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Funghi e Clima. I cambiamenti climatici ed i funghi

Funghi e Clima. Nascite di funghi e Clima, ovvero quando i cambiamenti climatici modificano il calendario delle nascite di funghi

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Funghi e Clima. Quando nascono i funghi? Quando crescono i funghi? Esistono date precise durante l’anno in cui andar per funghi?

Queste sono tre tra le domande che i lettori di funghimagazine.it mi pongono con maggior frequenza.

Dovendo dare una risposta esaustiva direi che, in linea di massima: esistono delle regole accettate, che vogliono che ad ogni varietà di fungo corrisponda una precisa stagione o periodo dell’anno.

Le nascite dei funghi comunque sono sempre legate a doppio filo al Clima, per tanto è imprescindibile dover parlare di:

FUNGHI E CLIMA

Ultimo aggiornamento articolo: Maggio 2016

Chi come noi di funghimagazine studia con passione i funghi, le loro abitudini di nascita, sviluppo e crescita, delle specie spontanee dei boschi, sa’ perfettamente che le nascite dei funghi seguono, dal più e dal meno, un Calendario approssimativo che in linea di massima è noto a tutti, sin dalla notte dei tempi, ovvero da quando si è capito quanto ghiotti ed allettanti siano alcuni di loro.

Questo Calendario tuttavia non segue regole fisse, dal momento che le Stagioni non rispettano alla lettera i dettami astrologici ma, cambiano in base all’andamento climatico planetario.

Diciamo che in passato il susseguirsi delle Stagioni ha avuto un decorso abbastanza regolare quando si parlava di apparente “normalità” climatica; ciò accadeva nei decenni passati, fino ai primi anni ’80.

Sappiamo infatti che, convenzionalmente sin dal 1982 qualcosa nel nostro clima è radicalmente mutato. E’ ufficialmente iniziato il cosiddetto Riscaldamento Globale del Pianeta, in Inglese: Global Warming.

► Per farti capire meglio di cosa si tratta, puoi leggere il nostro articolo sul Riscaldamento Globale del Pianeta e soprattutto sui Cambiamenti climatici.

Le regole sulle nascite e crescite dei funghi

In linea di massima possiamo dire che abbiamo 4 tipologie di nascite di funghi, che corrispondono alle 4 stagioni.




PRIMIZIE

Sono probabilmente i funghi più apprezzati dell’anno perché giungono dopo una lunga attesa dovuta al riposo invernale dei boschi.

Quando la natura finalmente si risveglia, cresce in noi la voglia di tornare nei boschi, di poter nuovamente vedere funghi nascere e crescere rapidamente e al contempo di iniziare a scaldare i motori del surrene, da dove partono le quotidiane scariche dell’ormone Adrenalina, responsabili del nostro irrefrenabile desiderio di cercar funghi.

La voglia di funghi cresce rapidamente, giorno dopo giorno, al pari con le notizie di primi ritrovamenti di funghi Porcini.

Tante più foto di questi ambitissimi funghi iniziamo a vedere sui Social, e tanto più crescerà in noi la ‘scimmia‘, ovvero quella incontenibile voglia che ci farà perdere il controllo della nostra volontà, spingendoci continuamente a pensare a quali e quanti funghi lasceremmo nel bosco se non ci organizzassimo subito per andare in perlustrazione.

In attesa che i funghi Porcini si facciano più numerosi e che inizino a vegetare in molti più posti rispetto alle primissime sparute apparizioni, possiamo già consolarci con i primi funghi dell’anno micologico.

NUOVE DINAMICHE METEOROLOGICHE

FUNGHI E CLIMA resta l’argomento principe di questo articolo e, allora non dimentichiamoci che l’arrivo dei primi funghi Primaverili, e in particolar modo dei primi funghi Porcini, non sarà mai scontato o facilmente prevedibile.

Le prime nascite sono sempre strettamente legate alle prime vampate di calore, ma ancor di più all’andamento delle piogge, più o meno fredde in arrivo.

Il Riscaldamento Globale del Pianeta sta favorendo il dominio di masse d’aria calda su quelle fredde, non solo a livello locale ma più in generale, a livello planetario.

Sulla coda dell’inverno si fanno sempre più numerosi i tentativi di avanzata di masse d’aria calda di origine Africana dal Nord Africa verso il Mediterraneo e Alpi.

Le prime vampate di calore possono far risvegliare la natura in anticipo e questo è un grosso problema, soprattutto quando le vampate di calore precoci vengono poi seguite da altrettanti colpi di coda gelidi continentali.

► La fruttificazione dei primi miceli ricordati, che è sempre legata alla presenza delle foglie sugli alberi, per tutti i funghi cosiddetti Simbionti / Micorrizici, ovvero che vegetano in stretta simbiosi con determinati alberi.

