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Butyriboletus appendiculatus

Se nei boschi ti capita di vedere un fungo Porcino dal cappello bruno-ocraceo, ma dall’imenio del colore del burro artigianale, allora hai avuto la fortuna di imbatterti nel bel Boleto appendicolato o, com’è detto in Inglese, del Butter Bolete, Boleto del Burro. Se ancora non lo conosci, scoprilo in questo articolo

BUTYRIBOLETUS APPENDICULATUS (Schaeff.) D. Arora & J.L. Frank (2014)

Boleto appendicolato / Butter bolete

Sinonimi obsoleti:

Boletus appendiculatus Schaeff., Fung. bavar. palat. nasc. (Ratisbonae) 4: 86 (1774)
Boletus appendiculatus subsp. euappendiculatus Maire, Treb. Mus. Ciènc. nat. Barcelona, sér. bot. 15(no. 2): 41 (1933)
Boletus radicans var. appendiculatus (Schaeff.) Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 507 (1801)
Dictyopus appendiculatus (Schaeff.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 160 (1886)
Suillus appendiculatus (Schaeff.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 3(3): 535 (1898)
Tubiporus appendiculatus (Schaeff.) Maire, Publ. Inst. Bot. Barcelona 3(no. 4): 45 (1937)

Butyriboletus appendiculatus (Schaeff.)
Il Boleto Appendicolato / Butter bolete

Divisione:Basidiomycota
Classe:Agaricomycetes
Ordine:Boletales
Famiglia:Boletaceae
Genere:Butyriloletus
Specie:Butyriboletus appendiculatus
Nome italiano:Boleto appendicolato
Tipo nutrimento:Micorrizico
Periodo vegetativo:Dalla tarda primavera a metà autunno, più tipicamente estivo
Commestibilità o Tossicità:Ottimo commestibile

Scheda illustrativa:

Butyriboletus appendiculatus Boletus appendiculatus Butter bolete

NOMI INTERNAZIONALI


Nomi comuni italiani

BUTYRIBOLETUS APPENDICULATUS non gode di grande fama in Italia. Spesso sconosciuto, o del tutto ignorato dai cercatori di funghi che lo scambiano per un qualche poco interessante fungo non commestibile, a causa della sua colorazione gialla che non ispira grande fiducia.

Non a caso, non esiste uno specifico nome comune per chiamare questo fungo tutt’altro che raro.

Utilizzando il suo nome latino, lo si può chiamare Boleto appendicolato o ancor meglio, usando il suo nome comune inglese, Boleto del burro o ancor meglio: Boleto del colore del burro.

Alcuni nomi dialettali sono: Rangagno, Rifoglia, Scopajòlo, Sauza.

Traduzioni in italiano dei nomi internazionali

Butyriboletus appendiculatus è quasi ovunque noto come Boleto del burro ovvero: “Butter Bolete“.

  • In Bulgaria è semplicemente detto Fungo giallo o Boleto giallo;
  • In Germania è detto Boletus aereus giallo oppure Boleto giallo o anche Boleto appendicolato quindi Boleto radicante;
  • In Finlandia e Lituania, Fungo dal gambo giallo;In Olanda, Porcini gialli;
  • In Polonia, Porcino giallo-marrone;
  • In Romania, Porcino radicante o radicato, Boleto con appendice (appendicolato), Nitarcă;
  • In Svezia, Fungo di bronzo, Bronzino;
  • In Ucraina è detto il Porcino delle fanciulle ma anche Porcino azzurrente giallo-marrone;
  • In Ungheria, Fungo dalla carne gialla;

DISTRIBUZIONE



Butyriboletus appendiculatus è un fungo tipico degli ambienti termofili e del clima mediterraneo.

Presente soprattutto in Europa meridionale, sempre più raro, sia per mancanza di habitat, sottratti dall’espansione urbana e dall’agricoltura e disboscamenti, che a causa dei Cambiamenti Climatici.

Oggi questo fungo è inserito nella lista rossa delle specie rare minacciate d’estinzione in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Svezia, Slovacchia.

Questo fungo è presente, oltre che in Europa, anche negli stati meridionali dell’ex Unione Sovietica, negli stati meridionali degli Stati Uniti d’America, America Centrale ed Australia.

In Italia è ben presente nell’aerale delle vigne e degli uliveti.

HABITAT / ECOLOGIA

🌲🌿🍂🍁L’HABITAT del Boleto appendicolato

L’habitat ideale per il Butyriboletus appendiculatus è il bosco Termofilo

Butyriboletus appendiculatus Boletus appendiculatus Butter bolete
Butyriboletus appendiculatus o Butter bolete in bosco termofilo di Querce

Questo fungo può esser presente nelle foreste temperate in cui vi siano boschi termofili ma, in Europa il suo aerale di distribuzione si concentra maggiormente in aree Mediterranee, con particolare predilezione per i querceti degli ambienti Termofili.

