli-olivastri o verdi in età avanzata. Il colore è immutabile ovvero, non vira al tocco o al taglio.

L’ impronta sporale è verde, verde olivastro-verde brunastro. Le spore sono ellissoidali o strettamente fusiformi; ialine (quindi traslucide) e misurano 12-17 x 4-5 micron.

Il gambo misura 5–13 cm di lunghezza per 2,5–6 cm di diametro ed ha una base tipicamente paffuta e bulbosa. È solido, quindi non cavo, di colore giallo brillante, spesso con sfumature rossastre, in particolare vicino alla base del gambo dove, il rosso può diventare anche bruno-nerastro.

Butyriboletus regius Boletus regiusCosì come accade a molte altre specie boletacee, il Porcino Reale / Butyriboletus regius è assai gradito ai Ditteri che, al proprio interno, danno spesso vita alle consuete colonie di larve, conferndogli un aspetto ‘rigato’ con frequenti buchi nerastri. Leggi a proposito della commestibilità dei funghi con le larve l’apposito articolo → Funghi con le larve, quali pericoli per la salute?

La superficie del gambo può essere ricoperta da una sottile reticolazione gialla, spesso appena percepibile, quindi non molto in rilievo, disposta per tutta la sua lunghezza, soprattutto nella parte superiore.

COMMESTIBILITA’

TRATTASI DI OTTIMO FUNGO COMMESTIBILE, CHE PERO’ NON PUO’ ESSER CONSUMATO CRUDO

La carne del Butyriboletus regius ha un’ottima consistenza. Morbida e mai fibrosa. Lievemente profumata con ottimo sapore dolciastro-fungino-fruttato e, caratteristici odore e sapore di mallo di noci, su sfondo di sapore porcino.

Questo fungo è assai apprezzato in tutte le regioni in cui è ancora presente e non a rischio estinzione.


⚠️⛔🖐️ ATTENZIONE ⚠️

ANCHE SE POTRA’ CAPITARTI DI TROVARE, LOCALIZZATE MA VASTE COLONIE DI QUESTO FUNGO, CIO’ NON SIGNIFICA CHE LA SPECIE E’ FLORIDA ED IN OTTIMA SALUTE. Frequentemente una massiccia ‘bollata / buttata‘ non è sinonimo di floridità ma, un semplice tentativo da parte della colonia fungina di riprodursi il più massicciamente possibile al fine di garantire la sopravvivenza della specie.

Data la rarità di questo fungo, si raccomanda di raccoglierne sempre pochi esemplari e giammai di fare raccolte a tappeto di ogni esemplare.

Raccolto in modici quantitativi, il fungo può esser consumato fresco, al pari, quindi con identiche preparazioni di un comune fungo Porcino.

Può esser conservato anche congelato, ma profumo e sapore vengono esaltati durante l’essiccazione, meglio se effettuata con affumicatura.


⚠️⛔🖐️ ATTENZIONE ⚠️

Le informazioni mediche contenute in questa scheda sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente.

Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista.

⚠️ NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.

Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico. Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA.

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Butyriboletus regius Boletus regius
Butyriboletus regius ex Boletus regius

SPECIE SIMILI

Il Porcino Reale / Butyriboletus regius ha un solo sosia quasi identico: Butyriboletus pseudoregius.

La differenza tra le due specie può esser minima, tanto sono affini. B. pseudoregius ha solitamente il gambo un po’ più fine, meno paffuto e senza il tipico bulbo al piede, con una maggior ornatura color rossiccio proprio alla base del piede stesso. Il cappello risulta meno porporino, con colore primario sul rosa antico e maggiori sfumature ocra-fulvastre, quindi tendenti al marroncino. Cresce sotto latifoglie, prevalentemente su terreni calcarei. Commestibile.

Può esser confuso anche con Butyriboletus appendiculatus e B. subappendiculatus, entrambi commestibili, perciò l’eventuale confusione non dovrebbe provocare ansie da parte dei cercatori.

Il primo cresce sotto castagni o querce, meno frequentemente in misti latifoglie-conifere su terreni argillosi. Il cappello ha una cuticola vellutata bruno-castana o bruno-ocracea ed un gambo ugualmente giallo citrino con fine reticolo concolore. Piede bulboso e radiciforme.

B. subappendiculatus invece ha un gambo obeso da giovane, poi cilindrico e non radicante, giallo ma con più o meno leggero viraggio al tocco o al taglio. A volte il viraggio può esser assai rapido di colore blu intenso. Cresce prevalentemente nei boschi di conifere, in particolar modo tra Abeti bianchi o al più nei misti Abete-Faggio. Tipico delle Alpi ed Appennino Settentrionale.

Altri possibili sosia sono:

Butyriboletus fechtneri vegeta in boschi caldi di Castagno-Quercia, più sporadicamente misti con anche Faggi, raramente sotto conifere, per lo più sotto Abete Rosso e quasi sempre su suoli calcarei. Il suo cappello è vellutato-feltrato-pruinoso-sericeo di colore grigio-biancastro-crema, talvolta può avere sfumature rosate che potrebbero farlo somigliare al B. regius. Commestibile dopo cottura.

Altri Boleti che potrebbero esser confusi, sono quelli dai colori rossicci, in ogni caso però, per confonderli, bisogna esser davvero molto distratti e poco attenti ai caratteri distintivi dei funghi. Tra gli altri:

  • Caloboletus calopus, considerato non commestibile perché amaro;
  • Neoboletus erythropus syn. Neoboletus luridiformis, commestibile dopo cottura, caratterizzato da cappello marrone feltrato e pori di colore rosso vivo, oltre che dal piede rosso anziché giallo;
  • Cyanoboletus pulverulentus, fungo di qualità mediocre con pori tendenti al rosso;
  • Caloboletus radicans, praticamente immangiabile perché amaro; ha cappello grigio-crema-marroncino e gambo giallo con totale assenza di colori rossicci. Cresce solo nei boschi caldi di latifoglie;
  • Imperator torosus sin. Boletus torosus, non commestibile, probabilmente velenoso, ha un cappello color giallo poi giallo-verde e crema-rossastro. Gambo giallo con reticolo, rosso con l’età. Vira al blu-violaceo rapidamente al tocco con tendenza a virare al rosso alla base del gambo. Cresce prevalentemente tra Castagni-Querce-Faggi in boschi caldi a terreno calcareo;
  • Rubroboletus dupainii, commestibile RARO, quindi da non raccogliere, dal caratteristico cappello rosso carminio lucido e pori rossi che si macchiano di blu al tocco;
  • Rubroboletus rhodoxanthus, velenoso da crudo, commestibile da cotto, cappello biancastro con sfumature rossastre, leggermente feltrato, pori rossi, rosso-arancio, rosso-sangue e gambo giallo vivo all’apice, reticolato di rosso. Si macchia di blu al tocco, vegeta sotto castagno e quercia;
  • Rubroboletus rubrosanguineus / Suillellus rubrosanguineus, probabilmente velenoso, ha cappello color caffelatte chiaro-camoscio, pori rossi e piede rosso.
  • Rubroboletus satanas, velenoso, ha cappello biancastro, bianco-verdastro, bianco-grigiastro, diventa blu alla manipolazione. Ha pori rossastri e gambo tozzo, ingrossato alla base, color giallognolo o giallo-arancio-rossastro alla base, ma rosso in generale, soprattutto nella parte centrale. Cresce su terreni calcarei, in boschi termofili-caldi, prevalentemente tra i castagni, oltre ad altre latifoglie.

FOTOGALLERY DI BUTYRIBOLETUS REGIUS

IL PORCINO REGIO O REALE

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