I funghi Simbionti infatti, favoriscono un corretto afflusso di nutrienti dal terreno alle chiome fogliari, dove avviene il processo di fotosintesi clorofilliana che, in parole povere, grazie ai raggi solari e alla clorofilla, trasforma sostanze inorganiche in sostanze organiche zuccherine assai nutrienti che, a loro volta, andranno a nutrire i funghi, che le sostanze inorganiche hanno procurato e messo a disposizione degli alberi.

I funghi lignicoliche si sviluppano e nutrono su e di legno, che possono anche essere funghi Parassiti, possono invece vegetare anche quando gli alberi sono privi di fogliame, a patto che non faccia troppo freddo anche se, come potrai notare consultando le numerose schede del nostro ATLANTE DEI FUNGHI, ve ne sono alcuni che possono tranquillamente vegetare anche in presenza di neve e gelo.

FUNGHI PRIMAVERILI

Funghi e Clima – Prima di descriverti a grandi linee quelli che sono i funghi tipicamente primaverili, ti ricordo che potrai seguire l’avvicendarsi delle nascite di funghi Porcini, leggendo i nostri seguitissimi articoli:

Sulla coda dell’inverno, tronchi, ceppi, alberi morti e a volte anche alberi vivi, saranno frequentemente ricoperti da funghi lignicoli di scarso pregio, molti dei quali neppure commestibili, perché troppo coriacei, fibrosi, particolarmente duri e privi di carne edibile.

Tra i lignicoli commestibili, si potranno ancora trovare gli ultimi Funghi dell’Olmo (Flammulina velutipes), Funghi orecchioni (Pleurotus ostreatus) e Orecchie di Giuda, funghi gommosi molto apprezzati all’estero, poco in Italia. Iniziano a comparire anche i primi Piopparelli (Cyclocybe aegerita); quest’ultimi diverranno più frequenti e numerosi man mano che l’aria si farà più mite con piogge non più fredde abbastanza frequenti.

Giungeranno anche i primi funghi Saprofitiche traggono nutrimento direttamente dalla lettiera / humus, nonché anche i primi funghi Simbionti.

I primi funghi tipicamente primaverili a diventare disponibili e diffusi sono le Verpe, le Morchelle, i Marzuoli/Dormienti e poi i Prugnoli/Fungo di San Giorgio.

Se la primavera è particolarmente umida-temperata si potranno già vedere i primi funghi estivi a partire da metà Maggio.

Entro fine Primavera la gran parte dei funghi estivi avrà già fatto la propria comparsa con anche i primi Porcini Neri (Boletus aereus) presenti tra SiciliaSardegna e coste tirreniche e Porcini Estatini (Boletus reticulatus) in arrivo nelle pianure e basse colline, soprattutto nei boschi termofili.

FUNGHI ESTIVI

Funghi e Clima – La comparsa dei funghi estivi possiamo dire che è abbastanza indipendente dall’andamento climatico, dal momento che, bene o male, l’estate è sempre accompagnata da aria sufficientemente calda da consentire la vegetazione della gran parte dei funghi del caldo.

I Cambiamenti Climatici col Riscaldamento Globale del Pianeta però potrebbero metterci lo zampino.

Funghi e Clima tornano d’attualità se, l’arrivo dell’estate è accompagnato da invadenti Bolle d’Aria Calda Africana, le cosiddette Hot Blob che altro non sono che invadenti bolle d’aria calda di lontana origine equatoriale immesse all’interno degli Anticicloni a matrice Africana.

Con aria troppo calda, ma soprattutto torrida → ovvero troppo secca, la quasi totalità dei funghi troverà condizioni climatiche avverse per la propria corretta vegetazione.

Per quanto una stagione assai soleggiata, priva di temporali e rovesci possa apparentemente sembrare ideale per le nostre scampagnate, gite fuori porta, passeggiate in centro o tintarella e bagni, gli Anticicloni Africani sono un autentico flagello per i funghi.

► Ti ricordo che, in tempi non troppo lontani, precedenti al 1980, durante l’estate dominava l’Anticiclone delle Azzorre, con giornate calde ma mai roventi, sole dominante lungo i litorali e qualche nube pomeridiana con locali rovesci sui monti, oltre che con venti contenuti e a regime di Brezza (mai troppo forti).

Le Brezze portavano aria mite dal piano verso i monti di giorno e aria fresca dai monti verso il piano di notte. Un giusto mix che garantiva vivibilità nelle nostre città.

Con l’arrivo dell’estate, a patto che il clima si mantenga mediamente temperato, senza stravaganti ondate di caldo africano, i funghi diventano più frequenti, abbondanti e ben distribuiti con apparizione dei primi funghi Porcini anche in montagna dove il primo a vegetare è sempre il  Porcino estatino (reticulatus/aestivalis), insieme con il Boletus aereus o Porcino nero che inizia ad abbondare, in presenza di buone piogge, tra litorali, pianure e colline, ma anche sui monti del nostro Sud.