Di solito micorriza Querce, Castagni ed in misura minore Faggi e Noccioli.

💥 Se ti capita di trovare un fungo che, apparentemente ha tutti i caratteri del B. appendiculatus, ma si trova in un bosco mesofilo di Conifere (Abete bianco o Abete rosso) o misto con Abeti e Faggi, sappi che non si tratta di questo fungo ma del consimile Butyriboletus subappendiculatus.

In Italia lo si trova assai facilmente sui balconi termofili pedemontani dall’Eporediese ai grandi laghi, incluse le Prealpi Lombardo-Venete ma esclusivamente in ambienti termofili, quasi esclusivamente tra le Querce o nei misti Quercia-Castagno-Orniello.

Ben presente anche nel basso Piemonte tra Monferrato-Laghe e Roero, con prosecuzione di aerale verso i caldi colli Emiliani-Romagnoli.

Tra Centro e Sud Italia è ben presente non solo tra le Querce, incluso il Leccio e la Sughera ma, anche nei Faggeti e Castagneti termofili, con buona presenza anche tra Ornielli e Noccioli.

Questo fungo predilige maggiormente i suoli calcarei rispetto a quelli granitici-silicei-acidi.

I nostri ritrovamenti sono sempre stati generosi, e sempre sotto le stesse piante, in boschi misti di Quercia-Castagno-Orniello, esclusivamente sui caldi balconi vitivinicoli con boschi Termofili ovviamente caldi, all’indomani di generose piogge estive.

💥🔥 Una piccola curiosità

Durante le nostre escursioni per boschi, ci è sempre capitato di trovare i Butyriboletus appendiculatus, all’indomani di generose piogge che hanno ben bagnato la lettiera di foglie, in particolar modo, a partire da alcuni giorni prima della comparsa dei primi Porcini Neri/Boletus aereus. Frequentemente perciò ci siamo imbattuti in esemplari maturi di questi funghi e primordi di Porcini Neri.

Oltre ai Porcini Neri, le associazioni fungine tipiche sono state con: Suillellus queletii, Neoboletus erythropus, Butyriboletus regius, Boletus reticulatus e Rheubarbariboletus armeniacus, spesso anche con Lanmaoa fragrans.

Il Butyriboletus appendiculatus, nei nostri luoghi di ritrovamento, preferiva suoli ben coperti da lettiere di foglie a quelli più spogli o con terra nuda. 

⛔🖐️ Se ti capita di trovare degli pseudo Porcini dal cappello marroncinino e dal gambo giallo, fermati ad osservare bene i segni distintivi del fungo che hai sotto mano, prima di metterlo inavvedutamente ed alla leggera nel cesto, perché potresti portarti a casa un sosia non commestibile, quale per esempio il Caloboletus radicans o altro Boleto termofilo.

⛔🖐️ Quasi quotidianamente, al nostro indirizzo email, nei nostri canali Social o presso le nostre chat Telegram (pubbliche o private) riceviamo fotografie di funghi (spesso assai poco chiare, con colori fasulli o mosse, a riprova dell’ulteriore superficialità con cui molti cercatori affrontano la ricerca dei funghi), da parte di inesperti cercatori che ci chiedono se i funghi raccolti sono commestibili e, solo in pochi ci chiedono esclisivamente il nome del fungo fotografato per pura conoscenza.

In tutti i casi, funghimagazine o chi per esso attraverso i Social, non può e non deve dare opinioni di commestibilità, neppure un micologo professionista può farlo, limitandosi a guardare delle fotografie.

Funghimagazine NON darà mai opinioni di commestibilità e, gli utenti che attraverso le nostre chat o canali Social (Facebook, Instagram o altri) si prendono o prenderanno la libertà di farlo, saranno immediatamente bannati-cancellati-esclusi.

SEGNI DISTINTIVI / CARATTERISTICHE

COME RICONOSCERE IL BUTYRIBOLETUS APPENDICULATUS

Benché dotato di colori assai caratteristici, anche il Boleto Appendicolato/B.appendiculatus potrebbe esser confuso con altre specie, se non osservato attentamente.

Esistono i canonici segni distintivi che li rendono meglio riconoscibili e che, per quanto riguarda questo fungo, ti descrivo di seguito:

Corpo fruttifero

Il corpo fruttifero ha l’aspetto generale di un Porcino bicolor.

Simpatico quanto piacevole, l’abbinamento di colore marroncino del cappello con il giallo limone-burro del gambo.

