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Porcino Estatino – Boletus reticulatus o aestivalis

Il primo porcino della nuova stagione micologica

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Porcino Estatino. Boletus reticulatus o Boletus aestivalis

Quando, dove e come cercare il Porcino Estatino

FUNGHI PRIMAVERILI


IL PORCINO ESTATINO o PORCINO DELL’ESTATE, anche detto PORCINO ESTIVO (Boletus reticulatus o Boletus aestivalis), è il più precoce tra i Porcini d’Italia.

Lo trovi sin dall’inizio dell’estate, ma i recenti cambiamenti climatici lo stanno rendendo sempre più un fungo primaverile.

Il Primo Porcino della nuova stagione micologica

Sono tanti i funghi commestibili che sono universalmente ricercati ed apprezzati ma, vuoi mettere la soddisfazione nel trovare il primo Porcino del nuovo anno?

E che dire del sapore?

Diciamocelo chiaro e tondo, il Porcino Estatino non è in assoluto il migliore dei quattro Porcini reperibili in Italia, eppure trovarlo dà sempre una gratificazione enorme.

Vuoi perché è il primo dopo il lungo letargo invernale dei boschi.

Forse perché dopo le grandi raccolte autunnali, la crisi d’astinenza da Porcini diventa sempre più pressante.

Vuoi magari perché alla fine della primavera le scorte di Porcini essiccati, surgelati o conservati sott’olio sono ormai quasi del tutto esaurite.

Sta di fatto che, per quanto possa esser considerato il più scarso tra i quattro è forse quello che dà le maggiori soddisfazioni, soprattutto per la vista!

Il Porcino più fragile ed inconsistente.
Spesso pesantemente attaccato dalle larve

Diciamo che, al di là della sua precocità, il Porcino Estatino o Boletus reticulatus ha un peso specifico molto basso.

In soldoni, significa che la sua carne è davvero molto poco soda

Spesso la sua consistenza è più appariscente che non reale. La sua fibra è caratterizzata da molti interstizi con aria.

Diventa presto molle, anche se non acquoso, perché assorbe meno acqua rispetto ai suoi simili.

La sua carne rimane bianca e non muta di colore con l’età, ma nonostante il bel colore, c’è davvero poco da mangiare.

É il cappello a diventare per primo cedevole dopo la raccolta o in fase di maturazione.

Dal cappello parte infatti il rapido deperimento che poi si estende anche al gambo, apparentemente più sodo se non colpito dalle larve anche dette camole.

Le larve del Porcino Estatino o Boletus aestivalis
larva dittero - Porcino estatino - Boletus reticulatus
Larva di dittero, ph: Pavel Krok, fonte Wikipedia

Si tratta di insetti detti Ditteri o diptera cui appartengono mosche, zanzare e molti altri piccoli insetti che usano deporre le proprie uova in acqua ma molto spesso anche nei funghi.

Il Porcino Estatino avendo una consistenza piuttosto blanda è facilmente perforabile anche da un piccolo insetto che qua vi deposita le proprie uova che ben presto daranno vita a centinaia o migliaia di larve dette appunto camole.

Queste larve sono dei predatori privi di occhi, ma con apparato masticatore che viene utilizzato per divorare il fungo che le ospita.

Quando cercare il Porcino Estatino o Boletus reticulatus

Come detto precedentemente, i recenti cambiamenti climatici hanno distorto di molto le tempistiche della vegetazione delle piante e di conseguenza anche dei funghi.

Le indicazioni date da molti libri ormai considerati delle vere e proprie bibbie dei funghi, suggeriscono tempistiche non più “up to date”, ovvero non più al passo con i tempi.

Nel Sud Italia ed Isole si inizia a trovare sin dagli ultimi giorni di Aprile o al più tardi dai primi di Maggio.

Al Nord è assai precoce al piano, le nascite ritardano di qualche settimana in collina ma di almeno un mese in montagna.

