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Abete rosso/Picea abies/Spruce | Gli alberi di funghimagazine.it

Tutto sull'Abete rosso

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Abete rosso (Picea abies) o Peccio, l’abete più diffuso sulle Alpi e in Europa

L’Abete rosso (Picea abies) (🇬🇧 Spruce) o Peccio, è un abete che in Italia vegeta spontaneamente nelle sole Alpi ed in una sola colonia situata nell’Appennino Tosco-Romagnolo presso l’Abetone.

É uno degli alberi più longevi al mondo. In Svezia esiste un esemplare che si stima abbia un’età di 9550 anni.

Di media-grande altezza, fino a 40 mt, può però facilmente venire danneggiato dai fulmini, dalla neve o, soprattutto da forti raffiche di vento.

Ha un legno tenero e per nulla affatto elastico perciò, in caso di forte vento può succedere che l’albero si spezzi in due ma anche che l’intera punta possa cadere a terra.

Durante episodi temporaleschi estivi, può infatti capitare che fortissime raffiche di vento pre-frontali (dette “outflow” e spesso scambiate per trombe d’aria), possano radere al suolo interi appezzamenti di questi alberi.

L’Abete rosso necessita di un clima meno continentale rispetto al gemello Abete bianco.

Preferisce di gran lunga il freddo al caldo e ben si adatta a temperature artiche in inverno ma, in estate vuole buona umidità, piogge regolari e temperature tutt’altro che “africane”.

Per questa ragione è poco adattabile ai climi del Centro e Sud Italia.

É un ottimo albero per la lavorazione del legno, in particolar modo per la produzione di tavole armoniche per strumenti a corda.

Dove vive, in quale ambiente è più comune, come riconoscerlo ma soprattutto, quali funghi crescono in associazione con l’Abete rosso?

Andiamo per gradi e, come sempre, tralasciamo gli aspetti puramente scientifici.

DOVE VIVE L’ABETE ROSSO/PICEA ABIES.
IN QUALI AMBIENTI É PIÚ COMUNE

Abete rosso, Picea abies, Spruce, Peccio
(Foto 1) – Mappa di distribuzione in Europa dell’Abete rosso, (Picea abies), (Spruce), o  Peccio. Mappa a cura di Euforgen.org

l’Abete rosso l’albero della Taiga

L’Abete rosso è uno degli alberi predominanti della “Taiga” del Nord Europa.

Come si può facilmente intuire dalla mappa di distribuzione di questo albero (foto 1), la Taiga corrisponde all’area in colore blu della mappa allegata.

Nel resto d’Europa è ancora sufficientemente diffuso nei Carpazi, poco nei Balcani, nella Germania Sud Orientale, in Polonia, tra Repubblica Ceca e Slovacca e poi sulle Alpi dal Monviso all’Austria.

In Germania, nella Selva Nera, è meno diffuso rispetto al gemello Abete bianco.

Quasi assente in Francia, tranne che in Savoia. Le vastissime foreste di abete del Massiccio Centrale, sono composte da solo Abete bianco o altri Pini.

IN ITALIA

L’Abete rosso o Peccio ha una discreta diffusione sulle Alpi.

Nel Nord Italia viene comunemente detto “Peccio” e l’abbondanza di questo toponimo nel territorio alpino, indica una antica maggior diffusione rispetto ai giorni d’oggi.

Quasi assente su quelle Meridionali, con una sola colonia autoctona sulle Alpi Marittime, inizia a diventare diffuso a Nord Est del Monviso ma è tra la Lombardia Orientale ed il Triveneto che questo albero ha la sua massima diffusione.

Vegeta spontaneamente oltre gli 800 metri ma, rimboschimenti possono esser effettuati fino all’altezza limite dei 500 mt in vallate fresche ed umide.

Al di sotto dei 500 mt questo albero soffre e stenta parecchio.

foresta di Abete rosso-Picea abies
Foresta di Abete rosso (Picea abies)

Un albero in pericolo

Oltre alle avverse condizioni climatiche e meteorologiche, con i recenti cambiamenti climatici e le piogge sempre più concentrate in pochi ma intensi episodi, a mettere a dura prova l’esistenza di questo albero ci pensano anche alcuni insetti o funghi.

L’Abete rosso infatti è l’albero preferito dal Bostrico tipografo o Bostrico dell’abete rosso (Ips typographus) un piccolo coleottero che normalmente contribuisce allo smaltimento/disgregazione degli alberi morti.

Coleottero che però, talvolta può attaccare anche alberi in vita, portandoli fino alla morte.

Se qualche volta, andando a funghi, ti è capitato di sollevare la corteccia di un abete morto che ospitava qualche porcino rintanato tra il terreno ed il tronco a terra, ed hai notato che l’albero era fittamente disegnato da piccole gallerie, sappi che ti sei imbattuto in una colonia di questo coleottero.

A mettere in pericolo di sopravvivenza gli abeti, ci pensano anche alcune

Malattie fungine

Cancro della Cytospora ssp., Sphaeropsi sapineas, Siroccus congineus

Si tratta di malattie fungine che possono colpire gli abeti.

É il fungo Leucostona kunzei (Cytospora kunzei varietà picea) a causare il cancro della Cytospora.

