Russula heterophylla – Colombina verde

Russula heterophylla
Russula heterophylla
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RUSSULA HETEROPHYLLA (Fr.) Fr., (1836-1838)

Russula heterophylla scheda illustrativa
Russula heterophylla scheda illustrativa

DESCRIZIONE SOMMARIA

Qual è il colore prevalente?

Arcobaleno dei funghi russula heterophylla
Arcobaleno dei funghi russula heterophylla

Nell’arcobaleno dei funghi: → Verde, carico al centro, più sfumato ai bordi, anche giallastro-grigiastro-vinaccia. Colore variabile

Come riconoscere al volo Russula heterophylla?

La Russula heterophylla, nota anche come “Colombina verde” o per i più esperti come “Colombina eterofilla“, è un fungo con le lamelle, piuttosto comune. Come per esempio la Russula vesca, è ugualmente precoce, iniziando a fruttificare già dalla tarda primavera. È infatti tra le prime Russule a fruttificare tra il piano e la bassa collina, comparendo sui monti però, solamente ad estate inoltrata. Ha una colorazione tendenzialmente verde-grigiastro. Il suo colore può però essere assai variabile, al punto che può esser facilmente confusa con Russule di altre Specie. É un ottimo commestibile dal buon sapore ma, data la somiglianza dei suoi colori con quelli della mortale Amanita phalloides, se ne raccomanda la massima prudenza ed attenzione.

Colombina verde

Sinonimi obsoleti:

Agaricus furcatus ß heterophyllus Fr., (1821)
Agaricus galochrous Fr., (1815)
Agaricus heterophyllus (Fr.) Mussat, (1901)
Agaricus lividus Pers., (1801)
Agaricus roseogranulatus Secr., (1833)
Agaricus vescus Vent., (1809)
Omphalomyces galochrous (Fr.) Earle, (1909)
Russula furcata var. heterophylla (Fr.) P. Kumm., (1871)
Russula galochroa (Fr.) Fr., (1874)
Russula heterophylla * galochroa (Fr.) P. Karst., (1879)
Russula heterophylla f. adusta J.E. Lange, (1940)
Russula heterophylla f. galochroa (Fr.) Singer, (1923)
Russula heterophylla f. laeticolor Donelli, (1995)
Russula heterophylla f. pseudo-ochroleuca Romagn. ex Carteret & Reumaux (2005) [2004]
Russula heterophylla f. pseudo-ochroleuca Romagn., (1962)
Russula heterophylla var. avellanae Zvára, (1927)
Russula heterophylla var. chloridicolor Carteret & Reumaux, (2005) [2004]
Russula heterophylla var. galochroa (Fr.) Fr., (1838) [1836-1838]
Russula heterophylla var. livescens Gillet, (1876) [1878]
Russula heterophylla var. livida Gillet, (1876) [1878]
Russula heterophylla var. macrospora J.Aug. Schmitt, (2020)
Russula heterophylla var. macrospora J.Aug. Schmitt, (2022)
Russula heterophylla var. virginea (Cooke & Massee) A. Pearson & Dennis, (1948)
Russula livida (Gillet) J. Schröt.,(1889)
Russula livida var. galochroa (Fr.) J. Schröt., (1889)
Russula livida var. virginea (Cooke & Massee) Melzer & Zvára, (1928) [1927]
Russula virginea Cooke & Massee, (1890)


Russula heterophylla (Fr.) Fr., (1836-1838)
Colombina verde, Colombina eterofilla

Divisione: Basidiomycota
Classe: Basidiomycetes
Ordine: Russulales
Famiglia: Russulaceae
Genere: Russula
Specie: Russula heterophylla
Nome italiano: Colombina verde, Colombina eterofilla
Tipo nutrimento: SIMBIONTE-MICORRIZICO
Periodo vegetativo: Dalla primavera all’autunno (maggio-ottobre)
Commestibilità o Tossicità: OTTIMO COMMESTIBILE ma facilmente confondibile (!)