La reale tempistica dipende dalle ormai note “bolle calde africane” che sempre più spesso caratterizzano l’ingombrante Anticiclone Africano che è riuscito a prendere il posto dell’Anticiclone delle Azzorre o di quello Europeo.

Tanto maggiore, precoce e frequente è l’azione dell’Anticiclone Africano e maggiore sarà la precocità delle nascite di questo fungo cui, il nome stesso suggerisce la stagionalità legata all’estate.

Se questa è assai calda, come ultimamente spesso accade, le nascite del Porcino Estatino si bloccano tra Luglio ed Agosto per poi riprendere nel solo mese di Settembre.

Il 2018 sta facendo registrare nascite precoci davvero da record

Sin dagli ultimi giorni di Aprile sono state segnalate le primissime nascite anche in Pianura Padana.

PORCINI ESTATINI IN AMBIENTI URBANI

Un’altra caratteristica degli anni moderni sono le nascite di Porcini Estatini / Boletus reticulatus / Boletus aestivalis in ambienti urbani.

La ragione di queste, apparentemente insolite nascite, va ricercata nei microclimi che si realizzano nelle nostre città dove, i locali microclimi sono particolarmente favorevoli per le nascite di funghi Porcini.

Ti ricordo che le spore dei funghi sono in gradi di percorrere centinaia di chilometri, giungendo dai boschi in città, sospinte dal vento.

Oggi come oggi, i condomini e gli alti palazzi delle nostre città, riescono a simulare gli alberi d’alto fusto dei boschi.

Riescono persino a fungere da barriera al transito delle spore che cadendo al suolo finiscono per accumularsi dove l’acqua piovana ristagna vicino alle piante di giardinetti o viali.

Palazzi ravvicinati, impediscono poi ai gelidi venti di fine inverno di incunearsi tra alcune vie cittadine. Trattengono calore ed umidità creando un benefico effetto serra che fa sì che si venga a creare un clima davvero congeniale per il risveglio delle spore fungine.

Occorre però grande prudenza nel raccogliere questi funghi che andrebbero soltanto fotografati ma non consumati per via della massiccia presenza di inquinanti tra cui metalli pesanti.

Anche i Parchi cittadini o periferici possono essere ambienti antropizzati consoni alle nascite precoci di funghi tra cui anche i Porcini.

GLI ALBERI DEI PORCINI ESTATINI

Per definizione, nei vecchi libri si dice che questo fungo preferisce le latifoglie alle conifere.

Ama le zone soleggiate ed occasionalmente le radure o micro-selve alpine.

Le continue esplorazioni nei boschi, anni di continue ricerche, mi hanno portato a constatare che gli ambienti boschivi di questo fungo sono parecchio cambiati rispetto agli anni passati.

Complici i cambiamenti climatici ma anche la diversa distribuzione boschiva, oggi si possono trovare, con buona frequenza e diffusione, Porcini Estatini dove un tempo risultavano completamente assenti.

La Quercia a foglie caduche oggi non è più l’albero preferito da questo Porcino.

La ragione di questa modificata preferenza va ricercata nella diversa distribuzione delle piogge che, non più spalmate durante le stagioni di mezzo (primavera ed autunno), ora si concentrano durante pochi episodi di notevole intensità.

Piante a foglie coriacee quali la Quercia ed il Faggio, ma anche le Conifere, producono lettiere di foglie che si degradano molto lentamente.

Nevicate invernali inconsistenti non consentono la compressione delle foglie secche e quindi anche il loro decadimento e trasformazione in humus/carbonio.

Ecco perciò che le spore di questo, ma anche di altri funghi, trovano più facile dischiudersi in prossimità di alberi con foglie più fragili.

In tempi moderni accade perciò che il Porcino Estatino sia facilmente rinvenibile in prossimità del Carpino, del Nocciolo, del Pioppo Tremulo, della Betulla, del Castagno e persino del Tiglio.

Per quanto poi, ad esempio, la Quercia rossa Canadese, sia considerata un pessimo albero simbionte, perché non autoctono, nel corso degli anni recenti ho potuto constatare come, sempre più spesso ad inizio primavera quest’albero ospiti frequentemente Porcini Estatini.

