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Craterellus cornucopioides o Trombette dei morti

Also known as the black chanterelle, black trump, trompette de la mort (French), trombetta dei morti (Italian) or trumpet of the dead

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Craterellus cornucopioides o Trombette dei Morti. La cornucopia della bontà

Quando, dove e come cercare le Trombette dei Morti

FUNGHI AUTUNNALI


Craterellus cornucopioides o Trombette dei Morti, sono ottimi funghi commestibili autunnali.

Come sono fatte le Trombette dei Morti

Craterellus cornucopioides o Trombette dei Morti, disegno Somigliano per forma, al noto Finferlo o al Cantarello ma hanno un poco invitante colore scuro, per lo più grigio-nero tendente al blu/marrone/bruno/nerastro.

All’interno risultano sempre di colore più scuro rispetto all’esterno che, potrebbe presentarsi anche con un tenue grigio chiaro oppure in un tenue color camoscio.

Dopo una abbondante pioggia il colore diventa più uniformemente scuro e tendente al nero.

Hanno forma di cornucopia, da qua il nome latino di “craterello a cornucopia” e sono molto fragili

Facilmente durante la raccolta, se è piovuto da poco, potrebbero rompersi.

In lingua inglese sono dette “black chanterelle” (Cantarelli neri), “black trump” (Trombe nere) ma anche “trumpet of the dead” (trombette dei morti).

In lingua francese sono note come “trompette de la mort” (Trombette dei morti).

L’imenio, ovvero la superficie esterna fertile (che produce le spore), di solito è liscio, senza pieghe o lamelle negli esemplari giovani, poi diventa progressivamente rugoso, venoso, scanalato negli esemplari adulti.

Il gambo imbutiforme è fibroso e cavo fino alla base.

Gambo e cappello sono un tutt’uno, formato da una ripiegatura verso il basso del gambo stesso.

E’ piuttosto elastico e, subito dopo la raccolta, inizia a diventare molle e non più turgido, tendendo ad afflosciarsi su se stesso, soprattutto dopo un abbonante pioggia.

Quando cercare i Craterellus cornucopioides o Trombette dei morti

Dall’inizio dell’estate a fine autunno.

Naturalmente però, le maggiori nascite di questo ottimo fungo, avvengono sempre durante la stagione autunnale.

Il picco di nascite avviene solitamente dopo una abbondante pioggia ma, vicino a sorgenti d’acqua, anche solo sgocciolamenti d’acqua da strati rocciosi, se vi è spesso humus o una spessa lettiera di foglie in decomposizione, si possono trovare anche se non piove da giorni.

Nelle regioni Mediterranee le Trombette dei Morti appaiono già a partire da Giugno e fino a tutto Novembre o persino Dicembre se la neve non arriva precoce.

In Toscana, Lazio, Umbria e Campania solitamente hanno un picco di nascite tra Ottobre e Novembre.

Abbondano sull’Appennino Ligure-Tosco-Romagnolo ma anche lungo la dorsale appenninica dall’Umbria-Marche all’Abruzzo e Campania.

Nel Nord Italia sono poco diffuse al Nord Ovest – ti spiegherò più avanti perché – assai più diffuse al Nord Est.

Nel libro “I funghi di Montagna” di Roberto Thieme ed. Grossi-Domodossola, questo fungo non viene neppure citato tra le specie presenti sulle Alpi.

Nel Nord Italia, appaiono dalla fine dell’estate fino a fine autunno.

Nel Nord Europa appaiono in ritardo, tra Agosto e Ottobre

Risultano assenti in Olanda. Poco diffuse nei paesi alpini, più ben presenti tra Spagna e Grecia.

Soltanto nel caso in cui l’autunno non sia troppo freddo e nevoso, le Trombette dei Morti si possono trovare nel Centro e Nord Europa fino a tutto Novembre.

Nel resto del pianeta sono diffuse nel Nord America, in Giappone ed in Corea.

L’habitat dei Craterellus cornucopioides o Trombette dei morti

Anziché dire qual’è il miglior habitat in cui cercare le Trombette dei Morti, occorrerebbe dire qual’è il miglior suolo su cui questi funghi amano vegetare.

Di solito i funghi terricoli abbondano dove c’è una lettiera con ricco humus ed un pH del terreno tendenzialmente acido e compreso tra i 5,5 ed i 6,5.

Le Trombette dei morti invece preferiscono terreni con pH alcalino e normalmente compreso tra un valore di 7,5/8, 8,5 o più.