NOMI INTERNAZIONALI

  • Cina-中文: 异褶红菇; 中文(中国大陆): 异褶红菇; 中文(简体): 异褶红菇; 中文(臺灣): 異褶紅菇
  • Francia-français: Russule hétérophylle
  • Germania-Deutsch: Grüner Speise-Täubling
  • Gran Bretagna-Inglese: greasy brittlegill
  • Lituania-lietuvių: Šakotalakštė ūmėdė
  • Norvegia-Norsk bokmål: gaffelkremle
  • Olanda-Nederlands: Vorkplaatrussula
  • Polonia-polski: Gołąbek oliwkowozielony
  • Romania-română: Vinețică unsuroasă
  • Spagna-Euskara-Basco: Gibelberde orrizuri
  • Suomi-Finlandese: haarukkahapero
  • Svezia-Svenska: Gaffelkremla
  • Ungheria-magyar: Dióízű galambgomba

Nomi comuni italiani

Si tratta di una Russula piuttosto diffusa in Italia che, come molti altri funghi del proprio Genere, appunto le Russule, vanta diverse decine di nomi comuni-locali-dialettali, indistintamente ed indifferentemente dalla propria specifica Specie.

Come ben sappiamo infatti, le Russule sono comunemente chiamate: Moretta, Colombina, Palombella, Bietta e altri nomi abbastanza diffusi. In genere a questi nomi comuni generici si associa lo specifico colore della Specie in questione ma, sono poche le Russule-Colombine che posseggono un nome comune proprio che non sia formato dal generico Colombina (o simile)+colore.

Questi alcuni nomi generici delle Russule, su e giù per l’Italia: Moretta, Morettina, Brünèi o Rosì, Panarola, Cumbetta o Combetta/Colombetta, Rossella, Bigiella o Colombina, Capraccia, Bietta, Tosto, Bagghiarella, Cruccolo, Rossella, Palombella, Laja, più molti altri nomi locali-dialettali.


Etimologia

L’epiteto “heterophýlla“deriva dal greco ἕτερος héteros che significa: variabile, differente, irregolare e da φύλλον phýllon che significa: foglia, lamella, ovvero: che ha foglie o lamelle irregolari o di forme diverse e infatti R. heterophylla possiede caratteristiche lamelle fortemente anastomosate, quindi congiunte e forcate all’inserzione del gambo. Russula, invece, è il diminutivo di rússa, da russus [russus], russă, russum, aggettivo di I classe, il cui significato è rosso, rossa, ovvero: rosseggiante.

Origine della sua Tassonomia

Questo fungo è stato classificato per la prima volta nel 1801 dal micologo di origine sudafricana Christian Hendrik Persoon, con l’epiteto di Agaricus lividus. Fu poi nel 1838 che il micologo-botanico svedese Elias Magnus Fries (Fr.,) lo collocò per la prima volta nel genere Russula con l’epiteto di heterophylla. Epiteto tutt’ora ritenuto valido, nonostante i numerosi cambi di nome e genere che ha subito nel corso degli anni.

► Da notare che, tutte le varianti e forme di Russula heterophylla esistenti fino a poco tempo fa, oggi sono state accorpate all’interno della Specie madre o di altre Specie, ma prive di varianti, pertanto:

  • Russula heterophylla f. adusta J.E. Lange 1940, R. heterophylla f. galochroa (Fr.) Singer 1923, R. heterophylla f. laeticolor Donelli 1995, R. etherophylla f. pseudo-ochroleuca Romagn. ex Carteret & Reumaux 2005, R. heterophylla var. avellanae Zvàra 1927, R. heterophylla var. chloridicolor Carteret & Reumaux 2005, R. heterophylla var. galochroa (Fr.) Fr. 1838, R. heterophylla var. livescens Gillet 1876, R. heterophylla var. livida Gillet 1876, R. heterophylla var. macrospora J. Aug. Schmitt 2022, R. heterophylla var. virginea (Cooke & Massee) A. Pearson & Dennis 1948 → oggi sono tutte diventate semplicemente: Russula heterophylla.
  • R. heterophylla f. viridis J.E. Lange 1926 → oggi è diventata: Russula viridicans.
  • R. heterophylla var. chlora Gillet 1876 → oggi è diventata: Russula violeipes.
  • R. heterophylla var. vesca (Fr) Bohus & Babos 1960 → oggi è diventata: Russula vesca.

Traduzioni in italiano dei nomi internazionali di Russula heterophylla

I nomi comuni internazionali attribuiti a questa Specie fungina, sono quasi tutti riconducibili alla traduzione locale del nome latino, oppure si rifanno ai suoi colori dominanti.

