
ENTOLOMA SINUATUM (Bull. : Fr.) P. Kumm. 1871

DESCRIZIONE SOMMARIA
Qual è il colore prevalente?
Nell’Arcobaleno dei Funghi: → Grigio con tutte le sue varie sfumature “Livido” (Cenere/Grigiastro)
Come riconoscere al volo Entoloma sinuatum?
L’Entoloma livido o “Il Pefido” è un fungo dal caratteristico sviluppo a lamelle. È una specie molto diffusa in Italia e in Europa, sebbene poco conosciuta. Apparentemente bello e vistoso, questo fungo è allo stesso tempo potenzialmente pericoloso, in quanto estremamente tossico. La somiglianza con il suo sosia non commestibile o sospetto, Clitocybe nebularis, o ancora con il commestibile Clitopilus prunulus – Fungo spia, rende necessaria un’attenta distinzione. La fruttificazione avviene dalla fine dell’estate all’autunno inoltrato, soprattutto nei boschi di latifoglia. Tra i suoi caratteri distintivi spicca il colore delle lamelle, che assumono tonalità aranciate-salmone a causa della sporata.
Entoloma livido, La Perfide, Il Perfido
Sinonimi obsoleti:
Agaricus arenarius (Laterrade) Lév., Annls Sci. Nat., Bot., sér. (1848)
Agaricus lividus Bull., Herb. Fr. (Paris) (1788) [1787-88]
Agaricus lividus var. roseus Cooke, Ill. Brit. Fung. (London) (469) (1884)
Agaricus sinuatus Bull., Herb. Fr. (Paris) (1793)
Agaricus sinuatus var. arenarius Laterrade, Flore bordelaise, Edition (1846)
Agaricus sinuatus var. camelinus Lasch, Linnaea (1829)
Agaricus sinuatus var. cavipes Lasch, Linnaea (1829)
Entoloma camelinum (Lasch) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zerbst) (1871)
Entoloma erophilum var. sinuatum (Bull.) Costantin & L.M. Dufour, Nouv. Fl. Champ., Edn 1 (Paris) (1891)
Entoloma eulividum Noordel., Persoonia (1985)
Entoloma lividum Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. (1872)
Entoloma lividum var. pratense Niolle, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. (1948)
Entoloma lividum var. roseum (Cooke) Sacc., Syll. fung. (Abellini) (1887)
Entoloma sinuatum var. camelinum (Lasch) Sacc., Syll. fung. (Abellini) (1887)
Hyporrhodius lividus (Quél.) J. Schröt., in Cohn, Krypt.-Fl. Schlesien (Breslau) (1889)
Hyporrhodius sinuatus (Bull.) Mig., Krypt.-Fl. Deutschl. Österr. Schweiz., 1. Kryptog.-Fl. III (1912)
Rhodophyllus lividus (Quél.) Quél., Enchir. fung. (Paris) (1886)
Rhodophyllus sinuatus (Bull.) Quél., Fl. mycol. France (Paris) (1888)
Entoloma sinuatum (Bull. :Fr.) P. Kumm. 1871
Entoloma livido
| Divisione: | Basidiomycota |
| Classe: | Agaricomycetes |
| Ordine: | Agaricales |
| Famiglia: | Entolomataceae |
| Genere: | Entoloma |
| Specie: | Entoloma sinuatum ex lividum |
| Nome italiano: | Entoloma livido o Agarico livido |
| Tipo nutrimento: | Simbionte-micorrizico |
| Periodo vegetativo: | dall’estate fino all’autunno inoltrato |
| Commestibilità o Tossicità: | Non commestibile – Tossico, provoca disturbi gastro-instestinali 🖐⛔️☠️ |
NOMI INTERNAZIONALI
- Inglese-English: livid pinkgill
- Bielorusso-беларуская: Энталома выемчатапласціністая
- Bulgaro-български: Отровна сливовка
- Ceo-čeština: závojenka olovová
- Lingala-kaszëbsczi: Trëjący bełtk
- Gallese-Cymraeg: tagell binc lwydwen
- Tedesco-Deutsch: Riesen-Rötling
- Basco-euskara: Azpiarrosa maltzur
- Finlandese-suomi: isorusokas
- Croato-hrvatski: Olovasta rudoliska
- Ungherese-magyar: Nagy döggomba
- Giapponese-日本語: イッポンシメジ
- Georgiano-ქართული: ცრუ ქამა
- Coreano-한국어: 외대버섯
- Lituano-lietuvių: Stambioji gijabudė
- Norvegese-norsk bokmål: giftrødspore
- Olandese-Nederlands: Giftige satijnzwam
- Polacco-polski: Dzwonkówka trująca
- پښت-Pashto: اېنټولوما سیڼواټوم
- Rumeno-română: Ciuperca pieptănușului
- Russo-русский: Энтолома ядовитая
- Slovacco-slovenčina: Hodvábnica veľká
- Sloveno-slovenščina: Velika rdečelistka
- Serbo-српски / srpski: Оловаста рудолиска
- Svedese-svenska: Bolmörtsskivling
- Ucraino-українська: Ентолома жовтувато-сиза отруйна
- Cinese (semplificato)-中文: 毒粉褶菌
- Cinese (tradizionale)-中文(臺灣): 毒粉褶菌
Nomi comuni italiani
Etimologia
L’epiteto specifico “sinuatum” è derivato da “sínuo“, che indica il curvarsi o il piegarsi, facendo riferimento alla presenza evidente di elementi incurvati od ondulati nei cappelli maturi e nelle lamelle che mostrano una forma sinuosa. Questa caratteristica è diffusa in ambito micologico e associata a diverse varianti tassonomiche. Il precedente nome specifico, “lividum“, tratto dal latino “livido” per il suo colore biancastro con fibrille grigiastre. Il termine generico “Entoloma” ha origini greche, dove “εντός entós” significa dentro e “λῶμα lóma” indica orlo o frangia, riflettendo il suo margine arrotolato verso l’interno, una caratteristica comune nei funghi di questo genere.