Oltre a Russule, i Galletti/Cantarelli, e molti altri funghi commestibili, arrivano anche i primi funghi ambiti qual’è l’Ovolo buono (Amanita caesarea).

Anche in questo caso ti consiglio di approfondire la conoscenza dei funghi estivi consultando le schede dei funghi presenti nel nostro ATLANTE DEI FUNGHI.

FUNGHI AUTUNNALI

Funghi e Clima – L’Autunno è il periodo dell’anno in cui c’è maggior nascita e crescita di funghi commestibili e non.

La ragione è che i suoli sono ancora ben caldi, dopo i picchi di calore estivo, e le prime piogge autunnali giungono più frequenti ed abbondanti.

Alberi ed arbusti si preparano al lungo letargo invernale e necessitano di far scorte di acqua e nutrienti prima della perdita delle foglie.

I funghi, ed in particolar modo i funghi simbionti, che vegetano in sintonia con gli alberi legandosi alle loro radici, diventano per loro indispensabili, per poter fare maggior e miglior approvvigionamento.

I funghi presenti in questo periodo sono dozzine, il più rappresentativo e ricercato tra tutti è senza dubbio il Boletus edulis o Porcino autunnale ma potremmo citare dozzine di altri funghi molto ricercati ed apprezzati.

Sette funghi su dieci, tra tutti quelli conosciuti, possiamo dire che sono presenti, in quantità più o meno abbondante, in questo periodo dell’anno.

► Gli unici assenti sono i funghi tipicamente primaverili. Per il resto sono ancora abbastanza diffusi i funghi estivi, abbondano quelli tipicamente autunnali, compaiono già anche i primi funghi invernali.

FUNGHI INVERNALI

Funghi e Clima – Ci sono infine i ritardatari, ovvero i funghi invernali. La loro comparsa è sempre legata al freddo, non sarebbero invernali diversamente.

Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di funghi lignicoli → ovvero di funghi che vegetano sul legno, anche da Parassiti, e non sul terreno.

La ragione di questa scelta è che il legno si raffredda meno rapidamente rispetto al suolo, ma soprattutto che gli alberi sono pieni di nutrienti accumulati quale scorta per l’inverno.

Alcuni tra i funghi lignicoli più rappresentativi sono i Piopparelli, i funghi dell’Olmo ed i Pleurotus/Geloni.

Tra i funghi di terra, il Porcino autunnale Boletus edulis che si appresta al letargo o scompare entro i primi di Dicembre, il Leccinum lepidum che si attarda soprattutto nella macchia mediterranea, ci sono poi funghi Ordinali/Cardinali, Cimballi, Sanguinelli, Lardaioli, Morette e Lepista.

Ma torniamo alla questione cambiamenti climatici, ovvero:

Possono i cambiamenti climatici modificare il calendario delle nascite di funghi?

La risposta è indubbiamente sì e la riprova è sotto gli occhi di tutti.

Il 2018 è stato un anno emblematico per i cambiamenti del calendario dei funghi. In più parti d’Italia si è assistito a nascite di funghi per così dire “disordinate“, disomogenee, ma soprattutto a sorpresa.

Con gran stupore ci siamo accorti che funghi primaverili, funghi estivi o funghi autunnali erano già ben presenti con largo anticipo rispetto alle attese, spesso persino presenti in contemporanea.

Nel Nord Italia le Morchelle erano già completamente esaurite a metà Marzo, periodo in cui invece avrebbero dovuto iniziare a vegetare.

Ai primi di Aprile le primizie d’estate si concretizzavano con i Porcini reticulatus/aestivalis già ben presenti e poi in gran buttata tra Aprile e Maggio e sempre più rari tra Giugno e Luglio.

I Porcini aereus o neri erano già presenti in Sicilia e Sud Italia a primavera per poi fare le prime comparse al Nord negli ultimi giorni di Maggio.

Altre stravaganze sulle nascite di funghi

Ma la stravaganza se vogliamo più vistosa, sono stati i Porcini edulis, tipicamente autunnali e già ben presenti a Giugno sulle basse pedemontane del Nord Italia.

Insieme con i Boletus edulis a far buona compagnia, c’erano anche Mazze di tamburo, Trombette dei Morti e Piede di Capra, questi ultimi tipicamente autunnali.




2019 altre anomalie

Quando nascono i funghi? o quando crescono i funghi? diventano domande del tutto relative cui è impossibile dare una risposta certa, soprattutto quando il clima presenta evidenti ed eclatanti anomalie.