Vediamo nel dettaglio alcune tra le varianti dei nomi comuni stranieri menzionati in precedenza:

  • In inglese le Russule sono genericamente dette Brittlegill, il cui significato è pressappoco: Fungo lamellare fragile. In questo caso, la R. heterophylla è specificamente detta: greasy green brittlegill, ovvero: il Fungo lamellare fragile verde e grasso.
  • In tedesco viene tradotto come Piccione grigio-violetto o la Russula verde.
  • In lingua basca è detta Russula frondosa o Russula verdastra.
  • In finlandese è detta semplicemente Russula tenera.
  • In ungherese è il Piccione guscio di noce.
  • In polacco è Piccione/Colombo verde oliva.
  • In rumeno è detto Piccione grasso.

DISTRIBUZIONE

Russula heterophylla è una specie comune di facile adattabilità

Questa Specie fungina è ampiamente diffusa all’interno dell’emisfero settentrionale (Emisfero boreale). Presente quasi ovunque in Europa, è certamente presente anche in Asia settentrionale, tra la Siberia occidentale e orientale, in Corea, Cina e Giappone. Recensita anche in Nord America negli USA e in Nord Africa, essenzialmente in Marocco e più genericamente sulla catena montuosa dell’Atlante.

In Europa è presente ovunque, benché manchino dati certi sulla sua presenza in Portogallo, Repubbliche Baltiche, Ucraina, ex Jugoslavia e Russia. Ben presente altrove, con distribuzione anche nelle isole Ebridi. Ovunque presente prevalentemente in boschi mesofili composti sia da latifoglie che da conifere.

Nel nostro Pianeta esistono centinaia di specie differenti di Russule. Russula è infatti un genere di funghi molto vasto, composto da circa 750 specie di funghi ectomicorrizici assai comuni, di cui almeno 250 specie presenti anche in Italia.


HABITAT / ECOLOGIA

L’HABITAT di Russula heterophylla

Russula heterophylla in habitat di carpino
Russula heterophylla in habitat di carpino

L’habitat ideale per Russula heterophylla

Si tratta di una specie ecotomicorrizica, (vedi → micorriza, → ectomicorriza) che può formare una simbiosi con diverse Specie arboree, prevalentemente a foglia caduca ma, si adatta abbastanza bene a vegetare anche in simbiosi con alcune aghifoglie.

La Russula heterophylla ama vegetare su terreni da poco a mediamente profondi, da neutri a acidi. Secondo la letteratura prevalente dovrebbe prediligere terreni freschi e poveri di nutrienti, tuttavia troviamo regolarmente molti esemplari di questa Specie, in boschi con lettiera di foglie molto spessa, su strato di humus molto scuro e quindi apparentemente assai più nutriente rispetto a quanto prospettato.

La letteratura indica quali piante simbionti preferite il Faggio e la Quercia, tuttavia, abbiamo riscontrato spesso divesi esemplari di questo fungo sotto al Castagno, Carpino, Tiglio e tra le conifere, sotto Abete di Douglas e meno frequentemente sotto Abete rosso o Pino nero/silvestre.

Al Nord, risulta essere assai ben presente nei boschi planiziali, quindi in tutta la Pianura Padana, dove, all’indomani di importanti piogge, ma in contesto caldo, forma vaste colonie, veri e propri gruppi. Nelle zone montuose non si spinge oltre le quote di alta collina, mediamente non oltre i 600 mt (*vedi → Atlante dei Funghi del Biellese). Tutti i nostri più importanti censimenti sono avvenuti in boschi planiziali o in boschi mesofili collinari fino a 500 mt d’altezza.

É comunque ben presente anche nel resto d’Italia, in boschi che vanno dall’areale marittimo a quello basso montano, preferibilmente tra Castagni e Cerri, sempre in boschi caldi e comunque all’indomani di ottime piogge.

Alcune curiosità

Russula heterophylla si può trovare sin dall’inizio della primavera. É la prima tra le Russule a comparire sin dal mese di maggio, nei boschi caldi dei balconi collinari meglio soleggiati, prediligendo le aree boschive rade, quindi le radure.
Con l’aumentare delle temperature, fa la sua comparsa anche in boschi planiziali e quindi anche in zone meno assolate-aperte, dove continua a fruttificare fino all’autunno inoltrato in periodi caldi. In zone basso montane compare solamente dalla piena estate.