Attacca principalmente l’abete rosso (Norwey spruce) ma può attaccare saltuariamente anche l’abete bianco di Douglas o Douglas di koster.

Nel Canada, si calcola che questa malattia ha avuto una incidenza molto elevata tra il 1943 ed il 1955 con elevata moria di piante.

Ciclicamente la malattia si è riproposta nel corso dei decenni ma in maniera assai irregolare.

In Italia c’è stata una grave epidemia tra il 2015 ed il 2016 che ha interessato i boschi della Valle d’Aosta, del vicino Biellese e Vco, della Svizzera meridionale per poi propagarsi fin sul Trentino ed Austria.

I giovani rametti degli abeti diventano “dorati”. Talvolta non vengono colpiti solo i giovani germogli ma l’intero albero che soffoca.

Se si solleva la corteccia, nell’area che separa il tessuto sano, si potranno vedere minuscoli corpi fruttiferi del fungo.

Lo sviluppo di questi tumori del tronco può portare l’albero fino alla morte.

Ad oggi non si è ancora capito quali influenze possono avere la pioggia, l’umidità e la temperatura sulla diffusione di questo cancro.

MALATTIE DEGLI ALBERI E PRODUZIONE DI FUNGHI

É un dato di fatto che un albero ammalato ed indebolito smetta di produrre funghi.

Il peggior attacco che un Abete rosso possa subire è proprio quello del cancro della Cytospora.

Inutile perder tempo inutilmente. Se un bosco è attaccato da questo cancro, ci sono pochissime probabilità di poter portare a casa qualche buon fungo.

I FUNGHI DELL’ABETE ROSSO (PICEA ABIES)

Funghi icona funghimagazineSono molto numerosi i funghi che formano simbiosi con l’abete rosso (Picea abies).

Andar per funghi in un bosco di abete rosso, come per il bianco, non è mai una perdita di tempo. Qua la miglior stagione per la ricerca di funghi è l’autunno.

Tra le numerose specie fungine commestibili più comuni, qua puoi trovare vari tipi di Boleti, Galletti o Cantarelli/Finferli, alcuni lamellari tra cui Gomphidius glutinosus, alcune Russule, una varietà di mazze di tamburo, dei Lattari, delle Laccarie, alcuni Hygrophorus, Lepista e altri (approfondimento di seguito).

L’ABETE ROSSO, L’ALBERO DEI PORCINI, PINAIOLI E GALLETTI

Forse la maggior parte dei cercatori di funghi del Nord Italia, frequenta i boschi di Abete rosso con la sola speranza di poter portare a casa bei cesti di Porcini.

In realtà sono moltissimi altri i funghi sia commestibili che non, che vegetano in perfetta simbiosi con questo albero.

Vediamo quali sono:



I FUNGHI COMMESTIBILI DELL’ABETE ROSSO

Commestibili di qualità da mediocre ad ottima:

Albatrellus ovinus, Boletus edulis, Boletus fuscoruber, Boletus pinicola, Cantharellus cibarius, Chroogomphus rutilus, Clitocybe odora, Craterellus lutescens, Craterellus tubaeformis, Cyanoboletus pulvirulentus, Gomphius clavatus, Gomphidius glutinosus, Hydnum repandum, Hydnum rufescens, Hygrophorus lucorum, Imleria badius, Laccaria amethystina, Laccaria laccata, Lactarius deterrimus, Leucoperdon perlatum, Macrolepiota rhacodes, Morchella deliciosa, Russula cyanoxantha, Russula Mustelina, Russula vesca, Sarcodon imbricaus, Tricholoma caligatum, Tricholoma portentosum, Tricholoma terreum

I FUNGHI NON COMMESTIBILI DELL’ABETE ROSSO

Dai non commestibili ai tossici o mortali, i più diffusi:

Amanita citrina, Amanita crocea, Amanita excelsa, Amanita gemmata, Amanita muscaria, Amanita panterina, Amanita porphyria, Amanita phalloides, Amanita rubescens, Cortinarius violaceus, Discina perlata, Gyromitra eculenta, Hebeloma mesophaeum, , Hebeloma radicosum, Hebeloma sinapizans, Lactarius picinus, Lactarius scrobiculatus, Lactarius trivialis, Lepiota clypeolaria, Russula ematica, Russula sanguigna, Stropharia aeruginosa, Tipinella atrotomentosa, Tricholoma equestre,Tricholoma pardium, Tylopillus felleus, Tylopillus porphyrosporus


DIFFERENZE TRA ABETE ROSSO ED ABETE BIANCO

Puoi trovare descritte nella scheda relativa all’abete bianco, le differenze tra i due abeti.

In questo articolo trovi tra l’altro, le immagini degli aghi/pigne e corteccia a confronto.

Pigne di Abete rosso/Picea abies
Pigne di Abete rosso / Picea abies / Peccio / Spruce

Ora che sai davvero tutto quanto c’era da sapere sull’Abete rosso (Picea abies) e puoi anche distinguerlo facilmente dall’abete bianco (Abies alba), non mi rimane che rimandarti alle prossime pagine dedicate a:

“tutti gli alberi dei funghi di funghimagazine”


Nella sezione “gli alberi dei funghi” trovi già questi alberi:

 

 

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