Traduzioni in italiano dei nomi internazionali
I nomi comuni internazionali sono generalmente basati sulla traduzione nella lingua locale dell’epiteto latino sinuatum oppure di Entoloma.
Questi alcuni dei nomi comuni stranieri:
- In Inglese il fungo è detto Entoloma livido, Agarico livido, Pinkgill livido, Entoloma plumbeo o Avvelenatore di piombo;
- In Bielorusso è Entaloma a lamella incisa o Entaloma dentellato-lamellare;
- In Catalano è La Prugna velenosa o Fungo velenoso grigio piombo;
- In Ceco è Canilo maggiore o Crogiolo di piombo;
- In Lingala è Il picchio;
- In Tedesco è Redling gigante;
- In Basco è detto il Sottobosco goffo, Sottofondo subdolo o Sly sotto il rosa;
- In Finlandese è Grande biscotto;
- In Croato è detto Guida il mio o Miniera di piombo;
- In Ungherese è Grandi porcini;
- In Giapponese è detto Ippon Shimeji;
- In Georgiano è Falso Kama;
- In Lituano è Gijiabuda grande;
- In Olandese è il Fungo satinato velenoso;
- In Polacco è il Fattorino velenoso o Campanula velenosa;
- In Rumeno è il Fungo a pettine;
- In Russo è L’Entoloma velenoso o Rosmarino velenoso;
- In Slovacco è il Bacco da seta grande;
- In Sloveno è la Grande foglia rossa;
- In Serbo è Miniera di piombo;
- In Svedese è Affettatura della torba;
- In Ucraino è L’Entoloma grigio-giallastro velenoso;
- In Cinese è Oidio da toxoplasma.
DISTRIBUZIONE
Entoloma sinuatum ex lvidum è un fungo che predilige terreni argillosi o calcarei
HABITAT / ECOLOGIA
🌲🌿🍂🍁L’HABITAT dell’Entoloma sinuatum o Agarico livido
L’habitat ideale per l’Entoloma sinuatum
Si tratta di una specie ecotomicorrizica, il che significa che vegeta nutrendosi grazie al rapporto di simbiosi che crea con le piante ospiti.
Si tratta di una delle tante tipologie di micorriza, che interessa le piante d’alto fusto degli ecosistemi forestali e che, si realizza attraverso una associazione simbiotica (di simbiosi) tra radici delle piante ed ife fungine. ► Puoi approfondire questo argomento consultando la voce di Enciclopedia → ectomicorriza.
💥🔥 Piccole curiosità
💥 Per il suo aspetto molto invogliante e per la sua somiglianza con specie commestibili come ad es. Lyophyllum decastes e Hygrophorus penarius, in Francia, viene chiamato il perfido. È importante, per chi è solito cercare e raccogliere funghi, saper ben riconoscere questo fungo molto pericoloso.
💥 Gli Entoloma commestibili sono pochi e tutti primaverili, legati a prati, pascoli e Rosaceae in generale, nonché a olmi, e possono essere trovati anche in giardini e frutteti. Tuttavia, è importante evitare gli Entoloma crescenti in zone ad elevato impatto umano, poiché spesso sono contaminati da sostanze inquinanti. Da ricordare che giardini e frutteti sono spesso soggetti all’uso di sostanze pericolose e sono frequentemente situati vicino a strade trafficate.