Russula heterophylla può essere considerata una Russula camaleontica, dal momento che la sua cuticola può assumere colorazioni decisamente variabili. Il colore prevalente è il verde-ocraceo-grigiastro ma, i colori possono variare dal bruno al vinaccia, tanto che a volte, dalla sola ispezione del colore è difficile o non è possibile distinguerla dalla R. cyanoxantha.
In particolar modo i colori della R. heterophylla che fino a poco tempo fa era conosciuta come R. h. f. adusta si presenta con una cuticola di colore bruno-ocraceo; R. h. f. laeticolor ha macchie aranciate delimitate da toni brunastri; R. h. var. chlora ha cuticola giallo citrino con tonalità verdastre chiare; infine R. h f. virginea ha tonalità quasi interamente biancastre. Oggi che tutte queste forme e varietà sono state accorpate in Russula heterophylla, diventa quasi impossibile determinarne l’esatta Specie partendo solamente dal colore.

⛔️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte ispezionare in presenza da un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa! ⛔


SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

COME RICONOSCERE RUSSULA HETEROPHYLLA

Il carpoforo-corpo fruttifero di questo fungo è formato da un cappello, frequentemente ad ombrello, al di sotto del quale si trova il cosiddetto imenoforo, che a sua volta ospita delle lamelle di colore bianco, insieme con un gambo, anch’esso per lo più bianco.

Il cappello è di media grandezza con diametro che misura tra i 6 e 15 cm, emisferico con il bordo rivolto verso il piede in giovanissima età per poi aprirsi gradualmente divenendo dapprima arcuato ed infine appianato con infossatura al centro da adulto. Risulta essere ben carnoso. Possiede una cuticola, che si separa facilmente dalla carne, lucida, spesso anche untuosa. Come già accennato può avere una relativamente vasta gamma di colori, che normalmente sono sul verdognolo-ocraceo-oliva ma che possono spaziare dal verdastro al grigiastro-ocra chiaro, bronzo, marroncino-violaceo, passando per le tonalità del giallo-arancio e persino biancastre. Da adulto il carpoforo si presenta sempre con colorazioni più intense e scure al centro e più chiare verso i bordi.

► Gli esemplari immaturi, oltre a presentarsi chiusi-emisferici, hanno quasi sempre colorazioni biancastre, con solo lievi cenni di sfumature verdognole.

La cuticola a volte si presenta spezzata in aerole.

L’imenoforo, ovvero la parte fertile del frutto, si trova nella parte inferiore del cappello ed è costituito da lamelle. Queste sono bianche ma con l’invecchiamento possono diventare avorio-crema e presentare lievi colorazioni-punteggiature-macchioline color ruggine. Sono friabili, molto fitte, arcuate, oltre che fortemente anastomosate (congiunte) e forcate all’inserzione sul gambo, ma talvolta possono risultare forcate non solo in corrispondenza dell’inserzione. Con l’avanzare dell’età le lamelle possono diventare decorrenti lungo il gambo formando un disegno quasi scanalato.

Le spore sono piccole, ialine (traslucide), da rotonde a leggermente ovaloidi, verrucose, isolate. Misurano 5,5-7 x 4,5-5 µm. La polvere sporale è bianca.

Il gambo è cilindrico, sodo, uniforme, pieno in gioventù, farcito con la vecchiaia. Il colore è sempre bianco ma in età adulta si può macchiare di marrone-bruno alla base.

La carne è soda e ben compatta, di buona densità e peso, friabile, di colore bianco o leggermente ocraceo assai tenue, è immutabile con buona profumazione, anche se talvolta quasi impercettibile, soprattutto negli esemplari più bagnati o più secchi. Ha un buon sapore dolce che ricorda vagamente la nocciola.

Reazioni chimiche: la polpa a contatto col solfato di ferro diventa rosa brillante.


COMMESTIBILITA’

SI TRATTA DI UN OTTIMO FUNGO COMMESTIBILE DAL BUON SAPORE

La Russula heterophylla, conosciuta anche come “Colombina verde“, è apprezzata come ottimo fungo commestibile.