Il cappello è emisferico, dapprima convesso e, negli esemplari giovanissimi, quasi appiccicato al gambo, poi tende ad appianarsi con la maturità, divenendo largamente convesso, raggiungendo un diametro di 7–20 cm di larghezza. Decisamente carnoso.

La superficie del cappello è asciutta-felatrata di colore assai variabile tra il marroncino bruno-ocraceo, nocciola-cammello o anche bruno-rossastro.

Una caratteristica pecularie di questa specie è di avere il cappello quasi sempre con margine eccedente, debordante, che forma tanti piccoli caratteristici lobi.

La carne è compatta-soda, di colore giallo citrino chiaro, rossastra sotto la cuticola e bruno-rossastra alla base del gambo; quasi immutabile ma, rapidamente virante all’azzurro in prossimità dei tubuli e nella parte alta del gambo. Alcuni esemplari virano rapidamente e fortemente all’azzurro-blu, altri invece hanno un viraggio appena percettibile.

Il sapore è dolce, dolciastro-fruttato. Odore di noce-nocciola con vago odore anche di Porcino.

L’imenoforo è una ‘spugna’ composta da tubuli arrotondati al gambo (profonda tacca in prossimità del gambo), con pori molto piccoli, giallo limone-giallo zolfo o giallo-oro, poi giallo-verdino e verdognoli-olivastri o verdi in età avanzata. Il colore è mutabile ovvero, vira dall’azzurro al blu, più o meno visibilmente, al tocco o al taglio.

L’ impronta sporale è verdognola, bruno-olivastre in massa. Le spore sono fusiformi, lisce e misurano 12-16 x 4-6 micron.

Il gambo misura 5–15 cm di lunghezza per 3–5 cm di diametro ed ha una tipica base attenuata-radicante da cui il fungo prende il nome di appendicolato, ovvero provvisto di appendice-radice, dal latino appendĭcŭla [appendiculă], appendiculae, sostantivo femminile I declinazione che significa → piccola appendice.

Così come accade a molte altre specie boletacee, anche Butyriboletus appendiculatus è assai gradito ai Ditteri che, al proprio interno, danno spesso vita alle consuete colonie di larve, conferndogli un aspetto ‘rigato’ con frequenti buchi nerastri. Leggi a proposito della commestibilità dei funghi con le larve l’apposito articolo → Funghi con le larve, quali pericoli per la salute?

La superficie del gambo è ricoperta da una fine reticolazione gialla, più presente in alto, meno verso il basso. Il gambo è frequentemente macchiato di rossiccio nel punto più centrale, macchiato invece di rosso o rossiccio-brunastro alla base del gambo. Questo può macchiarsi di blu-nerastro al tocco.

COMMESTIBILITA’

TRATTASI DI OTTIMO FUNGO COMMESTIBILE

La carne del Butyriboletus appendiculatus ha un’ottima consistenza, sempre compatta e ben soda, lievemente profumata con ottimo sapore dolciastro-fungino-fruttato e, caratteristico odore e sapore di noci o nocciola, su sfondo di sapore porcino.

Questo fungo è poco apprezzato perché a molti completamente sconosciuto, o a causa della frequente abitudine di ritenere, erroneamente, che i funghi gialli siano tossici perché il giallo è associalto al veleno.

In Italia la sua presenza è quasi sempre assicurata nei boschi termofili, anche se le nascite spesso avvengo ad anni alterni.

Viceversa nel resto d’Europa, soprattutto Centro e Nord Europa questo fungo è sempre più raro ed a forte rischio estinzione. E’ dunque consigliabile evitare di raccoglierlo o comunque di raccoglierne solamente pochissimi esemplari, così da consentire la dispersione delle sue preziose spore, anche su larga scala.


⚠️⛔🖐️ ATTENZIONE ⚠️

ANCHE SE POTRA’ CAPITARTI DI TROVARE, LOCALIZZATE MA VASTE COLONIE DI QUESTO FUNGO, CIO’ NON SIGNIFICA CHE LA SPECIE E’ FLORIDA ED IN OTTIMA SALUTE. Frequentemente una massiccia ‘bollata / buttata‘ non è sinonimo di floridità ma, un semplice tentativo da parte della colonia fungina di riprodursi il più massicciamente possibile al fine di garantire la sopravvivenza della specie.

Data la rarità di questo fungo nel resto d’Europa, si raccomanda di raccoglierne sempre pochi esemplari e giammai di fare raccolte a tappeto di ogni esemplare.

Raccolto in modici quantitativi, il fungo può esser consumato fresco, al pari, quindi con identiche preparazioni di un comune fungo Porcino.

Può esser conservato anche congelato, ma profumo e sapore vengono esaltati durante l’essiccazione, meglio se effettuata con affumicatura.