Terreno alcalino dovuto alla presenza di calcare o di particelle di disgregazione di minerali presenti in rocce carbonatiche (calcitearagonitedolomite), oppure dal deposito conseguente all’apporto naturale o artificiale di acque carbonatiche.

Amano anche i calcari saccaroidi o marmi.

Ne consegue perciò che questi funghi siano più abbondanti nelle regioni caratterizzate da suoli non granitici.

I SUOLI CALCAREI

Calcari sono in Italia riccamente presenti tra Centro e Sud Italia, ad eccezione delle zone montuose della Calabria caratterizzate da rocce cristalline.

Al Nord sono presenti tra Monferrato e Langhe in Piemonte ed in Emilia Romagna.

A Nord del Po, vi sono alcune sacche con suoli calcerei in alcune vallate del Torinese, prossime alla Val Susa ed in bassa Valsesia in prossimità del Monte Fenera.

Più ad Est in alcune zone del Varesotto-Lario ma più abbondanti ad Est della Lombardia tra Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia con il complesso dolomitico, appunto delle Dolomiti.

GLI ALBERI DELLE TROMBETTE DEI MORTI

albero disegnoI boschi di Faggio sono gli ambienti preferiti dalle Trombette dei Morti.

Non è però raro trovarle anche associate al Castagno o alle diverse varietà di Querce, anche in presenza di rari Frassini, Carpini e Noccioli.

Nelle abetaie è più facile rinvenire la varietà affine: Cantharellus CINEREUS.

Condizione essenziale per il ritrovamento di questo ottimo fungo, sembra essere, non tanto l’associazione con un determinato albero, o la chimica del suolo, quanto la presenza di uno spesso strato di humus.

Una lettiera formata da uno spesso strato di foglie in decomposizione, molto umido, meglio se bagnato da una vicina sorgente è garanzia di ritrovamenti di questi funghi.

Anche il muschio, specialmente quello molto spesso e parecchio umido è il luogo ideale per la nascita delle Trombette dei Morti.

In questo caso però gli esemplari potrebbero risultare anche isolati, mentre su di una spessa lettiera decomposta, fruttificheranno a gruppi assai fitti, fino a formare autentici tappeti neri.

Le specie simili

Forse una delle ragioni per cui questi funghi sono ben conosciuti e diffusamente raccolti è che non vi sono specie tossiche o velenose che possono somigliargli.

Tutti gli altri funghi a forma di cornucopia sono comunque colorati e quasi nessuno ha il gambo cavo.

I Craterellus cornucopioides o Trombette dei morti hanno invece un imbuto lobato il cui cono si allunga fino al piede.

Cantharellus cinereus
Cantharellus cinereus, ph: Pietro Curti

Il Cantharellus CINEREUS

É un ottimo commestibile ma di colore grigio più  chiaro rispetto al cornucopioides.

Ha carne più soda ma soprattutto gambo pieno e non cavo ed imenio percorso da scanalature più evidenti come nel Galletto /Cantarello.

Naturalmente commestibile ed in tutto per tutto assimilabile al cornucopioides.

Craterellus fallax

Craterellus konradiiLe forme Craterellus fallax (con un colore di spore diverso in massa ) e Craterellus konradii (con un corpo fruttifero giallastro) sono state definite come specie separate, ma recenti studi sul DNA dimostrano che quest’ultimo deve essere considerato parte di C. cornucopioides.

Craterellus cornucopioides o Trombette dei Morti potrebbero essere confusi con altri funghi lamellari conici in via di decomposizione e marcescenza, soprattutto quando la marcescenza viene interrotta da prolungate giornate di vento ed aria molto secca.

In linea di massima è però facile distinguere un fungo in decomposizione (completamente nero e senza sfumature di colori, e secco) da un Craterellus dai colori variegati, e soprattutto perché ha l’imenio vivo ed elastico.

Una russula in decomposizione e completamente nera, è sempre isolata e di grandi dimensioni.

Le trombette dei morti sono quai sempre aggregate in gruppetti o in vere e proprie colonie.

Edibilità delle Trombette dei Morti

erbe a tavola - funghimagazineA detta di molti, questi funghi sono tra i migliori del bosco.

Hanno un ottimo odore ed un altrettanto ottimo sapere che viene esaltato in fase di essiccazione.

In molte regioni, si usa essiccarle per poi sbriciolarle, quale insaporitore, su di un piatto fumante di pasta, al posto del Parmigiano o del Tartufo.