💥 Gli Entoloma autunnali rimanenti non sono interessanti dal punto di vista alimentare e non possono essere confusi con questa specie potenzialmente velenosa. Al contrario, spesso presentano alcune delle colorazioni più vivaci nel Regno dei Funghi: tonalità di blu, blu-nerastre, gialle e verdastre, solo per citarne alcune. Questi cromatismi sono certamente insoliti e distintivi.
💥 La sua comparsa è strettamente legata a condizioni meteorologiche particolari: può essere introvabile in certi anni, mentre in altri periodi si presenta in modo significativamente più abbondante.
⛔🖐️ La confusione tra le diverse specie di funghi è sempre un rischio presente. È fondamentale astenersi dal consumare funghi sconosciuti senza prima averli mostrati a un Ispettore ASL o a un Micologo professionista che possa esaminarli di persona, evitando di basarsi unicamente su fotografie. L’opinione di vicini di casa o “esperti” che si basano su foto sui social media per giudicarne l’edibilità è estremamente pericolosa e deve essere condannata e segnalata senza esitazione. ⛔
⛔🖐️ Le nuove specie di funghi, che fino ad ora ci erano sconosciute, vanno raccolte solamente se si è accompagnati da cercatore esperto e vanno fatte vedere ad un Ispettore ASL o Micologo professionista, non al proprio vicino di casa! ⛔
SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

COME RICONOSCERE L’ENTOLOMA SINUATUM
Il carpoforo, o corpo fruttifero, di questo fungo è costituito da un cappello, al di sotto del quale si trova l’imenoforo. Quest’ultimo ospita inizialmente lamelle color crema-giallastro, le quali progressivamente assumono tonalità più scure fino al rosa-salmone. Il gambo, anch’esso inizialmente ricoperto da una patina biancastro-pruinoso, successivamente diventa fioccoso e assume una colorazione grigio-giallastro..
Il cappello è carnoso, inizialmente di forma globulare (a globo), successivamente campanulato, convesso con il centro piano, poi si distende ampiamente assumendo una forma umbonata e infine diventa depresso negli adulti. Il margine è pruinoso, ondulato, a volte lobato e spesso fessurato; inoltre, da giovane, è involuto e diventa piano con l’età. Presenta un diametro medio compreso tra 5 e 20 cm.
💥 Il colore rosa-salmone delle lamelle costituisce un indicatore distintivo di riconoscimento. Tuttavia, è importante notare che questo processo avviene in modo abbastanza lento, e di conseguenza, le lamelle conservano per un lungo periodo una tonalità bianco-giallognola. Se a ciò aggiungiamo il colore del cappello, di solito grigio più o meno pallido, possiamo notare quanto sia facile confondere questa specie con altre, come ad esempio Clitocybe nebularis, spesso tossica, o con Calocybe gambosa, che tuttavia cresce prevalentemente in primavera. 💥
La cuticola che non è separabile, è secca a tempo asciutto e viscida con tempo umido, è liscia e brillante e poi pruinosa, di colore biancastro in modo prevalente, cenere o grigio-bruno pallido o ocra, con sfumature biancastre e con numerose fibrille radiali, essicando si apre radialmente.
L’imenoforo, ossia la parte fertile del frutto, si trova nella parte inferiore del cappello ed è composto da lamelle non molto fitte con lamellule lungo il margine. Queste sono più o meno separabili, inizialmente aderenti al gambo, disuguali, con il margine tagliente, inizialmente intero e successivamente irregolare e seghettato. Nelle fasi iniziali del fungo, le lamelle sono di colore giallastro, mentre diventano rosa-salmone con la maturazione del fungo.
Le spore sono poligonali-angolose, a 5-6 lati, color ocra-salmone in massa. Misurano 8–11 per 7–9,5 µm.
Il gambo è inizialmente robusto e rigido, pieno ma presto midolloso, di forma cilindrica, spesso bulboso, con una tipica ingrossatura o curvatura alla base. Presenta una colorazione biancastro-pruinoso all’apice. Può raggiungere una lunghezza massima di 5-14 cm e un diametro compreso tra 0,5-3 cm.
La carne è robusta e compatta, con una consistenza fibrosa nel gambo, di colore bianco. L’odore e il sapore sono intensi, inizialmente simili a farina fresca o noci acerbe, ma con il passare del tempo diventano nauseanti, assumendo un tono di farina rancida.