Data la sua tipica colorazione che, in qualche modo può ricordare quella di altre specie non commestibili o peggio ancora velenose mortiali, si raccomanda la massima prudenza nel raccoglierla e consumarla. In particolar modo, R. heterophylla ha colorazioni che possono ricordare quelle delle mortale Amanita phalloides.

Qualcuno potrebbe anche obiettare che non è così semplice confondere una Russula con un’Anamanita ma, in un paese come l’Italia, in cui, ancor oggi, molti cercatori di funghi della domenica (una stragrande maggioranza), sono ancora abituati a chiedere la commestibilità dei funghi fotografati o raccolti sui Social, su Facebook a titolo d’esempio o in varie chat (cosa altamente deprecabile), o peggio ancora al vicino di casa, oppure raccoglie funghi senza averne la seppur minima conoscenza, dopo aver guardato un libro di testo o peggio ancora dopo aver inquadrato il fungo con le App di riconoscimento dei funghi dei cellulari, ad oggi ancora assai imprecise, è altamente possibile che qualcuno faccia la citata confusione.
Non è infatti un caso che, la totalità di casi di avvelenamento da Amanita phalloides, avvengano perché si credeva di aver raccolto altra specie fungina, e quindi non si è stati attenti, e non perché qualcuno l’ha raccolta e consumata consapevolmente.

⛔️ Naturalmente va ricordato che il riconoscimento dei funghi lo può effettuare (in presenza e osservando il fungo di cui si chiede la determinazione), esclusivamente un micologo professionista presso una ASL o presso il proprio studio privato e/o Associazione Micologica ⛔️

Di seguito vediamo cosa dicono al riguardo della commestibilità di questo fungo, gli autorevoli autori Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, nella loro importante: “Guida ragionata alla Commestibilità dei Funghi“:

Genere Russula, sottosezione Heterophyllae (include: R. cyanoxantha, R. vesca e Russula heterophylla): sono fra le specie di Russula più conosciute e in assoluto più consumate nel territorio italiano.
Le prime due sono inserite nelle liste positive dei funghi commercializzabili di numerose Regioni italiane e di diversi Paesi europei: Austria (2006), Belgio (2017), Francia (2017), Germania (2008), Romania (2019), Svizzera (2020) e Ungheria (2019). Per R. heterophylla, che è inserita solo nelle liste della Regione Marche e dell’Ungheria, va posta attenzione alla confondibilità (complessivamente improbabile ma pericolosissima) con A. phalloides a causa delle colorazioni del cappello; lo stesso dicasi per le forme a tonalità verde di R. cyanoxantha. Secondo Assisi & al. (2008) queste specie di Russula sono particolarmente digeribili e possono essere consumate anche crude; pur conoscendo la correttezza di queste affermazioni, riteniamo importante educare i raccoglitori a trattare anche queste specie con cottura completa a causa del pericolo derivante dalla confondibilità con R. olivacea.

La Russula heterophylla, grazie alla sua carne densa e compatta, dal gusto sapido e dal gradevole sentore di nocciola, può essere cucinata in vari modi, similarmente ad altre specie di Russula commestibili; è sempre preferibile consumarla da giovane, meglio ancora dopo aver asportato la cuticola che si asporta facilmente. Alcuni siti web internazionali riportano che questo fungo può essere consumanto anche da crudo ma, data la sua somiglianza con altre Specie non commestibili-tossiche o persino mortali, se ne sconsiglia vivamente questo utilizzo.

Ecco alcune preparazioni in cucina:

  • Saltata in padella: con cipolle, paprika e prezzemolo tritato, all’estero amano aggiungerci anche la panna.
  • In insalata: in Transilvania per esempio la cucinano tagliandola finemente a crudo, aggiungendo poi insalata mista, rafano, altre verdure, maionese e panna montata (*→Wikipedia Romania).
  • In zuppe o stufati: Le Russule possono essere aggiunte nelle zuppe o negli stufati per dare un sapore unico al brodo. Assicurati di cuocerle a sufficienza per rendere la consistenza più morbida.
  • Grigliata: tagliata in due o quattro parti, grigliata sulla brace, poi condita con burro e prezzemolo, opzionale l’aggiunta di aglio, o anche semplicemente cotta e poi spennellata con olio d’oliva a proprio piacere.
  • Conservazione: Puoi fare tranquillamente essiccare la R. eterophylla che ha una discreta o buona resa. La puoi anche conservare sott’olio o sott’aceto. Per la conservazione in congelatore, si consiglia di farla prima trifolare, quindi conservarla in vaschetta d’allumio.