Trombette dei Morti secche
Trombette de Morti essiccate
Un recente studio effettuato da una Università Portoghese, ha stabilito che 100 grammi di Trombette dei Morti essiccate contengono:
  • 69,45 g di proteine 
  • 13,44 g di carboidrati (principalmente mannitolo, un alcol di zucchero)
  • 4,88 g di grassi, pari a 378 calorie
  • Contengono gli acidi grassi, principalmente della varietà polinsaturi, oltre a fenoli  e flavonoidi 
  • 87 mg di vitamina C

 


Un trito di Trombette dei Morti essiccate, si può aggiungere ad una semplicissima salsa di pomodoro, meglio se fatta con pomodori appena raccolti. Conferirà al sugo stesso un eccellente sapore.

Prova ad aggiungere al tuo risotto ai funghi qualche Trombetta dei Morti essiccata.

Il piatto ne guadagnerà sicuramente in gusto e delicatezza.

 Craterellus cornucopioides o Trombette dei Morti secche
Trombette dei Morti essiccate

ALCUNE RICETTE A BASE DI TROMBETTE DEI MORTI

Risotto ai funghi con Trombette dei Morti essiccate

Metti a soffriggere in una padella wok un filo d’olio d’oliva ed un trito di cipolla. Fai rosolare.

Aggiungi quindi il riso che farai leggermente tostare.

Ora bagnalo con dell’ottimo vino bianco secco che lascerai sfumare, bagna poi con del brodo di carne o vegetale bollente.

Aggiungi un trito di Trombette dei Morti essiccate. Ne basta una manciata, non esagerare per non rendere l’aroma troppo invadente.

In una padella a parte, fai soffriggere uno spicchio d’aglio cui aggiungerai i funghi Porcini tagliati a listarelle, oppure un mix di funghi freschi.

Ideali Galletti, Russule e qualche Leccino ma va bene qualunque fungo fresco di stagione.

Una volta che i funghi si saranno leggermente trifolati, aggiungili al risotto in cottura.

Allunga con il brodo caldo aggiunto poco alla volta, al bisogno.

Una volta che il riso risulterà cotto al dente, puoi mantecare con un ricciolo di burro o di margarina (non necessari), se lo ami del Parmigiano, ma meglio evitarlo per non coprire l’ottimo sapere dei funghi.

Togli dal fuoco e lascia riposare un paio di minuti e, se vuoi aggiungi un trito di prezzemolo ed una leggerissima spolverata di pepe nero.

Servi in tavola e leccati i baffi!

Tagliatelle Nere o Gnocchi alle Trombette dei Morti

Da provare.

Quando fai le tagliatelle fatte in casa, oppure gli gnocchi di patate o di zucca, all’impasto aggiungi la polvere di Trombette dei Morti, finemente sminuzzate col batticarne o al mortaio.

Le tue preparazioni acquisteranno un ottimo sapore che ricorda vagamente il Tartufo Nero Scorzone.

Trombette dei Morti trifolate al burro

A detta di molti, le Trombette dei Morti rifiutano l’olio d’oliva, che è leggermente coprente e che tende ad attenuare l’ottimo sapore di questo fungo, preferendo di gran lunga il burro.

Trifolare le Trombette dei Morti con il burro è quindi preferibile all’olio.

Si abbinano molto bene anche alla panna o alla ricotta.

Condimento per paste, carni, selvaggine o ripieni

Molto semplice e senza fronzoli ma comunque davvero squisito.

Scaldare in una padella olio extra vergine d’oliva, o burro a preferenza.

Aggiungere uno spicchio d’aglio vestito e leggermente pestato, da togliere subito dopo averlo leggermente soffritto.

Le Trombette dei Morti vanno pestate fino a ridurle in polvere non troppo fine, aggiungerle al soffritto e scaldarle senza che debbano cuocere.

Questo condimento arricchirà ogni pasta ed insaporirà anche i vostri ripieni.

Per condire la vostra pasta potreste aggiungere al soffritto anche un paio di cucchiai di panna.

Dopo aver condito la pasta, potrete insaporire con poco pepe e/o prezzemolo.


Craterellus cornucopioides o Trombette dei morti – Articolo scritto da:
Angelo Giovinazzo (alias Angelo Giovi) @funghimagazine.it

Contatta l’autore via email oppure via Telegram/Whatsapp 3336850975.



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