In virtù dei recenti cambiamenti climatici, il 2019 è iniziato sotto i migliori auspici dal punto di vista delle promesse meteorologiche fatte dai cosiddetti modelli matematici che, a più riprese avevano annunciato eventi meteo di tipo invernale tardivi, davvero estremi, che però non ci sono stati.

A far credere ad un avvio di una stagione fungina fredda la presenza in Mediterraneo di un Medicane (Uragano Mediterraneo) e qualche sparuta nevicata tardiva ma poi, a parte poche e contenute nevicate che sono giunte al Nord, è andata appena meglio in Appennino, non vi è stato che qualche sparuto episodio di freddo di non rilevante entità.

I Cambiamenti Climatici hanno fatto sì che l’aria a carattere caldo sia stata predominante rispetto a quella a carattere freddo e così, già a metà febbraio ci siamo ritrovati con fioriture precoci anche al Nord Italia.

I funghi non conoscono più calendari

FUNGHI E CLIMA – Concludendo, possiamo dire che, in linea di massima, restano validi i concetti che vi sono funghi primaverili, estivi, autunnali ed invernali ma, per quanto riguarda l’esatto calendario dei funghi, nulla è più scontato, soprattutto in tempi attuali.

Il 2021 ha visto un avvio di stagione leggermente diverso rispetto agli ultimi anni pregressi.

A fine Marzo, il solito Anticiclone Africano in espansione fin sull’Italia è stato responsabile di un caldo precoce che ha fatto fiorire con largo anticipo fiori e piante da frutto. A Pasqua il ritorno del freddo con gelate e nevicate che hanno di fatto messo in ginocchio l’agricoltura, ma anche i funghi che già vedevano i Miceli saggiare le superfici terrestri per capire se c’erano già le condizioni ideali per iniziare a fruttificare.

Aprile non è mai stato particolarmente caldo. Cosa inedita rispetto agli anni precedenti, ancor di più perché assai poco piovoso, soprattutto al Nord, dopo le abbondantissime nevicate invernali.

Anche il mese di Maggio non ha fatto di meglio. Frequenti incursioni d’aria Oceanica fresca o fredda. Tese correnti Occidentali con venti spesso troppo forti o persistenti, soprattutto tra Sardegna e regioni Tirreniche.

Insomma il solito disastro, ma con le Morchelle di Aprile/Maggio che in parte ne hanno beneficiato, soprattutto al Nord, dove sono risultate particolarmente abbondanti tra le vallate alpine e le basse e medie montagne di piogge non abbondanti ma frequenti e aria tendenzialmente fresca.

Anche i funghi Prugnoli sono risultati particolarmente abbondanti nell’avvio della stagione fungina del 2021. Maggio 2021 infatti ha regalato strepitose nascite in molte zone d’Italia.

Da Sud a Nord sono risultati particolarmente abbondanti soprattutto tra colline e bassa montagna, anche in questo caso proprio grazie a piogge mai particolarmente abbondanti ma frequenti e alla presenza di aria tendenzialmente temperata, mai troppo calda, mai troppo fredda.

2021 FUNGHI PORCINI IN RITARDO

Per quanto, come detto, parlare di Calendario dei Funghi a volte può risultare improprio, il 2021 ha visto ovunque ritardi insoliti sulle nascite dei funghi.

In Piemonte, i primi Porcini Pinicola (Boletus pinophilus) erano attesi sin da inizio mese di Maggio se non anche prima, in realtà il 2021 ha visto le primissime nascite giungere con netto ritardo e in piccolissime quantità solo dopo la metà del mese. Non è andata meglio nel resto d’Italia con nascite ancora assenti all’avvio della terza decade.

Porcini Neri e Porcini Estatini sono giunti in ritardo anche nel resto d’Italia.

Qualche cenno di buone nascite in Sardegna ma, il clima avverso ci ha messo lo zampino.

E’ stato soprattutto il vento a inibire le nascite, oltre che il freddo notturno ed escursioni termiche tra giorno e notte troppo marcate.

In Sardegna il vento ha vanificato tutti gli effetti benefici delle pregresse piogge. Solo in Sicilia resistono discretamente bene le nascite di funghi, ma quasi esclusivamente tra media-alta collina e montagna.

Cenni di nascite di funghi Primaverili quasi estivi all’avvio della terza decade di Maggio si registrano in buona parte d’Italia. Galletti, Russule, Agarici, Amanite.

Cenni o poco più con i Funghi Porcini che ritardano a fruttificare quasi ovunque.

Puoi seguire le nascite dei funghi in tempo reale in Italia, attraverso la nostra Homepage ora ancora più aggiornata, quotidianamente, con i GRAFICI DELLE NASCITE IN TEMPO REALE, la MAPPA DELLE NASCITE IN ITALIA e ovviamente il SEMAFORO DEI FUNGHI.

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