️ Ricorda sempre di cuocere tutte le Russule adeguatamente prima di consumarle, in quanto alcune varietà (facilmente confondibili), possono causare disturbi gastrointestinali se mangiate crude.

Ispettorati micologici


SPECIE SIMILI

Russula heterophylla è un fungo di abbastanza semplice identificazione, le sue caratteristiche macroscopiche, se analizzate attentamente nel dettaglio, non dovrebbero trarre in inganno i cercatori di funghi che abbiano frequentato almeno un corso base di micologia. Tuttavia, come ogni fungo presente in natura, e considerando anche la sua caratteristica varietà di colori, potrebbe creare confusione anche tra i meno esperti. Come già accennato, in particolar modo, potrebbe esser confusa con la specie fungina più pericolosa presente in Italia: Amanita phalloides.

Russula heterophylla potrebbe essere confusa con:

► Amanita phalloides (velenosa mortale), non è propriamente identica ma ha colorazioni che possono facilmente trarre in inganno i fungaioli più distratti. Per la descrizione di questa Specie velenosa, vedi l’apposita scheda → Amanita falloide.

► Russula aeruginea (commestibile ma leggermente tossica da cruda), è una Specie di Russula che vegeta in montagna, cresce su suolo acido sotto Abete rosso (Picea abies) o Betulla. Color verderame ma anche grigio-verde, verde-ocra, spesso scolorita al centro.

► Russula anatina (buon commestibile), fruttifica su terreni calcarei in luoghi aperti tra Roverelle e Pioppo Tremulo. Ha cuticola vellutata colore grigio-oliva, grigio-brunastro più scuro al centro con possibili macchie giallo-ocra.

► Russula cyanoxantha (ottima commestibile), ha colorazioni più violacee ma può esser anch’essa confusa con questa Specie. Leggi tutto nell’apposita scheda → Russula cyanoxantha.

► Russula grisea (commestibile-eccellente), fruttifica in montagna sotto latifoglie con preferenza per Faggi e Betulle, anche a gruppi. Colorazioni su tonalità grige, tendente ad avere anche sfumature violacee-olivastre.

► Russula olivacea (commestibile con cautela. Velenosa da cruda), specie simile ma dai colori variabilissimi tra il verde olivastro al grigio-olivastro e bruno-violaceo. Cresce quasi esclusivamente sotto faggi, in montagna anche sotto Abete rosso (Picea abies). Provoca intossicazioni anche serie se mangiata cruda o congelata.

► Russula violeipes (di mediocre commestibilità-puzza leggermente di pesce), si trova sia sotto latifoglie che conifere ma non è particolarmente comune. Ha colorazioni variabili che vanno dal giallognolo-verdastro al verde-violaceo.

► Russula virescens (ottima commestibile), specie simile perché verde o verdastra ma più facilmente riconoscibile, come ben spiegato nell’apposita scheda → Colombina verde.

► Le forme decolorate al nocciola (fo. avellanea) di Russula vesca si possono confondere con Russula heterophylla, ma il portamento più massiccio di quest’ultima, le colorazioni toccate o macchiate di bronzo, le lamelle decorrenti e biforcate all’inserzione bastano per distinguerle correttamente.

PHOTOGALLERY DI RUSSULA HETEROPHYLLA

COLOMBINA VERDE

Amanita heterophylla
Amanita heterophylla, da notare le colorazioni eterogenee delle cuticole
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla
Amanita heterophylla

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NB: E’ possibile richiedere alla redazione le fonti di provenienza di quanto riportato in questa scheda, dove già non espressamente citato.

Last Updated on 15/01/2026 by Alfonso Conti

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Angelo Giovinazzo

Divulgatore scientifico e studioso di Scienze Naturali, appassionato di Micologia, Geografia e Geologia. Dopo un’esperienza come redattore meteo, nel 2018 ha fondato Funghimagazine.it, oggi punto di riferimento per migliaia di appassionati. È autore di L’Arte di Cercare Funghi, edito da Newton Compton Editori (10/10/2025).