Evidentemente le foglie di questa Quercia sono meno coriacee rispetto a quelle delle nostre Querce autoctone.

Da qua la presenza di Porcini nei boschi artificiali con quest’albero.

Il bosco preferenziale è diventato quello misto di Latifoglie

Meglio se aperto, poco fitto perciò rado.

Assai frequente in piena estate a margine dei pascoli di montagna, talvolta persino in prato aperto ed in pieno sole o a margine di un bosco di Abete rosso.

A fine inverno, quando il sole è caldo e le temperature massime superano già i 21°C, al centro del bosco ristagna ancora l’aria fredda dell’inverno ed il suolo è ancora freddino.

Viceversa, a margine del bosco e ancor di più vicino alle strade, dove arrivano i caldi effluvi dell’asfalto o dove giungono maggiormente i raggi solari, le prime nascite di Porcini Estatini possono avvenire già sulla coda dell’inverno.

Le erbe intrappolano maggiormente la rugiada perciò la radure erbose con alberi radi possono essere il posto ideale in cui cercare questo ambito Porcino precoce.

Come riconoscere e distinguere il Porcino Esatino o Boletus reticulatus

Porcino Estatino o Boletus reticulatus / aestivalis
In questa foto: primo piano su un Boletus reticulatus o Boletus aestivalis / Porcino Estatino in cui è possibile vedere molto bene il reticolo, fitto in alto, meno fitto ma più profondo alla base del gambo, con cenno di radice
Una caratteristica tipica di questo Porcino è il reticolo del suo gambo

Molto robusto e panciuto. Il Boleto reticulatus è quasi sempre tozzo e massiccio negli esemplari giovani, per poi diventare claviforme in quelli adulti, ma sempre con la base grossa.

Ha un fine reticolo (da cui prende il nome scientifico), chiaro vicino al cappello ma molto più scuro in prossimità della base.

La base di questo Porcino è ben radicata nel terreno, tanto da produrre una estremità del tutto simile al Boleto della varietà radicans, un Porcino amaro, che però ha gambo di colore giallo e cappello biancastro.

Il cappello del Porcino aestivalis ha un colore che varia dal marroncino chiaro al marrone scuro, spesso tendente al nocciola o persino al rosso mattone chiaro.

Se cresce in ambiente secco, ha un gambo piuttosto esile ma il suo colore non muta più di tanto.

Negli sporadici casi in cui cresce sotto Abeti rossi risulta molto simile al Boletus edulis ma si differenzia da questo per il suo classico reticolo che nell’edulis è quasi del tutto assente.

Si differenzia dal Boletus aereus anzitutto, come detto, per la sua carne poco soda.

Carne che invece nell’aereus è soda, compatta con alto peso specifico.

Il Porcino estatino ha colori chiari, l’aereus o Bronzino ha invece colori molto scuri, tendenti al nero e da qua il nome di Bronzino o Nero di quercia o Nero di macchia.

Un fungo adatto all’essiccazione

Porcino Estatino o Boletus reticulatus / aestivalis
Funghi Porcini Estatini essiccati

Il miglior metodo di conservazione, anzi direi persino l’unico, è quello dell’essiccazione.

Lo si può tranquillamente congelare ma, avendo lo sgradevole inconveniente di risultare spesso attaccato dalle larve, è consigliabile tagliarlo a fettine e metterlo ad essiccare.

Qualora vi fossero ancora larve, queste uscirebbero dopo il taglio o durante l’essiccazione.

Per quanto possa sembrare una pratica inusuale, le larve non sono tossiche perciò non vi è nulla di strano nel consumare un fungo secco, seppur bucherellato dalle larve.

D’altra parte c’è chi ama consumare il formaggio larvato e pare gradirlo solo se riccamente popolato da questi piccolissimi vermetti.


Articolo scritto da:
Angelo Giovinazzo (alias Angelo Giovi) @funghimagazine.it

Contatta l’autore via email oppure via whatsapp.



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