COMMESTIBILITA’
TRATTASI DI UN FUNGO NON COMMESTIBILE, TOSSICO, RESPONSABILE DI DISTURBI GASTRO-INTESTINALI ACUTI E INTENSI, CON POSSIBILI COMPLICANZE IN RELAZIONE ALLA QUANTITÀ INGERITA! ⚠️
Riguardo alla commestibilità di questo fungo, non ci sono dubbi che si tratti di un fungo non commestibile, tossico e responsabile di disturbi gastro-intestinali. I sintomi di avvelenamento, con breve latenza, possono comparire entro le 1-5 ore dalla sua assunzione, manifestandosi con nausea, dolori e crampi addominali, vomito e diarrea. La sintomatologia può durare alcune ore, in altri casi giorni, e nella peggiore delle ipotesi, protrarsi per una settimana. Trattandosi di un fungo velenoso e facilmente confondibile con altre specie edibili e non, si può solo ribadire, una volta in più, che questo fungo va raccolto solamente se si è sicuri di ciò che si sta facendo, solo se si ha la piena consapevolezza del tipo di fungo che si sta raccogliendo.
Senza voler demonizzare nulla e senza voler creare inutili allarmismi, non possiamo che rilevare come, ogni anno, diverse persone, talvolta anche intere famiglie, com’è il caso di Napoli-maggio 2023, finiscono intossicate o direttamente al cimitero per un consumo non consapevole di funghi raccolti all’acqua di rose, avendo scambiato funghi tossici-velenosi per specie commestibili.
La raccolta di funghi di piccole dimensioni non va effettuata perché, raccogliendo funghi immaturi non si consente ai funghi stessi di produrre i loro preziosi semi, le spore e, al contempo, non consente ai funghi di sviluppare quei caratteri distintivi utilili ad una loro corretta identificazione.
Fatte queste dovute premesse, vediamo cosa dicono al riguardo gli autorevoli autori Nicola Sitta, Paolo Davoli, Marco Floriani e Edoardo Suriano, nella loro importante: “Guida ragionata alla Commestibilità dei Funghi“:
“Entoloma sinuatum (= E. lividum) è tossico e causa una sindrome gastroin-testinale anche molto severa. È un fungo da considerare a tossicità costante e in molte regioni dell’Italia peninsulare spesso contende a Omphalotus olearius il non invidiabile primato del maggiornumero di casi di intossicazione“.
Continua: Entoloma sinuatum è una tra le specie responsabili di sindrome gastrointestinale severa e costante. La sua elevata confondibilità con Clitocybe nebularis e con altre specie consumate dalla popolazione lo rende ogni anno protagonista di numerose intossicazioni.
⚠️ NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.
Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico. Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ► ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA.
Puoi trovare molte altre foto sul nostro profilo INSTAGRAM. Non dimenticare di taggare le tue foto con l’hastag #funghimagazine o di taggarci tramite @funghimagazine.
SPECIE SIMILI
Entoloma sinuatum è un fungo poco conosciuto e di difficile identificazione per chi non è esperto. Provoca numerose intossicazioni per alcune speci eduli o diversamente riconosciute tossiche come la già precedentemente citata Clitocybe nebularis. Quest’ultima si distingue per le lamelle bianche anziché rosa, che decorrono sul gambo anziché essere libere, più fitte e regolari, e con un odore distintivo diverso da quello di farina. Spesso entrambe le specie crescono in lunghe file ordinate con comportamenti ecologici simili, il che può facilmente portare a errori di identificazione.
💥Clitocybe nebularis è stato per anni uno dei funghi più raccolti, consumati e commercializzati in Italia. Si tratta di un fungo che gode di una forte tradizione culturale e è apprezzato come ottimo commestibile. Se non ci fosse un così marcato desiderio di raccogliere questo fungo, è probabile che gran parte degli avvelenamenti causati dal consumo di E. sinuatum cesserebbero immediatamente.
Altre possibili confusioni potrebbero verificarsi con i fratelli E. sepium, che presentano un odore di farina e un sapore dolciastro, E. clypeatum, con odore e sapore dolciastri e farinosi, ed E. saundersii, sempre caratterizzati da odori e sapori forti, farinosi e gradevoli. È importante notare che tutti questi funghi sono commestibili, ma compaiono in primavera, rendendo così difficile la confusione con Entoloma sinuatum.
Altra specie prevalentemente primaverile e quindi di difficile confusione è Calocybe gambosa, caratterizzata anch’essa da un forte odore aromatico farinoso ed è ricercata come ottima commestibile. Tuttavia, a causa dei recenti mutamenti climatici, questa specie potrebbe comparire anche nel periodo autunnale; in tal caso, è necessario distinguerla e delimitarla con attenzione.
PHOTOGALLERY DI ENTOLOMA SINUATUM
ENTOLOMA LIVIDO, AGARICO LIVIDO





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Last Updated on 15/01/2026 by Alfonso Conti