⚠️⛔🖐️ ATTENZIONE ⚠️

Eventuali informazioni mediche contenute in queste schede sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente.

Le immagini e le informazioni riportate su funghimagazine.it sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista.

⚠️ NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche.

Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico. Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ISPETTORATI MICOLOGICI IN ITALIA.

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SPECIE SIMILI

Il Boleto appendicolato / Butyriboletus appendiculatus ha divesi sosia, alcuni dei quali molto simili.

Può esser confuso facilmente con Butyriboletus subappendiculatus, cugino primo che però cresce sotto le conifere in particolar modo sotto Abete bianco. Ha un gambo obeso da giovane, poi cilindrico e non radicante, giallo ma con più o meno leggero viraggio al tocco o al taglio. A volte il viraggio può esser assai rapido di colore blu intenso. Cresce prevalentemente nei boschi di conifere o al più nei misti Abete-Faggio. Tipico delle Alpi ed Appennino Settentrionale.

Altri possibili sosia sono:

Buturiboletus regius, dal gambo e spugna ugualmente gialli ma dal cappellodi colore rosa-porpora. Scopri le caratteristiche di questo fungo nell’apposita scheda → Butyriboletus regius, il Porcino Reale

Caloboletus radicans, cresce nello stesso habitat del B. appendiculatus ma differisce per il cappello di colore grigiastro, beige-grigiastro-marroncino, gambo giallo e totale assenza di colori rossicci, oltre che per il sapore decisamente amaro.

Butyriboletus fechtneri vegeta in boschi caldi di Castagno-Quercia, più sporadicamente misti con anche Faggi, raramente sotto conifere, per lo più sotto Abete Rosso e quasi sempre su suoli calcarei. Il suo cappello è vellutato-feltrato-pruinoso-sericeo di colore grigio-biancastro-crema, talvolta può avere sfumature rosate che potrebbero farlo somigliare al B. regius. Commestibile dopo cottura.

Altri Boleti che potrebbero esser confusi, sono quelli dai colori rossicci, in ogni caso però, per confonderli, bisogna esser davvero molto distratti e poco attenti ai caratteri distintivi dei funghi. Tra gli altri:

  • Caloboletus calopus, considerato non commestibile perché amaro;
  • Neoboletus erythropus syn. Neoboletus luridiformis, commestibile dopo cottura, caratterizzato da cappello marrone feltrato e pori di colore rosso vivo, oltre che dal piede rosso anziché giallo;
  • Cyanoboletus pulverulentus, fungo di qualità mediocre con pori tendenti al rosso;
  • Imperator torosus sin. Boletus torosus, non commestibile, probabilmente velenoso, ha un cappello color giallo poi giallo-verde e crema-rossastro. Gambo giallo con reticolo, rosso con l’età. Vira al blu-violaceo rapidamente al tocco con tendenza a virare al rosso alla base del gambo. Cresce prevalentemente tra Castagni-Querce-Faggi in boschi caldi a terreno calcareo;
  • Rubroboletus dupainii, commestibile RARO, quindi da non raccogliere, dal caratteristico cappello rosso carminio lucido e pori rossi che si macchiano di blu al tocco;
  • Rubroboletus rhodoxanthus, velenoso da crudo, commestibile da cotto, cappello biancastro con sfumature rossastre, leggermente feltrato, pori rossi, rosso-arancio, rosso-sangue e gambo giallo vivo all’apice, reticolato di rosso. Si macchia di blu al tocco, vegeta sotto castagno e quercia;
  • Rubroboletus rubrosanguineus / Suillellus rubrosanguineus, probabilmente velenoso, ha cappello color caffelatte chiaro-camoscio, pori rossi e piede rosso.
  • Rubroboletus satanas, velenoso, ha cappello biancastro, bianco-verdastro, bianco-grigiastro, diventa blu alla manipolazione. Ha pori rossastri e gambo tozzo, ingrossato alla base, color giallognolo o giallo-arancio-rossastro alla base, ma rosso in generale, soprattutto nella parte centrale. Cresce su terreni calcarei, in boschi termofili-caldi, prevalentemente tra i castagni, oltre ad altre latifoglie.

FOTOGALLERY DI BUTYRIBOLETUS APPENDICULATUS

IL BOLETO APPENDICOLATO / BOLETO DEL BURRO/BUTTER BOLETE

Butyriboletus appendiculatus Boletus appendiculatus Butter bolete
Butyriboletus appendiculatus, Butter bolete
Butyriboletus appendiculatus Boletus appendiculatus Butter bolete
Butyriboletus appendiculatus, Butter bolete
Butyriboletus appendiculatus Boletus appendiculatus Butter bolete
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